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Libra, la criptovaluta di Facebook: ecco i dettagli!

Arriva Libra, la criptovaluta targata Facebook. Scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta e come promette di cambiare il mondo.

Libra, la criptovaluta di Facebook: ecco i dettagli!

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Previsto il suo arrivo per il 2020, Facebook ha finalmente annunciato i principali dettagli riguardo Libra, la sua futura criptovaluta.

Libra e Calibra: cosa sono?

Prima di entrare nel dettaglio, vediamo di dare una panoramica generale del tutto.

Libra, il nome dato alla criptovaluta targata Facebook, sarà basata su tecnologia blockchain e diffusa a livello globale.

Calibra invece è una sussidiaria di Facebook e sarà la responsabile dello sviluppo del wallet (il portafoglio digitale) di Libra. Il wallet sarà sin da subito disponibile per effettuare transazioni su Messenger e Whatsapp, oltre ad avere un’app dedicata.

All’interno del comunicato diffuso da Facebook sono state date altre informazioni interessanti, che vediamo in sintesi di seguito.

Servizi finanziari più accessibili

Se possiedi una connessione internet oggi, puoi accedere ad ogni tipo di servizi utili quasi gratuitamente – sia che tu voglia mantenerti in contatto con famiglia e amici, imparare nuove cose o anche avviare un business. Ma quando si tratta di risparmiare, inviare e spendere soldi, non è così semplice“.

Facebook, nel comunicato, pone l’accento sulla difficoltà riscontrata da molte persone ad avere accesso a servizi finanziari di base. Metà degli adulti nel mondo – si legge nell’articolo – non ha un conto bancario attivo, e questi numeri peggiorano sempre di più per i paesi in via di sviluppo.

Quali sono i costi che l’inaccessibilità del sistema finanziario genera per l’economia globale?

Circa il 70% delle imprese in paesi in via di sviluppo fatica ad accedere a servizi di credito. Inoltre, ogni anno i migranti perdono complessivamente 25 miliardi di dollari in costi di trasferimento del denaro.

Qui entrerebbe in gioco Libra: moneta digitale che potrà essere scambiata in maniera estremamente semplice e a zero costi.

Privacy: cosa dobbiamo aspettarci?

Anche alla luce degli scandali che hanno travolto il Social Network blu, molti avranno da ridire davanti ad una notizia simile. Consapevoli di ciò, il team di Facebook ha ritenuto opportuno chiarire sin da subito quale impatto avranno Libra e Calibra sulla privacy dei suoi utenti.

Per cominciare, Facebook ha assicurato che Calibra non condividerà informazioni relative agli account dei suoi utenti o dati finanziari né con Facebook stessa né con parti terze, senza il consenso del cliente.

Di conseguenza, gli account e i relativi dati non saranno usati per “migliorare il targeting sulla famiglia dei prodotti di Facebook“.

Facebook Calibra

Allora i dati non verranno mai condivisi?

Per quello che sappiamo finora, non è esattamente così.

In certi casi limitati, i dati potrebbero essere condivisi, ma mettendo sempre al primo posto la sicurezza delle persone e in accordo con le leggi vigenti.

Al tempo stesso, Calibra utilizzerà dati di Facebook per:

  • Soddisfare i requisiti di legge.
  • Mettere in sicurezza gli account degli utenti.
  • Mitigare rischi e prevenire eventuali attività criminali.

Facebook come WeChat?

Riportando alcune considerazioni formulate da Social Media Today, la strategia di Facebook sembrerebbe almeno in parte ricalcare quella di WeChat, la famosa piattaforma di messagistica istantanea cinese.

WeChat, infatti, fornisce un servizio di pagamento virtuale che gestisce scambi pari a 10 trilioni di dollari ogni anno.

Il mercato potenzialmente più interessante, per Facebook, potrebbe essere quello indiano.

Infatti, in India si contano ben 260 milioni di utenti attivi al mese su Facebook (più di ogni altro paese), senza considerare che detiene attualmente il record di spese per il trasferimento di denaro.

La prospettiva di una valuta virtuale senza costi potrebbe quindi essere allettante per ovvi motivi.

Cosa ci guadagna Facebook?

Andiamo dritti al sodo: come farà Facebook a monetizzare attraverso Libra e Calibra, se non vi saranno costi di trasferimento del denaro?

Probabilmente, l’intenzione di Facebook non è mai stata quella di guadagnare dai trasferimenti di denaro.

L’obiettivo potrebbe essere però un altro: abbattere le barriere per accedere a servizi finanziari, portando l’enorme quantità dei suoi utenti ad effettuare transazioni all’interno delle sue piattaforme (Messenger e Whatsapp, appunto) potrebbe attirare molti più business al loro interno.

Non ci resta che attendere per ulteriori sviluppi!