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  • 04 Feb 2019 (Aggiornamento)

La mossa di Zuckerberg. Integrare WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger

Zuckerberg vuole salvare Facebook. La mossa vincente, itegrare Instagram, Messsanger e Whatsapp. Per questo i fondatori di IG e WA sono andati via.

La mossa di Zuckerberg. Integrare WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger

La rivoluzione è in atto, ma è spinta dalla necessità di invertire una rotta che costringe Facebook a riconquistare le posizioni perdute nell’ultimo anno.

Zuckerberg ha in programma di integrare WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger e la mossa è dettata dalla necessità di far tornare Facebook, la piattaforma leader nel panorama dei Social Network. Del resto sono già molte le innovazioni adottate da Facebook negli ultimi mesi in questa direzione, come puoi leggere QUI.

Mentre tutte le autorità si muovono sulle parole di Scott Gallowey, che invoca maggior controllo sulle attività di Facebook, Google, Amazon ed Apple, Zuckerberg cerca il modo di accentrare in un unico sistema la messaggistica di Messanger, Whatsapp e Instagram. 

Sembra proprio questo il motivo per il quale i fondatori di Instagram e Whatsapp, dopo aver venduto a Menlo Park le loro creature in cambio di molti soldi e di un’adeguata libertà d’azione, hanno mollato il quartier generale di Mark.

WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger continueranno a funzionare come app stand-alone ma saranno unificate.

O almeno questa è l’indiscrezione più rilevante che filtra da alcuni stretti collaboratori di Menlo Park. I servizi continueranno a funzionare come app stand-alone, ma la loro infrastruttura tecnica sottostante sarà unificata. L’integrazione tra le 3 maggiori App di messaggistica significa riunire, sotto un unico controllo, 2,6 miliardi di utenti che potranno comunicare tra loro interagendo su più piattaforme simultaneamente.

La mossa ha il potenziale per ridefinire il modo in cui miliardi di persone usano le app per connettersi tra loro, rafforzando nel contempo la presa di Facebook sugli utenti ma sollevando anche dubbi, preoccupazioni e perplessità sulla tutela della privacy e sulla sicurezza.

Il piano è nelle fasi iniziali, l’obiettivo è completarlo entro la fine 2019 o all’inizio del 2020. Lo sforzo richiesto da Zuckerberg a migliaia di dipendenti di Facebook è di riconfigurare il funzionamento di WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger fin dai loro livelli più elementari, ordinando che tutte le applicazioni includano la crittografia end-to-end per proteggere i messaggi, che potranno essere visti solo dai partecipanti ad una conversazione.

In una recente dichiarazione ufficiale, Facebook aveva dichiarato di voler “costruire le migliori esperienze di messaggistica per gli utenti che vogliono un servizio veloce, semplice, affidabile e privato – aggiungendo che – stiamo lavorando per rendere la maggior parte dei nostri prodotti di messaggistica crittografati end-to-end offrendo nuovi modi per rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso tutte le reti“.

Zuckerberg sta adottando una mossa drastica che suscita critiche dall’Antitrust.

Zuckerberg deve fare utili e cucendo insieme l’infrastruttura delle 3 app, spera di aumentare l’utilità di Facebook e mantenere gli utenti molto più coinvolti nell’ecosistema dell’azienda. Per gli utenti, le nuove potenzialità d’interazione potrebbero ridurre il loro interesse per i servizi di messaggistica rivali, come quelli offerti da Apple e Google. Se gli utenti possono interagire più frequentemente con le app di Messanger, Instagram e Whatsapp, Facebook potrebbe anche essere in grado di aumentare la propria attività pubblicitaria o aggiungere nuovi servizi generatori di entrate.

Del resto è anche un modo per cercare di mettersi alle spalle 2 anni di debacle di Facebook riguardo alla violazione dei dati, con lo scaldalo Cambridge Analitica e alle Fake News, con le elezioni presidenziali e lo scandalo RussiaGate. Queste e altre questioni simili hanno rallentato la crescita di Facebook e danneggiato la sua reputazione, sollevando anche le smanie dei legislatori e dei regolatori di tutto il mondo, nonostante le scuse di Zuckerberg e le promesse di porre rimedio ai problemi che ci sono stati.

Forse è questo il motivo per cui i fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Krieger, hanno lasciato improvvisamente la compagnia lo scorso autunno, come avevano già fatto i fondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Acton.

Inevitabilmente, il piano di integrazione solleva domande sulla privacy, a causa del modo in cui i dati degli utenti possono essere condivisi tra i servizi. WhatsApp richiede attualmente solo un numero di telefono per la registrazione. Al contrario, Facebook e Facebook Messenger chiedono agli utenti di fornire la loro vera o presunta identità e una email. Abbinare gli utenti di Facebook e Instagram a WhatsApp potrebbe impedire l’uso dei servizi a coloro che preferiscono mantenere separato l’uso di ogni app. Ma, del resto, già adesso ogni App chiede ad ogni utente di integrare i contatti e gli amici che possiede sulle altre. 

Marc Rotenberg, presidente e direttore esecutivo dell’Electronic Privacy Information Center, ha detto che il cambiamento sarebbe “un risultato terribile per gli utenti di Internet” ed ha esortato la Federal Trade Commission, l’ente di regolamentazione della privacy dell’America, ad “agire subito per proteggere la privacy delle persone”.

E la faccenda solleva anche critiche non indifferenti sull’assenza di ogni controllo Antitrust sulle acquisizioni di Instagram e Whatsapp da parte di Facebook.

Per Facebook, la mossa offre anche nuove opportunità per generare nuovi utili da Instagram e WhatsApp. 

Come ogni marketers sa, WhatsApp attualmente genera poche entrate. Instagram produce entrate pubblicitarie ma nessuna dalla sua messaggistica. Un pubblico di utenti più coinvolto potrebbe portare a nuove forme di pubblicità o altri servizi per i quali Facebook potrebbe addebitare una commissione. Una nuova potenziale opportunità di business è Marketplace, un servizio popolare anche in Italia. Un pò meno negli Stati Uniti.

Appena le App di messaggistica saranno riunite, gli acquirenti e i venditori del Marketplace di Facebook potranno comunicare tra loro utilizzando WhatsApp, un servizio più immediato di Messenger.

Unificare l’infrastruttura per WhatsApp, Instagram e Facebook Messenger è tecnicamente impegnativo. 

A differenza di Facebook Messenger e Instagram, WhatsApp non memorizza i messaggi, ha bisogno di pochi dati dell’utente e impedisce lo spam, contenendo anche il fenomeno delle fake news, limitando il numero di inoltri dei messaggi. È l’unico dei servizi a utilizzare attualmente la crittografia end-to-end per impostazione predefinita. La messaggistica crittografata è stata a lungo supportata da difensori della privacy, che temono che governi o hacker possano accedere ai messaggi personali delle persone. Ma solleverà altri problemi per Facebook, in particolare in relazione alla sua capacità di individuare e frenare la diffusione di attività illecite o disinformazione.

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