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Facebook denuncia sviluppatori accusati di “Click Injection”

Facebook annuncia azione legale verso aziende sviluppatrici accusate di "Click Injection". Di cosa si tratta?

Facebook denuncia sviluppatori accusati di “Click Injection”

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Sono passati alcuni mesi da quando Facebook aveva annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali nei confronti di aziende che vendono account fake.

Adesso, Facebook torna alla carica prendendo di mira alcune aziende accusate di “Click Injection“, una frode perpetrata inducendo gli utenti a scaricare delle app contenenti malware.

Scopriamo i dettagli.

Le aziende accusate

In seguito ad alcune ricerche, Facebook avrebbe individuato due aziende a cui ricondurre questo tipo di frode: LionMobi, localizzata a Hong Kong, e JediMobi, situata a Singapore.

Gli account sviluppatori delle due aziende sono stati chiaramente sospesi.

Click Injection: che cos’è?

La pratica del Click Injection consiste nel mettere a punto un sistema che simuli dei click sulle inserzioni pubblicitarie.

Le due aziende sviluppatrici avevano pubblicato nel Play Store alcune app con lo scopo di infettare con dei malware gli smartphone degli utenti.

Proprio questi malware avevano il compito di simulare dei click falsi a nome degli sfortunati utenti sulle ads del Facebook Audience Network.

Le ads in questione si trovavano all’interno delle app di proprietà di LionMobi e JediMobi, permettendo quindi agli sviluppatori di generare introiti dai click falsi.

Oltre all’ulteriore danno d’immagine, anche gli advertiser potrebbero perdere fiducia nei confronti della piattaforma, se quest’ultima non è in grado di prevenire frodi di questo genere.

Vedremo quali saranno i futuri sviluppi del caso.