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Aprire partita IVA quanto costa?

Quanto costa la partita IVA? I costi non sono poi così alti come si può pensare grazie alle numerose agevolazioni fiscali e ai regimi a disposizione dei liberi professionisti.

Aprire partita IVA quanto costa?

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Essere indipendenti sul lavoro, lasciarsi alle spalle capi, ufficio e abito elegante è possibile. Ma a che costo? Vediamo nel dettaglio il costo della partita IVA.

Partita IVA? NO PANIC!

Aprire partita IVA non è mai stato così conveniente come per te che sei un libero professionista. Infatti è completamente gratuito. No, non sono impazzita mentre scrivo questo, ma devi continuare a leggere per capire di cosa sto parlando. Spesso i dipendenti sognano di avere un lavoro senza orari, senza ufficio e senza gli odiosi capi che possono rovinarti una giornata anche quando questa è partita nei migliori dei modi. Questi dipendenti sognano una vita da freelance, senza orari fissi, senza ufficio, senza il capo…no questo non posso dirlo perché dobbiamo sempre considerare i clienti, che dovrai imparare a gestire! Ma la vita da freelance è così semplice? Ma soprattutto, quanto costa? Partiamo dal primo “costo”, quello gratuito ma non per tutti: l’apertura.

Partita IVA Costi: aprirla si o no?

La prima buona notizia che posso darti è che aprire partita IVA è gratuito a patto che tu sia un freelance. I liberi professionisti, quindi tutti coloro che non rientrano nel commercio o nell’artigianato, possono aprire partita IVA anche da soli, comodamente all’agenzia delle entrare, a costo 0. Quello che dovrai investire è il costo di un consulente fiscale che si occupi di selezionare per te il giusto codice ATECO e che ti indichi il regime fiscale più adatto alla tua attività. Oltre alla partita IVA dovrai iscriverti alla tua cassa previdenziale di riferimento a seconda della professione che svolgi, che in Italia è obbligatoria e gratuita.

Essere liberi professionisti

Come detto anche prima, in realtà l’apertura della partita IVA è gratuita solo per i liberi professionisti. Le ditte individuali, gli artigiani, i commercianti o gli agenti di commercio che desiderano avviare la propria attività in proprio, devono seguire una pratica più complessa e che ha dei costi vari. Questi professionisti dovranno infatti iscriversi alla Camera di Commercio, pagando in base alle regioni di residenza dai 12 ai 120 euro. Sarà il tuo consulente fiscale a indicarti il costo che dovrai sostenere.

Ho aperto partita IVA e ora? Quante tasse pagherò?

Ammetto che l’unica cosa che blocca i dipendenti dal lasciare il post fisso è lo stipendio sicuro al quale sono abituati. Spesso (leggende metropolitane) si pensa che avere la partita IVA significhi pagare tantissime tasse senza una logicità. Ma è vero? Vediamo nel dettaglio se è davvero cosi e quali sono i costi della tua attività libero professionale:

  • commercialista: il costo del commercialista varia in base al regime fiscale e al commercialista che si sceglie. Posso affermare che varia da un minimo di 300 euro fino anche a più di 2500 euro;
  • Cassa previdenziale: questa prevede il versamento di contributi annui che dipendono dalla cassa previdenziale di iscrizione. Commercianti ed Artigiani hanno ad esempio l’obbligo di versare alla Gestione INPS artigiani e commercianti due tipologie di contributi:
  1. contributi fissi:
    3.818,16€ per i commercianti con più di 21 anni;
    3.413,27€ per i commercianti con meno di 21 anni;
    3.832,45€ per gli artigiani con più di 21 anni;
    3.427,56€ per gli artigiani con meno di 21 anni;
  2. contributi variabili con aliquota:
    24% per artigiani con più di 21 anni;
    21,54% per artigiani con meno di 21 anni;
    24,09% per commercianti con più di 21 anni;
    21,54 per commercianti con meno di 21 anni;
  • Cassa previdenziale: per i liberi professionisti è previsto un contributo variabile sul reddito pari al 25,72% del reddito imponibile;
  • IRPEF: se si è in regime ordinario o semplificato, e per alcune società, è previsto il versamento di una imposta sulle persone fisiche. Questa è una imposta progressiva che ha una percentuale calcolata in base al reddito;
  • Imposta sostitutiva: nel caso del regime forfettario l’IRPEF è sostituito dall’imposta sostitutiva pari al 5% del reddito imponibile nei primi cinque anni di attività ( per coloro che possono usufruire di questa agevolazione) e del 15% per coloro che non usufruiscono di agevolazioni.

E se tu dovessi chiudere la tua partita IVA?

Se la tua attività dovesse malauguratamente andare male non aver paura dei costi di chiusura. La tua partita IVA può infatti essere chiusa in modo completamente gratuito con una semplice comunicazione. Se la tua attività è iscritta al registro imprese la cancellazione potrà essere effettuata solo dopo il pagamento di una marca da bollo di 17,50€.

Possiamo affermare che i costi di apertura della partita IVA non sono così spaventosi come sembrano e quindi, affidandoti a persone competenti del settore, potrai vivere la tua attività in piena libertà!