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Case Study: trasformare un prodotto invenduto nel più richiesto

È possibile trasformare un prodotto invenuto nel più gettonato di un e-commerce? Assolutamente sì ed in questo case study scoprirai come fare!

Case Study: trasformare un prodotto invenduto nel più richiesto

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Questo nuovo Case Study prodotto da Ale Bruzzi all’interno della Community Copymastery, ci mostra come utilizzare il copywriting seguendo una strategia ed una logica ben precisa, possa letteralmente far esplodere un e-commerce ed in particolare, possa trasformare un prodotto invenduto nel più richiesto!

Ma ora cominciamo!

Come bruciare letteralmente via un prodotto invenduto nel giro di una settimana!

Esatto avete capito bene, non c’è nessun clickbait, è proprio così.

Partiamo dalla questione lato cliente.

Uno dei problemi principali di chi lavora nel commercio sono le rimanenze.

Sono una spina nel fianco non indifferente, perché quando acquisti non sai mai cosa andrà di più e cosa meno e se un articolo non va per niente è un problema perché rimane, diventando una spesa e non un ricavo, una spesa che peraltro non si riesce a smaltire.

Se prendiamo poi un prodotto anche costoso e particolare la cosa si complica.

A questo punto se vi chiedessi che cosa fareste voi sono sicura che molti opterebbero per questa opzione: fare un bel saldo e vedere come va. 

Sapete che vi dico io? Assolutamente no.

Bisogna sempre analizzare il contesto, in questo caso si parla di un negozio di articoli particolari e di nicchia, con un prezzo medio alto e che quindi si presta ben poco all’ottica del saldo.

Se il prodotto non è andato ci sono sicuramente dei motivi, quindi per prima cosa analizziamo la situazione.

Si può cercare di migliorare la posizione, si può cercare di migliorare l’esposizione, ma l’arma più potente che abbiamo come sempre è migliorare la percezione da parte dell’utente.

Questo prodotto avrà sicuramente delle peculiarità che possiamo esaltare, che possiamo raccontare ed esporre visivamente e testualmente in modo da differenziarlo e dargli valore.

Ed è qui che il Copy si fonde con la Strategia ed entro in gioco io! 

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Cosa ho fatto?

Le foto che potevo fare dal vivo non rendevano per nulla, non c’erano le possibilità di esaltare il prodotto e ripreso così com’era nudo e crudo non aveva nessun tipo di valore aggiunto.

Serviva un contesto adeguato, per dimostrare l’utilità, la particolarità e l’utilizzo del prodotto.

Così ho ricercato informazioni dal cliente e online, in modo da trovare materiale utile in grado di mettere in risalto il più possibile il design di questo prodotto e la sua utilità, che era peraltro molto originale.

In questo modo, ho rivisto e migliorato due concetti della comunicazione di quel prodotto: originalità ed usabilità.

Dopodiché il Branding insegna che quando vai a proporre un prodotto o un servizio non devi tanto parlare delle caratteristiche in quanto tali, ma devi riuscire a far percepire alla persona cosa otterrà con quel prodotto o servizio.

In questo caso non si parlava solo di ottenere un prodotto diverso dal solito, ma lo status che ti conferiva: l’essere diversi, originali, l’avere stile, possedere un oggetto che in pochi hanno mai visto e che in pochi hanno.

Portare dunque valore al design originale, mettere in luce la particolarità che poteva essere sfoggiata al lavoro, durante un meeting o in qualsivoglia luogo comune, donando una conseguente marcia in più a chi lo utilizzava.

La stesura del copy e la scelta del contenuto visual sono quindi state declinate a questa strategia e a questi cardini, programmato e diffuso organicamente sulla pagina Instagram e Facebook del cliente, con il quale già da un anno lavoriamo per far sì che rappresenti al meglio il Brand e il lavoro svolto, il prodotto è andato completamente esaurito nel giro di una settimana dalla pubblicazione.

Pensate esponenzialmente se questo fosse stato il prodotto di punta del cliente e fossero stati spesi soldi in advertising.

Questo fa capire che tutta la differenza sta innanzitutto nello studio del Brand, del consumatore, e della comunicazione combinata tra copy e visual.

Se si riesce a fare tutto questo fatto bene, allora si sta facendo Marketing fatto bene.

La mia soddisfazione? Vedere lo scaffale vuoto ovviamente. 

Conclusione

Questo Case Study ha veramente sottolineato quanto utilizzare il giusto copy ed una delle leve più importanti come il valore percepito possa realmente ribaltare lo stato delle cose.

Se questo Case Study ti è piaciuto, ti consiglio di leggere quelli che abbiamo già pubblicato sul blog, così da avere sempre delle strategie efficaci a portata di mano!

In fondo, questi post altro non sono che delle micro lezioni di Marketing pratico che sicuramente possono cambiare in meglio il tuo lavoro ed il tuo approccio!

Ci leggiamo alla prossima!