Il SEO Copywriter è una figura fondamentale, oggi, per qualunque business online: deve sapere sia come funziona il posizionamento sui motori di ricerca che come scrivere contenuti efficaci.

Il SEO Copywriting, in poche parole, è l'incontro tra le tecniche di copywriting e quelle proprie della SEO, ovvero dell'ottimizzazione per motori di ricerca.

In questo post andremo a vedere, in pratica, quali sono i passaggi necessari per comparire in alto nelle ricerche e ottenere più visite sul tuo sito.

Capirai che abbinando il traffico proveniente da Google alle giuste tecniche di copy potrai aumentare i tuoi guadagni: più clienti interessati, più vendite.

Per prima cosa, capiremo come fare Keyword Research, con una serie di tool gratuiti – potrai iniziare subito a scrivere per il web.

(Se non sai cosa sia una parola chiave, non preoccuparti, lo capirai tra poco)

Successivamente scopriremo le migliori tecniche SEO per un articolo perfetto. Te lo diciamo da subito: tante delle cose che trovi sul web a riguardo sono obsolete. Qui troverai un approccio creativo e moderno: insomma, niente ripetizione delle keywords fino allo sfinimento.

Bene, sei pronto a entrare in questo nuovo mondo?

Partiamo!

Ricerca parole chiave gratis: fare keyword research in 3 mosse

La ricerca delle parole chiave è il primo, fondamentale passo per creare un blog o, più in generale, pensare a un'attività di content marketing online.

Non è semplice.

In giro trovi tonnellate di tutorial e sembra che ognuno dica cose diverse e incomprensibili. Quasi nessuno ti dice esattamente come devi comportarti quando inizi la keyword research. Danno troppe cose per scontate e ciò rende difficile capire cosa fare.

Ecco perché abbiamo deciso di darti un quadro completo e sintetico:

1 – Cosa sono le keywords (e perché sono importanti)

Detto in maniera semplice: è ciò che l'utente scrive nella barra di ricerca del suo motore di ricerca.

Non lasciarti ingannare dal termine: le parole chiave non devono corrispondere necessariamente a una singola parola. In inglese esiste la differenza tra “keyword” e “keyphrase” – che corrisponde a più parole.

Ti sei mai chiesto perché esistono tanti siti che, praticamente, non vengono letti da nessuno?

Non basta scrivere contenuti pazzeschi. La fortuna o il fallimento di un blog passa anche da un'attenta keyword research. È fondamentale analizzare le ricerche degli utenti per comprendere cosa vogliano effettivamente leggere.

Come si fa?

2 – Come scegliere le parole chiave giuste

Andiamo a vedere come trovare parole chiavi efficaci, che portino traffico – al tuo sito web o a quello per cui lavori.

Non basta trovare keywords con un alto volume di ricerca.

Ecco perché è importante che tu conosca la teoria della long tail keyword (parola chiave a coda lunga): all'aumentare delle parole digitate diminuisce il volume di ricerca, ma aumenta il grado di intenzionalità e consapevolezza dell'utente.

Facciamo un esempio?

Una parola chiave potrebbe essere “calcio”. Una long tail correlata, invece, potrebbe essere “pallone da calcio in cuoio”.

In sintesi, la parola chiave a coda a lunga è più specifica e, per questo motivo:

  • ha meno ricerche
  • è più facile posizionarsi
  • gli utenti che otterrai saranno più interessati

Ecco due strumenti che puoi iniziare a usare da subito per trovare keywords:

Google Keyword Planner. Con questo strumento hai tre possibilità: 1. cercare idee per parole chiave; 2. fare una stima del traffico per una specifica keyword; 3. moltiplicare un elenco di keywords. Quella che più ci interessa è la prima: inserisci una parola chiave, anche generica, e ti verrà restituito un elenco di keyword correlate con relativo traffico.

Ubersuggest. Il funzionamento sostanzialmente è identico a quello che ti abbiamo appena descritto. Puoi usare il servizio che ti sembra più adatto a te o, semplicemente, usarli entrambi per fare delle comparazioni.

3 – Elabora un piano editoriale

Abbiamo quasi finito con la parte più “noiosa”.

Concluso il lavoro di ricerca e scelta, individua una serie di keyword principali e per ciascuna di esse costruisci una cornice di keyword correlate che permettano di approfondire l'argomento principale.

In linea di massima, la parola chiave principale sarà più generica e con un volume di ricerca maggiore. Dovrà comparire nel titolo dell'articolo e nelle prime righe, in modo da rendere subito chiaro di cosa parla. Le keyword correlate, invece, andranno a costruire lo “scheletro” del testo (intestazioni e corpo).

Successivamente verrà il momento di iniziare a pensare a un Piano Editoriale SEO. Si tratta di un documento dove andrai a mettere nero su bianco la tua strategia di pubblicazione: quanti articoli, su quali argomenti, quando, ecc.

Ancora una volta, puoi crearlo dove e come ti pare. L'importante è che contenga tutte le informazioni necessarie:

  • titolo dell'articolo
  • keyword principale
  • keyword correlate
  • intento di ricerca
  • data di pubblicazione

Non porti obiettivi troppo irrealistici.

Se sai di poter scrivere al massimo 1 articolo alla settimana, rispetta questo limite, ma rispettalo con costanza. Il vantaggio di avere un piano è che, con un buon lavoro di SEO out-page, vedrai presto i primi risultati.

Ottimizzazione SEO: come scrivere per il web in 4 passi (dalla A alla Z)

Adesso abbiamo le nostre keywords: in pratica, sappiamo di cosa parlare. Ma, ovviamente, un buon progetto di ottimizzazione SEO passa (anche) dalla scrittura di contenuti di altissimo livello.

Tieni in mente un concetto: il tuo obiettivo deve essere sempre e comunque dare informazioni di valore a chi ti legge. Dimentica tutte le tecniche di Black Hat SEO che puoi trovare su Internet: semplicemente, non funzionano (o, almeno, non più).

Adesso andremo ad analizzare il processo di scrittura di un articolo SEO dalla A alla Z, con indicazioni chiare ed esempi pratici.

Sei pronto? Il tuo approccio alla scrittura web sarà completamente stravolto.

1 – Scrivi tutto quello che sai (senza soffermarti troppo)

Ciascuno ha le sue tecniche di scrittura, ma per iniziare questa è molto probabilmente la migliore. Semplicemente scrivi, avendo sempre in mente il tuo obiettivo: dare informazioni di valore agli utenti.

Ora, starai pensando che potrai scrivere di pochissimi argomenti. In fondo, nessuno ha una conoscenza così vasta da poter pensare di poter parlare di qualsiasi cosa.

Ti sbagli.

Specializzarti in un certo campo non vuol dire diventare una enciclopedia vivente. Ci sarà sempre qualcosa di nuovo da imparare e trattare.

La tua principale abilità deve essere proprio capire come “stare sul pezzo”:

  • tieniti informato sulle notizie di settore;
  • costruisciti una tua lista di fonti affidabili;
  • capisci come ottenere informazioni di qualità.

Capisci, no? Non sarai mai un “tuttologo”. Devi essere bravo a informarti per poi dare un quadro completo a chi ti legge.

Ma adesso è il momento di entrare nel vivo della questione: come si inizia a scrivere un articolo SEO?

Informati, se non conosci l'argomento. Puoi usare vari strumenti: il principale, ovviamente, è Google. Ma online, ormai, trovi di tutto: enciclopedie, libri, video-lezioni.

È sempre bene analizzare la SERP (la pagina dei risultati) della keyword per cui ti vuoi posizionare. Guarda almeno i contenuti dei primi 10 articoli posizionati. In questo modo potrai capire cosa vogliono gli utenti, cosa offrono i competitor e, quindi, cosa puoi offrire di più tu.

Datti una struttura (almeno mentale). Il primo passo per scrivere bene è avere chiaro quello che si vuol dire. Pensa bene a come strutturare il tuo articolo. Il consiglio è creare già almeno dei macro-paragrafi (headings), in base alle keyword correlate che hai precedentemente trovato.

Puoi usare un altro tool come Answer The Public per entrare nella mente degli utenti e capire quali siano effettivamente i dubbi riguardo un preciso argomento.

Scrivi. Come si supera il “blocco dello scrittore”? Scrivendo. Sembra un paradosso, ma non lo è: l'importante è buttare giù il muro bianco che ti trovi di fronte. Non pensare troppo alla forma e ad altri dettagli – li modificherai in un secondo momento.

2 – Rivedi il tuo testo, con attenzione

Immagina: hai la tua massa di testo, come se fosse un blocco di pietra, ora è il momento di rifinirlo per dare vita alla tua scultura finale.

È un passaggio fondamentale. Non lo sottovalutare.

Tieni a mente qualche punto fermo quando rivedi quello che hai scritto:

  • stai attento alla grammatica (se commettessi errori, potresti non essere credibile);
  • se puoi dire la stessa cosa con meno parole, fallo;
  • se puoi dire la stessa cosa in maniera più semplice, fallo.

Devi dare una struttura ben definita al tuo articolo, in modo tale che sia facilmente navigabile per l'utente. Dopo l'introduzione, che dovrebbe far capire subito di cosa parli, dovresti pensare a dei piccoli “sotto-capitoli”.

Perché?

Semplicemente, il lettore del web si stanca molto presto di testi lunghissimi, senza alcuna divisione. Ecco perché è fondamentale strutturare il tuo post in maniera intelligente.

Ogni paragrafo non dovrebbe superare le 3-4 righe e dovrebbe esprimere un solo concetto preciso. Usa frasi semplici, che ti aiutino a dare un buon ritmo al tuo testo.

Cerca di creare una sorta di “scivolo“, che spinga l'utente a leggere tutto il contenuto. Deve essere “affamato” di sapere cosa c'è dopo. Un po' come una serie tv, no?

3 – Vai a limare i dettagli (lessico, formattazione…)

Ora, introduciamo un concetto che ti tornerà utile quando vai a scrivere in ottica SEO: il campo semantico.

Il dizionario De Mauro definisce il campo semantico come “insieme dei significati di un gruppo di parole di senso affine”. Insomma, potremmo dire che si tratta di un gruppo di termini che si riferiscono a un determinato ambito.

Vuoi un esempio?

Prendiamo il termine “automobile”. Il suo campo semantico potrebbe essere: motore, benzina, consumi, diesel, alimentazione.

Bene, adesso che, più o meno, sai di cosa stiamo parlando, possiamo passare a vedere qual è l'applicazione pratica di questo concetto quando scrivi articoli SEO.

Pensa un attimo: ci sono tantissime parole che potrebbero appartenere a vari campi semantici. Prendiamo un altro termine, che abbiamo appena incontrato: “alimentazione”. Potrebbe riferirsi a una dieta oppure all'elettricità.

Il motore di ricerca, per capire di cosa parli una determinata pagina, la analizza. Chiaramente, non essendo umano, deve avere un preciso sistema per individuare l'argomento principale di un contenuto.

Come fa?

Analizza le parole che “legge”, cercando delle correlazioni tra di loro. Se in un testo sull'alimentazione trovasse parole come “acqua” e “verdure”, per esempio, capirebbe che stiamo parlando di una dieta.

Ecco perché è importante che tu prenda padronanza di questo concetto: devi aiutare il motore di ricerca per evitare malintesi.

Arrivato a questo punto avrai davanti a te un testo ben strutturato: diviso in varie intestazioni, con paragrafi brevi e composti da frasi semplici.

Quello che devi fare, prima di tutto, è rivedere il lessico: usa parole quanto più semplici e cerca di inserire dei sinonimi della parola chiave principale.

Successivamente, passa alla formattazione: utilizza principalmente il grassetto, per evidenziare le parole e passaggi importanti – quelli che devono risaltare agli occhi del lettore e del motore di ricerca.

4 – Rivedi un'ultima volta e aggiungi i dettagli

Hai finito!

Fai “riposare” il tuo articolo. Stacca, fai altro, concentrati su un'attività diversa. Questo ti servirà per notare meglio i difetti che, altrimenti, potrebbero passarti inosservati.

È il momento di farti qualche domanda:

  • si capisce di cosa parli leggendo le prime righe del tuo articolo?
  • la divisione del contenuto è abbastanza chiara?
  • i passaggi importanti risaltano subito?
  • puoi dire ciò che hai detto con meno parole o con termini più facili?

Mettiti nei panni del lettore. Sarà lui a determinare il successo del tuo lavoro, tienilo sempre presente. Sembra una frase fatta, ma non lo è: tanti fattori tenuti in conto dal motore di ricerca per il posizionamento dipendono proprio dal comportamento degli utenti.

Dopo quest'ultimo passaggio, puoi completare il tuo post con degli accorgimenti: l'obiettivo deve essere sempre dare valore e informazioni aggiuntive. Questo vale sia che tu scelga di inserire un link (interno o esterno) oppure un'immagine.

Felice Lanzaro

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