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Video marketing: la guida per creare una strategia vincente, secondo YouTube

In questo post studiamo la strategia di video marketing consigliata da YouTube e vediamo come devi distribuire i tuoi contenuti.

Video marketing: la guida per creare una strategia vincente, secondo YouTube

Quick links

Il video marketing è la scelta giusta.

Quante volte hai sentito dire che ormai è fondamentale fare video per creare una presenza online?

Te lo dico senza giri di parole.

Chi lo afferma ha ragione: è vero, i video danno risultati pazzeschi.

Ma, al contrario di quello che alcuni vorrebbero farti pensare, può essere un po’ più complicato del previsto.

Il fatto è che prima di iniziare a registrare video devi sapere cosa fare nel dettaglio.

Non puoi procedere al buio.

Quello di cui hai bisogno è un percorso per imparare a creare video per il marketing.

In questo post troverai tutto quello che ti serve per iniziare:

  • Cos’è (davvero) il video marketing per aziende e personal brand
  • Perché i video sono così importanti nel 2019
  • Come fare video marketing con la strategia di YouTube

Sei attento?

Inizia a leggere.

Cosa è il video marketing?

Te lo dico subito.

Il video marketing non è buttare video online a caso, cercando di imitare qualche personaggio famoso.

Il vero video marketing consiste nel saper creare contenuti in grado di:

  • educare
  • ispirare
  • intrattenere.

Non devi necessariamente raggiungere tutti questi 3 obiettivi in un solo video.

Puoi creare tutorial per insegnare alle persone a fare qualcosa, mentre per ispirare e intrattenere potresti girare dei vlog.

Ma la vera questione non è questa. Almeno non ora.

La verità è che per fare ciò hai bisogno di una strategia, ragionata, che ti permetta di raggiungere degli obiettivi.

Quasi chiunque si è messo a registrare video – un po’ perché, “sai com’è, va fatto”.

In realtà moltissime di queste persone hanno preso una videocamera, un microfono e hanno iniziato a parlare del più e del meno sperando di diventare famosi.

Vuoi essere diverso? Lascia che ti faccia 3 domande:

  • Sai quali sono i (reali) motivi per cui dovresti iniziare a fare video?
  • Conosci la differenza tra video hygiene, hub e hero?
  • Sai come creare una strategia per aumentare le visualizzazioni?

Se hai risposto “no” ad almeno 1 di queste 3 domande, dovresti davvero continuare a leggere.

Prima di tutto rispondiamo a una domanda fondamentale.

Perché è importante inserire dei video nella content strategy?

Quest’anno, secondo Cisco, l’80% del traffico globale su Internet sarà generato dai video.

Si tratta di una crescita del 16% rispetto al 2014.

YouTube, Facebook, Netflix: siamo letteralmente circondati dai video. E la crescita sembra inarrestabile.

Ciò significa principalmente 2 cose:

  1. I video sono un formato a cui non puoi rinunciare se vuoi fare marketing nel 2019
  2. Le persone amano i video, un formato adatto a tenere viva l’attenzione.

La verità è che un contenuto di grande valore da solo può essere inutile, se non è veicolato con i giusti mezzi.

Devi sapere che il “contenitore” può fare davvero la differenza.

La probabilità che uno spettatore guardi un video per intero è drammaticamente più alta rispetto a quella che legga quello stesso contenuto in formato testuale.

Un video ben fatto necessita di meno sforzi per essere compreso.

Il primo passaggio per veicolare il tuo messaggio è proprio riuscire a trasmetterlo in maniera completa al tuo pubblico.

Devi adattarti alle sue esigenze.

Ovviamente queste esigenze cambiano a secondo dell’audience a cui ti rivolgi.

Ci possono essere persone che preferiscono post lunghissimi e dettagliati e altre, invece, che vogliono video brevi e pieni di effetti speciali.

Cosa devi fare?

Testare. Ma ancora prima di questo avere un metodo chiaro e stabilito per la creazione dei contenuti.

Strategia di video marketing: le 3 tipologie di video efficaci secondo YouTube

La parte più importante in un lavoro di video marketing è proprio la pianificazione dei contenuti durante l’anno.

Per riuscire a ottenere i risultati sperati è fondamentale procedere in modo ordinato.

In poche parole, pubblicare i video giusti al momento giusto.

Ma come si fa a decidere cosa e quando pubblicare?

strategia di video marketing

Secondo YouTube, le 3 tipologie di video che i creators devono produrre durante l’anno sono queste:

  1. Hygiene
  2. Hub
  3. Hero.

Adesso andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta.

Video hygiene (o help)

Cosa vuole sapere il tuo pubblico riguardo il tuo brand o il tuo settore? Quale può essere un contenuto rilevante 365 giorni all’anno? Per esempio, tutorial riguardante un prodotto, how-to, customer service, ecc. (YouTube)

Una volta che hai identificato la tua target audience devi capire quali sono le loro domande a cui puoi rispondere.

In termini pratici, devi capire cosa cercano – per esempio, su YouTube.

Ci sono diversi tool che ti possono aiutare in questa fase:

Quando avrai trovato una serie di argomenti popolari nella tua nicchia realizza dei video che rispondano in maniera completa a quella specifica richiesta.

Questi sono contenuti perfetti per educare la tua audience, cioè insegnare a fare cose oppure a pensare nel modo che ritieni giusto.

Prima di passare avanti voglio darti un esempio concreto.

One Plus, per chi non la conoscesse, è un’azienda cinese che produce smartphone. Su YouTube pubblicano diversi tipi di video.

Ecco un loro ottimo contenuto hygiene:

Video hub

Hai colto le intenzioni di ricerca dei tuoi spettatori e stai rispondendo alle loro domande. Ma come puoi far ritornare uno spettatore? E ora di guidare il pubblico al tuo contenuto hub. (YouTube)

Cosa sono i video hub?

Sono contenuti che sviluppi regolarmente e danno un motivo al pubblico per iscriversi al canale e tornare a guardare i video.

Esempi di video hub efficaci sono le serie a episodi settimanali.

YouTube consiglia di comunicare in modo chiaro la tua scaletta di pubblicazione, così da creare un’abitudine per i tuoi iscritti.

L’ideale è ideare format che ti permettano di dare una prospettiva sempre aggiornata sugli interessi del tuo target.

Potresti fare vlog, in cui intrattenere o ispirare le persone mostrando la tua vita e insegnando loro qualcosa.

In questo modo riuscirai a rafforzare la tua brand identity e a creare discussione intorno ai temi che ti interessano.

Cerca di posizionarti con opinioni forti e decise su argomenti-chiave.

Oltre a questo, per rendere i tuoi video subito riconoscibili, crea uno stile comunicativo definito:

  • mantieni un linguaggio visuale costante
  • utilizza un tone of voice adatto
  • racconta storie che permettano al pubblico di identificarsi.

Un altro esempio?

Eccolo, direttamente dal canale YouTube di Red Bull:

Video hero

Quale contenuto vuoi far arrivare a un pubblico più grande e vasto? Quale sarebbe il tuo Super Bowl moment? Un brand può avere solo pochi hero moments in un anno, come ad esempio eventi per il lancio di prodotti. (YouTube)

I video hero devono essere fuori dall’ordinario. Devono sorprendere lo spettatore.

Questo non significa che devi produrre per forza un video virale con effetti speciali e gente che fa cose pazzesche.

Certo, quello sarebbe un bel grande risultato.

Ma ci possono essere diversi altri tipi di contenuti hero:

  • live-stream di un evento
  • un annuncio importante
  • un video speciale per un evento particolare.

La cosa importante da capire è che, prima di tutto, dovresti andare a trovare tutti quei momenti dell’anno importanti per chi ti segue.

Poco importa se sei tu a creare questo momento oppure se sfrutti eventi come festività, competizioni o ricorrenze.

Chi segue il calcio sa benissimo che durante la stagione ci sono periodi carichi di hype.

Maggio, per esempio, è il mese in cui finiscono i principali campionati e si gioca la finale di Champions League, la coppa per club più prestigiosa.

Ecco, per un brand calcistico, quello può essere un momento ideale per creare un contenuto hero.

Per intercettare i momenti migliori nel tuo settore per creare un contenuto del genere, come consiglia YouTube, puoi usare Google Trends.

Allo stesso tempo dovresti monitorare i social, girare nelle community e parlare con il tuo pubblico.

Ovviamente anche questi tipi di video devono essere in linea con il messaggio che vuoi trasmettere.

L’obiettivo deve essere raggiungere quante più persone possibili per aumentare la brand awareness.

Chiudiamo con un altro esempio di One Plus? 🙂

Eccoti servito:

Come scegliere il miglior canale per la condivisione dei video

Abbiamo parlato molto di YouTube.

Effettivamente è la prima soluzione che ti viene in mente quando pensi a un sito dove caricare i video.

Esistono, tuttavia, diversi altri canali dove condividere video che non puoi sottovalutare:

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • Snapchat.

Una ricerca di Hubspot dimostra che sempre più persone (67%) vanno su Facebook per guardare video:

video marketing piattaforme

Addirittura, in America del Sud, Facebook (85%) sta raggiungendo YouTube (95%).

Cosa puoi imparare da questi numeri?

Nella tua strategia di video marketing devi riuscire a diversificare la distribuzione dei contenuti.

Pensa, prima di tutto, ai tuoi utenti: fai sondaggi per capire cosa vogliono e testa cosa funziona meglio.

Ovviamente devi tener conto anche delle caratteristiche delle singole piattaforme.

Quelle principali, in Italia, sono sostanzialmente 3:

YouTube

YouTube è un’ottima scelta per pubblicare contenuti più lunghi, di qualità e che richiedono maggiore attenzione.

Anche in Italia, negli ultimi mesi, la qualità dei video è drasticamente migliorata.

Tanti format hanno raggiunto il livello di alcuni programmi televisivi e, anzi, YouTube si sta trasformando nella nuova tv.

Questa è una bella sfida e un’enorme opportunità.

La sfida sta chiaramente nel dover creare video di alta qualità. Non parlo solo di qualità delle riprese, ma anche di buone capacità di esporre e intrattenere.

L’opportunità, neanche a dirlo, sta nell’aver a disposizione un audience abituata a consumare contenuti più strutturati.

Lascia che te lo dica.

La nostra soglia dell’attenzione è crollata: è più bassa di quella dei pesci rossi.

Ma questo non vuol dire che tu debba rinunciare a scrivere post da 4000 parole oppure a registrare video da 30 minuti.

Sono contenuti del genere che riescono a posizionarti come un esperto autorevole nella tua nicchia.

Ovviamente devono essere contenuti super-interessanti che scoppiano di valore.

Eppure non è tutto oro ciò che luccica.

Il problema è che l’algoritmo di YouTube è che punta a far consumare quanti più video possibile all’utente.

Dov’è il problema?

Molto spesso gli spettatori vengono risucchiati in un interminabile vortice di video che li porta lontanissimi dal tuo brand.

Perciò quello che puoi fare, una volta ottenuta l’attenzione, è portare le persone sul tuo sito web.

Quando li avrai portati nel tuo ecosistema avrai la possibilità di farli entrare nel tuo funnel, ottenere dati e creare una relazione.

Facebook

I video su Facebook, secondo TechCrunch, fanno registrare 8 miliardi di visualizzazioni al giorno.

Anche qui, insomma, parliamo di numeri davvero molto interessanti.

La principale differenza con YouTube è che, su Facebook, i video competono con altre tipologie di post (video e immagini).

Ciò significa anche che nel feed i video saltano di più all’occhio.

Scatena la tua creatività per sfruttare al massimo questo vantaggio e far risaltare di più i tuoi video nel feed.

Come?

Usa colori, temi e immagini che rendano subito riconoscibile il tuo brand nella foresta di meme e foto di gattini.

Tieni sempre presente la concorrenza agguerrita.

Puoi anche sperimentare formati diversi – per esempio, prova quanto i video verticali funzionano per il tuo pubblico.

L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione per quanto possibile.

Quando scrollano Facebook difficilmente le persone sono disposte a spendere davvero tanto tempo su un singolo contenuto.

Testa per individuare la lunghezza ideale dei tuoi video e la tipologia di contenuto migliore:

  • pillole informative su argomenti specifici
  • sketch divertenti
  • piccoli vlog per dire la tua su temi caldi.

Qualunque formato o tipo di video tu voglia testare tieni sempre presente un dettaglio molto importante.

85% dei video visti su Facebook sono riprodotti senza audio.

Ecco che, allora, i testi rimangono fondamentali:

  • titoli accattivanti, sia nel post che nel video, per attirare l’attenzione
  • una descrizione che spieghi all’utente i contenuti che troverà nel video
  • sottotitoli per permettere a tutti di seguire quello che si dice.

Instagram

Qui viene il bello.

Instagram è il social network del momento. Quello che forse non sai è che i video sono il tipo di contenuto che cresce di più su Instagram.

Il tempo trascorso a guardare video su Instagram è aumentato di oltre l’80% anno dopo anno, mentre il numero di video realizzati ogni giorno è aumentato di 4 volte rispetto allo scorso anno. (Instagram)

Le opportunità per caricare video sono principalmente 3:

  • feed
  • Stories
  • IGTV.

Se per ora IGTV non ha ancora preso piede, il feed e le Stories sono una incredibile fonte di potenziali spettatori.

Certo, c’è il problema delle limitazioni di tempo.

Ma proprio per questo dicevo che qui viene il bello.

Guarda alle limitazioni come uno stimolo continuo per la tua fantasia.

Non limitarti a fare quello che fanno gli altri: prova a pensare a format innovativi adatti ai tempi di Instagram.

Nelle Stories, per esempio, puoi sfruttare i tanti stickers a disposizione:

  • domande
  • sondaggi
  • emoji.

L’importante, anche in questo caso, è ricordare che i video partono senza volume.

Il play è automatico, perciò sarebbe bene evitare di inserire audio per i primi secondi del video.

Così eviterai di far perdere qualche passaggio agli utenti.

Conclusioni

Siamo alla fine.

Ora è tutto nelle tue mani: devi solo a iniziare a creare una strategia e a registrare video per la tua audience.

Ricorda, come ti ho detto, i contenuti devono seguire 3 principi:

  1. educare
  2. intrattenere
  3. ispirare.

Se ti rendi conto che un video non raggiunge nessuno di questi obiettivi, dovresti rifarlo da zero.

Solo se pretendi da te stesso il meglio e continui a testare, potrai sviluppare campagne di video marketing efficaci.

Tutto chiaro?

Fammi sapere nei commenti se hai mai fatto video per la tua azienda o il tuo personal brand e quali sono le lezioni che hai imparato :-))