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  • 11 Feb 2019 (Aggiornamento)

Dis-like su Facebook. L’eterno dubbio se dare spazio al pollice verso o no.

Secondo te è giusto o no mettere il police verso su Facebook? Youtube ce l'ha e li vende anche.

Dis-like su Facebook. L’eterno dubbio se dare spazio al pollice verso o no.

Il dislike, il pollice verso, l’opzione antipatia, è una delle funzioni da sempre discusse di Facebook. 

Fin dalla sua nascita il social media marketing per eccellenza ha sempre messo in discussione la richiesta avanzata a più riprese dagli utenti, quella di avere a disposizione il pollice verso oltre al Like.  

Facebook ha sempre spinto sul Like e mai sul pollice verso.  

Facebook ha da sempre preso in considerazione la richiesta di offrire agli utenti il pollice verso per esprimere il loro disappunto, ma non l’ha mai fatto. Per accontentarli ha offerto loro opzioni alternative. Perché?

La risposta arriva a più riprese, in ultimo lo scorso anno con un esperimento che Facebook ha eseguito tramite un test. Un’opzione upvote/downvote per i commenti che era intesa, secondo Facebook, a non offrire un ulteriore mezzo per esprimere consenso e approvazione ma a ridurre l’impatto dei commenti negativi espressi con “cattive intenzioni”, per dispetto, frutto di disvalori ecc.

In realtà, pur tenendo conto dell’esigenza richiesta dagli utenti, nessun test condotto finora da Facebook ha individuato un vantaggio nel soddisfare la richiesta di dis-like. 

Semmai, avere a disposizione il pollice verso potrebbe spingere una marea di utenti ad esercitare le loro peggiori pulsioni in modo irrazionale e questo potrebbe aprire le porte ad un’altra valanga di critiche e giudizi negativi sulla piattaforma. 

Praticamente, la cura per tenere alto il coinvolgimento su Facebook potrebbe rivelarsi peggiore del male, cioè il presunto calo di engagement sulla piattaforma (vedi QUI i dati di utilizzo di Facebook).

Quale potrebbe essere l’utilizzo del pollice verso?

Immagina di essere un utente idiota (esistono), generalmente ignorante, razzista e bigotto che commenti qualcosa di non necessariamente osceno, ma solo che non condividi. Potresti postare un commento e generare una marea di engagement che offende il 90% delle persone reali che non si esprimono, ma che leggono e sono online su Facebook, e far sembrare maggioranza solo il 10% degli utenti che la pensano come te e che si scatenano sulla tastiera. 

A questo punto, avere a disposizione il pollice verso potrebbe dare l’opportunità a quel 90% che non scrive, di mostrare il proprio disappunto verso un contenuto razzista o sessista cliccando il dis-like. In questo momento, questo genere di coinvolgimento può esprimersi attraverso l’opzione “Angry” ma non è detto che, per esempio, questa opzione sia rilevante per denunciare una Fake News. 

Cioè la faccina arrabbiata può andar bene per esprimere uno stato d’animo relativo al contenuto ma non alla sua validità, oppure può avere un significato ironico.  

Tuttavia, dimentichiamo YouTube che ha da sempre il pollice verso. Il social network dei video per eccellenza studia da tempo l’utilizzo che ne fanno gli utenti, tanto da discutere se eliminarlo oppure no. 

Il fenomeno mob-downvote su YouTube 

L’opzione antipatia potrebbe essere rimossa da YouTube per fermare il cosiddetto fenomeno “mob-downvote”, cioè quell’azione che compiono gli utenti automaticamente e senza alcun giudizio di merito sul contenuto video, spesso espresso senza averlo nemmeno guardato, solo per fare un dispetto, per ridurne la popolarità, per soffocare contenuti specifici, per limitarne la naturale diffusione. 

Insomma l’opzione Antipatia su YouTube ha tutta l’aria di essere utilizzata in maniera distorta e non per esprimere un giudizio di merito.

Su Youtube discutono se togliere o meno il pollice verso e su Facebook discutono se introdurlo o meno, ma se ciò accadesse è molto probabile che in poco tempo arriverebbero alle stesse conclusioni alle quali è arrivato Tom Leung, direttore della gestione dei progetti di YouTube. 

Rimuovere completamente l’opzione antipatia da YouTube sarebbe un’opzione estrema. Anche perché per la piattaforma video è un’opzione di business. Su YouTube i dislike si possono comprare per colpire la popolarità dei video concorrenti. 

Alle stesse conclusioni sono arrivati i responsabili di Facebook, introdurre l’opzione antipatia sarebbe un’opzione estrema. 

Allora perché se ne discute? 

Perché potrebbe essere anche per Facebook un ulteriore opzione di business? Oppure perché la domanda che ci si pone è; un’opzione “downvote” renderebbe Facebook un posto migliore per interagire? La risposta non è univoca. Da una parte, fornire più opzioni di contesto sulla popolarità relativa di un post potrebbe far riflettere gli utenti su ciò che condividono. Ma allo stesso tempo, il potenziale di abuso e strumentalizzazione dell’opzione è molto alto. 

C’è da scommettere che l’opzione continuerà ancora a lungo ad essere discussa, sia dagli utenti che da Facebook e il fatto che possa essere realizzata dipenderà da ulteriori novità che, allo stato attuale, ancora non si vedono.