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  • 03 Apr 2019 (Aggiornamento)

Recensione Seozoom – La suite SEO per il mercato italiano

Seozoom è uno degli strumenti SEO che devi sempre tenere a portata di mano al fine di migliorare il posizionamento sui motori di ricerca dei tuoi progetti web.

Recensione Seozoom – La suite SEO per il mercato italiano

Quick links

Il lavoro di un SEO è incredibilmente complesso.

Analisi competitiva, on-page, off-page, backlinks, organizzazione di contenuti e un esercito di sottigliezze e dettagli che possono avere un impatto notevole su tutta la strategia.

E la tua salute mentale.

Per fortuna negli ultimi anni il mercato ha partorito una pletora di tools pronti a supportarci nell’analisi e gestione di questa incredibile mole di dati.

Una di queste è SeoZoom.

In questa recensione ti spiegherò perché questa Suite Seo è una delle più interessanti e avanzate suite di strumenti disponibili sul mercato italiano.

Specifico italiano perché nel suo database sono presenti solo dati e informazioni sui domini del nostro paese, per cui se hai un progetto internazionale, potrebbe non fare al caso tuo.

Meglio in quel caso valutare Semrush o alternative similari.

La Seo Audit

Se è il tuo primo rodeo con questi strumenti ti ritroverai letteralmente sommerso da tonnellate d’informazioni e decine di metriche diverse. Se stai iniziando a muovere i tuoi primi passi nel mondo della SEO ti suggerisco di iniziare il tuo percorso partendo dall’articolo:

Guida SEO: introduzione all’ottimizzazione per motori di ricerca.

Partirei subito col definire cos’è una SEO Audit, da cosa è composta, e perché abbiamo bisogno di tools esterni come Seozoom.

A grandi linee un processo di Seo Audit è composto da varie fasi, da eseguire in sequenza:

  • Analisi Tecnica
  • Analisi On-Page
  • Analisi Off-Page
  • Analisi Contenuti

In prima fase vogliamo eliminare problemi dovuti a bug ed errori vari, link mancanti, sito lento, etc…

In fase on-page ci concentriamo sulle pagine e sul sito web, la correttezza delle informazioni e dell’indicizzabilità.

In fase di analisi off-page ci concentriamo invece sulla situazione al di fuori del nostro dominio, competizione, link in ingresso, in uscita e qualità degli anchor text.

Per ultimo ci occupiamo dei contenuti, delle parole chiave che abbiamo coperto e di come abbiamo strutturato i collegamenti tra i nostri articoli.

Questo processo rappresenta la ciccia di un’analisi che ci porta ad avere le idee chiare su cosa sta succedendo e su cosa dobbiamo lavorare.

Tra le metriche che dobbiamo tenere in considerazione, ci sono quelle che riguardano i links, la reputazione del dominio e le keywords.

Seozoom ci viene in soccorso semplificando tutto il processo di analisi e fornendoci alcune metriche come la Keyword Difficulty, la Zoom Authority (o ZA).

La keyword difficulty ( difficoltà della parola chiave ) rappresenta il livello di utilizzo e competitività di una determinata parola, mentre la ZA indica il livello di salute e fiducia di Google nei confronti di un determinato dominio.

Si tratta ovviamente di dati calcolati da Seozoom, il motore di ricerca non offre alcun tipo di indicazioni a riguardo proprio per promuovere il quanto più possibile atteggiamenti naturali.

La fa facile Google 🙂

Ora che abbiamo fatto questa introduzione, possiamo entrare nel vivo di questa recensione e sviscerare tutte le funzionalità di questa suite.

Cos’è Seozoom e funzionalità principali

La piattaforma si pone come alternativa a Semrush, specializzandosi nel mercato italiano e offrendo molte funzionalità interessanti.

Raccoglie tutti gli strumenti necessari a compiere le azioni più importanti, tra cui:

  • Ricerca Keyword
  • Scoperta e monitoraggio competitors
  • Verifica del rendimento delle pagine
  • Analisi e ricerca occasioni backlink
  • Supporto nella creazione di articoli efficaci in ottica Seo

Più un altra serie di chicche che faranno sussultare di gioia qualunque professionista.

Vediamo insieme le più importanti.

I progetti

Da qualche anno i vari strumenti di analisi e monitoraggio SEO hanno aggiunto una sezione Progetti, dalla quale possiamo tenere d’occhio determinati domini e valutarne i cambiamenti nel tempo.

Il tutto senza perderci nuovamente tra mille ricerche e tabs.

Creare un nuovo progetto è estremamente semplice, basta cliccare su “Nuovo progetto” e seguire le istruzioni a schermo.

 

 

Potremo inserire il dominio, liste di keyword da monitorare, competitors, nome del brand o dei prodotti e invitare altri utenti nel team.

Altra chicca interessante è la possibilità di collegare altri strumenti di Google per ottenere dati in più, tra cui Analytics, la Search Console, e un plugin per interfacciarci direttamente con WordPress:

 

 

Una volta terminato il processo di creazione, accederemo alla schermata di panoramica, da cui potremo osservare tonnellate di dati e informazioni interessanti.

 

Strumenti di Analisi

Questa sezione rappresenta una delle più importanti a disposizione, da cui possiamo reperire una mole d’informazioni non trascurabile.

Possiamo analizzare domini, singole pagine, keyword e posizionamenti, partendo da una vista globale a una più stretta e granulare.

Partiamo dal primo strumento.

Analisi Sito Web

Attraverso questo tool saremo in grado di sviscerare tutte le informazioni importanti che riguardano un singolo dominio.

Keyword posizionate, traffico mensile, valore del traffico e il suo punteggio di ZoomAuthority.

 

 

Potremo anche visualizzare l’andamento del posizionamento in una determinata fascia temporale.

 

 

Nelle schermate successive vedremo il settore in cui è inquadrato il dominio in base alle keywords a cui punta, la loro distribuzione e quali sono le migliori.

 

 

 

Per non parlare della possibilità di sapere in qualunque momento quali sono i domini dei competitors e come siamo posizionati rispetto a loro.

Che bomba colossale.

 

 

 

Da qui potremo anche selezionare un competitor, analizzarlo, vedere le sue keywords, i suoi backlink, etc…un’incredibile miniera d’informazioni.

Pensi che sia finita? Non abbiamo nemmeno cominciato 🙂

Seozoom ci mette anche a dispozione una sezione dedicata proprio ai confronti tra domini e url.

Competitors

Vuoi sapere come stai performando rispetto a dei specifici competitors, o sapere quali domini utilizzano le tue stesse keywords?

Lo puoi fare da qui.

Basta inserire i nomi di almeno 2 domini e premere sul pulsante analizza. La piattaforma scaverà nel suo database e tirerà fuori due conigli zeppi di dati necessari a fare dei confronti accurati.

 

 

Molto utile anche la possibilità di scovare i competitors basandosi su una lista di keywords.

 

 

Con tutte queste informazioni riuscirai ad avere una visione completa del mercato di riferimento, e potrai cominciare a stilare le tue strategie di posizionamento.

Strumenti Editoriali

Come ben sai il posizionamento di un sito avviene primariamente attraverso i contenuti, e soprattutto oggi con la competizione che c’è in giro non è più sufficiente scrivere articoli interessanti.

Devono essere fottutamente eccezionali.

Come può aiutarci Seozoom? Con la sezione strumenti editoriali.

Da qui potremo accedere a una serie di funzionalità di analisi e ricerca basate esclusivamente sui contenuti.

Molto utile l’assistenza editoriale, uno strumento che partendo da una serie di keywords, ci fornisce una fila di frasi che contengono keywords principali e correlate che possiamo inserire nei nostri articoli.

Per utilizzarle, sarà sufficente premere sul + e Sezoom le aggiungerà nell’editor di testo incluso nella piattaforma.

 

 

Dalle altre sezioni potremo ricercare sinonimi, ottenere suggerimenti di keywords da inserire nel nostro articolo e scoprire quali solo le ultime news nel nostro settore di riferimento.

Davvero una serie di strumenti molto utili.

Keyword Research

Veniamo alla ciccia.

Come la maggior parte degli strumenti SEO, anche qui troviamo una plethora di tools dedicati all’analisi e discovery di parole chiave.

La differenza è la presenza di tool che portano la fase di ricerca molto più in profondità.

In questa sezione troviamo anche il site builder, che non è altro che un link alla dashboard iniziale.

Da qui potremo selezionare i tools e gli strumenti più adatti a noi pescando dal repertorio dell’intera piattaforma.

Non ho idea del perché sia stato inserito qui, la mia ipotesi è che sia una questione di UI.

Sicuramente molti utenti saltano subito alle keywords e si perdono tutte le funzionalità dello strumento.

Piccola lezione di come gestire un software qui eh 🙂

Andiamo avanti.

 

 

Oltre alla classica schermata di ricerca keywords da cui potremo ottenere dati sulle singole parole e sinonimi, due tools molto interessanti sono l’interest finder e le parole correlate.

Da questa sezione una volta inserita una keyword otterremo una serie di suggerimenti su quali parole e termini sono associati a essa, più a livello d’interessi generali piuttosto che di semplice correlatezza.

 

 

Dalla schermata successiva potremo invece trovare le parole strettamente correlate, sia su google che su altri siti web come youtube, amazon ed ebay.

 

 

Molto utile per fare ricerca di prodotti, libri, e prodotti fisici e non.

Ogni strategia SEO che si rispetti tiene conto dell’importanza dei backlink.

Negli ultimi anni l’algoritmo di Google ha dato sempre più peso ai referral piuttosto che ad altri fattori, proprio perché ritiene il passaparola un elemento fondamentale.

Più siti nella mia nicchia parlano di me, più sarò riconosciuto come fonte autorevole per quell’argomento.

Sempre che i siti web che mi linkano siano anch’essi autorevoli e non delle reti di sitacci zeppi di keywords fasulle.

Da buoni marketer ovviamente non possiamo basare tutto sulla semplice condivisione e viralità, per questo dobbiamo fare link building, stando attenti comunque a non violare le policy del motore di ricerca.

È vietato infatti comprare o falsificare i backlink in ingresso con qualche strategia blackhat, se non sai quello che stai facendo il rischio è di essere pesantemente penalizzati.

Per questo suggerisco di affidarsi a un professionista o procedere con molta cura quando si cerca di fare link building.

Improvvisare troppo qui può fare danni concreti.

Ora che strumenti ci mette a disposizione Seozoom?

La funzione più interessante è la possibilità di ricevere suggerimenti su quali siti contattare partendo da un dominio e una parola chiave o anchor che vogliamo avere nel link che punta a noi.

L’anchor non è che il titolo mostrato al di sopra del link.

 

 

Potremo anche ottenere suggerimenti sui partner di settore e altre informazioni piuttosto utili.

Strumenti Generali

La chicca finale è la sezione strumenti generali.

Da qui potremo effettuare azioni di analisi che abbiamo visto prima, con la differenza che potremo farle in massa.

 

 

Molto utile se dobbiamo analizzare molti siti insieme o grandi quantitià di keywords.

La SeoZoom Academy

Ora in una semplice recensione è complesso mostrare tutte le funzionalità di un tool, ma non c’è problema.

Se non sai come utilizzare il tool o quali strategie o workflow adottare, puoi stare sereno perché anche Seozoom ha la sua accademia online.

Da questo punto di vista posso dire di essere molto soddisfatto, tra la sezione help, la documentazione online e la presenza di questo portale, l’utente medio può formarsi in modo indipendente e completo su come utilizzare Seozoom.

Oltre alla presenza di una livechat piuttosto attiva 🙂

 

 

L’offerta formativa si divide in certificazioni e contenuti video.

La certificazione

Hubspot, Semrush, Moz, sai cos’hanno in comune? Tutte vendono software.

Ma non solo.

Sono anche leader di settore.

Qualche tempo fa infatti queste aziende hanno capito che l’unico modo di penetrare in modo efficace il mercato e vendere il loro servizio, era anche diventare leader di riferimento nel loro settore.

Certificazioni, corsi gratuiti, eventi, etc… tutte iniziative per massimizzare il branding e attirare in modo indiretto potenziali clienti.

La certificazione di Seozoom è un minicorso a pagamento (199 euro) che ci guida attraverso tutte le funzionalità principali e insegna come utilizzarle al meglio.

A ora non so dire quanto sia utile farsi certificare dall’azienda, ma può essere interessante da tenere a mente se si utilizza davvero molto il tool e si opera primariamente come SEO.

I contenuti

All’interno dell’Academy troviamo anche decine di webinar zeppi di valore, della durata di un’ora circa ciascuno.

Dal comodo elenco iniziale potremo accedere direttamente a quelli che ci interessano di più.

 

 

Sono anche presenti webinar di altri professionisti influenti nel settore digitale, anche se non necessariamente collegati al tool.

Conclusioni

Veniamo al dunque. Vale la pena utilizzare Seozoom?

Da ciò che ho potuto vedere nel corso del tempo, direi proprio di sì, a una condizione:

Il nostro progetto deve rivolgersi primariamente al mercato italiano.

Come abbiamo detto in precedenza, il database di Seozoom non contiene dati esterni al territorio nazionale, quindi se con il nostro sito o dominio abbiamo bisogno di operare all’estero è preferibile scegliere altre soluzioni.

In caso contrario, Seozoom è assolutamente consigliato per l’incredibile mole di dati, tools e intelligence al suo interno, cosa che lo rende uno strumento di analisi seo completo.

Anche a livello di pricing non è eccessivamente costoso, si parte da 29 euro per sbloccare quasi tutto.

In più se sei un nostro lettore, puoi sbloccare gratuitamente le funzionalità pro inserendo in fase di registrazione il codice coupon: marketersmedia. Per 15 giorni potrai testare la potenza di questo SEO tool eccezionale e decidere successivamente, senza alcun impegno di rinnovo automatico, se sottoscrivere un account PRO o meno.

Cosa aspetti allora? Crea subito gratuitamente il tuo account utilizzando il nostro codice Coupon registrandoti da questa pagina, ed inizia la tua scalata sui motori di ricerca.

Con questo passo e chiudo, e buona SEO 🙂