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Partita IVA per liberi professionisti: ora paghi solo il 5%!

Cosa significa essere liberi professionisti? Quale regime fiscale possono adottare? Scopriamo assieme il Regime Forfettario che ti permetterà di pagare solo il 5% di tasse sulla tua attività!

Partita IVA per liberi professionisti: ora paghi solo il 5%!

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Cosa significa essere liberi professionisti? Quale regime fiscale possono adottare? Quante tasse si possono pagare? Scopriamolo assieme in questo articolo che svela i segreti della partita IVA per liberi professionisti!

Essere liberi professionisti o freelance?

Quale differenza c’è tra questi due termini? Ti svelo un segreto…nessuna! I liberi professionisti sono tutti coloro che svolgono una attività prevalentemente intellettuale. I freelance sono la stessa cosa…in versione inglese! L’unica vera differenza che è da evidenziare, quando si parla di regimi fiscali, infatti, è quella tra liberi professionisti e artigiani, o commercianti. Gli artigiani sono tutti coloro che svolgono un’attività artigiana e che prevede un investimento in forza fisica. I commercianti sono coloro che si occupano di acquistare e rivendere dei prodotti.

Essere liberi professionisti: tutto rose e fiori?

Sto rispondendo a tutte le domande che, coloro che come te desiderano avere un lavoro più libero, fanno. Lo faccio per darti un quadro chiaro della posizione fiscale dei liberi professionisti. Questo perché, spesso e a torto, si pensa che essere liberi professionisti sia tutto rose e fiori. Ma non è così. È vero che gli orari sono più flessibili, che il luogo di lavoro può essere qualsiasi nel mondo, ma devi sempre considerare che la libera professione porta con se delle responsabilità. Una di queste, ad esempio, è la partita IVA.

La “comoda” ritenuta d’acconto

Spesso, sempre a torto, si crede di poter evitare le “rogne” della fiscalità con la ritenuta d’acconto e la prestazione occasionale. Ma se è vero che questa prevede una gestione fiscale più semplice, come ho già spiegato in un articolo sulla partita IVA , non si tratta di un vero e proprio regime fiscale e non ti permette di operare e lavorare con continuità. Prestazione occasionale significa, infatti, occasionalità, e non puoi svolgere questo lavoro con continuità oltre a tutte le restrizioni che prevede questo metodo fiscale.

Quale regime fiscale possono scegliere i liberi professionisti?

Sei hai deciso di intraprendere la strada da freelance, quindi, dovrai aprire partita IVA da freelance e scegliere un regime fiscale. Per fortuna però, puoi smettere di avere paura del fisco perché, dal 2016 è possibile aprire partita IVA da freelance utilizzando un regime fiscale agevolato che ti fa risparmiare sulle tasse. Il regime fiscale, accessibile a tutti anche nella sua agevolazione, può essere scelto solo ed esclusivamente da coloro che non superano determinate soglie di reddito annuo. Stiamo parlando del Regime Forfettario, il regime fiscale a tasso agevolato ma sappi che questa non è l’unica possibilità che hai a disposizione per aprire partita IVA da freelance.

Essere liberi professionisti a regime ordinario

Esiste una seconda possibilità per i liberi professionisti che vogliono aprire partita IVA: il regime ordinario. Questo, però, ha una gestione più complessa e anche lo stesso commercialista spesso richiede un compenso maggiore per la gestione di questo regime fiscale, per la sua complessità. Il regime ordinario prevede una rivalsa IVA, studi di settore e una aliquota, per il pagamento delle tasse, che può arrivare anche al 43% del reddito. Non è per tutti così, le tasse infatti, sono stabilite secondo delle aliquote precise, suddivise per scaglioni di reddito.

La semplicità del regime forfettario

Il regime forfettario è il regime fiscale più giusto per tutti coloro che non hanno un reddito annuo superiore ai 65.000 € e che non partecipano a società. Esistono infatti dei limiti alla partecipazione ma anche tanti vantaggi derivanti dallo scegliere il regime fiscale introdotto dallo Stato a favore della micro-imprenditorialità. Se il fatturato annuo è fisso è solo grazie a un nuovo decreto legge in atto dal 2019, decreto che ha voluto aiutare maggiormente i piccoli imprenditori. Con le sue tasse al 5% il regime forfettario è davvero la miglior scelta per te che lavori da freelance, che hai appena iniziato e per te che stai decidendo cosa fare nella vita o pensi di cambiare lavoro!

Come aprire partita IVA da freelance?

Aprire partita IVA da freelance è davvero semplice, puoi farlo sia online che offline. On line direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate preparando in anticipo tutti i documenti che ti serviranno. Ricorda, infatti, che dovrai individuare il tuo Codice ATECO, il codice identificativo della tua attività lavorativa. Off line potrai aprire partita IVA recandoti personalmente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate della tua città o di riferimento per la tua città di residenza. Con te dovrai portare, così come dovrai compilarlo online, il Modello AA9/12 dove dovrai indicare tutti i tuoi dati personali, quelli di residenza, i dati fiscali e la tipologia di partita IVA che hai scelto.