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Personal Coach: aumentare performance e risultati

Chi è e cosa fa un personal coach? Perché è importante contare su una figura professionale del genere anche in ambito aziendale? Le risposte sono tutte dentro questo articolo!

Personal Coach: aumentare performance e risultati

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Hai mai provato quella sensazione di benessere dopo aver aiutato un amico a raggiungere un obiettivo che da solo non avrebbe mai raggiunto?

Hai mai stimolato le persone vicino a te a dare il massimo da loro stesse, senza pressarle o intimorirle?

Se hai risposto di sì ad almeno una di queste due domande, probabilmente sei sulla buona strada per diventare un personal coach!

In questo articolo infatti, analizzeremo l’origine di questa figura professionale che da molto tempo ormai è diventata centrale per le vite di moltissimi uomini d’affari e non solo.

Iniziamo subito allora, d’accordo?

Personal coach: da dove nasce?

L’origine della parola personal coach nasce da una fusione.

Da un lato abbiamo infatti la parola personal che ovviamente ci riporta subito alla sfera privata relativa alla nostra vita.

Dall’altro invece, la parola coach con il quale si definisce ciò che per noi è l’allenatore.

Basta una semplice associazione per capire che il personal coach altro non è che un allenatore personale.

In cosa consiste il personal coaching?

L’attività di un personal coach abbraccia la nostra persona a 360 gradi.

Ha un obiettivo preciso: fare emergere il meglio da ogni persona che affianca.

Ma in quali in quali ambiti della nostra vita è importante rivolgersi ad un personal coach?

  • Le relazioni sentimentali
  • La gestione dei rapporti con altre persone
  • Il controllo delle emozioni e dell’ansia
  • La gestione dei collaboratori
  • Le scelte aziendali

Non è infatti strano che molti dei più grandi uomini d’affari del mondo, siano stati o siano attualmente supportati da un personal coach.

La sua figura è fondamentale poiché ci permette di essere più consapevoli relativamente alle scelte importanti ed evitare di metterci i bastoni tra le ruote da soli.

Come lavora un personal coach?

Ogni personal coach ha un suo modo di agire in base alla persona che si trova di fronte, ma la maggior parte iniziano il loro percorso da un punto comune: conoscere la storia personale della persona che affiancheranno.

Difatti non è un segreto che la storia personale di ognuno di noi sia una variabile importante nello sviluppo della nostra vita privata e professionale.

Gli esempi dei nostri genitori o delle persone importanti per noi, svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo dei nostri sentimenti e dei nostri atteggiamenti.

Proprio per questo, un personal coach studia ogni singolo dettaglio della vita di ogni persona con cui entra in contatto.

Superato questo primo step conoscitivo, si adopera affinché lo sviluppo della nostra mentalità sia graduale e adeguato al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Basta fare un esempio molto semplice.

Tempo fa, leggendo un libro di Tony Robbins (uno dei più grandi personal coach del mondo), ho letto che durate i primi incontri si sofferma molto sull’osservare la persona che si trova di fronte.

Osservando i suoi movimenti e le sue espressioni, Tony Robbins riesce a definire il tipo di memoria che prevale in una determinata persona.

Lui ne definisce tre:

  • Auditiva
  • Visiva
  • Tattile

Inutile dirti a cosa fanno riferimento queste definizioni e quale memoria facciano emergere, ma certamente una volta definito il modello di memorizzazione di ogni persona, Tony Robbins riesce a ricreare degli schemi che possano essere assimilati in totale serenità e senza opposizione.

Capisci quindi quanto importante sia per molti personal coach questo step conoscitivo, perché da questo momento in poi sarà loro compito strutturare un percorso di crescita personale rivolto agli obiettivi più importanti che ogni persona vuole raggiungere con il suo aiuto.

Per ogni aspetto della vita, un coach differente

Con il termine personal coach si abbracciano ambiti differenti, quindi vediamo di definire le sfere d’azione di ogni coach nello specifico.

Business Coach

Il business coach si occupa di aumentare in modo crescente il rendimento di attività aziendali, puntando a variabili ben definite.

Si parte infatti da una analisi relativa ad ogni anello della catena produttiva per finire con una vera e propria revisione delle spese e del bilancio.

Questa figura professionale è una delle più ricercate e spesso anche più pagate perché riesce ad osservare l’andamento aziendale con un occhio esterno e soprattutto neutrale, verificando ogni processo connesso all’attività.

business-coach

Il suo compito è molto semplice: puntare ad un rendimento aziendale annuale sempre più alto.

Ma non si ferma solo qui.

Il suo lavoro abbraccia anche le relazioni umane all’interno dell’azienda stessa.

Se è vero che i soldi fanno la felicità dell’azienda, è anche vero che sono le persone all’interno dell’azienda stessa ad essere il primo motore per raggiungere determinati traguardi.

Mental Coach

Il mental coach è una professione molto interessante.

In questo caso l’obiettivo è ben definito: migliorare e sviluppare la memoria.

Compito del mental coach è insegnare tutte le tecniche di memorizzazione più efficaci.

Si passa dalle associazioni a tecniche più complesse che possano realmente aumentare la capacità di memorizzazione del nostro cervello, attivando diverse aree che spesso utilizziamo raramente o nel modo sbagliato.

Life Coach

Il life coach è la figura più conosciuta a livello internazionale.

Il suo obiettivo?

Sviluppare un mindset marmoreo.

È compito del life coach infatti creare delle strutture di pensiero che permettano non solo di aumentare la consapevolezza in noi stessi e nelle nostre capacità, ma soprattutto permetterci di utilizzare degli schemi ben precisi per migliorare i nostri rapporti con altre persone.

life-coach

Iniziare un percorso di sviluppo e di crescita personale con un life coach è certamente una ottima scelta da fare, soprattutto quando siamo consapevoli di non avere idea di quali siano gli step necessari per tirare fuori il meglio da noi stessi e dalla nostra vita.

Performance Coach

Il performance coach è sicuramente un professionista trasversale.

La sua attività infatti può essere espressa sia in ambito business che sportivo.

Si occupa di aumentare le performance (o rendimenti) degli utenti con cui entra in contatto, attraverso tecniche di respirazione, visione e ripetizione.

Non è un caso se Michael Phelps, il nuotatore statunitense più titolato della storia, abbia utilizzato le tecniche che ti ho appena descritto per potare a casa più medaglie di chiunque altro in una sola olimpiade.

Questo è il risultato che il suo performance coach ha ottenuto, insegnando all’atleta quanto la visione pre-gara fosse importante per ripetere mentalmente ogni singolo passo ed ogni singola azione fuori e dentro la piscina.

Come si diventa personal coach?

Una laurea in psicologia è il primo passo da compiere se si vogliono studiare ed analizzare le dinamiche del cervello umano, ma non è tutto.

Infatti il personal coach è una figura trasversale che non può arenarsi all’interno di una sola disciplina soprattutto se vuole essere di supporto in più sfere della vita delle persone con cui intende rapportarsi.

Occorre conoscere le basi della sociologia, studiare costantemente il linguaggio del corpo e nei casi in cui si parli di risultati aziendali, non possiamo escludere delle basi di economia e gestione aziendale.

Occorre quindi informarsi in merito ai corsi e soprattutto ai percorsi presenti in Italia e all’estero e scegliere quello più adatto alle nostre inclinazioni personali.

Il personal coach è un lavoro remunerativo?

Assolutamente sì, ma occorre fare chiarezza.

Se ricordi, all’inizio di questo post ti ho fatto due semplici domande.

Rispondere sì a quelle domande però, non significa assolutamente essere un personal coach.

Un personal coach non è un consigliere o un amico che ti aiuta a risolvere determinati problemi, ma molto di più.

È una persona che sa come tirare fuori il meglio di te ma soprattutto conosce il percorso migliore per ognuno di noi.

Dare un consiglio è semplice, mostrare un percorso per cambiare radicalmente in meglio la vita di un’altra persona è una lavoro molto più complesso.

È un lavoro fatto di studio costante e sempre rivolto al pubblico con cui ci si vuole interfacciare e che soprattutto non va mai preso alla leggera.

Ciò che emerge soprattutto negli ultimi anni è che il personal coach sta diventando una figura più ricercata soprattutto in ambito aziendale, non solo personale.

Non è strano trovare ormai all’interno delle corporation internazionali dei business coach che si occupano di aumentare in modo costante il risultato percentuale di ogni team presente.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo articolo in cui abbiamo analizzato la figura del personal coach.

Abbiamo iniziato dall’origine della definizione, scendendo in modo graduale in tematiche più profonde con le quali ogni giorno, ognuno di noi deve fare i conti.

Come hai avuto modo di leggere, essere un personal coach è un percorso sicuramente interessante ma che va completato e sviluppato con estrema serietà e consapevolezza.

Tu hai mai pensato di intraprendere questa strada? Oppure forse l’hai già intrapresa… in questo caso sarebbe davvero fantastico conoscere la tua esperienza. Faccela conoscere nei commenti!