Ecco la guida per diventare un Freelance di successo. Avrai sentito dire 1000 volte che “il peggior nemico di te stesso sei tu”. Come dire che la riposta ad ogni nostra domanda è “dentro di noi”.

Ecco come si costruisce il mindset di un Freelance e cosa significano queste frasi banali e piene di luoghi comuni 

Un Freelance lavora online sul web senza orari e gerarchie. Obbedisce solo a se stesso. Quindi, se non ottieni quello che desideri, se non riesci ad ottemperare agli impegni di lavoro, se non migliori la qualità del tuo lavoro o non riesci ad acquisire nuovi clienti di chi è la colpa? Tua!

Il giusto MindSet di un Freelance, cioè il giusto metodo per gestire un lavoro creativo, fu dapprima messo a punto da scrittori e pittori. Uno scrittore o un pittore sono Freelance per definizione. Uno scrittore o un pittore devono alimentare la loro vena creativa per sperare di poter vivere scrivendo e dipingendo. 

Quelle arti sono oggi reinterpretate dai seo copywriting e web designer, professioni freelance per eccellenza, e le stesse regole possono essere adottate da chiunque voglia gestire bene il tempo da dedicare al suo lavoro, per renderlo produttivo al massimo.

La differenza tra fixed mindset e growth mindset

Ma prima di cominciare occorre che ti dica una cosa fondamentale, qual è la differenza tra fixed mindset e growth mindset.   

Le persone si distinguono in quelle che hanno una mentalità fissa e credono che la bravura di ognuno sia una dote naturale e quelle che, invece, credono che tutte le persone siano potenzialmente in grado di essere brave in qualunque cosa, perché le nostre abilità sono interamente dovute alle nostre azioni.

Sembra banale ma non lo è. La fixed mindset è la più comune e la più dannosa e influenza le persone più di quanto pensi. Vale quindi la pena di capire se e come influenza anche te.

Per esempio ti trovi ad un bel concerto e ti piace la voce che stai ascoltando, anzi la invidi perché anche a te piacerebbe molto cantare. Con una mentalità fissa ti stai dicendo: ”È una cantante naturale nata”, e di conseguenza, ”Io non sono bravo a cantare”.

In una mentalità di crescita, invece, pensi “Mi piacerebbe cantare. Devo provare ad esercitarmi, posso diventare abile se comincio a praticare il canto”.

In sintesi, la growth mindset ritiene che i problemi siano solo un feedback importante nel nostro personale processo di apprendimento.

Riesci a vedere come questa sottile differenza di mentalità può cambiare tutto?

Non è finita 

In una mentalità fissa vuoi nascondere i tuoi difetti, in modo da non essere giudicato o etichettato come un fallimento.

In una mentalità di crescita i tuoi difetti sono solo una lista di cose da migliorare e non te ne importa nulla di manifestarli agli altri.

In una mentalità fissa, ti attieni a ciò che sai per mantenere e dimostrare la tua sicurezza.

In una mentalità di crescita mantieni la tua sicurezza, spingendo sempre verso ciò che ancora non conosci per essere certo di imparare sempre.

In una mentalità fissa guardi dentro te stesso per trovare la tua vera passione e il tuo scopo, come se fosse una cosa nascosta.

In una mentalità di crescita ti impegni a padroneggiare abilità preziose a prescindere dall'umore, sapendo che la passione e lo scopo derivano dal fare un ottimo lavoro che deriva dall’efficienza, dall’esperienza, dal confronto.

In una mentalità fissa, i fallimenti ti definiscono.

In una mentalità di crescita, i fallimenti sono un ostacolo temporaneo.

Mi sembra fin qui tutto abbastanza chiaro e credo di averti indotto ad una profonda riflessione su ciò che fai e che sei. Sono regole valide per tutti, ma per un Freelance lo sono ancor di più. Tu sei il CEO di te stesso e della tua attività

Ed ecco 9 preziose regole da seguire per costruirti il mindset del perfetto freelance 

Seguendo la la parola d’ordine “stabilisci la tua routine quotidiana” devi:

  • Costruire il tuo calendario mensile in cui elencare i 4 o 5 miglioramenti che devi apportare al tuo lavoro;
  • Importi di dedicare un’ora di ogni giorno lavorativo all’aggiornamento professionale;
  • Raccoglerei sistematicamente tutte le informazioni che ti possono servire per migliorare il tuo lavoro;
  • Frequentare i Blog e i Gruppi in Topic con il tuo lavoro utilizzando utilizzando i feed RSS e gli operatori di ricerca related e site;
  • Creare la tua lista di (poche) cose da fare per il giorno successivo;
  • Creare una lista di priorità, a prescindere da ciò che ti piace di più o di meno;
  • Cercare di non rimandare più di una volta le attività più complesse. Prima le svolgi meglio è. Tuttavia, sei l’imprenditore di te stesso e devi raggiungere gli obiettivi che ti dai. Per farlo devi prenderti il tempo necessario per valutare tutte le decisioni che puoi prendere. Rifletti e cerca di scegliere quella giusta in grado di farti raggiungere il risultato che ti aspetti ma usando la razionalità, senza farti trascinare dalle passioni, dalle simpatie o dagli stereotipi. Infine, quando hai scelto il da farsi immagina anche cosa può succedere se qualcosa va storto, in modo da poter prevenire ogni situazione spiacevole che può metterti in difficoltà.
  • Mettere a tacere tutte le voci che dentro la tua testa ogni tanto tornano ad alimentare il fixed mindset del tipo; “ma cosa stai facendo?” o “è troppo rischioso” oppure “ è inutile, tanto non cambia niente”. Resisti, tutti sbagliano, devi solo imparare dai tuoi errori.
  • Studiare sempre. Sia in caso di successo sia in caso di errori, non fermarti mai. La tua attività, come tutte le altre, sono in continuo work-in-progress e tu devi stare sempre un passo avanti per non cadere.

Conclusioni

Fai il setting della tua mente orientato alla crescita e segui queste regole. Non ci credi che funziona? Eppure gli esempi della Storia sono innumerevoli. Secondo te quale orientamento aveva la mente del Mahatma Gandhi? Fixed mindset o Growth mindset? Da semplice avvocato mise in ginocchio un Impero seguendo questo motto, “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. A te tocca un obiettivo altrettanto ambizioso, essere il cambiamento di te stesso. 

 

Roberto Conigliaro

Io sono multiplo, nel senso che sono nato analogico ma vivo digitale. Sono un giornalista ma la rete mi ha rapito. Elaboro strategie di comunicazione SEO per siti web aziendali

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