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Procrastinare: non hai già rinviato abbastanza?

Procrastinare è l'attività più facile per tutti, ma utile per nessuno. Qual è il tuo livello di procrastinazione? Probabilmente, oltre la media!

Procrastinare: non hai già rinviato abbastanza?

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In questo post affronteremo paure, riflessioni ed ostacoli che ogni giorno ti mettono di fronte ad una delle lotte più grandi.

In questo post, faremo a pezzi piccolissimi il peso che ti porti da sempre: la procrastinazione.

Ti metterò di fronte alle cause che ti hanno trasformato in un procrastinatore seriale e la faremo finita una volta per tutte.

Indossa i tuoi guantoni adesso, iniziamo con il primo ed unico round!

Procrastinazione: cosa è?

Procrastinare è per alcuni una regola, per molti è il risultato delle proprie azioni o per meglio dire, delle proprie non-azioni.

Hai presente tutte le volte in cui rimandi qualcosa da fare, finendo poi per non farla affatto, innescando in circolo vizioso che non ha fine?

procrastinazione

Ecco, in quel preciso istante, stai procrastinando.

Esempio classico: vorrei andare in palestra ma……

Quante volte ti sarai guardato allo specchio ammettendo di non essere in forma, ma…

Quante volte avrai pensato che un pò di attività fisica potesse essere la soluzione alla tua scarsa energia durante la giornata, ma…

Quante volte avrai detto di voler leggere quel libro che ogni marketer dovrebbe leggere nel 2019, ma….

Ecco, tutti questi esempi sono l’espressione reale della tua procrastinazione.

Infatti, tutte le volte in cui stai rimandando qualcosa per motivi che in fondo sai anche tu essere davvero poco rilevanti, stai perdendo una occasione per cambiare il tuo stile di vita e quindi, i tuoi risultati.

C’è una frase che mi è rimasta impressa nelle mente quando anche io ero un procrastinatore seriale, anzi, a momenti avrei anche ricevuto una cattedra universitaria per insegnare come rimandare tutto ed essere felici.

La frase, recita più o meno così:

“Per ottenere ciò che non hai mai avuto, devi essere disposto a fare ciò che non hai mai fatto”.

Quante volte infatti, ti sei ritrovato faccia a faccia con i tuoi sogni e con i tuoi desideri?

Sono sicuro che anche tu avrai fatto i conti con le visioni del tuo futuro, mettendole accanto a ciò che avevi costruito oggi, per poi girarti dall’altra parte del letto e dire “domani lo farò…”.

Sappiamo tutti e due com’è andata a finire, almeno per il 70% delle volte, non è vero?

Bene, non credi sia arrivato il momento di smettere di procrastinare ed iniziare a costruire qualcosa di veramente duraturo e valido per te e per la tua vita?

Io conosco solo un modo per superare questo momento di crisi: guardare in faccia le cause che la generano.

Quindi, prepariamoci a sganciare il primo jab, ok?

Perché procrastiniamo?

Uno dei motivi principali che ci spinge a procrastinare qualcosa è molto spesso la paura di fallire.

Capita a tutti di aver paura di fare un salto nel vuoto, senza il paracadute.

Non sappiamo cosa troveremo là sotto e quindi, rimandiamo in modo ciclico il salto oltre ciò che conosciamo per paura di cadere e farci parecchio male.

Purtroppo però, fallire fa parte di un processo evolutivo dal quale non puoi estraniarti.

Solo imparando a fallire, potrai davvero ottenere dei risultati.

Qui arriva un esempio davvero rilevante che ha cambiato la mia idea sul fallimento.

Conoscerai sicuramente la storia del Colonnello Sanders, no?

Ok, ti do un aiuto: se ti dicessi KFC e pollo fritto?

Bene, forse ci siamo.

Mr. Sanders, prima di diventare il Colonnello del pollo fritto, dovette affrontare un sacco di difficoltà.

All’età di 60 anni infatti, dovette chiudere la sua stazione di ristoro dove ogni giorno, serviva centinaia di porzioni del suo pollo fritto che già all’epoca, aveva fatto strage!

Il Governo Americano, deviò il corso della circolazione stradale eliminando dal tratto proprio la sua stazione di ristoro e quindi, il povero Colonnello dovette chiudere bottega.

Aveva 60 anni quando tutto ciò accadde.

Non ti suona familiare come storia di fallimento?

Bene, lui aveva due strade di fronte a sé: procrastinare o indossare i suoi guantoni e combattere per realizzare il suo sogno.

Andò a bussare a tutte le porti possibili esponendo la sua idea: voleva realizzare un franchising dove, per ogni porzione di pollo fritto, il venditore doveva riconoscergli 2 nichelini.

Indovina quanti “no” ricevette prima di dare vita a KFC?

Ne ricevette ben 1009!

Hai letto bene.

Per ben 1009 volte, dovette tornare indietro e ricominciare tutto da capo.

Ma la sua voglia era più forte della sua paura di fallire, così dopo 1009 “no”, ricevette il suo primo “sì”.

Era il 1952 e finalmente nacque il primo negozio a marchio KFC.

So a cosa stai pensando.

“Beh, ma lui è il Colonnello, io non sono come lui”.

Proprio qui arriviamo al secondo ostacolo che ti rende un procrastinatore.

Pensi troppo e non agisci.

Se il Colonnello si fosse fermato a riflette su ciò che stava combinando, dubito che avrebbe creato la sua catena miliardaria di pollo fritto.

Il punto è proprio questo: pensare troppo ed agire troppo poco.

Purtroppo, da bravi esseri umani siamo dei pensatori incalliti che si perdono dentro ragionamenti spesso talmente complessi da rendere complicato spiegarli.

procrastinare

Basta prendere un libro di Filosofia per capire di cosa sto parlando.

Un sacco di pensieri sull’uomo e mai qualcuno che muovesse un dito.

In realtà, e questo lo sai anche tu, se non agiamo non otteniamo nulla.

Quindi, non pensare più di quanto devi ed agisci più di quanto serve.

Se non sapessi come fare, eccoti una delle tecniche più belle che sto utilizzando quando sento che l’ombra della procrastinazione mi sta per avvolgere.

Utilizzo la tecnica dei tre secondi.

In pratica, quando sono incerto se fare o meno qualcosa, conto fino a tre ed inizio a farla.

Risultato?

Task smarcata, compito completato, partita vinta e doccia nello spogliatoio.

Questa è una di quelle tecniche tanto semplici quanto efficaci che utilizzo nei momenti in cui non vorrei davvero far nulla e lanciarmi a braccia aperte nell’oblio.

Ma come saprai anche tu, nessuno ha creato grandi cose rimanendo a letto, no?

Passiamo alle prossime cause di procrastinazione, d’accordo?

Non ti conosci abbastanza, ancora.

Una delle cause rilevanti che ci tira all’interno del vortice della procrastinazione è non conoscersi abbastanza.

Molto spesso infatti, siamo in possesso di un potenziale davvero inespresso che non conosciamo.

Per questo motivo, ti consiglio di meditare almeno 5 minuti al giorno.

Lo so, sembra molto un consiglio da santone ma fidati, avrai un netto cambiamento dopo aver meditato tutti i giorni con costanza.

La respirazione che utilizzi durante la tua meditazione è fondamentale per fare chiarezza nella tua mente e mettere in ordine idee e pensieri più rilevanti, espirando fuori le preoccupazioni e le negatività.

Provaci e fammi sapere!

Ovviamente, non è tutto qui.

Conoscersi per bene infatti, molto spesso ci porta davanti ad una considerazione rilevante.

Siamo gli unici esseri viventi a fare di un sassolino, una montagna.

Quante volte di fronte ad un problema all’inizio complicato, siamo andati avanti superandolo?

Il punto è proprio questo.

Spesso procrastiniamo perché riteniamo quel problema troppo grande per noi e quindi lo evitiamo di netto.

In realtà, dobbiamo imparare a parcellizzare il problema.

Di cosa sto parlando?

In pratica, dovrai prendere il tuo problema principale e scomporlo in piccoli problemi più semplici da risolvere.

Così la task di oggi, potrebbe trasformarsi in sotto task più piccole che potrai sicuramente portare a termine in poco tempo.

Quindi non farti spaventare dalla montagna, inizia a scomporla in piccoli sassolini.

L’ultima causa di procrastinazione è connessa a ciò che ho appena detto sul conoscerci in profondità.

A cosa mi riferisco?

Leggi il prossimo paragrafo e preparati ad una verità che forse, non vuoi sentirti dire.

Sei sicuro che ciò che fai, ti piaccia davvero?

Sì, proprio così.

Il 90% della nostro procrastinare, parte proprio da qui.

Facciamo un lavoro che non ci stimola.

Dobbiamo completare compiti che non ci gratificano o per i quali non siamo portati.

Sogniamo una vita diversa, ma dobbiamo scontrarci con una realtà che è lontana anni luce dai nostri desideri.

Questo innesca un processo fatto di noia e procrastinazione e pochissima buona volontà.

Quindi ti chiedo: ma ciò che fai, ti piace davvero?

Se la risposta è sì, allora ti chiedo: cosa ti manca per dare il 100%?

Se la risposta è no, allora ti chiedo: perché stai continuando a farlo?

Nessuno vorrebbe lavorare con qualcuno che si annoia e sicuramente lavorando in preda alla noia non ti porterà verso i risultati che vuoi ottenere.

Bisogna fare uno switch mentale in questo senso e capire quale sia il tuo “perché”.

Senza una motivazione forte e soprattutto personale, difficilmente potrai scappare dalla voglia di procrastinare.

Quindi chiediti:

Perché vuoi arrivare lì?

Perché stai facendo tutto ciò?

Perché puoi riuscirci?

Adesso tocca a te completare la lista e rispondere alle domande che ti ho posto.

Prima di salutarti però, voglio condividere con te una seconda tecnica pratica che sono sicuro potrà esserti utile.

La tecnica carta e penna

Questa è una delle tecniche più antiche del mondo.

Pensa, era usata anche dagli antichi egizi.

Sì ok, sto ironizzando un pò, l’hai capito.

Ma questa tecnica si rivela fondamentale per portare a termine dei compiti precisi giorno dopo giorno.

Non importa che tu lo faccia prima di andare a dormire o subito dopo essere sceso giù dal letto perché questa tecnica funziona in ogni caso.

La tecnica consiste nel segnare su carta 4 compiti che vuoi portare a termine in quella determinata giornata.

procrastinatore

Perché 4 e non 10?

Parliamoci chiaramente, sei stato il re della procrastinazione quindi non prendiamoci in giro.

Cerchiamo di fare poco, almeno all’inizio, ma di farlo per bene.

4 task sono il numero perfetto perché il tasso di completamento diventa davvero alto.

Segna ciò che ritieni essere i compiti più importanti per te e portali a termine durante le prossime 24h.

Non scendere mai sotto i 3 compiti completati.

Andare oltre il 50% dei compiti che ti sarai assegnato, non solo sarà gratificante ma potrai visivamente notare il tuo progresso giornaliero.

Ovviamente, potrai sempre spostare al giorno successivo la task che non sei riuscito a smarcare.

Piccolo tip finale: inizia dai compiti più complicati e difficili.

Perché iniziare da quelli?

Semplicemente perché, una volta completati gli altri compiti saranno davvero una passeggiata!

Conclusioni

Bene, questo post si è dilungato più del previsto, ma come sai, mi piace condividere tutto ciò che ritrovo utile con te che stai leggendo in questo momento.

Abbiamo capito o almeno abbiamo provato a capire da dove nasca la nostra procrastinazione, quali siano le cause e quali i rimedi.

Adesso la palla passa a te, mi raccomando, fai un passo alla volta, supera le montagne, pensa meno ed agisci di più e soprattutto, non aver paura di fallire!

Ci leggiamo alla prossima,

Rocco.