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Facebook aggiorna il sistema di Data Tracking per garantire maggiore privacy

Facebook annuncia che sarà possibile accedere alla cronologia di siti web e app visitati. Quali sono le implicazioni per gli advertiser?

Facebook aggiorna il sistema di Data Tracking per garantire maggiore privacy

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Facebook ha deciso di introdurre un tool per cancellare la cronologia di navigazione, così da garantire maggiori garanzie per la privacy dei propri utenti.

Lo strumento in questione era stato annunciato in seguito agli scandali di Cambridge Analytica e avrà alcune ripercussioni anche per gli advertiser.

Vediamo di cosa si tratta.

Più privacy, meno capacità di tracking

Il tool darà la possibilità all’utente di accedere ad una lista di siti web visitati e app utilizzate, all’interno dei quali è stato installato il pixel di Facebook.

Sempre dal tool sarà inoltre possibile decidere se cancellare o meno i dati che i siti web e le app in questione hanno immagazzinato su di noi grazie al pixel.

Riportiamo, tradotta, una parte della dichiarazione presente sul Blog Ufficiale di Facebook.

Mark Zuckerberg ha annunciato questa feature l’anno scorso, progettata per dare alle persone più controllo e trasparenza su quei dati che siti web e app condividono con noi. Ciò include una lista di app e siti visitati che fanno uso del pixel di Facebook, del SDK e delle API.

E si aggiunge:

Gli strumenti di misurazione e analisi di Facebook sono stati attentamente progettati per proteggere l’identità delle persone. Non condividiamo mai le informazioni personali di nessuno, come il nome o il numero di telefono, nei nostri strumenti di analisi. Non prevediamo cambiamenti al nostro sistema di misurazione, quando la feature sarà attiva.

È chiaro che, se un utente dovesse decidere di utilizzare tale tool, l’advertiser non avrà più accesso ai suoi dati ai fini del targeting, ritrovandosi di conseguenza con una Custom Audience di dimensioni più ridotte (per quanto riguarda quelle generate da visite a Sito Web e app).

Il tool verrà effettivamente utilizzato?

Certamente, la nuova feature potrebbe rappresentare un ostacolo non da poco per gli advertiser che fanno largo uso del pixel di Facebook. Ci chiediamo se il tool in questione verrà effettivamente utilizzato da un numero di utenti tale da avere effettive ripercussioni sulle nostre campagne pubblicitarie.

Infatti, sono già presenti su Facebook molte opzioni relative alle impostazioni di privacy che – tuttavia – molto spesso non vengono modificate dagli utenti.

Secondo te la nuova feature avrà un impatto negativo per chi fa advertising su Facebook? Parliamone nei commenti!