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  • 05 Set 2019 (Aggiornamento)

Recensione Semrush – Lo strumento SEO leader nel mondo

Competere sui motori di ricerca è un lavoro duro. Dobbiamo conoscere e scoprire i nostri competitor, analizzare le debolezze…

Recensione Semrush – Lo strumento SEO leader nel mondo

Quick links

Competere sui motori di ricerca è un lavoro duro.

Dobbiamo conoscere e scoprire i nostri competitor, analizzare le debolezze del nostro sito web e sviluppare continuamente piani, strategie e contenuti per restare rilevanti.

Tutto pur di non scomparire dai risultati da ricerca.

Ci sono centinaia di dati e operazioni da fare quotidianamente e senza uno strumento apposito rischiamo di perdere informazioni e occasioni di crescita.

E quindi soldi e tempo prezioso.

Per fortuna nel mercato esistono da anni soluzioni che ci possono aiutare a semplificare tutto il processo, togliendoci l’onere di cercare dati e informazioni in modo manuale.

Un buon SEO tool infatti ci aiuta in tutte le fasi principali di una SEO audit, oltre a supportarci nel monitoraggio del mercato e nella creazione di contenuti efficaci in grado di spiazzare la competizione.

Uno di questi è sicuramente Semrush.

Avere uno strumento come Semrush al nostro fianco al giorno d’oggi non è un obbligo ma un vero e proprio vantaggio competitivo.

In questa recensione analizzeremo Semrush nel dettaglio, ne vedremo le funzioni principali, secondarie, e daremo uno sguardo all’ecosistema generale.

Alla fine di questo post saprai se è il tool che stai cercando o se ti serve qualcosa di diverso.

Ah, durante questo articolo sarò un po tecnico, per cui se sei all’inizio del tuo percorso ti consiglio di leggere questa guida iniziale per capirne di più della SEO.

Detto questo, cominciamo 🙂

Cos’è Semrush

Semrush è una piattaforma SaaS (software as a service).

Nata nel 2008 oggi conta più di 3 milioni di utenti ed è rinomata come uno dei leader internazionali nel campo della SEO accanto a marchi come Moz, Ahref, e altri.

Nel tempo si è evoluta da semplice piattaforma per l’analisi SEO ad una suite di web marketing piuttosto completa e in continua evoluzione.

Oggi integra funzioni di social media marketing, ricerca, advertising, team management e tanto altro.

Lo scopo primario resta comunque la seo audit e tutte le funzioni correlate, il resto fa da contorno per chi ha budget ristretto e non può permettersi di spendere in piattaforme aggiuntive.

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Recensione Semrush – Come Funziona e Vista generale

Semrush ha un’incredibile mole di funzioni, grazie a questo tool possiamo:

  • Analizzare domini, competitors, e fare ricerca avanzata di parole chiave
  • Studiare gli annunci pubblicitari altrui nelle campagne di ricerca, display, pla
  • Analizzare il costo delle parole chiave e spiare ads e landing page
  • Analizzare i contenuti dei competitors e ottenere consigli su come batterli
  • Gestire e trovare nuovi backlink
  • Schedulare contenuti sui social media e tracciare i risultati
  • Creare reports avanzati automatici da inviare a clienti o manager
  • Gestire team e campagne di marketing con task e to-do list
  • …e decine di microtools e funzioni secondarie

Tutto questo in modo piuttosto approfondito e dettagliato.

Come configurare Semrush

Cominciamo subito a vedere cosa ci offre questa seo suite completa partendo dalle basi, la creazione di un’account.

Sentiti libero di provare o seguire gli esempi passo passo, anche se ti consiglio di leggere tutto prima di farlo 🙂

Creazione Account

Per iniziare il processo di creazione di un account ci basta cliccare su login in alto a destra.

 

 

Se siamo alla prima registrazione/login, ci verrà chiesto di selezionare un tema di interesse.

Questa funzione è molto interessante poiché filtra gli strumenti disponibili in base a ciò che vogliamo fare, senza inondarci da subito di decine di opzioni.

Un omaggio gradito agli dei della concentrazione.

 

 

Scegli pure quella che preferisci o salta questo step, potrai comunque utilizzare tutti gli strumenti o cambiare toolkit quando vuoi.

I progetti – cosa sono e come crearli

Una volta all’interno della piattaforma, la prima cosa da fare a mio avviso è sempre creare un nuovo progetto.

Per iniziare ci basta cliccare su add new project nella sezione apposita.

 

 

Come abbiamo visto in altri tool seo come Seozoom, i progetti ci permettono di monitorare un singolo dominio e attivare tutta una serie di funzioni di monitoraggio molto utili.

 

 

Potremo infatti configurare gli strumenti di audit (Site Audit, On-Page Seo Checker, Backlink Audit) utili ad ottenere una prima analisi della salute del nostro dominio e controllarne i cambiamenti nel tempo.

Cosi come vari strumenti di listening (position tracking e brand monitoring) per tenere sott’occhio le menzioni del brand e la posizione dei nostri articoli rispetto ad alcune parole chiave e cosi via.

Vedremo nel corso di questa recensione di Semrush un dettaglio di tutte queste funzioni, quindi se non sai come utilizzarle o a cosa servono, non preoccuparti 🙂

Interfaccia e navigazione

L’interfaccia di Semrush è piuttosto chiara e pulita, a sinistra avremo tutti gli strumenti disponibili, a destra i vari dettagli e dati.

 

 

Potremo in ogni momento filtrare la strumentistica disponibile in base ai vari toolkit.

Se vogliamo solo lavorare sui social o sui content, è molto utile ridurre le opzioni disponibili per evitare distrazioni o lunghe ricerche dello strumento desiderato.

Personalmente manterrò la vista su “tutti gli strumenti” durante questa recensione visto che li analizzeremo tutti.

 

 

Potremo anche cambiare strumento di analisi direttamente dalla barra di ricerca, senza muoverci dalla pagina attuale.

 

Tooltips

Hai un dubbio su una parola o funzione?

Nessun problema, ti basta cercare l’icona a forma di “i” accanto alle varie voci per aprire dei comodi di tooltips.

 

 

Questa per me è una chicca molto positiva poiché permette anche a chi è poco pratico di capire al volo il significato di una determinata metrica o parola utilizzata.

E se è la prima volta che ci mettiamo mano capiterà piuttosto spesso 🙂

Funzioni principali – I Toolkits di Semrush

Iniziamo ora ad analizzare le funzioni primarie di Semrush.

Partiremo dall’analisi di domini e competizione sino ad arrivare agli strumenti di reportistica, con qualche esempio per capire bene come funziona il tutto.

Pronto? Partiamo 🙂

Analisi Domini e Competizione

I primi strumenti da conoscere sono quelli di analisi generale dei domini.

Attraverso questi tool saremo infatti in grado di ottenere informazioni molto importanti sul posizionamento e sullo stato di salute di un particolare sito web.

Il livello di informazioni presentato da Semrush è enorme, ti sembrerà quasi di guardare negli account di google analytics altrui.

Un po come avere la vista a raggi X.

In questo tool ci basterà infatti inserire un dominio per vedere in primis i volumi di ricerca organica, quindi le parole per cui un sito è normalmente posizionato,

più i volumi delle campagne a pagamento sulla rete di ricerca, display e i backlink in ingresso.

 

 

Scorrendo in basso vedremo i dettagli delle varie informazioni, partendo dalle principali parole organiche posizionate e la loro distribuzione sui risultati di ricerca.

 

Passando poi per i competitor organici.

Questa è una delle sezioni più importanti, poiché ci permette di capire in un istante chi sono i principali player di una nicchia e chi dobbiamo tenere d’occhio.

Se è la prima volta che facciamo questo tipo di analisi avremo immediatamente delle informazioni molto utili per la nostra strategia di posizionamento.

In questa sezione potremo anche vedere il traffico branded, ovvero quante persone cercano direttamente il brand, e la relazione con le ricerche generiche.

In questo caso trattandosi di un giornale online piuttosto famoso vedremo tante ricerche branded di chi digita il sito su google piuttosto che cliccarlo dai preferiti.

Le cosiddette “keywords di navigazione” 🙂

 

Oltre ai dati organici potremo vedere le parole a pagamento principali, e anche i competitor che puntano alle stesse parole chiave.

Semrush è incredibilmente utile per analisi di questo tipo, poiché presenta anche un’enorme mole di dati sul CPC delle parole chiave, ovvero il costo per click.

Il database dedicato all’advertising è sicuramente uno dei suoi punti di forza maggiori.

 

 

Restando in tema di ads, Semrush ci fornisce anche uno storico degli annunci pubblicitari realizzati dal dominio che stiamo analizzando.

Una vera bomba nucleare.

 

 

Non può mancare anche un’analisi completa del profilo backlink, con un elenco dei domini linkanti, tipologie di link e anchor utilizzate.

 

 

Sempre dall’analisi generale di un dominio potremo accedere alla sezione di ricerca organica, una vista più approfondita del posizionamento naturale del sito web.

 

 

Potremo anche vedere dettagli sulle principali parole organiche posizionate, oltre che uno snapshot dei principali cambiamenti di posizione.

 

 

Molto interessante anche la possibilità di valutare al volo quante funzionalità SERP attiva il dominio con il suo posizionamento.

Per chi non lo sapesse queste sono le varie funzioni aggiuntive di Google che mostra video, risposte automatiche, pannelli informativi, al presentarsi di determinate parole chiave.

Tutto per offrire all’utente maggiori possibilità di trovare ciò che cerca.

Chiaramente un dominio in grado di sfruttare queste funzionalità otterrà molta più visibilità sul motore di ricerca, un fattore da non ignorare, anche se difficilmente controllabile.

 

 

Per analizzare la competizione e le differenze tra vari domini, Semrush ci offre la cosiddetta analisi gap.

Questa funzione serve principalmente a comparare domini tra loro, per identificare opportunità di crescita e guadagnare contesto sulla situazione generale.

Potremo confrontare primariamente keywords e backlink.

 

 

 

Lo strumento gap di keywords ci servirà per capire quali parole chiave i vari domini hanno in comune e quali sono invece mancanti, e si possono confrontare più domini tra loro.

 

 

Scrollando in basso avremo una vista dettagliata delle parole chiave comuni, i loro volumi, livelli di concorrenza, e così via.

 

Strumenti per la ricerca e analisi delle Keyword

Iniziamo a parlare di keyword research, ovvero il processo di identificare e trovare nuove parole chiave in base ad un dominio o argomento di partenza.

Per mostrare al meglio le funzionalità di questo specifico tool, fingerò di essere appena diventato lo specialista di content di vaidiskate, un sito a caso che si occupa di recensioni di skateboards normali e affini.

Ultimamente si sente spesso parlare di skateboards elettrici, boosted boards o hoverboards, per cui ipotizzo che sarebbe molto interessante creare articoli e contenuti sul tema per attirare nuovi visitatori e vendere di più con le affiliazioni.

Per prima cosa, voglio una panoramica della parola chiave anche per valutare i volumi di ricerca ed eventuali parole affini.

Se difatti non ci fosse un volume di ricerca abbastanza ampio, non avrebbe senso investire in contenuti, no?

In questo caso con circa 12.000 ricerche direi che possiamo lavorarci su.

Da questa sezione potremo anche vedere i trend della parola chiave, quelle correlate e una distribuzione del costo per clic nei vari paesi.

Utile per fare comparazioni se vogliamo competere internazionalmente.

 

 

Scrollando in basso troviamo una raccolta dei risultati di ricerca e ottenuti cercando quella parola chiave, quindi articoli, siti e annunci pubblicitari che vengono attivati.

 

 

Cliccando sul bottone blu “serp” possiamo accedere anche ad una versione cache della pagina di ricerca, senza dover necessariamente andare manualmente su google.

 

 

Unica pecca è che questa funzione non è sempre accurata al 100%, può capitare di avere una serp salvata diversa da quella reale, ma è piuttosto affidabile.

Il Keyword Magic Tool

Il prossimo strumento è magico sia di nome che di fatto.

Il keyword magic tool è un enorme miniera di informazioni che raccoglie tutte le parole chiave simili, correlate, e similari identificate dal tool.

Le corrispondenze seguono una logica simile a quelle di Google Ads, dove si intende una corrispondenza tra ciò che cercano gli utenti e le parole chiave che stiamo analizzando.

Un breve recap:

  • Corrispondenze generiche – Ricerche con parole anche lontanamente similari, con altre parole prima o dopo
  • Corrispondenze a frase – Ricerche dove compare la parola chiave cosi come l’abbiamo inserita, con altre parole prima o dopo
  • Corrispondenza esatta – Ricerche dove compare solo la parola chiave analizzata

In questa sezione potremo anche vedere la difficoltà della parola chiave, volumi di ricerca e altre informazioni importanti.

 

 

Da qui potremo anche filtrare le parole per gruppi comuni, ovvero ricerche che seguono un unico tema.

Ad esempio potremmo avere gruppi di parole che contengono la parola skateboard elettrico più il prezzo, marche o altre caratteristiche particolari.

 

 

Related è una nuova tab che mostra le parole correlate identificate dallo strumento stesso.

 

 

Un altra funzione interessante è quella di poter salvare le parole chiave in liste apposite per monitorarle e poi passarle ad altri strumenti per continuare a lavorarci sopra.

È anche possibile scaricarle in csv per importarle direttamente su Google Editor, lo strumento offline per creare e gestire campagne Google Ads.

Veramente una serie di tool super incredibili.

 

Keyword Difficulty Finder

Oltre al keyword magic tool, un’altro strumento interessante ci permette di analizzare la difficoltà delle parole chiave inserendole una per volta o in blocco.

Utile per analizzare parole estratte da altri tool o ricercate individualmente.

 

Strumenti per l’advertising

Una volta analizzate le parole chiave con gli strumenti regolari, è sempre utile analizzare anche le ads e le campagne pubblicitarie per ottenere spunti e idee su cosa sta funzionando e cosa no.

È buona regola infatti segnare quelle che sono le parole, le frasi e le headline comuni che vediamo poiché se un ad funziona e converte resterà in uso per più tempo, quindi è una scommessa quasi sicura che quelle parole o linguaggio funzionano.

Semrush ha una serie di strumenti di analisi dedicati proprio a questo, è davvero incredibile la quantità di informazioni e utilità che possiamo estrarre da questo tool.

Cronologia Annunci

Il primo strumento è la cronologia annunci, che ci mostra i vari annunci registrati sulla serp per una determinata keyword.

 

Panoramica

Altri tool appartengono alla sezione dedicata, in primis troviamo una visione panoramica molto simile a quella organica, solo che questa volta vedremo i volumi e informazioni di parole a pagamento.

Per questo esempio utilizzerò Amazon piuttosto che vaidiskate proprio per la maggior presenza di annunci, così da mostrarti tutte le informazioni che può estrarre questa suite.

 

 

Oltre a dati generali, possiamo vedere le keywords più importanti su cui investe un determinato dominio.

 

 

E vedere quelli che sono i principali cambiamenti, le nuove keyword create e quelle rimosse.

Essendo Amazon ci troviamo di tutto, su un competitor vedremo più facilmente quelle che sono le parole che convertono di più, e quelle che invece non hanno convertito e sono state abbandonate.

 

Molto utile la possibilità di cliccare su annunci specifici e vedere per quali keywords compaiono.

È quasi come guardare nell’account Google Ads di qualcun’altro.

 

PPC Keywords Tool

Questo è molto utile per tutti coloro che vogliono utilizzare Semrush per ottimizzare e creare le proprie campagne ads.

Tramite questo tool possiamo importare keywords da altri tool, creare gruppi di annunci, ed esportare tutto il materiale sul nostro Google Editor.

Davvero comodo e veloce.

Display Advertising

Le campagne display non sono altro che i banner e le pubblicità visive che troviamo sui vari siti web.

Contrariamente alle campagne di ricerca non si basano solamente su query ricercate dagli utenti, ma anche su parole chiave, interessi, e altre informazioni che ci offre Google stesso.

Tramite Semrush possiamo ottenere una panoramica generale di tutti i movimenti display di un particolare dominio.

 

 

Oltre che a poter vedere direttamente quali banner e ads vengono utilizzati.

 

 

Potremo anche vedere quali sono le landing page collegate a queste ads, in modo da fare un’analisi incredibilmente granulare e completa dei movimenti dei nostri competitor o di domini che vogliamo emulare.

 

Ricerca PLA

Stessa cosa possiamo fare anche per i product listing ads (PLA), che sono le campagne shopping.

Un’intera sezione è dedicata all’analisi di questo tipo di campagne.

 

 

E anche qui possiamo vedere le ads utilizzate, i prodotti collegati e le keywords che li fanno comparire.

 

 

Onestamente sono veramente stupito dal livello di granularità e dettaglio delle informazioni disponibili.

Ad Builder – Costruire le ad su Semrush

Come se non bastasse la fase di analisi, Semrush ci da la possibilità di creare ed esportare annunci pubblicitari direttamente dalla suite.

Non si tratta di un semplice editor, poiché possiamo utilizzare le varie ads dei nostri competitor come punti di partenza.

Hai capito bene.

Possiamo scrivere le nostre ads a partire dagli annunci migliori dei nostri competitor.

 

 

Avremo a disposizione un comodo pannello di creazione, con varie idee a lato basate sul dominio di nostro interesse.

 

CPC Map

Sempre tra gli strumenti di advertising troviamo una chicca interessante.

Hai mai voluto vedere cosa cercano le persone in specifiche regioni, con relativi costi, suggerimenti e industrie di riferimento?

Se la tua risposta è sì, sarai contento di sapere che su Semrush è presenta la CPC Map, una mappa che ci mostra proprio questo informazioni.

 

 

L’ho trovata particolarmente utile per il local marketing, e per verificare se un determinato servizio è più o meno richiesto in una regione rispetto ad un altra.

 

schermata che mostra i dettagli di settori e parole chiave per provincia della cpc map

 

Unica pecca è la poca granularità, non si può infatti scendere a livello provinciale, ma siamo limitati alle sole regioni.

Possiamo farcene una ragione 🙂

Strumenti per la ricerca e redazione di contenuti SEO

Finora abbiamo visto quanto è facile analizzare posizionamenti, domini, e fare ricerca di parole chiave sia tra le informazioni organiche che quelle a pagamento.

Alla fine di questa fase iniziale dovremmo avere le idee ben chiare su quali parole, quali termini e quali frasi vengono ripetute più spesso, e probabilmente abbiamo anche scovato delle opportunità e delle keywords su cui posizionarci dalle varie analisi gap.

La fase successiva è quella di utilizzare tutti questi dati per creare dei contenuti ottimizzati, e la prossima serie di tools ci aiuterà a fare proprio questo.

Prima di vedere gli strumenti di creazione content, voglio soffermarmi un’attimo su quelli di audit, in particolare il content analyzer.

Content Analyzer

Questo tool è molto importante perché ci permette di scansionare tutto il contenuto esistente e di segnare e tracciare le migliorie da fare.

Per iniziare ci basterà inserire il dominio (o selezionarlo dal progetto) e segnare quali cartelle scansionare.

Da qui possiamo quindi filtrare per cartelle, categorie e altro in base alla mappa del nostro sito web.

 

 

Una volta terminata la scansione, ci ritroveremo davanti un pannello molto simile a questo, dove avremo le pagine scansionate, e una serie di informazioni molto utili tra cui gli H1, i backlink, etc…

 

 

Cliccando sui risultati si aprirà una comoda tab contente tutto l’articolo, da qui potremo segnare modifiche, migliorie o aggiornamenti da fare all’intero contenuto.

 

 

Questo workflow è molto utile se vogliamo migliorare il materiale esistente prima di procedere alla produzione di nuovi contenuti.

Passiamo ora agli strumenti di creazione attiva.

Anche qui Semrush fa un’ottimo lavoro a mio avviso, c’è davvero tanto da cui possiamo trarre valore e i tools funzionano abbastanza bene.

Topic Research

Il primo di cui parlare è il topic research, che va ad analizzare gli articoli posizionati per la nostra keyword e ci fornisce headlines, domande, e tante altre informazioni di partenza.

 

 

Soprattutto da tenere a mente che le headline fornite vengono elencate in base al numero di backlink, questo ci fornisce una sicurezza in più sul valore di quella headline.

Oltre alla vista classica possiamo esplorare i topic in base a trend e valutare engagement social e condivisioni.

 

 

O riorganizzarli in base ai topic principali con le varie headline di riferimento.

 

 

Molto utile per farsi un’idea di quali sono gli argomenti correlati ad una specifica parola chiave e come possiamo sviluppare il nostro piano di contenuti.

La quantità di risultati dipende ovviamente da quanto è competitiva la nicchia di riferimento.

Seo Content Template

Una volta terminata la nostra ricerca di argomenti, possiamo passare al SEO Content Template, uno strumento che analizza i primi 10 contenuti posizionati sulla serp per una determinata parola chiave, e ci riporta una serie di suggerimenti su come far meglio.

 

 

Parole da inserire, backlink da ottenere, livelli di leggibilità e lunghezza consigliata. Una vera bomba.

Seo Writing Assistant

In fase di redazione del contenuto possiamo affidarci al seo writing assistant, un tool che ci fornisce consigli e feedback in tempo reale.

 

 

È presente anche un estensione per Google Docs così da non dover obbligatoriamente scrivere su semrush.

In definitiva posso dire che la suite di strumenti per chi produce contenuti è piuttosto sviluppata, i suggerimenti sono sul pezzo e con il giusto tempo e ricerca la probabilità di estrarre delle insight valide è estremamente alta.

Una volta scritto il nostro articolo dovremo diffonderlo, e uno dei primi metodi di diffusione oltre ai social media sono i backlink.

I link esterni da siti reputabili portano visibilità e fiducia al nostro contenuto, esponendolo ad un’audience maggiore e incrementando la sua portata sui motori di ricerca.

Semrush ci mette a disposizione una serie di strumenti molto utili, grazie ai quali potremo sia analizzare il profilo backlink del nostro dominio, sia programmare campagne per cercarne di nuovi.

 

Partiamo dall’analisi generale.

Similarmente all’analisi dominio questo strumento ci offre una panoramica generale del nostro profilo backlink.

Vedremo al volo il numero totale di backlink, domini di riferimento, e la nostra authority score (quanto secondo semrush siamo autorevoli agli occhi di Google).

 

 

Così come un dettaglio sul sito di backlink, paesi di riferimenti, percentuale di follow e nofollow e tanto altro.

 

Dalla sezione progetti possiamo impostare una backlink audit, che similmente alle altre funzionalità nasce con lo scopo di fornirci un’analisi dettagliata dello stato di salute del nostro profilo backlink.

 

 

Vedremo i domini linkanti, la loro authority, e potremo bloccare quelli nocivi direttamente da qui creando un file da importare nella Google Search Console.

Per l’acquisizione di backlink possiamo utilizzare il link building tool.

Questo strumento raccoglie centinaia di potenziali candidati e li elenca in base ad autorità del dominio e tipologia di link che possiamo ottenere.

 

 

Da questa schermata potremo anche selezionare il tipo di strategia che vogliamo attuare per quel determinato dominio, in modo tale da averli già catalogati e selezionati quando cominceremo ad inviare mail.

 

 

Una volta selezionati Semrush ci da anche la possibilità di inviare mail direttamente dal tool, molti siti web hanno mail pubbliche o facilmente reperibili che possiamo utilizzare come contatto.

 

 

Si tratta di una serie di tool molto utili, se non altro per la capacità di offrirci delle opzioni, soprattutto se siamo poco esperti.

Una nota da fare:

quando si tratta di link building, rimozione dei link o gestione di questo aspetto particolare suggerisco sempre di rivolgersi ad un esperto per evitare di fare azioni sbagliate, sopratutto su siti posizionati.

Per quanto questi tool siano abbastanza avanzati, i backlink hanno un effetto significativo sull’authority del sito web per cui è richiesta la massima attenzione ed esperienza.

Brand Monitoring

Uno strumento secondario per la creazione di backlink è quello di Brand Monitoring.

Da questo tool potremo monitorare le menzioni del brand o di determinate parole chiave sul web, con la possibilità di segnarle come opportunità di backlink.

 

 

Se ad esempio nominano la tua azienda o il tuo blog senza inserire un link di rimando al tuo sito web, lo verrai a sapere e potrai regolarti di conseguenza.

Strumenti di pubblicazione e diffusione contenuti

Tra gli strumenti disponibili questa suite c’è ne mette due per la gestione e il monitoraggio dei social, il poster e il tracker.

Social Media Poster

Dal poster potremo connettere i principali social network in modo facile e veloce.

 

 

All’interno troveremo un classico calendario, molto simile a quelli di altri tool, da cui potremo programmare i contenuti con varie strategie di pubblicazione.

Quest’ultima parte mi ha particolarmente sorpreso, poiché potremo utilizzare sia le queue, sia pubblicazioni regolari, oltre alle classiche opzioni.

 

 

 

Decisamente un’aggiunta gradita poiché rendono il lavoro di riutilizzo dei contenuti molto più semplice e veloce.

Stra-utile.

Social Media Tracker

Il tracker invece rappresenta una panoramica dell’andamento dei vari canali social, con informazioni abbastanza utili e generiche sull’engagement dei post, i cambiamenti di audience e così via.

 

Strumenti di gestione del team

Semrush vuole davvero rompere la sua etichetta di “suite seo” e diventare quanto più comprensivo possibile per soddisfare le esigenze delle piccole imprese.

Come se non bastassero tutti i tool e le funzionalità messe a disposizione, ne abbiamo anche una dedicata alla creazione di piani di marketing e gestione delle task.

Da questo tool potremo creare to-do, assegnare cose da fare ad altri membri del team, e così via.

 

 

Un’aggiunta estremamente utile per chiunque non abbia tempo o soldi da investire in uno strumento dedicato.

Strumenti di Reportistica

Come buona parte delle suite di webmarketing, anche Semrush ci offre la possibilità di creare report completi e automatizzabili.

Report PDF Personalizzati

Possiamo partire da dei template già pronti.

 

 

Oppure creare i nostri inserendo le informazioni che vogliamo.

 

 

Particolarmente utile la possibilità di esportarli in pdf e di automatizzarli, quindi generarli in automatico pronti per l’invio ogni settimana o a cadenza regolare.

Strumento Grafici

Altro tool molto utile è lo strumento grafici che ci permette di tracciare l’andamento delle varie metriche di un dominio nel tempo, potendole comparare con altri domini.

 

 

Utile per tenere traccia delle migliorie dovute al nostro lavoro e per dimostrare che stiamo facendo bene.

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Funzionalità Secondarie – SEOQuake

Ci sono vari strumenti e tools secondari all’interno di Semrush, tra cui il Listing Management, lead generation tools e tante altre piccole utilità.

Si tratta di funzionalità interessanti ma non a mio avviso impattanti sulla scelta di questo tool rispetto ad un altro.

Una di cui dobbiamo assolutamente parlare però è SEOQuake, l’estensione dedicata per Chrome.

SEOQuake per Chrome

Non ho ben compreso se si tratta di un prodotto ufficiale o di una collaborazione, tuttavia SEOQuake è pubblicizzato sulla homepage principale come prodotto quindi ipotizziamo di sì.

Cos’è Seoquake

SeoQuake è un’estensione chrome che aggiunge una pletora di tools e strumenti SEO direttamente sul nostro browser.

Potremo vedere informazioni utili come l’età di un dominio, ranking e altre informazioni di Semrush direttamente sulla Serp.

 

 

Cliccando sull’estensione dall’interno di una pagina avremo subito a disposizione tonnellate di metriche utili.

 

 

Con la possibilità di lanciare direttamente da qui audit e analisi varie.

 

 

Mi fermo qui dato che anche SeoQuake è un seo tool degno di una sua recensione, ma posso dire che si tratta di un’integrazione utile ed estremamente benvenuta.

Semrush Academy e Certificazioni

Come tutti i leader di settore anche Semrush offre la sua scuola di formazione online e le sue certificazioni.

 

 

All’interno delle piattaforma potremo esplorare i vari corsi disponibili in cui ci vengono spiegate le funzionalità dei vari toolkit e fungono primariamente da tutorial.

 

 

La struttura dei corsi è semplice e intuitiva, divisa per moduli con la possibilità di mettere subito in pratica ciò che si è imparato nel tool.

 

 

Semrush è anche un nome molto conosciuto nel mondo del web marketing e della SEO, posso dire che una certificazione rilasciata da questa compagnia non passa del tutto inosservata per chi lavora nel settore e vuole arricchire il proprio CV.

 

 

Tutto sommato è un’esperienza positiva, soprattutto per chi ha intenzione di imparare ad usare questo tool specifico o ha necessità di un’infarinatura base sulla seo.

Il supporto

Dal punto di vista dell’assistenza Semrush offre diverse opzioni, in generale i tempi di risposta sono abbastanza brevi in base alle diverse necessità.

In primis possiamo contare su una knowledge base piuttosto ampia, ricca di guide e articoli approfonditi.

 

 

In qualunque momento potremo anche decidere di contattarli via mail, livechat, o addirittura attraverso numero verde.

 

 

Non ho mai avuto necessità di farlo ma è un’aggiunta sicuramente gradita, che renderà felice chi preferisce parlare a voce piuttosto che attraverso altri canali.

Il livello di supporto, tra formazione e assistenza diretta, a mio avviso è piuttosto alto.

I piani e i prezzi di Semrush

Parliamo di soldi.

Quanto costa tutto quello che abbiamo visto? Come buona parte dei software Semrush offre diverse opzioni in base a quanti dati e quante ricerche dobbiamo fare attraverso il tool.

Il piano Pro parte da 99$ e offre a mio avviso ampio margine di utilizzo per piccole e medie aziende e per liberi professionisti che devono gestire il proprio sito o creare articoli o campagne per i propri clienti.

 

 

Personalmente, dopo aver visto l’incredibile mole di informazioni e funzioni disponibili, combinati ai diversi usi possibili, credo che questo prezzo sia più che onesto.

È anche possibile acquistare singolarmente più operazioni dal proprio account principale, in caso si sia alla ricerca di un’offerta più personalizzata.

 

Conclusione

Phew.

Siamo arrivati alla fine di questa vista dettagliata di Semrush.

La mia opinione è che questa suite è in assoluto tra le migliori esistenti sul mercato, con un database immenso che raccoglie costantemente dati da tutto il mondo.

Se non ti ho convinto con i tools seo, content, backlink, e l’incredibile quantità di dati per chi fa ads davvero non so davvero cos’altro dirti.

Come sempre l’esperienza diretta è molto importante, sarai contento di sapere che Semrush mette a disposizione una prova gratuita di 14 giorni a chiunque si iscrive attraverso questo link (contrariamente ai normali 7).

Ti invito a provarlo, testare tutte le sue funzioni e valutare se è la scelta giusta per te.

Spero che questa recensione di Semrush ti sia stata utile, e ti auguro un buon lavoro 🙂

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