Tumblr: la guida essenziale per iniziare a fare marketing su questo social

È visuale, ma non è Instagram. È micro-blogging, ma non è Twitter. È giovane, quindi non è Facebook. Scopriamo insieme Tumblr.

Tumblr: la guida essenziale per iniziare a fare marketing su questo social

Quick links

Stai pensando di sfruttare Tumblr per la tua strategia di marketing?

Può essere una buona idea, ma devi sapere che questa è una piattaforma molto diversa da quelle che usi ogni giorno.

Le immagini sono la benzina della dashboard, ma non è Instagram. I post sono brevi, ma non è Twitter. Le persone iscritte sono giovani, quindi non è Facebook.

Ok, scherzi a parte: Tumblr ha una sua lingua specifica. E se vuoi usarlo come si deve, bisogna conoscerla.

Te lo dico chiaro, se non vuoi fare la figura dell’imbucato alla festa scoperto da tutti devi prenderti del tempo per capire come presentarti su questo social.

Sei pronto?

In questo post vedremo:

  • Cosa è Tumblr e cosa lo rende particolare
  • Come si usa, nel pratico
  • Le 3 domande fondamentali per elaborare una strategia su Tumblr
  • Tumblr per il marketing: 3 regole da tenere a mente.

Partiamo.

Cosa è Tumblr?

Tumblr è una piattaforma di micro-blogging – come appunto, Twitter.

Mentre scrivo su questa piattaforma ci sono 473 milioni di blog, che contengono diversi tipi di contenuti:

  • foto
  • GIF
  • link
  • tracce Spotify
  • meme
  • video.

Queste sono alcune delle cose che si trovano su questo social ma ci aiutano subito a mettere in chiaro una cosa.

Tumblr è caratterizzato da una fortissima componente visiva: tienilo a mente, leggendo.

Quando è nato nel 2006, infatti, l’obiettivo di questo social network era dare spazio ai tumblelog, cioè blog dove invece dei muri di testo si trovassero aggiornamenti brevi.

Le immagini Tumblr, in effetti, sono diventate un vero e proprio tormentone di Internet.

Nel tempo, comunque, Tumblr ha avuto qualche problema con i contenuti per adulti.

A dicembre 2018 ne ha vietato la pubblicazione, ma in questo 2019 pare abbia perso circa 100 milioni di pagine viste.

In ogni caso, se sei interessato a saperne di più, lascia che ti spieghi come si usa Tumblr.

Come utilizzare Tumblr: 4 cose da sapere prima di iniziare

Come hai capito, Tumblr è un posto dove puoi pubblicare dei micro-contenuti, senza dover smanettare più di tanto.

Stai pensando di usare questa piattaforma? Puoi iniziare subito, è facilissimo. Vediamo insieme come si fa in modo professionale.

Lascia che ti spieghi quali sono le 4 cose da sapere per cominciare.

Registrarsi

La registrazione su Tumblr è molto semplice: ti basta andare sul sito ufficiale, cliccare sul bottone “Inizia” e inserire le informazioni necessarie.

registrazione tumblr

Prima di tutto devi indicare:

  • Email
  • Password
  • Username.

Dopo aver premuto su Registrati, dovrai inserire la tua età e completare la verifica anti-spam:

È tutto. Ora si inizia a fare sul serio.

Segui i tuoi interessi

Una volta che hai completato l’iscrizione a Tumblr arriva il momento di diventare subito attivi: dovrai scegliere i topic che ti interessano di più.

Ti basta cliccare sulle 5 o più categorie di contenuti che ti piacciono di più per vedere la tua dashboard popolarsi:

interessi tumblr

Una volta che hai selezionato ciò che ti piace puoi andare avanti.

Quali contenuti postare?

Ogni social network ha bisogno di contenuti specifici: l’ideale è dare un motivo ai tuoi follower di seguirti su quanti più canali possibile.

Ti consiglio di farti un giro su profili Tumblr simili al tuo o che comunque ti piacciono per trovare ispirazione.

Cerca di capire quali sono i contenuti che funzionano di più e poi inizia a metterci del tuo:

Puoi decidere di pubblicare:

  • Testo
  • Foto
  • Citazione
  • Link
  • Chat
  • Audio
  • Video
  • GIF.

Reblog e Like

Il centro di Tumblr è la dashboard: è lì che trovi tutti i contenuti e puoi interagire con gli altri.

dashboard tumblr

Come si fa? Essenzialmente in 2 modi:

  • Reblog (funziona in modo simile al retweet)
  • Like.

Inoltre, se hai già iniziato a seguire altri utenti, puoi anche inviare il post come messaggio privato.

A differenza degli altri social media più famosi e conosciuti, su Tumblr è dato più spazio alle interazioni che ai numeri (prova a cercare i follower di un profilo qualunque).

Come implementare Tumblr alla tua strategia: rispondi a queste 3 domande

Ok, ci siamo: una volta che hai il tuo account bisogna iniziare a costruire una presenza su Tumblr.

Come inserire questo nuovo canale nella tua attuale strategia di marketing?

Prendi carta e penna, concentrati e inizia a buttare giù idee.

Ci sono 3 domande che devi farti prima di aprire un account: saranno il faro che guiderà le tue azioni.

Ci sei? Eccole:

Qual è la tua audience?

Ciascuna tua comunicazione deve rivolgersi a un pubblico, cioè a un segmento di persone ben preciso. Non puoi sparare nel mucchio.

Chi parla a tutti non parla a nessuno.

La chiave è trovare una nicchia, studiare il pubblico che la popola e modellare uno stile di comunicazione su misura.

Ti faccio un esempio.

Se la tua nicchia è il mondo dell’università, avrai la possibilità di raggiungere un pubblico vasto e diverso:

  1. liceali
  2. matricole
  3. universitari
  4. fuorisede
  5. fuori corso.

Capisci che tutti questi sono potenziali lettori del tuo blog, per i quali potresti creare contenuti specifici: un liceale cerca una strada, mentre un fuori corso vuole consigli su come concludere in fretta gli studi.

A questo punto puoi decidere se rivolgerti in maniera verticale a un segmento particolare del pubblico oppure ipotizzare un piano editoriale più vasto.

Occhio, questo vuol dire che ci sarà più lavoro da fare.

Ma su questo torneremo più avanti.

Perché vuoi creare un blog Tumblr?

Una volta che sai o hai ipotizzato chi sia il tuo pubblico devi farti questa domanda.

Certo, Tumblr ha molto traffico: parliamo di oltre 370 milioni di visite mensili. Ma c’è bisogno di analizzare questi numeri.

Pensaci, a cosa serve pubblicizzare un rasoio elettrico in un asilo nido?

Contenuti, stile di comunicazione e mindset devono essere adatti all’ambiente, in questo caso virtuale, in cui ti trovi.

Tieni presente queste statistiche sugli utenti Tumblr:

  • Il 35% del traffico proviene degli Stati Uniti, seguono Inghilterra (5%), Canada e Brasile (4%).
  • 39% degli utenti ha meno di 25 anni.
  • Le immagini sono il contenuto che riceve il maggior numero di interazione, nonché il più presente sulla piattaforma (78%).

Chi curerà il blog?

Un blog Tumblr professionale ha bisogno di 3 C:

  • Contenuti
  • Cura
  • Costanza.

Chi ottiene risultati programma con la gestione dell’account. Altrimenti si tratta di un utente amatoriale.

Il discorso vale per qualsiasi progetto, online o meno, tu voglia lanciare. Tanto più per quelli che richiedono abbastanza effort, come appunto un blog.

Sono in grado di postare con regolarità, mantenendo la migliore qualità possibile e scrivere anche post lunghi?

Fatti questa domanda e rispondi nel modo più onesto possibile. Ricorda che curare Tumblr significa:

  • creare contenuti specifici per la tua target audience
  • valutare come vengono recepiti questi contenuti
  • migliorare e aggiornare il tuo piano editoriale.

Se non puoi impegnarti al massimo per tutto questo tempo, trova un collaboratore che possa farlo al posto tuo.

Qualunque sia la tua scelta, tuttavia, tieni conto di queste 3 regole per fare marketing su Tumblr.

Fare marketing su Tumblr conviene? 3 regole per farlo bene

Impara la cultura e il linguaggio di Tumblr

Sei abituato a comunicare su Facebook, Instagram e Twitter? Bene, questo è un altro mondo.

Per non sembrare un alieno atterrato da un pianeta distante 3 miliardi di anni luce devi calarti in tutto e per tutto nella realtà di Tumblr.

Questa piattaforma è popola da community di nicchia e sottocultura che hanno un proprio linguaggio – testuale e visivo.

Tienilo a mente quando decidi di fare advertising: le ads non sono percepite male come su tanti altri social, ma devono “parlare” la lingua degli utenti.

Guarda come esempio questa sponsorizzata di Starbucks:

Produci contenuti per millenials

Lo abbiamo già detto prima, Tumblr è una piattaforma che attrae sopratutto giovani e giovanissimi.

Ecco perché i contenuti che produci devono essere pensati per un pubblico che è:

  • sempre connesso
  • molto informato
  • smartphone-centrico.

Le classiche strategie di marketing potrebbero essere inefficaci su un tipo di audience così attenta ai trend e mutevole.

Ricorda, Tumblr è un’ambiente pensato per essere divertente e leggero – perciò non è adatto a tutti i brand.

Diventa parte attiva della community

Se stai cercando traffico per il tuo sito, Tumblr non è la scelta migliore: chi entra su questo social non lo fa per navigare altrove.

Tuttavia, puoi usare la piattaforma per fare brand awareness e creare relazione con i tuoi possibili clienti.

Crea contenuti che rispecchino il brand e interagisci con gli utenti, cioè:

  • segui
  • metti likes
  • reblogga.

In questo modo, inoltre, stimolerai la creazione di user generated content di cui, secondo ricerche recenti, il 92% dei consumatori si fida di più della pubblicità tradizionale.

Conclusioni

Abbiamo finito.

Lascia che te lo dica, se il tuo brand si rivolge a un pubblico giovane e ha un’estetica accattivante, Tumblr può essere davvero il posto ideale per emergere.

Tieni conto di tutto ciò che ti ho appena detto e segui con attenzione gli sviluppi sulla situazione di questo social.

Attualmente sta attraversando un momento di inflessione, ma le cose potrebbero cambiare.

Se non sai dove informarti, ti ricordo che su Marketers.media, oltre alle guide come queste, trovi anche news sul digital marketing.

Tutto chiaro?

Fammi sapere nei commenti se inizierai a usare Tumblr o, se lo usi già, cosa hai imparato durante la tua esperienza.