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  • 30 Gen 2019 (Aggiornamento)

La NewsLetter è morta? No. Ecco le 5 gold rules per l’email marketing di successo

Quante sono le e-mail che cancelli ogni giorno dalla tua casella di posta elettronica? Sono tante ma, nonostante questo,…

La NewsLetter è morta? No. Ecco le 5 gold rules per l’email marketing di successo

Quante sono le e-mail che cancelli ogni giorno dalla tua casella di posta elettronica? Sono tante ma, nonostante questo, scommetto che continui ad usare la casella di posta elettronica. 

Si stima che le e-mail inviate e ricevute ogni giorno sul web siano 281 miliardi. Si stima anche che il tasso di conversione dell’e-mail marketing sia del 4,29% e ha un ROI medio di 50 dollari su ogni dollaro investito. 

A questo punto forse è il caso di mettere in dubbio la frase che gira da un pò nel mondo del content marketing e che si rivela troppo superficiale, cioè che l’e-mail marketing è morto. Pare, invece, che sia vivo e vegeto.

Il web è falsamente miracoloso, come ogni miracolo. La sua stessa potenza lascia intendere che sia miracoloso ma, come ogni strumento, da solo non funziona. Sei tu quello che funziona, non lo strumento. Quel che voglio dire è che c’è una bella differenza tra l’e-mail spam e l’email marketing. Con il filtro spam la rottura da e-mail è morta. L’e-mail marketing è vivo e vegeto. A te quale interessa? 

Le 5 regole d’oro per costruire un’ottima mailing list

  1. Non essere invadente. A partire dai tuoi contatti su LinkedIn devi trovare il modo di far partecipare i tuoi contatti alla tua comunicazione, mandando le e-mail solo a coloro i quali hanno piacere di riceverla. Non basta avere una lista disponibile e inviare e-mail. Questo è solo spam. Puoi spedire i tuoi contenuti solo dopo aver coinvolto in un altro modo i tuoi contatti e dopo averli fatti partecipi della tua comunicazione aziendale o professionale. Anche perché le pratiche spam più spinte sono sanzionate dalla leggi e dal GDPR UE e bloccate dal filtro spam.
  2. Offri valore. La maggior parte di noi siamo pieni di e-mail e facciamo parte di numerose newsletter anche a nostra insaputa. È per questo motivo che aumenta sempre di più la riluttanza a dare il consenso per l’iscrizione alle news letter. Ma c’è un motivo se un utente atterra sulla tua pagina web con la quale gli chiedi di lasciare l’indirizzo e-mail e non puoi lasciarti sfuggire quest’occasione preziosa. Devi sfruttare quel motivo e regalare qualcosa che gli torni utile. Il classico codice sconto, sempre utile, l’e.Book con la tua ultima guida su come costruire la vela per il surf, un webinar o un’informazione risolutiva. Solo dopo aver dato qualcosa in cambio sei autorizzato ad utilizzare il suo indirizzo e-mail e non devi scoraggiarti o pensare che l’investimento sia stato inutile. Magari per diversi mesi il tuo utente non aprirà nemmeno le e-mail che gli mandi ma a te basta che l’e-mail di conversione sia solo una, per avere un ROI positivo.
  3. Non aggredire o martellare i tuoi contatti. Pensa solo a coccolarli. L’utente che avrai profilato con l’azione precedente può darsi che abbia già soddisfatto con quell’azione la necessità o il desiderio o il bisogno per i quali ti ha dato la mail. Ma non è detto che non se ne presenti un’altra in futuro, ben più esigente di quanto può soddisfarla un e.Book o un webinar. E cercherà te per soddisfarla, specie se nel frattempo lo hai coccolato, se gli hai fatto capire con estrema discrezione che ci sei sempre e che hai il prodotto-servizio che fa per lui. Anche perché lui lo sa già. Non c’è bisogno che scampanelli alla porta in continuazione. Basta una mandare una e.mail ogni 15/30 giorni
  4. Il magnete guida. Ogni modello di business ha un magnete guida. Cerca di individuare il tuo e di renderlo facilmente raggiungibile dall’e-mail con un link. Se scrivi un libro consenti di scaricare liberamente le prime 40 pagine. Se sei un musicista regala le prime 2 tracce del tuo nuovo album. Se sei hai un ristorante regala ogni primo venerdì del mese un piatto del giorno ai clienti che vengono a cena nel tuo ristorante.
  5. Amplia la tua lista e-mail tramite le promozioni incrociate. Cerca contatti e joint venture con chi ha prodotti e aree di interesse paralleli e collaterali ai tuoi. Può essere un ottimo sistema per ampliare il rispettivo pubblico dopo esservi presentati a vicenda. Inoltre, a seconda del tuo modello di business, non è detto che lo scambio ragionano e intelligente dei contatti non possa trasformarsi in una fonte di guadagno con l’affiliate marketing.

Molti esperti sostengono che l’e-mail sia morta, o morente, o moribonda e che presto sarà rimpiazzata da Slack, WhatsApp, Messanger o da qualche altro nuovo canale di comunicazione sconosciuto finora. Eppure, nel bene o nel male, le lettere esistono dal tempo dei caratteri di Gutemberg e tutti usiamo le e-mail ogni giorno. Per dare valore all’e-mail devi entrare nell’ordine delle idee che dare il proprio indirizzo è, oggi, un atto di profonda fiducia. A te ti si chiede di non tradirla.