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Lavoro su Facebook: la guida che stavi aspettando

Quali sono i lavori più interessanti che si possono fare su Facebook? Scopriamolo insieme in questa guida. Sono sicuro che non li conosci tutti!

Lavoro su Facebook: la guida che stavi aspettando

Quick links

È davvero possibile crearsi un lavoro su Facebook?

“Ho guadagnato più di 100.000 € online e in questo video ti mostrerò come ci sono riuscito utilizzando Facebook!”

Quante volte avrai letto una frase del genere all’interno di landing page o di un video?

Sono contenuti ricchi di informazioni ma spesso non si riesce mai a trovare un metodo chiaro e preciso su come si possa guadagnare online.

Questo articolo, nasce appunto per fare chiarezza su come si possa guadagnare online e soprattutto su come poterlo fare, utilizzando uno dei social più in voga di sempre come Facebook.

Iniziamo subito allora!

Guadagnare online è possibile?

Il guadagno online è ormai una realtà per molti di noi ma assume moltissime forme differenti.

C’è chi guadagna con i propri prodotti e chi con i prodotti altrui.

Chi propone sul mercato le proprie skill e chi crea dei contenuti da paura che attirano l’attenzione di moltissimi brand con cui chiudere delle collaborazioni a cinque zeri.

Ma se proviamo ad analizzare anche solo per un attimo il percorso di chi riesce a guadagnare online in modo etico e soprattutto legale, c’è un particolare che emerge: tutti hanno investito tempo, energie, volontà e soldi in formazione.

Proprio così.

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Non esiste nessuna formula magica per guadagnare online ma come nel mondo offline, bisogna essere costanti e lavorare sodo per raggiungere determinati risultati.

Nulla cade dal cielo.

Quindi sì, chiunque può guadagnare online ma l’unica strada percorribile per ottenere un risultato tangibile è adottare il giusto mindset iniziando un percorso fatto di continui test e di una crescente voglia di imparare e di migliorare ogni giorno di più.

Fatte le dovute premesse, scopriamo insieme come sia possibile guadagnare online attraverso un lavoro su Facebook, uno dei social network più utilizzato per cercare, proporre o utilizzare le abilità frutto del nostro lavoro.

Se volessi conoscere anche il lato fiscale del lavorare su Facebook, ti suggerisco di leggere l’articolo nel quale ti mostriamo come aprire la partita IVA per lavorare su Facebook.

Come guadagnare con Facebook

Attualmente esistono davvero infinite possibilità di guadagno attraverso Facebook ma ognuna di loro richiede delle caratteristiche e delle skill particolari che dovrai sviluppare con il tempo, con lo studio e con continui test.

Iniziamo dalla prima opzione.

Lavorare come Social Media Manager

Il social media manager è sicuramente uno dei lavori più richiesti, soprattutto quando le abilità del professionista in questione sono molto sviluppate.

Un social media manager infatti non si limita a programmare o postare immagini e testi per conto dei propri clienti, ma è l’anello più importante di una catena che unisce brand e persone.

Questa figura svolge un ruolo di “traduttore” virtuale, rendendo non solo comprensibile ma soprattutto attraente la comunicazione dei brand con cui collabora.

Inoltre, un buon SMM ha il compito di strutturare una comunicazione efficace che sappia esaltare i punti di forza dei propri clienti unendo skill da grafico anche quelle da copywriter.

A questo, va sempre aggiunto un intuito non indifferente con il quale poter captare prima del tempo dei possibili trend da utilizzare all’interno della propria comunicazione prima che siano i competitor a farlo.

Basta notare come i grandi brand italiani utilizzino determinate notizie nazionali per pubblicare dei post che cavalchino il tema del momento.

In poche parole, un social media manager non dorme (quasi) mai.

Facebook e affiliazioni

Prima di tutto definiamo cosa intendiamo con il termine affiliazione.

Quando parliamo di affiliazioni, facciamo riferimento a un processo preciso nel quale un utente (affiliato) proporne un determinato prodotto creato da terzi, trattenendo una percentuale a ogni vendita.

Ma andiamoci piano con i voli pindarici.

Per guadagnare con le affiliazioni bisogna sviluppare molte skill non solo pratiche ma soprattutto tecniche.

Inoltre, lavorare con le affiliazioni su Facebook significa conoscere a memoria le sue linee guida per evitare di incorrere in ban o segnalazioni che metteranno a repentaglio non solo il nostro business manager ma in alcuni casi anche il nostro profilo personale.

Le affiliazioni sono probabilmente il campo più interessante del lavoro online su Facebook ma al tempo stesso anche il più impegnativo.

Occorre essere degli ottimi copywriter in grado di definire i bisogni degli utenti sulla base dei prodotti che vogliamo rivendere.

Bisogna conoscere Facebook e il suo sistema di ads come le nostre tasche per proporre la miglior combinazione visual al miglior target possibile.

Essere un buon affiliato significa anche saper creare delle landing page persuasive che sappiano accompagnare gli utenti all’interno di un percorso di consapevolezza dritto alla vendita o all’acquisizione di un contatto mail.

Essere un affiliato significa avere tutte quelle competenze che troveresti all’interno di una agenzia di comunicazione di alto livello, ma raggruppate in una persona sola.

È un cammino in salita ma alla fine c’è un panorama mozzafiato.

La vetrina della pagina Facebook

Hai creato una pagina Facebook relativa al tuo store online o offline e vuoi utilizzarla al meglio?

Hai provato prendere in considerazione la possibilità di attivare una vetrina all’interno della tua pagina?

La vetrina di Facebook è una delle opzioni più conosciute ormai e sono molti i brand che la utilizzano.

Ma come funziona?

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È molto semplice: ti basta realizzare un catalogo di prodotti all’interno della pagina stessa per poi connetterlo alla tua vetrina.

In questo modo darai la possibilità agli utenti di poter acquistare i tuoi prodotti senza dover essere fisicamente presenti all’interno del tuo negozio fisico incassando in modo quasi automatico.

Perché ho detto quasi automatico?

Perché non basta avere una vetrina sulla nostra pagina Facebook per essere sicuri di ottenere dei risultati sensazionali.

Anche in questo caso occorre costanza, volontà e capacità di rendere unico il nostro prodotto o il nostro servizio al pubblico giusto, creando con lui un rapporto sincero e basato sull’utilità e sulla qualità.

Bada bene: quando parlo di utilità, intendo una proposta che possa risolvere il problema dei tuoi utenti non che sia utile per te.

Product placement

Hai mai notato dei contenuti (video o foto) in cui un determinato brand non viene censurato?

Capita soprattutto all’interno del mondo della cucina.

Spesso ci troviamo di fronte lo chef del momento intento a preparare la ricetta.

Lo vediamo agitarsi e preparare con molta cura il tutto, quando d’un tratto notiamo che strappa via un foglio di carta assorbente riposto all’interno di un contenitore brandizzato e non censurato.

Bene, questo è un esempio di product placement.

Quando parliamo di product placement facciamo riferimento a determinati contenuti all’interno dei quali sono presenti prodotti di specifici brand e che al tempo stesso non rispecchiano i canoni di una pubblicità classica.

Gli attori presenti all’interno del contenuto infatti, non fanno riferimento al prodotto ma lasciano spazio al brand in questione all’interno della scena, magari indossando un determinato orologio o una T-shirt.

Chi ci guadagna e soprattutto cosa c’entra Facebook?

Vediamo di rispondere a una domanda per volta.

A guadagnare da un rapporto di product placement sono entrambe le parti.

Da un lato infatti troviamo il content creator che riceve un pagamento in denaro. Dall’altro invece, il brand che si appropria di uno spazio all’interno del contenuto stesso.

Fino a qualche anno fa questa manovra veniva utilizzata soprattutto all’interno dei film nazionali ed internazionali.

Basta fare riferimento a tutta la serie di 007 per ricordarsi la case automobilistiche presenti in ogni film con modelli da sogni e super accessoriati.

Questo stesso processo adesso è stato traslato anche su Facebook.

Non è strano trovare all’interno di pagine con moltissimo seguito, contenuti video o foto creati appositamente per accordi di product placement.

Ma si guadagna abbastanza attraverso il product placement?

Dipende dalla tua abilità nel gestire e nel far crescere in modo costante la tua pagina Facebook.

Ma soprattutto, dipende da quanto la tua pagina rappresenti una nicchia specifica ed al tempo stesso allettante per determinati brand.

Vendere gli spazi su una pagina con molti like

La tua pagina Facebook è sempre attiva e piena di utenti che ogni giorno interagiscono con i tuoi contenuti?

Bene.

Sappi che potresti iniziare a guadagnare attraverso la tua pagina, ma non farti prendere dall’emozione.

Prima analizziamo bene gli step da seguire per arrivare ad un risultato concreto.

Ciò che occorre tenere bene presente per prima cosa è il tuo pubblico ed il motivo per il quale segue la tua pagina.

Parli di un tema in particolare o sei una pagina di repost?

È fondamentale aver ben chiaro questa differenza perché le azioni da fare saranno diverse.

Nel primo caso infatti, potrai scegliere di vendere i tuoi spazi online (banalmente lo spazio di uno o più post) a prodotti in linea con i gusti del tuo pubblico.

Nel secondo caso invece, dovrai optare per proposte più generaliste che possano essere soprattutto utili per i tuoi utenti.

Difatti, se nel primo caso potresti utilizzare la leva dell’acquisto compulsivo dato dall’interesse per le tematiche che tratti, nel secondo devi essere consapevole del fatto che il pubblico che ti segue potrebbe farlo semplicemente per curiosità ma non per interesse.

Ciò che ti consiglio di fare soprattutto nel secondo caso è di creare ogni giorno un rapporto solido con il tuo pubblico che vada oltre il semplice reposting ma che possa trasformarti in una libreria virtuale di contenuti da sfogliare giorno dopo giorno con un interesse sempre maggiore.

Vendere nei gruppi di compravendita

I gruppi di compravendita su Facebook sono davvero moltissimi ormai.

Basta fare una ricerca all’interno del social per scoprire gruppi regionali o locali di compravendita.

Ma come puoi sfruttarli per iniziare a guadagnare su Facebook?

Vendendo ciò che non utilizzi più ad esempio.

Ma se dovessi darti un consiglio più stimolante, ti direi sicuramente di iniziare a vendere qualcosa per conto di un’altra persona.

Un po’ come abbiamo già detto per le affiliazioni ma con una differenza sostanziale: hai già un pubblico ben definito.

Proprio così.

Fare parte di un gruppo di compravendita su Facebook significa per molti utenti essere sempre alla ricerca di un ottimo acquisto e ciò si traduce per te in uno sforzo minore soprattutto nella fase di starting.

Potresti metterti d’accordo con gli artigiani della tua città e proporre loro di seguire le trattative su Facebook e trattenere una percentuale delle vendita o semplicemente farti pagare il servizio di intermediario.

La particolarità dei gruppi di compravendita su Facebook risiede soprattutto nella specificità degli stessi.

Infatti, attraverso una ricerca accurata, potresti trovare non solo dei gruppi generalisti ma soprattutto dei gruppi verticali a tema fumetti, antiquariato, modellismo, libri e molto altro ancora.

Ti consiglio di iniziare a cercare, potresti trovare una vera e propria gallina dalle uova d’oro.

Sfruttare il marketplace

Cos’è il Marketplace di Facebook?

Un aggregatore di annunci nato appositamente per rendere l’esperienza di vendita e di acquisto degli utenti più semplice e modulabile.

A differenza dei gruppo di compravendita infatti, il marketplace consente di poter ricercare in modo più veloce il prodotto di cui abbiamo bisogno all’interno di un numero molto vasto di annunci.

Il meccanismo è lo stesso che si trova su siti conosciuti come subito.it ma con qualche differenza molto interessante.

All’interno del marketplace infatti si potrà entrare subito in contatto con il venditore aumentando così il trust del suo annuncio ed inoltre Facebook non tratterrà alcuna percentuale dalla vendita perché il tutto troverà uno sviluppo all’esterno della piattaforma stessa.

Ma come puoi utilizzarlo per iniziare a guadagnare?

Utilizzando le stesse logiche di cui abbiamo parlato per i gruppi di compravendita ma con alcune differenze.

Prima di tutto il titolo dell’annuncio dovrà essere il più possibile simile alla richiesta degli utenti.

Un po’ come avviene su Google, maggiore il tuo annuncio sarà simile alla keyword di ricerca digitata dagli utenti, maggiori saranno le probabilità che gli utenti trovino il tuo annuncio in prima posizione.

Scatta delle foto che diano il meglio del prodotto che vuoi vendere.

In questo caso infatti non avrai la possibilità di parlare con un pubblico di appassionati ma molto più variegato.

Per questo motivo dovrai curare al meglio i tuoi scatti per mostrare nel modo migliore l’oggetto che vorrai vendere.

Dopotutto, anche l’occhio vuole la sua parte.

Ultimo step: cura il copy del tuo annuncio.

Non essere banale e soprattutto non dare la sensazione che tu voglia sbarazzarti di ciò che vendi.

A nessuno piace comprare un ripiego.

Inserire pubblicità nei propri video

Così come avviene già su YouTube, anche Facebook ha da poco implementato la possibilità di inserire degli spot promozionali all’interno dei nostri video.

Ma tu cosa ci guadagni?

Delle percentuali sui click e sulle vendite dei prodotti che verranno inseriti all’interno degli spot.

Ma stai attento però.

Questa funzionalità potrebbe essere un’arma a doppio taglio.

Difatti sono molti gli utenti che hanno installato all’interno dei loro pc o smartphone degli ad-block, software in grado di bypassare di netto gli spot all’interno dei video per godere a pieno del contenuto senza essere interrotti.

Quindi valuta sempre con attenzione i video promozionali che verranno inseriti all’interno dei tuoi contenuti video, scegliendo (qualora sia possibile farlo) solo quelli che possono davvero rappresentare una vera utilità per i tuoi utenti.

Nella parte conclusiva approfondiremo molto questo aspetto, quindi ti consiglio di leggere l’articolo fino alla fine.

Creare una community interessata a i nostri prodotti

Il percorso più ostico ma certamente più stabile.

Dare vita a una community su Facebook non è qualcosa che puoi fare nel giro di una settimana, ma solo dopo uno studio sul pubblico giusto, su una comunicazione efficace e soprattutto su un prodotto utile.

Dovrai creare un vero e proprio ecosistema fatto di credenze inclusive ed esclusive, fatto di promesse da mantenere e di molta presenza.

Non è raro trovare dei gruppi su Facebook all’interno dei quali non ci siano delle vere e proprie regole e dove gli amministratori non facciano il loro dovere.

È compito tuo non commettere questo errore ed essere sempre pronto ad aiutare i membri della tua community rapidamente e costantemente.

Ricordati sempre di rispettare questi tre step per alimentare ogni giorno la tua community:

  • Educa
  • Alimenta
  • Condividi

La prima cosa da fare per posare la prima pietra della tua community su Facebook è educare i tuoi utenti.

Dovrai spiegare loro il perché dovrebbero far parte della tua community e soprattutto cosa ha di diverso la tua community rispetto alle altre.

Devi impegnarti a mostrare ciò che sei e ciò che hai ottenuto attraverso il tuo prodotto ma senza forzare mai la mano.

Lasciare la decisione nelle mani dei tuoi utenti è un elemento differenziante rispetto al resto del mercato perché in questo modo non verrai scambiato per l’ennesimo guru ma al contrario riuscirai ad emergere come la persona che può davvero cambiare la situazione attuale dei tuoi utenti.

Il processo di educazione non si completa mai dopo qualche giorno o dopo aver acquisito l’utente ma deve continuare nel tempo.

Sarà tuo compito alimentare la curiosità dei tuoi utenti e soprattutto la loro voglia di cambiamento.

Non puoi prenderti il lusso di lasciarli a se stessi dopo un ipotetico acquisto ma al contrario dovrai sempre trasformare questo acquisto in una occasione di cambiamento soprattutto per loro.

Se c’è una cosa che gli utenti desiderano più di qualunque altra cosa è giustificare i loro acquisti in modo positivo.

Tu non fermarti al “giustificare” ma dimostra che il tuo prodotto vale molto di più dei soldi che hai richiesto.

Come puoi farlo?

Condividendo i tuoi risultati.

Mostrare al tuo pubblico ciò che hai ottenuto con il prodotto che stai proponendo non solo renderà evidente la sua utilità ma spingerà anche gli utenti più dubbiosi all’acquisto.

Ricorda sempre inoltre, di condividere le esperienze di altri utenti che hanno davvero cambiato la loro vita dopo aver acquistato il tuo prodotto.

Insomma, come avrai già capito creare una community su Facebook non serve a raccogliere dei possibili clienti ma a dare vita a un gruppo che cresca insieme nel tempo in modo costante e all’interno del quale ognuno possa sviluppare il proprio potenziale.

Cosa non fare se vuoi lavorare con Facebook

Ti avevo già accennato che avrei affrontato questo tema.

Cerchiamo di fare il punto.

Come hai avuto modo di leggere, su Facebook si può davvero guadagnare ma solo se rispetti le regole.

Quando parlo di regole in questo caso, non faccio solo riferimento alle linee guida di Facebook ma soprattutto alle regole morali presenti all’interno della nostra società.

Facebook non è un luogo virtuale nel quale truffare altre persone vendendo competenze o prodotti di dubbia utilità.

Se vuoi davvero guadagnare online per molto tempo, ricordati sempre ciò che ci siamo detti all’inizio di questo articolo.

Ricorda di essere costante, di formarti ogni giorno e soprattutto di condividere contenuti, prodotti e servizi che siano davvero utili alla risoluzione dei problemi che i tuoi utenti hanno.

Non essere uno dei tanti. Di questi ne è pieno il mondo.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo articolo parecchio corposo.

Abbiamo analizzato le principali attività lavorative da prendere in considerazione se vuoi lavorare su Facebook ma ciò non toglie che tu non possa applicare le stesse dinamiche anche su piattaforme differenti.

Come sempre la scelta spetta solo a te.

Tu lavori già su Facebook? In che modo ottieni le tue entrate? Racconta la tua esperienza nei commenti!