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  • 03 Feb 2019 (Aggiornamento)

Il traffico che conta è quello che ti fa vendere non quello dei grandi numeri

Tutti vogliamo sapere quanti utenti visitano i nostri siti, i nostri account, le nostre pagine e siamo naturalmente attratti…

Il traffico che conta è quello che ti fa vendere non quello dei grandi numeri

Tutti vogliamo sapere quanti utenti visitano i nostri siti, i nostri account, le nostre pagine e siamo naturalmente attratti dai grandi numeri e dalle statistiche abbaglianti, ma irrilevanti. Ciò che conta davvero, infatti, non sono i follower numerosi o il numero dei like ma il numero delle visite finalizzate alla vendita. Il traffico online è rilevante solo quando i visitatori sono propensi ad acquistare. In sintesi, devi domandarti se è meglio avere 100 visite delle quali 15 si trasformano in acquisti, oppure è meglio averne 1000 delle quali solo 10 si trasformano in vendite.

Il traffico online che conta davvero e quello inefficace

Molto spesso il traffico generato da banner pubblicitari o da campagne AdW mal progettate può rivelarsi inefficace e controproducente per il sito web. Il traffico irrilevante non comporta solo mancate vendite, ma anche alti tassi di rimbalzo e basse conversioni che alla lunga abbassano il ranking del sito. Sono i contenuti mirati e di alto valore che generano Lead e vendite.

Ci sono campagne Adw mirate all’acquisto di clic che si rivelano inefficaci se orientate solo alla quantità. Le stesse risorse, reinvestire nella produzione di contenuti rilevanti, possono invertire tendenze negative perché sono proprio quelli che i tuoi utenti stanno cercando.

Ecco perché i blog diventano sezioni rilevanti del sito web nell’ambito di una strategia mirata all’acquisizione di traffico di qualità. Può darsi che le percentuali di traffico si abbassino senza l’utilizzo di effetti mirabolanti, ma è probabile che le conversioni che arrivano siano rilevanti. La creazione e la distribuzione di contenuti mirati al tuo modello di business spingono organicamente il traffico online verso la sezione e-commerce del tuo sito, magari modificata per migliorare anche il percorso di acquisto.

Un visitatore che atterra sul tuo sito attraverso la ricerca organica è, in ogni caso, un visitatore più interessato e attento di un altro attratto da un annuncio. Il primo staziona sul sito. Anche se non converte, la sua visita fornisce comunque valore al sito web, perché abbassa la percentuale di rimbalzo. Il secondo, invece, dopo aver fatto clic sull’annuncio ed avere aperto la pagina, la richiude immediatamente appena si accorge di non aver trovato il contenuto che soddisfa la sua intenzione di ricerca.

Con una strategia di questi tipo è quasi certo che il traffico al sito web diminuisca, ma aumenta il numero di visitatori rilevanti che arrivano sul sito e convertono le visite in vendite.