In questo articolo vediamo cosa vuol dire realizzare una strategia di email marketing efficace, quali sono i giusti strumenti da utilizzare e come riuscire a sfruttarli al meglio.

Perché fare mail marketing non vuol dire semplicemente inviare mail promozionali o buoni sconto, ma costruire una sinergia con i tuoi utenti, instaurare un rapporto di fiducia con chi ti legge e riuscire a condividere valore in maniera efficace.

 

Cos’è l’email marketing

 

Volendo dare una definizione “umana” alla domanda “cosa vuol dire fare email marketing?” posso risponderti che vuol dire conversare con l’utente, informarlo, portarlo all’interno del tuo modo di pensare, fargli sapere quello che gli serve in modo che possa effettuare una scelta basata sulle informazioni che gli hai dato.

Una scorretta comunicazione vuol dire non far passare il messaggio nel giusto modo e questo si converte in attività di mail marketing che non ottengono risultato.

Entrando invece più nel tecnico, una corretta strategia di mail marketing è essenziale per realizzare un funnel di vendita efficace, che riesca a raggiungere gli obiettivi che hai pianificato.

Per meglio capire cosa vuol dire attuare una giusta strategia di mail marketing, posso dirti cosa NON devi fare se vuoi ottenere risultati:

  • Non devi utilizzare la mail come se fosse un volantino. Ti assicuro che le persone sono stanche di offerte promozionali fini a sé stesse;
  • Non devi utilizzare la mail come un canale autoreferenziale, alle persone non interessa sapere quando sei migliore degli altri;
  • Non devi utilizzare la mail con l’idea di “convertire” il tuo utente con ogni messaggio inviato, lascialo respirare.

Se vuoi fare lead generation nella giusta maniera, se vuoi che i tuoi utenti siano entusiasti di ricevere le tue mail, allora devi prima di tutto progettare una sequenza email marketing che possa apportare un grande valore a chi la legge.

Questo può fare la differenza fra una mail letta ed una considerata come spam.

Gli strumenti per fare email marketing

 

Se la tua campagna di mail marketing ha come scopo quello di convertire l'utente, è inevitabile che in qualche modo dovrai portarlo su una pagina realizzata per la conversione, sia essa una Landing Page o una pagina interna del tuo sito.

Se la Landing è appoggiata ad uno dei tanti servizi come ClickFunnels o Instapage, che ti aiutano nella realizzazione della pagina, allora non puoi farci molto e dovrebbero già essere ottimizzati in tal senso.

Ma se la pagina è ospitata sul tuo sito (per esempio utilizzi OptimizePress), allora sta a te verificare che le performance siano idonee.

Perché se l'utente, proveniente dalla tua campagna di mail marketing, non trova una Landing Page veloce, allora abbandonerà la pagina vanificando tutti i tuoi sforzi.

Alcune accortezze possono essere l'utilizzare un servizio di hosting performante, come SiteGround, e stare attento a non caricare il tuo sito di plugin inutili, utili solo ad appesantirlo.

Ricordati quindi che, prima di tutto, è la tua testa che deve decidere quali strategie sviluppare e di conseguenza a cosa dare importante.

Sembra scontato, ti assicuro che non lo è… inizia a pianificare l’azione di mail marketing sulla carta, decidi cosa vuoi dire e come vuoi dirlo.

Stai creando una tua newsletter? Poniti delle domande come:

  • Quante volte la invierai? Una a settimana?Cosa dirai?
  • Cosa vuoi comunicare (non vendere) ai tuoi utenti?
  • La newsletter è tematica? Rischia di essere monotona?

Solo una volta che hai risposto a queste domande potrai passare agli strumenti che servono per realizzare quello che hai pensato e che ti permetteranno di realizzare una giusta strategia di direct email marketing.

Ma come scegliere il giusto autoresponder? Quale tool di marketing utilizzare?

Penso sia inutile creare un infinito elenco di servizi che ti permettono di fare mail marketing, non avrebbe molto senso… preferisco invece consigliarti due strumenti, ognuno dei quali posizionato in maniera ben precisa.

MailChimp: Per chi inizia a fare mail marketing

 

Strumenti Mail marketing

 

MailChimp è un fantastico servizio se stai iniziando ad approcciarti a questo mondo e vuoi sperimentare cosa vuol dire creare una mail.

La versione gratuita gestisce 2000 iscritti e 12000 invii mensili, ti assicuro che sono un numero davvero considerevole.

Di contro le funzionalità della versione gratuita sono molto limitate, il servizio è esclusivamente in lingua inglese, così come il supporto in caso di problemi.

 

Se sei appena partito e non hai idea se lavorare online faccia al caso tuo, allora puoi iniziare da qua, se invece vuoi lavorare seriamente ti consiglio di dare un’occhiata al secondo servizio consigliato in questo articolo.

Active Campaign: Mail marketing professionale

 

Non sono molti i servizi che possono tenere testa ad Active Campaign, non per nulla è anche il servizio scelto da Marketers per la gestione di tutte le sue campagna online 😉!

Cosa fanno di Active Campaign uno strumento unico nel suo genere?

Un basso prezzo di partenza, parte infatti da € 15/mese per 500 contatti ed infiniti invii, ed un altissimo grado di automazione.

Sono infatti le automazioni che rendono Active Campaign un servizio veramente professionale per targettizzare i tuoi clienti e promuovere al meglio la tua attività!

Qualche esempio pratico?

Se hai un e-commerce di articoli sportivi, puoi capire quali utenti visitano le pagine inerenti al calcio e quali quelle inerenti al basket, se sono interessati alla categoria “palloni da basket” oppure “magliette da basket” ed a seconda dei loro comportamenti, puoi decidere di mandargli informazioni e buoni sconto mirati per i prodotti di loro interesse.

Puoi inviare dei follow-up a chi ha abbandonato il carrello prima di concludere l’acquisto oppure a chi è arrivato in un certo punto del tuo funnel per poi uscire.

Questi sono solo alcuni esempi, il grado di dettaglio in cui puoi arrivare è veramente notevole direttamente proporzionale al tempo che deciderai di impiegare nell’utilizzo di questa piattaforma.

Come sfruttare al massimo i tool di email marketing

A prescindere dal servizio che deciderai di utilizzare (qui ne abbiamo visti due, ma ce ne sono a decine), alcune impostazioni saranno comuni, in quanto anche se tecnicamente si differenziano la base di funzionamento di questi prodotti è bene o male sempre la stessa.

Per comodità utilizzerò la terminologia di Active Campaign, ma non dovrebbe differenziarsi troppo su altri servizi.

Gestisci i contatti in liste

Le liste sono dei gruppi, ai quali vengono assegnati i contatti che acquisisci tramite i moduli opt-in, non c’è un modo univoco di gestirle, il senso è quello di dividere i contatti in maniera sensata ed ordinata.

Nel mio caso, per esempio, avendo più attività online, ogni lista equivale ad una attività, in questo modo posso inviare una newsletter solo agli utenti che si sono iscritti ad una particolare newsletter senza bisogno di filtrarli a posteriori.

Mi ritroverò quindi con la lista robertotarzia.com, easyletter.it ecc. e ad ognuna di esse veicolerò un messaggio ben preciso.

Segmentazione dei contatti

I segmenti sono dei sottoinsiemi delle liste, possono essere fatti manualmente oppure automatizzati, dipende dal tipo di segmento che intendi creare.

Si potrebbe avere la lista clienti ed il segmento “maschi” e “femmine”, comodo per un negozio di vestiti.

Oppure un negozio sportivo, con la lista “basket” e “calcio” ed i segmenti “accessori”, “vestiti”, “integratori”.

Pianificare nel miglior modo possibile i segmenti ti aiuterà a veicolare un messaggio più preciso e, di conseguenza, più efficace.

Analizza i datiUtilizzare i tag

 

Non c'è valore nell'avere dati senza analizzarli, puoi utilizzare dei servizi di monitoraggio come Google Analytics oppure utilizzare le statistiche che ti vengono fornite direttamente dall'autoresponder che hai deciso di utilizzare.

Crea degli A/B test, importanti per capire quale approccio porta migliori risultati e ricordati che non è solo la parte di mail marketing a dover essere analizzata! Anche le Landing Page devono essere monitorate, misurate e testate (puoi utilizzare Google Optimize per eseguire gli A/B test di quest'ultime).

Utilizzo dei TAG

No, non parlo di hashtag (#) il mitico cancelletto divenuto popolare con Twitter, ma dei TAG da utilizzare in ambito di mail marketing.

I TAG sono delle etichette che possono essere applicate automaticamente ai tuoi contatti in base ad una determinata azione che viene o non viene eseguita e servono a te per segmentare provvisoriamente gli utenti ed automatizzare determinate azioni.

Un esempio?

Potresti dire all’autoresponder di assegnare il TAG “DISINTERESSATO” agli utenti che non aprono le tue mail da 1 mese e potresti collegarci una conseguente automazione che cerca di “risvegliare” il tuo cliente.

Per esempio utilizzando un coupon sconto, o regalandoli una guida di suo interesse.

Rispetto a liste e segmenti, di solito i TAG sono transitori, ovvero vengono messi e tolti in base all’utilizzo che ne stai facendo.

Ovviamente questo dipende dalla strategia che sta alla base del loro utilizzo, come immagino tu abbia capito questi servizi sono estremamente flessibili e si adattano alla tua strategia piuttosto che obbligarti a seguire una strada ben delineata.

Autoresponder e funnel di vendita

Utilizzare un autoresponder è essenziale dal momento in cui vuoi creare una funnel di vendita, ovvero un percorso che guida il tuo utente nel compiere una determinata azione, normalmente l’acquisto di un prodotto o servizio. Oppure una prenotazione.

Ci sono diverse tipologie di funnel e, di conseguenza, di automazioni.

Un esempio concreto potrebbe essere quello che ti riporto qua sotto in figura:

 

esempio funnel mail marketing

esempio Funnel di mail marketing

 

Una volta che l’utente si iscrive al tuo funnel, tramite un opt-in (esempio: pubblicità su Facebook) verrà inviata una mail di presentazione; le successive mail, a cadenza di alcuni giorni l’una dall’altra, conterranno contenuti di nurturing, ovvero informativi, con il link all’offerta presente su una Landing Page.

Questo è un esempio di funnel base, che puoi realizzare con un account Facebook, un autoresponder ed un generatore di landing page come LeadPages/OptimizePress/ClickFunnels ecc.

Ma quante ne mando?

Quante mail inviare ai tuoi contatti? La frequenza di invio mail è un tema che sta sempre a cuore e si pone al centro di diversi dibattiti.

A mio avviso non è importante la quantità, quanto la qualità.

Evita di inviare decine di mail contenenti buoni sconto e presentazioni autoreferenziali, andranno inevitabilmente in SPAM.

Concentrati nel produrre contenuti di valore, invia mail che i tuoi utenti vogliono leggere.

E cerca di essere regolare. Quando si tratta di newsletter, la regolarità è molto importante in quanto genera un’abitudine e fidelizza il tuo utente.

Generalmente puoi rimanere fra un massimo di due mail alla settimana ed un minimo di una mail ogni due settimane.

Strategie per ampliare il numero di contatti email

Vediamo qualche metodo per raccogliere gli indirizzi mail dei tuoi contatti in maniera veloce ed economica.

Se hai un blog, la prima cosa da fare, è realizzare un “lead magnet”, ovvero chiedere al tuo utente la sua mail in cambio di qualcosa che gli possa interessare, normalmente un ebook PDF con una guida, oppure una serie di video lezioni.

Lo step successivo è quello di creare una serie di opt-in all’interno dei tuoi articoli, consiglio solitamente di inserire un modulo opt-in a metà articolo ed uno a fine articolo, possibilmente in tema con l’articolo stesso.

Se hai un blog di cucina, negli articoli dedicati ai dolci, è meglio inserire:

“scopri 10 ricette per creare la torta dei tuoi sogni”;

piuttosto che:

“scopri come cucinare il pesce spada in 3 mosse”.

Un altro metodo che funziona molto bene è quello di creare dei sondaggi, che richiedono la mail dell’utente per l’invio dei risultati.

Se invece non hai un blog oppure il tuo blog non ha traffico sufficiente, allora non ti rimane che pagare il traffico, con campagne mirate in Facebook ed AdWords.

In questo caso, cerca di recuperare almeno le spese di inserzione, proponendo per esempio un tuo contenuto a bassissimo prezzo oppure un libro in regalo con il pagamento delle sole spese di spedizione.

100 contatti targettizzati sono meglio di 1000 contatti inutili

Tieni la tua lista mail pulita, anche se ti sembra di perdere contatti accumulati con tanta fatica, ricordati che il detto “meglio pochi ma buoni” di addice perfettamente alle campagne di mail marketing.

Il tuo scopo è comunicare a persone interessate a quello che proponi, mantenere contatti inutili all’interno delle tue liste sono solo soldi sprecati.

La pulizia della lista può avvenire in diverse maniere, per esempio eliminando contatti che non aprono le tue mail e non rispondono alle tue CTA.

Ricordati, prima di eliminarli, di provare a recuperarli con una automazione di “risveglio”, che invoglia l’utente pigro a compiere un’azione in cambio di qualcosa che per lui possa essere di estremo interesse.

Automatizzare il processo di invio mail

Un vantaggio nell'utilizzare un autorisponditore come Active Campaign è che puoi automatizzare in maniera importante l'invio delle mail, non parlo solamente di inviare una mail il giorno del compleanno del tuo utente (strategia sicuramente efficace, sopratutto nelle attività locali), ma di creare un'insieme di trigger che possono avviare un'azione.

Complesso? Abbiamo visto questo esempio poco sopra.

Se hai un negozio di “sport”, potresti inviare una serie di mail con informazioni ed offerte mirate sulle magliette da basket solo agli utenti che hanno visitato la relativa sezione sul tuo sito, oppure che hanno acquistato un prodotto correlato, come delle magliette da basket.

In un Funnel di vendita potresti invece scandire le mail ogni 3/4 giorni, preparando quindi tutto il materiale e lanciando poi le campagne di advertising che faranno entrare i clienti, in questo modo non dovrai pensare a nulla se non l'analisi delle statistiche in modo da monitorare i risultati e decidere se alcuni parti della tua strategia debbono essere riviste.

O ancora, potresti mandare dei promemoria di una promozione in corso solo agli utenti che hanno vistato la pagina della promozione stessa, sfruttando le capacità di retargeting dell'autoresponder; come si suol dire, l'unico limite è la tua fantasia.

I vantaggi di una strategia di email marketing

Se sei arrivato fino a qui immagino ti sia chiaro perché è importante fare mail marketing, ma vediamo comunque insieme alcuni importanti elementi.

A differenza del traffico a pagamento, creare una newsletter o realizzare un’automazione di mail, non ha per te un costo se non il costo del servizio utilizzato.

Puoi contattare i tuoi iscritti, virtualmente, tutte le volte che vuoi, senza dover continuare a pagare per uno stesso contatto, come avviene con le tecniche di advertising.

Inoltre ti può aiutare a creare una relazione più stretta con chi ti segue, inviandogli informazioni di valore e contenuto per lui interessante; questo lo spronerà ad acquistare i tuoi servizi nel momento in cui lancerai un prodotto a pagamento.

Ma non ci sono solo vantaggi per te, anche il tuo utente può beneficiare di una newsletter di valore, scritta bene, ricevendo in maniera gratuita contenuti di suo interesse che farebbe magari fatica a reperire altrove e magari dandogli accesso a promozioni esclusive.

Conclusioni

In questo articolo hai scoperto cosa vuol dire fare mail marketing, ti ho dato diversi spunti di utilizzo e consigli su quale autoresponder utilizzare.

Se vuoi vedere come è fatta una newsletter di valore, ti consiglio di iscriverti qua sotto, inviamo solo contenuti a tema marketing online che consideriamo di alto valore, tenendoti al contempo aggiornato sulla vita della community di Marketers.

Ti auguro un buon business, a presto.

Roberto Tarzia ♟

Roberto Tarzia

Creatore della newsletter settimanale a tema business EasyLetter, del podcast EasyCast e del blog robertotarzia.com. Nato fotografo, cresciuto informatico, inizio a pensare che morirò sul web ;) ! Aiuto aziende e professionisti a sviluppare il loro business online.

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