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  • 30 Gen 2019 (Aggiornamento)

Potrà mai l’IA sostituire i copywriter umani? Ancora no ma …

La creatività ha sempre permesso alle persone di inventare idee geniali e con queste dare vita a progetti grandiosi.…

Potrà mai l’IA sostituire i copywriter umani? Ancora no ma …

La creatività ha sempre permesso alle persone di inventare idee geniali e con queste dare vita a progetti grandiosi. In definitiva, la creatività è stata sempre fondamentale in ogni tipo di business, così come nella pubblicità.

Ma con l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) le cose stanno cambiando. La priorità si sta spostando verso la velocità dell’elaborazione dei dati e delle statistiche, con la conseguente veloce e puntuale produzione di contenuti adeguati. 

La tendenza sarebbe dimostrata dai dati. L’Intelligenza Artificiale applicata nel web marketing, nel 2021 varrà 412 Miliardi di Dollari. Di conseguenza anche il copywriting è condizionato dalla tendenza. Perché?

Le aziende hanno bisogno di contenuti chiari, ben studiati, fortemente emozionali per poter incoraggiare gli utenti ad acquistare un prodotto. Ma se prima questo era il terreno di gioco preferito dai copywriter, oggi questo genere di attività è svolto da un programma per computer che fornisce contenuti automatizzati. L’uomo si occupa solo di dati e statistiche. 

Quale sarà lo spazio per la creatività degli esseri umani nel settore del content marketing? Saranno soppiantati dall’AI? 

Non c’è dubbio che l’IA ha fatto molto comodo alla pubblicità. I software  sono molto più veloci ad elaborare i dati, gli algoritmi sono stati addestrati per analizzare contenuti scritti e vocali e per aiutare le aziende ad identificare gli annunci più rilevanti per gli utenti, contribuendo efficacemente al successo di una campagna pubblicitaria.

L’IA può aiutare a capire quali parole avranno più effetto su un potenziale cliente e consigliare di espandere o restringere un determinato concetto, o può aiutare a scegliere immagini simili a quelle più gradite. Il risultato è che le aziende ottengono contenuti di qualità in una frazione del tempo impiegato normalmente.

Ma l’IA resta pur sempre una macchina priva di emozioni. Quello che l’IA non può fare è generare contenuti che possano produrre un impatto emotivo, elaborare idee originali. Siamo fortunati, gli scienziati sono d’accordo nel ritenere che un software o un algoritmo non possono (ancora) raggiungere la complessità e spesso la sottigliezza del linguaggio umano.

L’intelligenza Artificiale è intelligente, ma non apporta alcuna creatività effettiva al contenuto che genera, poiché la creatività richiede intuizione ed empatia che sono ancora prerogative totalmente umane. Evviva, è ancora troppo presto per creare dei computer che possano avere delle cosidette idee originali al nostro posto.  

Tuttavia, anche se l’IA potrebbe sostituire i copywriter umani soltanto in prossimo futuro ancora lontano e i siti Web che forniscono servizi come HireRush o SearchEngineLand richiedono sempre servizi di copywriting prodotti dagli umani, le aziende possono già beneficiare dalla collaborazione tra software e persone per poter interagire meglio con i potenziali consumatori e alla fine costruire un brand fruttuoso e produttivo impiegando meno tempo. 

Alcune aziende stanno già beneficiando di tali vantaggi. Ad esempio, la piattaforma IBM, aumentando la propria esperienza nella pubblicità sull’IA, può garantire alle agenzie pubblicitarie un miglior adattamento dei propri contenuti in base ai requisiti, ai bisogni e ai desideri dei propri clienti. Un’altra agenzia pubblicitaria utilizza la tecnologia IA-powered per il riconoscimento facciale. In questo modo può sapere la reazione delle persone di fronte ad una gigantografia alla fermata dell’autobus o un cartellone 6X3 nel centro di Londra. Attraverso i dati ricevuti, l’agenzia può migliorare la versione successiva dell’annuncio.

In conclusione, la collaborazione con l’IA potrà fornire stimoli di crescita ai copywriter umani, li incoraggerà a migliorare le loro capacità, a scoprire il potenziale che sta dietro alla creatività umana, a cercare nuove idee anche in campi inaspettati e a sviluppare nuovi concetti. Speriamo.