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Storytelling aziendale: 3 lezioni da Airbnb da applicare subito

Andresti a dormire a casa di uno sconosciuto, condividendola con lui? Probabilmente no. Eppure è quasi certo che tu…

Storytelling aziendale: 3 lezioni da Airbnb da applicare subito

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Andresti a dormire a casa di uno sconosciuto, condividendola con lui?

Probabilmente no.

Eppure è quasi certo che tu negli ultimi anni abbia usato più volte Airbnb, che di fatto propone un’idea simile.

Nel loro cammino verso il successo lo storytelling aziendale ha avuto un ruolo fondamentale.

In pratica hanno creato un’idea di viaggio totalmente diversa da quella solita, riuscendo a far accettare l’idea di condividere la casa con uno o più estranei.

In che modo?

In questo post andiamo a vedere 3 lezioni pratiche che possiamo imparare e applicare sin da subito alla nostra comunicazione.

Sei pronto?

Partiamo!

Lezione #1: Trova un avversario, subito

“Forget Hotels”.

Airbnb si è lanciato nel mercato dell’ospitalità con questo messaggio: chiaro, diretto, semplice. “Dimenticati degli hotel”.

Era il 2007.

10 anni dopo Airbnb ha letteralmente rivoluzionato il settore, cambiando le “regole del gioco”.

Come?

  • Offrendo prezzi più bassi.
  • Presentando un’esperienza diversa.

L’esperienza negli hotel è molto spesso “asettica”: ci si limita a stare nella propria camera e al massimo si mangia con una massa di sconosciuti.

Airbnb, sfruttando un trend diffuso, ha iniziato a offrire qualcosa di diverso.

“Travel Like A Human”, detto con parole loro: più importanza alle relazioni umane, quelle tra host e viaggiatori.

Hanno dato a un target ben preciso di viaggiatori quello che cercavano: un’esperienza più autentica.

È una legge del copywriting.

Anche tu dovresti avere chiaro sin da subito chi sono i tuoi “nemici”: crea storie che mettano in evidenza quello che ti rendono migliore per chi ti ascolta.

Lezione #2: “Vendi” la tua visione del mondo

Attenzione, non basta un nemico.

Quando diciamo che un copywriter deve trovare un nemico non intendiamo dire che debba attaccare direttamente un competitor per screditarlo.

Pensaci, chi sceglie un hotel sceglie tutto quello che rappresenta:

  • un’esperienza standard;
  • garanzie di qualità;
  • servizi inclusi.

In definitiva, sceglie una visione del mondo più conservativa – e, spesso, ha molti soldi da spendere.

Nel 2013 Airbnb ha rivoluzionato il suo storytelling.

Niente più “guerra aperta” agli hotel, ma “Belong Anywhere” – “appartieni ovunque”.

Un messaggio di apertura e inclusione, che ha posizionato in modo ancora più chiaro Airbnb dalla parte di chi vuole un mondo senza barriere.

Un cambio di storytelling accompagnato da progetti come OpenHomes – una community di persone disposte a offrire un alloggio gratuito a chi è costretto ad abbandonare la propria casa.

“In questi tempi in cui spesso le nuove tecnologie creano una certa distanza tra le persone e intaccano la fiducia, la community Airbnb utilizza invece la tecnologia per riunire”. (Airbnb)

In definitiva, quello che devi fare è creare la tua visione del mondo e diffonderla attraverso le storie che racconti.

Certo, non serve una visione così ad ampio raggio come quella di Airbnb.

Capisci, no?

Può bastare offrire una visione diversa dell’ambito in cui operi, sovvertendo luoghi comuni e pregiudizi diffusi.

Lezione #3: Non sottovalutare il potere delle immagini

Ma come si diffondono le storie che ci definiscono?

“Con le parole”, stai pensando.

Vero, altrimenti non saremmo qui: ma a volte una fotografia ben fatta oppure un logo che rimane in mente hanno un impatto molto maggiore.

Lascia che ti racconti un aneddoto su Airbnb.

Nel 2009 Airbnb aveva un altro nome: Airbedandbreakfast. Da poco tempo un investitore aveva messo soldi nel progetto, che si stava allargando ad altre città americane. Tuttavia i risultati a New York non erano ancora soddisfacenti.

I co-founder Brian Chesky e Joe Gebbia decisero di affittare una fotocamera da $5,000 e andare in giro facendo foto alle camere.

Fu un successo.

Applicarono la stessa idea al resto delle abitazioni Airbnb in giro per il mondo: nel 2012 collaboravano con 2000 fotografi freelance e avevano 13000 foto scattate.

I risultati parlano da soli:

Fonte

Anche per trasmettere al meglio il cambio di storytelling Airbnb si è affidata al potere delle immagini:

“L’appartenenza è l’idea che definisce l’anima di Airbnb ma fino ad ora non l’avevamo espressa al meglio. Per rappresentare questa sensazione, abbiamo creato un nuovo simbolo per Airbnb. Un simbolo che si ispira alla nostra community, un simbolo per le nostre finestre, le nostre porte e per i nostri valori condivisi”.

Bélo, il simbolo che il sito web ha adottato nel 2014, una “a” stilizzata.

Rappresenta l’idea di poter “trovare ovunque un posto al quale appartenere” – qualcosa di molto diverso rispetto a un hotel, no?

In conclusione, definisci al meglio il tuo messaggio e declinalo in vari modi per rafforzare la tua capacità di comunicarlo.