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User Generated Content: 6 idee per aumentare le conversioni del 74%

In questa guida agli user generated content vediamo perché dovresti includerli nella tua content strategy e come devi farlo nella pratica.

User Generated Content: 6 idee per aumentare le conversioni del 74%

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Gli user generated content sono intorno a noi.

Wikipedia è scritta da una community di volontari. I contenuti di Facebook e Instagram sono caricati dagli iscritti. YouTube è alimentato dai creators, utenti che decidono di investire tempo nel fare video.

Inizi a capire di cosa parliamo?

La comunicazione digitale, negli ultimi decenni, è stata investita da una vera rivoluzione: il web 2.0.

Con questo termine, come sintetizza bene la Treccani, ci riferiamo alla “seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet, caratterizzata da un forte incremento dell’interazione tra sito e utente”.

Blogforum social network sono i protagonisti di quest’immensa onda che ha travolto la vecchia idea di rete.

Chiaramente, in questo movimento, sono centrali i contenuti generati dagli utenti.

Vuoi saperne di più?

In questo post li analizzeremo nel dettaglio. Ecco cosa studieremo:

  • cosa sono e da cosa sono caratterizzati
  • perché sono importanti in una content strategy
  • come si spingono gli utenti a produrre contenuti
  • in che modo si scelgono i canali giusti per gli UGC.

Inizia a leggere.

Cosa sono gli User Generated Content?

  • Post
  • fotografie
  • video
  • recensioni.

Tutti questi sono esempi di user generated content.

Pensaci, sono il core business di tantissimi dei siti web di maggior successo degli ultimi anni:

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • TripAdvisor.

Vero, no?

Gli utenti producono contenuti che condividono con altri utenti su piattaforme pubbliche, alimentando quella che è una conversazione virtuale.

Parliamo di conversazione proprio perché uno dei motivi che spinge alla pubblicazione è proprio una sorta di senso di aggregazione.

Le persone si sentono parte di una vera e propria comunità – come può essere un’associazione, una squadra di calcio oppure un partito politico.

Ora, so che potresti pensare: tutti i contenuti creati da utenti sono UGC?

No, lascia che ti spieghi.

Gli SMS, per esempio, non sono user generated content. Il motivo è che questo tipo di contenuti hanno delle caratteristiche comuni:

  1. Sono gli utenti a produrre i contenuti, non l’azienda proprietaria della piattaforma o del prodotto sponsorizzato.
  2. I contenuti sono frutto della creatività degli utenti: non sono semplici ricondivisioni.
  3. Questi contenuti devono essere online e devono essere accessibili agli altri.

Da utenti a Citizen Journalist: come gli UGC hanno cambiato l’informazione

Cosa stavi facendo, a quest’ora, l’11 settembre 2001?

Quasi sicuramente non lo ricordi, ma sai benissimo che quel giorno tutto il mondo era sotto shock per l’attentato alle Torri Gemelle.

Diverse persone, in quelle ore drammatiche, scattò foto e registrò video che, successivamente, andarono anche in tv.

Caroline Dries, all’epoca una studentessa universitaria, catturò le immagini dei minuti successivi al primo impatto – registrando, in diretta, il secondo:

Altri testimoni corsero sul nascente world wide web, su quelli che oggi chiameremmo blog, a condividere le loro storie.

Oggi tutto questo sarebbe successo su Facebook, Instagram o Twitter. E ci avrebbe sorpreso poco.

Ma 18 anni fa quest’immensa quantità di user generated content segnò una svolta nel modo di fare giornalismo nella nostra epoca.

C’è chi fa coincidere con quell’evento la ribalta del citizen journalism. Wikipedia ne dà questa definizione:

Il giornalismo partecipativo è il termine con cui si indica la forma di giornalismo che vede la “partecipazione attiva” dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra moltitudini offerta da Internet.

Ci hai fatto caso?

In questa forma di giornalismo ritrovi tutte quelle che sono le caratteristiche dei contenuti generati dagli utenti di cui stiamo parlando.

Pensaci.

Se allora serviva una macchina fotografica o una videocamera per dare la propria testimonianza della realtà, nel 2019 basta uno smartphone o una minuscola Go Pro.

Ecco che gli utenti sono diventati citizen journalists.

Questo discorso ci aiuta a inquadrare bene l’incredibile potenza degli user generated content.

Allo stesso tempo ci permette di passare a un argomento fondamentale.

Perché gli UGC sono importanti nella tua content strategy?

Costruiscono fiducia e credibilità

Uno studio di Olapic dimostra che di fidiamo di più dei contenuti pubblicati da una persona. I messaggi aziendali, al contrario, fanno scattare un meccanismo di auto-difesa.

Secondo il Nielsen Consumer Trust Index, il 92% dei consumatori si fida più degli user generated content, non sponsorizzati, rispetto alla pubblicità tradizionale.

Questi contenuti sono percepiti come più autentici e onesti. Il motivo? Gli utenti che li condividono non sono pagati.

Aumentano il conversion rate

Test eseguiti su siti che danno spazio a recensioni e/o feedback e su altri che, invece, non ne hanno hanno dimostrato che questi UGC permettono di aumentare le conversioni del 74%.

88% dei consumatori si fida delle recensioni scritte da altri consumatori così come se fossero raccomandazioni di persone conosciute.

Si tratta di quello che Robert Cialdini chiama principio della riprova sociale: quando vedi tante persone sedute in un ristorante, cosa pensi della qualità del cibo in quel locale?

Ecco che tante recensioni positive diventano tante persone felice sedute al tavolo del tuo e-commerce.

Ti fanno risparmiare tempo

Quando gestisci un sito web hai sempre tanti problemi da risolvere. Anche se ti occupi del digital marketing di un’azienda sai che il tempo scarseggia di continuo.

Gli UGC ti danno una corsia preferenziale nell’autostrada verso contenuti straordinari e, soprattutto, efficaci.

Vuoi aumentare l’engagement dei tuoi post? Pensa che gli user generated content hanno un engagement rate superiore del 28% rispetto ai normali post aziendali.

Sai perché i brand si sforzano di diventare umani? Le persone vogliono comunicare con altre persone. Ecco perché i contenuti generati dagli utenti spaccano.

User Generated Content efficaci: 7 idee per incentivarne la produzione

Ok, tutto bello. Ma come si fa, nella realtà, a spingere gli utenti a produrre più contenuti belli, autentici, efficaci?

Prima di tutto chiediti dove è più facile comunicare con i tuoi utenti:

  • social media
  • sito web
  • newsletter
  • negozio fisico.

Cosa voglio dire?

Se hai una community molto affiatata su Facebook oppure su Instagram, sarebbe una buona idea sfruttare quei canali per chiedere agli utenti di produrre contenuti.

Al contrario, se non hai ancora una presenza online molto sviluppata, puoi pensare a delle campagne da mettere in atto nel tuo negozio, ristorante o bar.

Capisci, no?

Devi pensare a una strategia diversa in base ai luoghi dove i tuoi clienti si radunano.

Ecco una serie di consigli pratici che puoi applicare:

1 – Sfrutta la potenza degli hashtag

Scegliere gli hashtag è una fase fondamentale nella creazione di una strategia per crescere su Instagram. Eppure puoi sfruttarli anche per catalogare i post che ti riguardano.

Come? Puoi creare hashtag personalizzati per il tuo brand, in modo da permettere ai tuoi clienti di condividere contenuti con te più facilmente.

2 – Crea una piattaforma aperta

Sul tuo sito web hai un form per permettere agli utenti di inviarti contenuti? Se la risposta è no, dovresti pensare di implementarlo.

Il punto è che per farti inviare esperienze, foto e video dai utenti devi invitarli a farlo e devi renderlo più facile possibile.

3 – Condividi le migliori recensioni

La maggior parte di chi naviga online legge una o più recensioni prima di fare un acquisto. Le recensioni sono sicuramente il contenuto che, più di tutti, aumentano la credibilità.

Incentiva gli utenti a lasciarne e raccogli quelle che ti colpiscono di più per condividerle sui social network oppure sulle tue landing page.

4 – Fai mettere in gioco la tua community

Creare community è fondamentale per chi vuole fare marketing nel 2019. Oggi l’advertising tradizionale da solo non basta più: spesso, con lo stesso budget, una campagna di digital marketing è molto più efficace.

Quando avrai una community affiatata ti potrebbe bastare chiedere ai tuoi membri di raccontare la loro storia per veicolare quelli che sono i valori del tuo brand da un punto di vista diverso.

5 – Organizza un contest

Organizzare un contest ti permette di creare una competizione tra i tuoi utenti che andranno a generare in maniera naturale contenuti per te.

L’importante è mettere subito ben in chiaro cosa bisogna fare e cosa c’è in palio. Fai lavorare la fantasia e, se puoi, cerca di integrare l’online con l’offline.

6 – Piazza CTA in luoghi strategici

CTA significa call-to-action, cioè “chiamata all’azione”. In sintesi, devi dire in modo chiaro ai tuoi clienti cosa fare (e perché).

Qualche esempio? “Usa l’hashtag #prova per ottenere uno sconto del 20%” oppure “Condividi una foto con la nostra pizza e taggaci per avere una bibita in regalo”.

Cerca di inserire queste CTA nei posti in cui gli utenti guarderanno, sia online che offline:

  • bio di Instagram
  • camerini dei negozi di abbigliamento
  • sito web
  • tovagliette nei ristoranti.

Conclusioni

Siamo alla fine.

In questo post abbiamo fatto una panoramica sul mondo dei contentuti generati dagli utenti. Abbiamo visto che:

  • Il web (2.0) come lo conosciamo, da Facebook a Trip Advisor, è praticamente fatto da UGC.
  • Utilizzarli permette di costruire fiducia e credibilità, aumentare le conversioni e risparmiare tempo nella content creation.
  • Per incentivarne la produzione ti basta far lavorare la fantasia a dovere.

Tutto chiaro?

Lascia nei commenti qualche idea per aumentare la creazione di user generated content e, perché no, raccontaci qualche tua esperienza 🙂