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Partita IVA da Social Media Manager? Ora paghi il 5% di tasse

È da qualche anno che la figura del social media manager ha preso piede. Ma come è possibile lavorare come libero professionista? Basta aprire partita IVA da Social Media Manager!

Partita IVA da Social Media Manager? Ora paghi il 5% di tasse

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Un social media manager che vuole lavorare come libero professionista con partita IVA, deve davvero spendere tanti soldi in tasse? Scopriamo come iniziare l’attività più richiesta del 2019!

Social media manager come stile di vita

È da qualche anno che la figura del social media manager ha preso piede tra le attività più richieste dal mercato del lavoro. Basta fare una semplice ricerca online, nei portali di ricerca lavoro, per capire la mole di richiesta che c’è per questo settore.

E chi segue Marketers sa quante richieste, anche nel nostro gruppo, ci sono per questa figura professionale.

Ma come diventare social media manager libero professionista? Serve aprire la partita IVA da social media manager?

Scopriamolo assieme.

Libero professionista?

È questa la domanda che quasi tutti si pongono quando si approcciano alle prime mansioni da social media manager: “come regolarizzo la mia attività?”.

Ti informo che questa figura professionale può essere sia libero professionista che dipendente.

In realtà gli studi hanno dimostrato che sono ancora poche le aziende che hanno assunto dei dipendenti. Quindi per poter lavorare come social media manager ti consiglio di operare come freelance, e sappi che ho una buona notizia per te: aprire partita IVA da social media manager potrebbe farti guadagnare molto di più!

l social media manager freelance ha il potenziale di guadagnare di più perché può scegliere di lavorare con tanti clienti diversi contemporaneamente.

Ma come è meglio aprire partita IVA da social media manager anche per risparmiare sulle tasse rendendo questo lavoro davvero conveniente per te?

Prestazione occasionale o partita IVA da social media manager?

Più volte ho ripetuto che la prestazione occasionale potrebbe essere uno svantaggio per te, come in questo articolo in cui ho parlato di come aprire la partita IVA .

È necessario infatti superare l’idea che si può lavorare con ritenuta d’acconto e prestazione occasionale. È necessario andare oltre questo pensiero soprattutto quando si parla di guadagni: la prestazione occasionale potrebbe di fatto limitare il tuo successo economico.

Ovviamente la paura di non riuscire a sostenere i costi della partita IVA frena la maggior parte dei giovani freelance che si affacciano a questa attività.

Ma è davvero cosi?

Partita IVA da social media manager

Non devi temere la partita IVA perché oggi hai la possibilità di aprire partita IVA da social media manager pagando meno tasse.

Esiste, infatti, un regime fiscale introdotto da qualche anno, che ti permette di non pagare l’aliquota IRPEF tradizionale del regime ordinario. Con il regime forfettario paghi un’imposta sostitutiva del 5% per i primi cinque anni di attività.

Gli anni successivi ti costerebbero solo il 15%. Conveniente? Per me sì, anche perché questo nuovo regime fiscale agevolato è nato proprio per aiutare la microimpresa e i liberi professionisti come te.

Il regime forfettario per il libero professionista

Come hai potuto leggere fin qui aprire partita IVA da social media manager non è poi così pericoloso per il tuo portafoglio.

Grazie al regime forfettario potrai non solo risparmiare sulle tasse, ma anche pagare meno il commercialista, non avere studi di settore, non dover inviare la fatture elettroniche e non dover presentare lo spesometro. E non solo: aprire partita IVA da social media manager è completamente gratuito.

Dovrai solo identificare il codice ATECO adatto. Un codice ATECO che potresti utilizzare per esempio è il:

73.11.02  Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari. Dedicato a chi svolge attività di pubblicità  e marketing sfruttando il canale web e non solo. La lista delle funzioni che possono essere svolte include:

  • conduzione di campagne pubblicitarie
  • collocare pubblicità in giornali, televisioni, radio, periodici, internet ed altri mezzi di comunicazione
  • condurre campagne di marketing ed altri servizi pubblicitari finalizzati ad attrarre e a fidelizzare la clientela
  • promuovere i prodotti.

Non temere però che la tua attività non si specchi perfettamente in questo elenco puntato. Puoi scegliere più codici ATECO in base alla tua attività lavorativa.

L’ultimo punto è ricordarti che che dovrai iscriverti alla Gestione Separata INPS per regolarizzare la tua posizione previdenziale, in Italia è obbligatorio e comporterà per te una spesa non fissa ma variabile in base al tuo volume di affari.

L’attuale aliquota per i contributi previdenziali è del 25,72%.