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Inventarsi un lavoro su Internet: La Guida per affrontare il cambiamento

Vuoi cambiare vita con un nuovo lavoro? In questa guida vediamo cosa significa veramente inventarsi un lavoro sfruttando la grande chance offerta dal mondo del web.

Inventarsi un lavoro su Internet: La Guida per affrontare il cambiamento

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Vuoi cambiare vita con un nuovo lavoro? In questa guida vediamo cosa significa veramente inventarsi un lavoro sfruttando la grande chance offerta del mondo del web.

inventarsi un lavoro su internet

C’è sempre una possibilità per rimettersi in gioco. A 20, 40 o 50 anni non importa. Chiunque può trovare le energie e le possibilità per inventarsi un lavoro e cambiare la propria vita, soprattutto in tempo di crisi. Con aziende che non assumo e nessuno che ti regala niente, rimboccarsi le maniche e provare a farcela da sé può diventare la strada giusta. Oggi grazie a Internet, a differenza di 20 anni fa, crearsi un lavoro è possibile in diversi modi. Il web ha aperto diverse opportunità lavorative.

Attenzione, però: non esistono bacchette magiche, non esistono formule facili, non esistono tecniche segrete. Non smetterò mai di ripeterlo.

Se hai letto articoli, guide o corsi che ti promettono guadagni straordinari in poco tempo, si tratta di falsità.

Chiunque lavora sul web ha raggiunto la propria autonomia finanziaria con fatica e sudore.

Inoltre, la cosa diventa più complicata perché Internet è infestato da promesse di soldi facili, che provocano un doppio effetto negativo:

  • scoraggiano chi ci vuole provare, perché è evidente che si tratta di truffe.
  • distraggono da opportunità reali, perché è vero che è possibile inventarsi un lavoro ma le informazioni veramente utili sono introvabili in questo mare di falsità.

In questo articolo voglio parlarti di cosa significa realmente inventarsi un lavoro e come affrontare al meglio il cambiamento. Analizzeremo quali sono i presupposti e le competenze necessarie che devi avere per intraprendere questa svolta lavorativa e quali sono le domande che devi porti per iniziare col piede giusto, evitando false promesse di successo e distruggendo quei pregiudizi che spesso sono la causa del fallimento.

Cominciamo?

Inventarsi un lavoro significa re-inventare se stessi

inventarsi lavoro significa reinventare se stessi

Iniziare la propria attività, rischiare il cambiamento, inventarsi un lavoro non è certo per tutti.

Spesso chi vuole inventarsi un lavoro si sofferma sull’aspetto creativo:

devo trovare un’idea geniale! Devo progettare qualcosa di unico!

Il principio non è del tutto sbagliato.

Avere capacità di visione e creatività è importante per dare vita a una nuova idea di business, ma non basta.

Cosa significa veramente inventarsi un lavoro? Molto di più che trovare un’idea vincente.

Inventarsi un lavoro significa innanzitutto re-inventare se stessi, e per reinventare se stessi serve disciplina.

Per costruire un’idea in un business è necessario avere la disciplina di trascorrere del tempo tra i compiti meno divertenti di gestione del lavoro (come la contabilità), magari rinunciando ad altro di più piacevole e conforme alle proprie abitudini.

Quando sei il capo di te stesso, non c’è nessuno che ti inciterà a lavorare, nessuno che ti dirà dove andare o cosa fare… Nessuno tranne te stesso.

Questo ti sarà ancora più evidente nei momenti di difficoltà.

Se decidi di inventarti un lavoro, non c’è dubbio che ti troverai davanti decine di ostacoli e problemi da superare.

Il successo passa dal superamento di questi ostacoli.

Devi avere la capacità di mantenere la calma in caso di emergenza o di crisi e, nei casi più “estremi”, saper gestire il fallimento senza frustrazione.

Inventarsi un nuovo lavoro significa addentarsi in un territorio sconosciuto e sarà normale sbagliare, fallire e non ottenere sempre ciò che ci si aspetta.

Questo rischio fa parte del percorso del lavoratore autonomo.

Un percorso difficile e articolato, dove diventa fondamentale riuscire a prestare attenzione ai dettagli.

Limitare l’attenzione sul quadro generale può provocare l’effetto indesiderato di sottovalutare tutte quelle piccole cose che fanno grande un business.

Come imprenditore di te stesso, a meno che il tuo capitale di rischio non sia magicamente caduto dal cielo, anche una piccola spesa fuori posto può essere rilevante.

O ancora, i dettagli e la qualità possono essere quel quid in più che ti permetterà di fare la differenza fra un lavoro che non produce nulla e uno che diventa sempre più solido nel tempo.

Tutte le caratteristiche che ho elencato non sono qualità innate e devono essere apprese e coltivate nel tempo. Non c’è dubbio che alcune persone sembrano avere un’attitudine naturale all’autoimprenditorialità e altre meno, ma il talento senza esercizio non porta alcun risultato.

Adesso chiediti: sei pronto a metterti in gioco, a criticarti per migliorarti, a sbagliare, a mantenere la calma, a esercitarti e lavorare duro?

Per inventarsi un lavoro redditizio serve un compromesso fra capacità personali, desideri e mercato

Il motivo principale per cui la gente non realizza i propri sogni è che in realtà non sa quello che vuole. Non è definito e chiaro nelle loro menti. Hanno passioni vaghe di questo o di quello, ma non hanno alcuna prospettiva definita di che cosa vogliono dalla vita.

D’altra parte, c’è chi è ben consapevole delle proprie passioni. Sportivi, amanti della cucina, appassionati di viaggio, esperti di marketing digitale, artisti. Ognuno ha il suo sogno alimentato dalla propria passione, ma non riesce a trasformalo in risultato.

Questo accade per due motivi: o mancano le competenze per trasformare il sogno in progetto o manca il mercato che trasforma il progetto in risultato.

E’ estremamente importante definire ciò che vuoi ottenere in base alle tue capacità personali e all’ambiente in cui ti trovi.

Non puoi pensare che sarai felice seguendo il sogno di qualcun altro. L’impegno necessario per realizzare un sogno è così grande e così difficile che solo desiderando veramente qualcosa puoi trovare la forza di alzarsi dopo ogni fallimento e ricominciare a lottare.

Inventarsi un lavoro significa trovare la giusta mediazione tra questi elementi: passioni, capacità personali e un mercato predisposto ad ascoltarti.

Se manca uno dei tre elementi, il tuo progetto ha alte probabilità di naufragio:

  • se manca la passione, non troverai l’energia per andare avanti.
  • se mancano le competenze, non sarai in grado di trasformare la passione in qualcosa di concreto.
  • se manca il mercato, il tuo lavoro non interesserà a nessuno o non avrei alcun cliente.

Tutto questo significa che: devi essere un riccio, non una volpe!

Come inventarsi un lavoro sfruttando il “concetto del riccio”

per inventarti un lavoro devi essere un riccio, non una volpe

Il riferimento a ricci e volpi ha un significato ben preciso.

L’espressione si riferisce a un’antica favola greca la cui morale contrappone i due animali: “La volpe sa molte cose, ma il riccio sa una grande cosa”.

L’idea è stata ripresa in chiave moderna dal Filosofo Isaiah Berlin, che in un suo saggio del 1953  dal titolo “Il riccio e la volpe” applica questo concetto alla sua società contemporanea, che divide in due grandi gruppi: gli uomini/volpe, che fanno tante cose diverse ma hanno pensieri confusi e indecisi; gli uomini/riccio, che sanno concentrarsi su una visione globale e semplificata della realtà che li aiuta a raggiungere i loro obiettivi”.

Il “concetto di riccio” è tornato in voga in tempi recenti dopo essere stato ripreso dal consulente di business americano Jim Collins.

Collins afferma che per avere successo nel mondo del lavoro, bisogna agire come un riccio.

Un’indicazione che chiunque voglia inventarsi un lavoro dovrebbe seguire.

Ma che cosa significa in pratica agire come un riccio?

Significa fare tre liste: una lista di ciò che si ama, una lista delle abilità e un elenco delle zone in cui esiste un mercato potenziale.

Crea la tua lista rispondendo a queste domande:

  1. Di cosa sono appassionato? Fai una lista di tutte le cose che ami fare. Concentrati su quelle cose che fai senza aspettati nulla in cambio. Quelle cose che faresti ogni giorno senza lamentarti, che ti emozionano, che ti identificano.
  2. In cosa sono bravo? Qui devi cercare di essere il più onesto possibile con te stesso (che non è sempre facile). Analizzati criticamente cercando di individuare quali sono i tuoi punti di forza e le competenze che ti differenziano dagli altri.
  3. Dove c’è un mercato potenziale? A meno che tu non sia un visionario miliardario capace di creare un mercato (e se stai leggendo questo articolo è quasi certo che tu non lo sia 🙂 ) devi capire se le tue passioni e le tue competenze trovano un terreno fertile su cui attecchire. La domanda è: come posso vendere la mia passione?

Dopo aver fatto queste tre liste, noterai che c’è una un’area tra i tre cerchi dove la tua passione, le tue capacità e il mercato si sovrappongono, come mostra questa immagine:

concetto del riccio

Se vuoi inventarti un lavoro profittevole, devi cominciare dal rosso!

2 indicazioni per trovare lo slancio di inventarsi un lavoro

Se pensi di avere le caratteristiche descritte nella prima parte di questo post e sei hai individuato la tua zona di sovrapposizione fra passione, competenza e mercato, sei pronto per fare il prossimo passo.

Ecco 2 indicazioni che ripeto sempre a me stesso quando mi lancio in un nuovo progetto:

1. Inizia senza abbandonare le tue certezze.

La condizione di chi decide di inventarsi un lavoro può variare molto. C’è chi a 18-20 anni è ancora studente e decide di voler iniziare a produrre un reddito. Chi, a 30 o 40 anni, si trova con un lavoro che non lo soddisfa a pieno. Chi, nei casi più gravi, ha perso il lavoro e ha bisogno di ricominciare, e magari intanto si dà da fare con piccoli lavoretti saltuari.

In ogni caso, il mio consiglio è di lanciarsi in questa nuova avventura senza abbandonare ciò che di certo c’è nella propria vita, sia essa la scuola, un lavoro che non soddisfa o piccoli lavoretti part-time trovati per ripiego.

Per evitare di bruciarti, avvia il tuo nuovo lavoro parallelamente al resto. Arriverà un momento in cui il tuo nuovo lavoro sarà più solido e solo allora potrai dedicarci tutto il tuo tempo senza rischiare di trovarti con il nulla tra le mani.

2. Non aspettare di sapere tutto… Comincia adesso!

Se da una parte la “prudenza dell’inizio” è un obbligo, dall’altra non devi cadere nella “paura dell’inizio”. Tante persone che decidono di inventarsi un lavoro stanno lì a pensare, progettare e immaginare il futuro ma rinviano sempre l’azione.

Domani sarà il giorno giusto!

Ma domani rimane domani per sempre, e rinvio dopo rinvio non si concretizza nulla.

Se vuoi fare questo passo, comincia.

Non importa se non hai ancora tutte le competenze necessarie.

Non importa se ancora puoi spendere nel nuovo progetto solo un’ora al giorno.

Non importa se non sei sicuro al 100% che il tuo lavoro sarà un successo.

Il lavoro sul web è così dinamico che tutte queste evoluzioni le potrai affrontare solo sporcandoti le mani, perché senza il primo passo tutto rimane vano.

 

Risorse utili per chi vuole inventarsi un lavoro sul web

Sei pronto a sporcarti le mani?

Se sì, voglio mostrati due risorse che puoi consultare subito per trovare la tua strada.

La prima è questo video dove Dario Vignali, fondatore di Marketers, racconta lo spirito che sta dietro al progetto Marketers: trasformare i sogni in idea, l’idea in progetto, il progetto in risultato. Qui puoi trovare tanti spunti interessanti per trovare l’ispirazione per inventarti un lavoro.

Qui invece trovi il passo successivo a tutto quello che hai letto in questo articolo:

Lavorare da casa: Mega Guida al lavoro online.

In questo articolo trovi le indicazioni sui primi passi che devi compiere per avviare un nuovo lavoro e una serie di esempi pratici sui tipi di lavoro che si possono fare da casa: guadagnare con un blog, lavorare con affiliazioni e infoprodotti, vendere servizi freelance come la scrittura di testi e le traduzioni, lavorare con Instagram come fotografo o cuoco, ecc.

Come inventarsi un lavoro ed essere produttivi senza cadere nel caos: consigli pratici

come organizzare il lavoro

Chi comincia un nuovo progetto spesso commette l’errore di concentrarsi solo sull’aspetto realizzativo dell’attività, ma senza una buona organizzazione non ci mette molto a trovarsi confuso e disorientato, con conseguenze negative sul lavoro che sta svolgendo.

Per questo, prima di lasciarti alle risorse che ti ho indicato sopra, ecco alcuni consigli pratici che ti possono tornare utili per organizzare il tuo nuovo lavoro.

1. Organizza un ambiente di lavoro idoneo e confortevole

Una delle prime cose che a cui devi pensare quando decidi di metterti in proprio è il tuo spazio di lavoro. Molte persone si organizzano con un pc e una scrivania nella propria stanza. L’ideale sarebbe individuare un piccolo ufficio separato dalla tua camera, ma se questo non è possibile, assicurati almeno di investire su una sedia comoda e di mantenere l’ambiente ordinato. Lavorare sul web significa passare molte ore al computer e la comodità contribuisce a ottimizzare i risultati. Un’alternativa valida è quella di sfruttare anche spazi esterni come parchi, caffè o altre zone pubbliche. Questo dipende da te e da come ti trovi meglio, ma la possibilità di cambiare aria è spesso uno stimolo al lavoro e alla creatività.

2. Fai una lista dei compiti da completare

Come libero professionista imparerai a stabilire le priorità nei tuoi progetti. Spesso questa priorità sarà legata a una scadenza o a un obiettivo che ti sei prefissato. Per riuscire a completare tutti i compiti nel minor tempo possibile, fai ogni sera una lista delle cose che dovrai fare l’indomani in ordine di priorità. Così, quando inizierai una nuova giornata di lavoro saprai esattamente cosa fare e gli obiettivi da raggiungere. Questo ti consentirà sia di risparmiare tempo, perché potrai cominciare a “fare” senza dover “pensare”, e ti eviterà di dimenticare o tralasciare qualcosa.

2. Stabilisci un programma di lavoro fisso

Abbiamo parlato di ambiente confortevole e compiti quotidiani per iniziare le ore di lavoro in modo più rapido. Per far sì che queste due cose si realizzino al meglio, devi importi anche un programma di lavoro fisso. Se sei freelance a tempo pieno puoi scegliere di lavorare o al mattino o alla sera, l’importante è che tu ti dia degli orari precisi. Se invece hai anche un altro lavoro, allora probabilmente ti dedicherai al tuo nuovo progetto la notte. La cosa importante è avere un orario fisso e sviluppare una routine in modo da allenare il tuo corpo a dedicarsi al lavoro in questo periodo della giornata.

3. Dividi la giornata in periodi di tempo

Stabilito un orario di lavoro giornaliero ti consiglio di dividere ulteriormente questo tempo stabilendo dei limiti per i vari compiti.  In caso contrario, rischi di dedicare ore ed ore ad una singola attività che ti porterà ad accumulare lavoro. Il modo migliore per organizzare la giornata è quello di dividere il programma di lavoro in periodi di tempo in cui si riesci a rimanere concentrato. Ovviamente, dipende da te e da quanto tempo riesci a rimanere concentrato, che può essere diverso dagli altri.

Potresti anche provare la tecnica del Pomodoro, che consiste nel lavorare per 25 minuti senza interruzione e ogni 25 minuti fare una pausa di 5 minuti per distarti un attimo, allungare la schiena e fare un po’ di stretching, guardare il cielo attraverso la finestra, prenderti un caffè, ecc.

4. Utilizza degli strumenti per organizzare il tuo lavoro

Potrà capitare che a causa della stato di concentrazione tu non riesca a rispettare il programma di lavoro. Oppure, potresti semplicemente non sapere come cominciare a organizzarti. In situazioni come queste può essere utile utilizzare un programma o un’applicazione per la gestione delle attività quotidiane. Per alcuni è sufficiente la sveglia sul telefonino, un buon alleato ma con funzionalità limitate. Per una gestione più avanzata, invece, ci sono diverse applicazioni che possono venirti in aiuto. Evernote è una delle migliori sul mercato. Puoi prendere appunti, salvare note, programmare appuntamenti e scadenze, e tanto altro. Il tutto sincronizzato sia sul telefonino che sul pc. Dopo averla utilizzata è difficile farne a meno 🙂

5. Non dimenticare di rilassarsi!

Inventarsi un lavoro può essere un’attività abbastanza faticosa e stressante. Per questo, devi riservarti il giusto tempo per riposarti. Solo così potrai svolgere i tuoi compiti ogni giorno nel miglior modo possibile. Inoltre, secondo uno studio del Dipartimento di Economia del Williams College, una media di un’ora di sonno in più a settimana aumenta i guadagni dell’1,5% nel breve periodo e del 4,5% nel lungo periodo. Se il tuo obiettivo è guadagnare, prima di tentare con complicate strategia di business, assicurati di dormire bene. Molto più facile e meno rischioso, oltre a prevenire possibili problemi di salute. Solitamente si consiglia di dormire almeno 6-7 ore a notte. A volte sarà necessario cominciare a lavorare dall’alba per completare un progetto, ma non deve diventare un’abitudine.

Oltre al sonno, devi trovare del tempo da dedicare a te stesso. Lavora dal Lunedi al Venerdì e rilassati durante il fine settimana. Anche qui potranno capitare weekend di lavoro, ma deve rimanere una situazione eccezionale. Ciò che conta è riuscire a ricaricare le batterie per affrontare la settimana con il massimo delle energie.

In conclusione …

Inventarsi un lavoro è una sfida difficile, fatta di ostacoli e sudore, che d’altra parte ha numerosi vantaggi come la possibilità di gestire la propria vita in autonomia e realizzare ciò che veramente appassiona. Certo, come spiegato sopra, dovrai fare dei compromessi, ma ogni rinuncia verrà ripagata nel momento in cui arrivano i risultati.