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Curriculum vitae: come creare un curriculum professionale che sappia catturare l’attenzione dei recruiter

Impara come creare un curriculum vitae perfetto per distinguerti e ottenere successi lavorativi.

Curriculum vitae: come creare un curriculum professionale che sappia catturare l’attenzione dei recruiter

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A tutti capita, prima o poi nella vita, di dover compilare il curriculum vitae e non esiste errore più grande che pensare che stilare un curriculum sia una cosa facile e veloce.

Sulla carta, infatti, la compilazione del cv è una sciocchezza che potrebbe essere completata in pochissimo tempo.

Solo sulla carta però, perché poi alla prova concreta creare un cv perfetto, leggibile, esaustivo ma non eccessivo richiede del tempo affinché il documento prodotto sia davvero efficace.

Pensa a un’azienda che cerca nuovo personale e inserisce un annuncio di lavoro sul web.

Quante persone secondo te leggeranno quell’annuncio? E quante si candideranno per quel posto?

Se non lo sai, te lo dico io: l’azienda riceverà centinaia e centinaia di curriculum. E mi dispiace deludere le tue aspettative ma no, non verranno letti tutti.

Data questa premessa, secondo te quanto è importante che il tuo curriculum riesca a elevarsi dalla massa e riuscire a colpire l’interesse dei recruiter?

È importante quindi che il tuo curriculum riesca ad emergere dalla pila di documenti impilati su una scrivania. Dovrai davvero imparare a differenziarti.

Ma non solo: dovrai riuscire a superare anche i controlli degli ATS, i sistemi automatizzati per il recruiting, che sempre più aziende utilizzano per trovare nuovi candidati.

In questo articolo voglio quindi darti alcune dritte per compilare un curriculum vitae che sappia davvero fare la differenza.

Sei pronto? Iniziamo subito allora!

Il primo passo: lo studio dell’azienda

Ma come si fa ad arrivare dritti al punto, stimolando la curiosità di chi dovrà selezionarti e invitandolo a richiamarti per un colloquio conoscitivo?

Semplice: studiando attentamente l’azienda alla quale invierai il cv e costruendo il tuo cv proprio in base al tipo di persone che la tua azienda dei sogni sta cercando.

Conoscere e personalizzare sono le parole chiave da tenere sempre a mente quando si crea un curriculum vitae e che dovranno accompagnarti durante durante tutto il mio percorso di scrittura. L’unica cosa per fare in modo che questo avvenga è studiare a fondo l’annuncio di lavoro e/o l’azienda.

Ti basta potenzialmente andare sul sito Internet della stessa per capire di cosa si occupano, quali sono i loro obiettivi, se hanno delle esigenze specifiche o dei prodotti particolari e, teoricamente, potresti fermarmi a questo.

Ma se vuoi davvero costruire qualcosa di “appealing”, devi andare oltre, spulciando i social aziendali, cercando informazioni sui competitor, studiando case history se ne esistono: insomma, devi dedicare del tempo al brand e in qualche modo innamorartene.

Una volta che hai chiaro in mente cosa vuoi comunicare e cosa l’azienda cerca nello specifico, sarai in grado di “vendere” la tua professionalità.

La struttura del curriculum

Per compilare un cv completo, devi metterti nei panni di chi lo riceverà e dovrà valutarlo. La stessa persona riceverà, nella stessa giornata, altri curricula e dovrà valutarli tutti. Verrà deciso in pochi secondi quali sono i candidati che meritano un colloquio conoscitivo e quali quelli che non hanno i requisiti richiesti.

La prima cosa che il selezionatore farà sarà quella di scannerizzare visivamente i contenuti del documento, alla ricerca delle informazioni chiave.

È quindi importante creare un curriculum ponendo attenzione sulle parole chiave, permettendo una lettura veloce ed esaustiva e garantendo a chi legge la possibilità di carpire le informazioni principali con un’occhiata.

Il primo esercizio da fare è semplice: visualizzare nella propria mente gli elementi fondamentali che si vogliono inserire sul proprio cv.

Rifletti bene su quali esperienze professionali vuoi inserire e quali invece preferisci scartare, ragiona sulla tua formazione scolastica per capire cosa devi menzionare e cosa può essere tralasciato.

Quali sono le competenze che devi necessariamente esplicitare? E quali quelle che invece puoi evitare di rendere pubbliche?

Per fare questo, è importante creare delle mappe mentali che, una volta unite, ti permetteranno di sviluppare un curriculum chiaro, pertinente ed esaustivo.

Una volta deciso cosa inserire, arriva la parte operativa: compilare il curriculum vero e proprio, dare vita al documento che presenterai al tuo potenziale datore di lavoro.

Un buon cv oltre ad essere semplice da leggere, deve essere anche ben ordinato e organizzato: quando parliamo di ordine e organizzazione non intendiamo solo la grafica ma ci riferiamo alla struttura del documento.

La nostra mente, come dicevamo sopra, è strutturata in maniera tale da poter organizzare le informazioni in blocchi collegandoli uno all’altro così da gestire anche carichi cognitivi importanti.

Per questo motivo, se vuoi davvero fare una buona impressione sul tuo potenziale datore di lavoro, il tuo cv dovrà avere una struttura logica in cui ogni sezione è collegata a quella precedente e a quella successiva.

Il tutto, senza mai esagerare con il testo per evitare di affaticare la mente di chi legge e senza mai fornire informazioni non necessarie solo per riempire il documento che in un mondo ideale non dovrebbe mai superare le 2-3 pagine totali.

Per approfondire la materia da un punto di vista psicologico e capire di più su come la nostra mente organizza e processa le informazioni, ti consigliamo la lettura di Psicologia cognitiva di Michael W. Eysenck e Mark T. Keane.

Cognitive Psychology: A Student's Handbook: Volume 1
  • Michael W. Eysenck, Mark T. Keane
  • Editore: Psychology Press
  • Edizione n. 7 (02/26/2015)
  • Copertina flessibile: 856 pagine

Se invece cerchi un tool online, CvWizard.it ti offre la possibilità di semplificarti la vita e compilare un curriculum vitae personalizzato, ben organizzato e di facile consultazione: offre la possibilità di creare un curriculum vitae scaricabile in pochi minuti.

Oltre alla creazione del cv ti permette di creare lettere di accompagnamento e di trovare le migliori offerte di lavoro in base al proprio cv. Inoltre, è possibile inviare candidature direttamente usando il tool in modo da controllare se e quando l’inserzionista ha aperto l’email inviatagli.

Think outside the box

Ti faccio una confidenza: i tempi sono cambiati, i lavori sono cambiati, anche il modo di concepire il lavoro stesso è cambiato.

Ma sai qual è la cosa più importante che negli ultimi anni è cambiata? La comunicazione.

Se prima si dava molta importanza all’aspetto formale delle situazioni, si guardavano gli studi e le competenze, oggi queste caratteristiche riescono a passare in secondo piano rispetto alle soft skills, all’ingegno e alla creatività.

Negli ultimi anni la comunicazione si muove sempre più sul lato emotivo ed emozionale delle persone. Le aziende non cercano più macchine da lavoro: cercano persone.

Durante la ricerca di lavoro ci si scontra con l’esigenza sempre maggiore di distinguersi dagli altri candidati, di mostrare il nostro talento, la nostra unicità.

Pensa al curriculum come a uno specchio di te stesso. Personalizzalo, lascia che esprima al meglio la tua unicità.

Non soffermarti al curriculum scritto. Think outside the box!

Perché allora non creare un curriculum in formato video, un book fotografico, una scultura, un videogioco che parla del tuo percorso?

I contenuti del curriculum

Vediamo adesso come (e se) compilare le varie parti che compongono il curriculum.

I dati personali

La prima sezione del curriculum è pensata per i tuoi dati personali:

  • Nome e cognome
  • Numero di telefono
  • Indirizzo email
  • Città di residenza.

Potrai decidere se fornire altre informazioni, per esempio la data di nascita o la mia nazionalità, ma poiché si tratta di informazioni non necessarie per la maggior parte dei datori di lavoro e delle professioni, puoi decidere liberamente se inserirle o meno.

Foto sì o foto no?

Ci sono varie scuole di pensiero. La mia idea è quella di inserirla solo se è strettamente legata al lavoro che dovrai svolgere.

Se deciderai di inserirla, non inserire una foto tipo fototessera per i documenti. Prediligi piuttosto una foto professionale, lasciando nel cassetto selfie da social network, foto al mare, foto di coppia e via dicendo.

Prima di passare alla sezione successiva, puoi anche inserire 2 o 3 righe di riassunto di quello che andranno a leggere. Può essere una frase simpatica, un motto, qualcosa che ti rispecchi.

Un massimo di cinque righe per descrivere brevemente chi sei, cosa puoi e sai fare ed elencare alcune caratteristiche personali tra le quali anche le eventuali ambizioni.

La seconda sezione del tuo cv sarà invece quella più corposa, quella contenente le informazioni sulla tua storia professionale e personale. Mi raccomando di suddividerla in blocchi per rendere il tuo curriculum più leggibile e massimizzarne l’efficacia.

Istruzione e Formazione

Qua dovrai inserire la tua formazione scolastica dalla più recente all’ultima, tenendo presente che non dovrai raccontare la tua storia ma dovrai invece focalizzarti sulle esperienze scolastiche pertinenti con il tuo profilo professionale e la posizione lavorativa per la quale ti stai candidando.

Non dimenticarti di inserire anche corsi di formazione, corsi di lingue e tutto ciò che ti ha fornito una certificazione o un attestato di frequenza, sempre se pertinenti alla posizione alla quale ti stai candidando.

Esperienze Lavorative

Quella che viene considerata la parte fondamentale di un buon cv è davvero quella a cui dovrai prestare più attenzione.

Come per la sezione dedicata all’istruzione, anche in questo caso dovrai inserire le tue esperienze lavorative in ordine progressivo dalla più recente alla meno recente.

Anche in questo caso dovrai concentrarti sulle esperienze lavorative pertinenti con la tua professionalità e in grado di aggiungere valore alla tua candidatura.

Lo scopo sarà quello di descrivere in maniera chiara e concreta le tue responsabilità e gli obiettivi raggiunti nell’espletamento del tuo ruolo lavorativo, senza perderti in dettagli di poco conto.

Usa sempre un linguaggio proattivo, eventualmente tirando fuori numeri e risultati ottenuti nel caso in cui decidessi di mostrare l’impatto del tuo lavoro in una determinata posizione.

Competenze linguistiche e informatiche

Per spiccare rispetto agli altri candidati, non dovrai fare attenzione solo alle tue esperienze ma anche alle competenze informatiche e alle lingue che conosci.

Indica solo le competenze che padroneggi e che sono rilevanti per il ruolo per cui vuoi fare domanda.

Nel caso delle lingue, dovrai indicare quelle che conosci e che padroneggi, indipendentemente dal loro utilizzo o meno.

Mi raccomando, sii onesto nella tua valutazione. È infatti proprio questa la sezione del cv in cui si tende a mentire più facilmente, millantando competenze e conoscenze linguistiche o enfatizzandole in modo da far bella impressione su chi seleziona.

Per un cv che sia efficace, però, devi ricordarti che la strategia della menzogna non funziona né sul breve né sul lungo periodo e che mentire su ciò che sai fare o sulle lingue che conosci potrebbe portarmi problemi in futuro.

Evita di descrivere le tue conoscenze come “buone” o “ottime” ma inserisci il tuo livello in base al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue che consente di classificare la conoscenza delle varie lingue assegnando ad ogni voce un determinato valore.

In questo modo, anche chi leggerà il tuo cv riuscirà a comprendere senza equivoci il tuo livello di preparazione.

Se ti stai candidando a una posizione che riguarda proprio le lingue o le tue competenze informatiche, mantieni le due sezioni separate, altrimenti puoi tenerle unite in un unico blocco.

Tirocini e volontariato

Per tirocinio si intende tutte le attività – retribuite o meno – che ti hanno aiutato a imparare un mestiere, sia esso un tirocinio universitario, un tirocinio a seguito di un corso di formazione o un tirocinio completamente slegato da qualsiasi forma di studio teorico.

Anche in questo caso, imposta la sezione come per le esperienze lavorative: data, azienda, settore, principali mansioni svolte ed eventualmente i risultati che hai raggiunto.

Se hai fatto volontariato o sei un attivista in un’associazione attiva nel sociale, potrai inserirlo nel tuo curriculum: dimostrerai così impegno e motivazione e sarà un punto a tuo favore agli occhi dell’azienda per la quale ti candiderai.

I lavori di volontariato sono molto apprezzati e conferiscono un valore aggiunto nel cv tedesco perché dimostrano motivazione e impegno.

Ad esempio, l’essere socio di un club o capitano di una squadra, ma soprattutto essere attivista di un’associazione benefica o attiva nel sociale, dimostra qualità personali positive che meritano di essere menzionate in un curriculum vitae.

Anche qua, vale comunque la regola: inserisci solo ciò che è attinente alla posizione lavorativa alla quale ti stai candidando ed evita tutto ciò che riguarda la politica.

Hobby e interessi

Dopo aver compilato le tre sezioni più importanti, ti restano quelle che sono le cosiddette sezioni opzionali ad esempio gli hobby e gli interessi.

Valutando quali sono le informazioni da fornire in base al tipo di lavoro per il quale ti stai candidando e, allo stesso tempo, quali sono le informazioni che un datore di lavoro o un selezionatore aziendale si aspettano di leggere nel momento in cui dovranno scremare tra i vari candidati.

Non avrà dunque senso inserire un hobby banale o troppo comune, ma avrà senso inserire un hobby particolare soprattutto se in qualche modo collegabile al lavoro per il quale ti candidi o che riesca a illustrare le tue soft skill.

Facciamo un esempio.

Viaggiare è un hobby talmente comune che non aggiunge molto a un cv ma fare teatro è un hobby particolare che potrebbe essere interessante inserire in cv. .

Bene, adesso penserai che il curriculum è pronto. E invece no!

Mancano ancora 2 cose fondamentali per terminare il tuo curriculum, non credi?

Sto parlando di impaginazione e rilettura.

Impaginazione del curriculum

Devi ancora decidere che font utilizzare, quanto grande vuoi che siano i caratteri e la grafica per l’impaginazione.

Ti sembrerà strano ma oggi sono sempre più le aziende che si affidano agli ATS, sistemi automatizzati per il recruiting.

Questo vuol dire che potresti dover inviare il tuo curriculum (a volte anche senza saperlo!) a un computer che lo scannerizzerà e ne analizzerà le affinità con l’annuncio di lavoro, verificando la presenza di parole chiave specifiche che rimandano allo stesso universo semantico dell’annuncio e la compatibilità tecnologica.

Dunque, nel momento in cui andrai a decidere che forma dare al tuo cv dovrai tenere necessariamente conto che il il documento potrebbe essere letto, in prima istanza, da un robot: scegli quindi un font Sans come Arial, Tahoma, Georgia, Lucinda o Calibri con grandezza 10-12 punti.

Assicurati infine di inserire delle parole chiave strategiche correlate alla posizione lavorativa, le stesse usate dall’azienda o appartenenti allo stesso universo.

E salva sempre il tuo cv in due formati: un classico PDF (che è quello che invierai all’azienda) e un Word .doc nel caso dovessi effettuare delle modifiche.

Non inviare mai curriculum in Word: sono davvero sgraditi!

La revisione del curriculum

A questo punto, il tuo cv sembra davvero pronto ma in realtà manca ancora qualcosa: la revisione o, per dirla all’inglese, il proofreading.

Controlla che tutti i tuoi dati di contatto siano corretti, che non ci siano errori di ortografia e grammatica, che il testo sia tutto allineato correttamente.

Secondo alcuni studi, oltre il 25% dei candidati dimentica di rivedere o far rivedere il proprio curriculum vitae commettendo errori irreparabili: immagina se il tuo numero di telefono o la tua email fossero sbagliati, come può un’azienda mettersi in contatto con te?

Fatto questo, riparti dall’inizio e chiediti di nuovo: se io dovessi leggere questo documenti, mi annoierei? Lo scarterei perché non pertinente con l’annuncio di lavoro? Mi piacerebbe davvero?

Se la tua risposta è sì anche a una sola di queste domande, riprendi in mano il tuo foglio e rivedi il tutto, aggiustando il tiro laddove necessario.

Conclusioni

Adesso non ti resta che aprire il computer, azionare il cervello e iniziare a mettere tutto nero su bianco… il prossimo traguardo lavorativo è lì che ti aspetta!

In bocca al lupo 🙂