Il panorama del retail legato all’home living sta vivendo una fase di profonda trasformazione, e il caso di Kasanova ne è un esempio lampante. Il gruppo, storico leader nel segmento dei casalinghi, si muove oggi in un delicato equilibrio tra un ambizioso piano di rilancio e la gestione della recente procedura di composizione negoziata della crisi, avviata lo scorso ottobre.
Oltre il Casalingo: Il Test del Nuovo Format
La strategia di rilancio non è solo difensiva, ma punta a una chiara evoluzione dell’offerta. A conferma di ciò, poche settimane fa l’insegna ha inaugurato un nuovo format commerciale all’interno del retail park di Chivasso, alle porte di Torino.
La novità? L’offerta tradizionale legata all’arredamento e ai complementi viene affiancata da nuove categorie merceologiche, decisamente orientate ai trend attuali: si spazia dall’illuminazione fino alla pet economy, settore in forte espansione tra i consumatori, senza trascurare il giardinaggio. Questo esperimento piemontese, se i KPI si riveleranno positivi, farà da apripista a un nuovo calendario di aperture sul territorio nazionale, delineando la Kasanova del futuro.
Razionalizzazione e Piano Industriale: Orizzonte 2029
L’innovazione nel retail viaggia parallelamente alla necessità di stabilizzare la situazione finanziaria. Il piano di risanamento presentato, con un orizzonte fissato al 2029, punta dritto alla risoluzione delle criticità emerse. Secondo le analisi de ItaliaOggi, la tensione finanziaria sarebbe imputabile principalmente a investimenti legati ad aperture di nuovi punti vendita che, col senno di poi, non hanno performato come previsto. Ricordiamo, infatti, che negli ultimi anni il gruppo guidato da Giannina Fontana ha viaggiato a un ritmo di circa un centinaio di nuove aperture all’anno, facendo largo uso della formula del franchising.
Il focus immediato del management è ora la definizione dei rapporti pregressi. Si lavora per rinegoziare con i fornitori chiave, con i proprietari degli immobili commerciali e, in generale, con l’intero parterre dei creditori, con l’obiettivo ultimo di pianificare un rientro sostenibile dalla posizione debitoria.
Efficienza Operativa e Nuovi Vertici
Maurizio Ghidelli, Amministratore Delegato dell’azienda, ha rassicurato il mercato: al momento non si profilano criticità sul fronte occupazionale o sulla tenuta della rete di vendita attuale. Le priorità sono altre: ottimizzazione organizzativa e una severa razionalizzazione dei costi operativi, con una particolare attenzione ai canoni di locazione degli spazi commerciali.
Parliamo di una rete imponente: il gruppo (che controlla anche il brand Dmail, acquisito dalla famiglia Percassi) conta oggi circa 850 store – di cui 620 a insegna Kasanova – e impiega 1.900 dipendenti diretti, arrivando a quota 4.000 se si considera l’intero indotto.
Per governare questa fase di transizione e ottimizzare la gestione sul territorio, sono stati recentemente nominati due nuovi retail manager. Andrea Armoniosi assume la guida dell’insegna Kasanova, storicamente posizionata su metrature più compatte, intorno ai 130 mq. Elena Pennisi, invece, prenderà le redini del format Kasanova+, dedicato agli store di dimensioni maggiori, che si aggirano in media sui 500 mq.
Lo Scenario Macro: I Nodi dell’Home Living in Italia
La complessa partita giocata da Kasanova riaccende i riflettori su tutto il comparto dell’arredamento al dettaglio, spesso meno al centro dell’attenzione rispetto alle crisi del fashion retail (pensiamo ai casi Coin o Conbipel).
Il settore dell’home living sta subendo i colpi della contrazione del potere d’acquisto delle famiglie italiane. L’ultimo Osservatorio Findomestic 2024 fotografa chiaramente la situazione: nemmeno la leva degli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni è più sufficiente a sbloccare gli acquisti di importo rilevante. Di conseguenza, le insegne sono sempre più spinte a utilizzare la leva promozionale per attrarre traffico e conversioni.
A questo si aggiunge la continua crescita dell’e-commerce. L’abitudine di acquistare online mobili e accessori sta riducendo la frequenza di visita nei negozi fisici, che tuttavia rimangono il canale di vendita principale. Per contrastare questo trend, brand come Kasanova stanno integrando sempre di più le strategie omnichannel, sviluppando marketplace proprietari e potenziando servizi come il click&collect.
C’è infine un fattore di cambiamento sociale da non sottovalutare. Dal 2021, l’esplosione dello smart working ha alterato profondamente le dinamiche di footfall nei centri urbani. Lavorare da casa ha drasticamente ridotto quelle visite spontanee, spesso concentrate nella pausa pranzo, che tradizionalmente si traducevano in scontrini medi interessanti per i negozi del settore casa.
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