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Advertising: le novità per la pubblicazione di farmaci da banco su Facebook e Instagram

Le aziende farmaceutiche possono ora pubblicizzare anche in Italia Farmaci Da Banco e Dispositivi Medici su Facebook e Instagram. Ecco tutte le novità

Advertising: le novità per la pubblicazione di farmaci da banco su Facebook e Instagram

Il 25 lglio 2018, il Ministero della Salute ha dato il via libera alle sponsorizzate di farmaci da banco e dispositivi medici (come lenti a contatto, profilattici, cerotti di automedicazione) su Facebook e Instagram.

Le linee guide e le restrizioni per questo tipo di pubblicazioni rimangono ancora serrate: le pagine Facebook che promuovono farmaci e dispositivi medici devono infatti essere statiche, ossia non devono lasciare aperta la possibilità di inserire commenti, like e reaction, mentre rimane invece possibile la condivisione del post.

Per avere la possibilità di lanciare queste campagne, le richieste andranno inviate singolarmente a Facebook attraverso questo link, in modo che i post che contengono testi possano essere verificati e approvati direttamente dal Ministero della salute

Le fotografie e i video del post sono consentiti se sono immediatamente visualizzabili nell’anteprima del post stesso. Anche i link verso la pagina istituzionale del prodotto sono possibili previa autorizzazione del Ministero.

Il dubbio che invece permane è: possono essere utilizzati gli influencer per le pubblicità dei farmaci da banco oppure no?

Come riportato anche da Il Sole 24 Ore

“l’articolo 117 del Dlgs 219/2006 prevede che la pubblicità di un medicinale non possa contenere raccomandazioni di scienziati, operatori sanitari o di persone largamente note al pubblico”.

Ci sono alcuni casi però in cui gli influencer possono essere utilizzati come testimonial: se non mostrano preferenza ma si limitano alla loro presenza nella campagna e se non presentano la patologia che viene curata dal farmaco stesso.

Via libera quindi alle sponsorizzate di farmaci da banco e dispositivi medici ma occhio a rimanere nelle restrizioni per non vedersi bannare l’account pubblicitario.