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Vanity Metrics: facciamo chiarezza

Cosa sono le Vanity Metrics? Sono davvero così interessanti? Scopriamolo insieme!

Vanity Metrics: facciamo chiarezza

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Ciao!

Questo post ha un solo obiettivo: fare chiarezza sulle Vanity Metrics.

Se anche tu fai parte del mondo digitale ne avrai sentito parlare, ma probabilmente nel modo sbagliato.

Proprio così.

Analizzarle nel modo corretto infatti, potrebbe trasformarsi un vero e proprio vantaggio per te e per il tuo Profilo Instagram.

Ma diamoci subito dentro perché questo è uno degli argomenti più interessanti di tutti, almeno per me eh!

Ma sono sicuro che non appena avrai finito di leggere il post, mi darai ragione.

Iniziamo, ok?

Cosa sono le Vanity Metrics?

Per Vanity Metrics si fa riferimento al numero di Follower, Like e Commenti che riceviamo sui nostri social.

Selezionare queste metriche esclusivamente per il nostro Profilo Instagram sarebbe un errore, quindi dobbiamo vederle come delle metriche totali dei nostri Profili social di riferimento.

La domanda che tutti ci facciamo la prima volta che veniamo a contatto con un concetto simile è sempre la stessa: perché si chiamano proprio così?

Qual è il senso di queste metriche della vanità?

La risposta è molto semplice.

Nascono principalmente per dare sfogo ad una delle componenti più rilevanti nella vita di ognuno di noi: il nostro ego.

Inutile negarlo, gran parte di ciò che siamo e di ciò che facciamo è stato ormai trasportato all’interno del mondo virtuale e questo vale anche per il nostro ego.

Vogliamo che gli altri ci vedano, approvino ciò che facciamo e che ci seguano come fedeli apostoli.

In poche parole: amiamo pavoneggiarci con e senza un reale motivo.

Da qui il termine vanità.

Più riesci a creare engagement più sei importante, più il tuo ego aumenta.

La seconda domanda che ci poniamo una volta capito il significato dietro questo concetto è ancora più naturale.

Scopriamola nel prossimo paragrafo.

vanity-metrics

Queste metriche, possono dare un senso al nostro lavoro?

Dipende.

Sono moltissimi i fattori che possono cambiare di netto il rendimento di un nostro progetto personale o lavorativo.

In fondo, quando parliamo di marketing applicato al web, non possiamo mai avere una verità assoluta, ma soltanto relativa al nostro percorso ed al nostro operato.

Proprio per questo, ti consiglio di leggere gli articoli sul Web Marketing adesso, così da avere una idea chiara ed il più possibile omogenea sull’argomento.

In fondo, approfondire un tema specifico, non ha mai fatto male a nessuno, non credi?

Le Vanity Metrics sono utili o no?

La risposta anche in questo caso è molto semplice e parecchio scontata: dipende.

Facciamo un classico esempio.

Poniamo il caso io avessi un Profilo Instagram interamente incentrato sul Travel.

Dopo aver raggiunto i 100k ed una media di 50k fra like e commenti (sarebbe un sogno se fosse vero ed infatti è un esempio), inizio a sentirmi relativamente importante ed il mio ego sale alle stelle.

Bene adesso ho due strade da prendere: sentirmi figo e basta o provare ad utilizzare questi numeri per creare qualcosa.

Cerchiamo di analizzarle entrambe.

Quando le Vanity Metrics sono inutili?

Ho creato il mio Profilo da zero e con esso anche il mio pubblico di riferimento.

Ho una community che mi segue senza che io chieda nulla in cambio perché sono riuscito a farla appassionare ai miei post ed a vedermi come un punto di riferimento.

La community cresce sempre di più, sempre di più, fino quasi ad esplodere.

Vedo i numeri che faccio e provo ad analizzare quel poco di analytics che conosco.

Ho la certezza di avere una grande occasione fra le mani ma la vedo nel modo completamente errato.

Decido cioè di vantarmi a destra ed a manca per i risultati raggiunti.

Fine di una storia cosparsa di pura vanità.

Utilizzare le Vanity Metrics nel modo corretto.

Adesso analizziamo l’altra faccia della medaglia, un pò quasi alla Sliding Doors.

Riesco a conoscere in modo preciso il potenziale della mia community e del mio Profilo Instagram nato da zero ed arrivato adesso ad un risultato davvero interessante.

Studio approcci differenti chiedendo alla mia stessa community che tipo di contenuti preferisce rispetto ad altri.

Da questo momento in poi agisco su due fronti paralleli: promuovo i miei numeri a possibili hotel per future collaborazioni e resto in contatto costante con la mia community.

Inizio a chiudere collaborazioni su collaborazioni e di conseguenza, il mio Profilo Instagram inizia a diventare una reale fonte di guadagno perché mi permette di essere ospitato e pagato da ben 6 strutture ogni anno ed utilizzo lo spazio pubblicitario che ho creato, come fonte di visibilità per Brand con i quali chiudo rapporti lavorativi parecchio remunerativi.

In questo caso, ho utilizzato al meglio le mie metriche di vanità per trasformare qualcosa di apparentemente comune, in una fonte di reddito quasi automatica.

Non importa quanti Follower hai: conta come reagisci.

Come hai appena avuto modo di notare dall’esempio che ho appena fatto, non conta tanto il tuo pubblico ma a determinare o meno la qualità delle tue Vanity Metrics è soprattutto l’engagement che hai creato con la tua community.

Questo è stato anche il fenomeno di partenza del mondo dell’influencer marketing, composto da like e commenti che si convertono (tieni a mente questa parola perché la utilizzerò molto presto) in una determinata azione.

Infatti, senza una vera e propria strategia posta dietro i tuoi canali social, tutto si riduce ad un mero numero che può variare di mese in mese ma che in realtà non utilizzerai mai.

Andiamo al sodo: definiamo il giusto approccio.

Quello che hai appena letto, altro non è che lo scenario in cui ci troviamo.

Abbiamo definito in modo preciso cosa siano le Vanity Metrics e soprattutto abbiamo intravisto il modo in cui possono davvero tornarti utili.

Adesso è arrivato il momento di fare sul serio però, ok?

Convertire: sicuro di avere questo super potere?

Ne ho appena parlato qualche riga sopra.

Riuscire a far compiere una determinata azione ad un determinato pubblico è sicuramente uno di quei super poteri digitali che, anche se non ci crederai, è davvero alla portata di tutti.

Basta capire quando e soprattutto come utilizzarlo.

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Il classico esempio: la Chiara Ferragni dei bei tempi.

Bastava un suo post per generare delle conversioni che si trasformavano in acquisti dei capi o degli accessori dei Brand con cui collaborava.

Questo è il classico esempio di Vanity Metrics utilizzate in modo sapiente da Influencer e Brand.

Ma prima di capire a chi affidarci, dobbiamo porci una domanda: saranno mica tutti veri questi Follower?

Proprio così.

Prima di poter capire se queste metriche possano esserci utili dobbiamo capire se siano reali.

Ormai, lo sai anche tu, basta un bot e qualche euro per generare una marea di interazioni su un Profilo Instagram e tramutarle in un aumento di Follower.

Ma per capire se questi numeri siano reali o se siano frutto di un ego sempre più affamato, possiamo rifarci a piccoli e semplici trucchi da bar.

Basta semplicemente controllare il rapporto fra Follower e Likes su ogni foto per capire quanto i post abbiano un determinato impatto sul pubblico con cui vogliamo parlare.

Controllare il tipo di commenti che il Profilo scelto contiene sotto ogni post.

Non ci vuole moltissimo a capire che se il 90% dei commenti sono simili al classico “ehi, nice pic”, qualcosa non va.

Magari, per i più skillati, basterebbe semplicemente inserire il nome del Profilo all’interno di una piattaforma di monitoraggio online per notare se il Profilo abbia avuto una impennata alquanto sospetta nell’ultimo periodo.

Perché ti dico tutto questo però?

Il motivo è semplice: le Vanity Metrics non hanno un minimo ed un massimo.

Banalmente, potresti riuscire a convertire una percentuale di utenti maggiori collaborando con un Profilo con meno di 20k Follower, rispetto che ad uno con 200k.

Vanity Metrics per I Brand: come utilizzarle?

Fino ad ora abbiamo parlato di queste metriche solamente riferendoci al mondo degli Influencer, ma direi che adesso possiamo anche analizzare l’altra parte del Mercato, no?

Bene, mi piacere ricevere un colpetto di approvazione sulla spalla.

Grazie!

Ormai infatti, anche i Brand più importanti si prendono cura dei loro Profili Social in modi davvero interessanti.

Basta analizzarne tre o quattro tra quelli che conosci o che apprezzi di più per notare il loro modo di esporsi, di raccontarsi e di legarsi con il proprio pubblico.

Ma esattamente, perché anche i Brand fanno a gara per avere più Follower?

La risposta è sempre quella: brand awareness.

In fondo, se non esisti nessuno ti conosce.

Non credi anche tu?

Proprio per questo motivo, anche i Brand stanno seguendo da anni questo trend ma in modo particolare.

Cercano in tutti i modi di essere selettivi e verticali all’interno della loro nicchia.

Cosa intendo dire?

Vogliono esclusivamente parlare al loro target di riferimento, a quella community composta da persone che possono passare da utenti a clienti, senza che il Brand stesso debba sforzarsi più di tanto.

Banalmente, credi che dopo il boom avuto, un Brand come Supreme debba fare più fatica di altri per riuscire a vendere i prodotti che propone?

So che ne dubiti anche tu, tanto è vero che la maggior parte delle volte, chiudono sold out.

Proprio per questo i Brand sono spesso molto più accurati degli Influencers quanto di parla dell’aumento delle loro Vanity Metrics perché hanno un solo obiettivo: parlare con la persona che sarà più predisposta di altre a diventare cliente.

Conclusione

Bene, sei arrivato alla fine di questo post sulle Vanity Metrics.

Spero ti sia stato utile soprattutto capire quanto continuare a parlare della loro utilità o inutilità sia davvero relativo senza riflettere sul perché analizzarle o sul perché siano importanti.

Sono certo che da questo momento in poi, guarderai con un occhio diverso i numeri e le statistiche del tuo Profilo e dei Profili di Brand ed Influencer.

Analizza sempre, più che puoi e solo dopo, trai le tue conclusioni.

Come sempre, se questi post ti piacciono, ti invito a lasciare qui sotto la tua migliore mail per non perderti i prossimi e qualora non lo avessi ancora fatto, ti consiglio vivamente di dare uno sguardo al corso più completo ed avanzato d’Italia su Instagram.

Ovviamente, Instadvanced.

Noi ci leggiamo alla prossima.

Un grande abbraccio,

Rocco.