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Google ha smesso di supportare gli elementi rel=next/prev

Google conferma che gli elementi rel=prev/next non sono più usati per indicizzare un contenuto.

Google ha smesso di supportare gli elementi rel=next/prev

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Arriva tramite Twitter la notizia che Google ha smesso di supportare nei link gli elementi rel=”next” e rel=”prev”.

A dare la conferma è stato John Mueller, Webmaster Trends Analyst di Google, di cui abbiamo avuto più volte modo di parlare in occasione degli aggiornamenti del motore di ricerca.

Procediamo con ordine.

Cosa sono gli elementi rel=”next” e rel=”prev”?

Si tratta di markup introdotti nel 2011, utili per segnalare a Google la presenza di un contenuto suddiviso in più pagine.

Questi elementi vanno inseriti all’interno dei link che puntano alle pagine successive o precedenti rispetto a quella in cui l’utente si trova.

I vantaggi di questo sistema sono (o meglio dire, erano) notevoli:

  • Aiutare il motore di ricerca ad indicizzare tutte le pagine del contenuto come se si trattase di una sola.
  • Permettere a Google di selezionare – in fase di ricerca – la pagina più in linea con l’intento di ricerca dell’utente.

Qual è la novità?

Dopo questo rapido excursus, passiamo alla notizia.

L’utente a sollevare i primi dubbi è Adam Gent, SEO Product Manager di DeepCrawl, il quale pubblica due screenshot provenienti dal sito di supporto di Google Search Console.

Una delle immagini riporta una dicitura abbastanza chiara: gli elementi rel=prev/next non sono più dei segnali che influiscono sul processo di indicizzazione del sito.

Rel=next e rel=prev vengono rimossi

La risposta da parte di John Mueller è immediata e contiene un’osservazione molto interessante.

John Mueller tweet

[…] Indicizziamo le pagine per come le troviamo, quindi come raccomandiamo da molto tempo, è bene assicurarsi che tutte le pagine si possano sostenere anche da sole“.

Dovremmo a questo punto concentrarci a scrivere articoli da una sola pagina? Al momento la situazione non è chiarissima.

Infatti, come fa notare Barry Schwartz su Search Engine Journal, l’utilizzo degli elementi rel=prev/next è stato raccomandato fino a pochi giorni fa durante una live su YouTube di Google Webmaster Central.