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Personal Branding in 3 mosse

In questo articolo ti spiego alcune tecniche utili a migliorare la tua immagine e il tuo posizionamento a livello…

Personal Branding in 3 mosse

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In questo articolo ti spiego alcune tecniche utili a migliorare la tua immagine e il tuo posizionamento a livello di brand; per promuovere la tua persona ed affermarti come un professionista riconosciuto.

Affermarsi come professionista di valore non è semplice, ma è possibile, e può servire a dare una svolta alla tua attività e al tuo progetto.

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ATTENZIONE: Il presupposto indispensabile è che tu sia realmente un professionista del tuo settore e che, quindi, tu abbia le competenze che dichiari.

Se non lo sei, la lettura di questo articolo è prematura. Prova a diventare il professionista che vorresti: ci sono già troppi “fuffaroli” in circolazione.

1] Chi lo dice sa di esserlo

Frase cult dell’infanzia di ogni bambino, trova un’applicazione inaspettata nel concetto di personal branding.

Se non sei il primo a credere in te stesso e a considerarti un esperto nel tuo settore, come puoi pretendere che gli altri abbiano questa percezione di te?

Perché fare personal branding non è solo questione di competenze ma, soprattutto, una questione di percezioni.

Entra nell’ottica di essere un esperto e di poter dar valore agli altri, non aver paura di esporti.

Ricordati, però, che “esperto” e “sbruffone” sono due cose diverse e che a nessuno piacciono i saccenti.

2] Chi non brinda in compagnia, o è un ladro o è una spia

Se vuoi dire a tante persone che sei un professionista, devi andare in un posto dove ci sono tante persone e urlarlo, possibilmente con stile.

Linkedin è un ottimo social network per poter dimostrare le tue competenze: cura il tuo profilo con metodo e passione, non limitarti a compilare i vari campi come se fosse un questionario, spiega quali sono le tue competenze, con quali aziende hai lavorato e quali progetto hai curato.

Linkedin

Se non hai nulla da inserire, perché hai da poco approcciato al tuo mercato di riferimento – nonostante tu sia già formato -, allora approfondisci la parte degli studi che hai fatto e le tematiche su cui sei preparato.

Anche se Linkedin è abbastanza neutrale ed è un buon trampolino per qualsiasi attività, puoi prendere in considerazione anche altre piattaforme sociali, a seconda della tua professione e del campo in cui vuoi farti conoscere.

A tal proposito, ti segnalo il Podcast “Vendere con Linkedin”, condotto da Fabio De Vita e Giulio Gaudiano: contiene un sacco di informazioni interessanti su come creare il tuo profilo.

3] Chi disprezza ama

Non voglio chiudere con un consiglio ma con una constatazione.

È inevitabile, quando cerchi di farti conoscere, che qualche “hater” (persona a cui non piace o non è d’accordo con il tuo modo di comunicare) si faccia avanti, criticando il tuo operato.

La comparsa di hater è un ottimo segnale: ti fa capire che ti stai facendo conoscere.

Molti ti criticheranno per invidia, altri perché hanno un approccio diverso dal tuo, altri ancora perché non hanno altro da fare.

Fa’ tesoro delle critiche costruttive, ignora quelle dette per farti arrabbiare e sii onesto nelle tue risposte.

E tu come stai gestendo il tuo personal branding? Ti va di condividere con noi la tua strategia?