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Guida alla compilazione del curriculum vitae perfetto

Impara come creare un curriculum vitae perfetto per distinguerti e ottenere successi lavorativi.

Guida alla compilazione del curriculum vitae perfetto

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A tutti capita, prima o poi nella vita, di dover compilare il curriculum vitae e non esiste errore più grande, quando ci mettiamo a tavolino per farlo, di pensare che sia una cosa facile e veloce. Sulla carta, infatti, la compilazione del cv è una sciocchezza che potrebbe essere completata in pochissimo tempo. Solo sulla carta, perché poi alla prova concreta creare un cv perfetto, leggibile, esaustivo ma non eccessivo richiede del tempo affinché il documento prodotto abbia effetto.

In questo post ti diamo delle dritte per compilare un curriculum vitae efficace, in modo semplice e anche (abbastanza) veloce.

Sei pronto? Partiamo con dei suggerimenti utili, per capire come funziona il mondo del recruiting… e non solo!

Mettiti nei panni di chi legge

Per compilare un cv completo, devi metterti nei panni di chi lo riceverà e dovrà valutarlo; la stessa persona riceverà, nella stessa giornata, altri curricula e dovrà valutarli tutti, per decidere quali sono i candidati che meritano un colloquio conoscitivo e quali quelli che non hanno i requisiti richiesti.

La prima cosa che il selezionatore farà, sarà quella di scannerizzare visivamente i contenuti del documento, alla ricerca delle informazioni chiave: dunque lo scopo di un buon cv è di attrarre l’attenzione sui particolari, permettendo una lettura veloce ed esaustiva e garantendo a chi legge la possibilità di carpire informazioni di base sul candidato in poco tempo.

Come si raggiunge la perfezione quando si crea un curriculum?

Il primo esercizio da fare è semplice: visualizzare nella propria mente gli elementi fondamentali che si vogliono inserire sul proprio cv.

Non è detto che si riesca a farlo in maniera veloce, ma focalizzandoti su ciò che ritieni sia necessario comunicare puoi creare una mappa mentale che ti aiuterà nel momento in cui andrai a mettere tutto per iscritto.

Affinché questo esercizio sia ancora più efficace, potrebbe essere una buona idea dividere i tuoi  pensieri in frammenti che corrisponderanno alle varie sezioni del cv che vuoi impostare: dedicherai del tempo a pensare alle tue esperienze professionali fino ad oggi per scegliere quelle da indicare necessariamente e quelle da scartare, del tempo a ragionare sulla tua formazione scolastica per capire quale va menzionata e quale può essere tralasciata, del tempo ulteriore per capire quali sono le competenze che devi necessariamente esplicitare e quali quelle che invece puoi evitare di rendere pubbliche.

Se tu fossi uno psicologo e decidessi di ragionare in termini psicologici, ti renderesti subito conto che agendo in questo modo quello che stai facendo è semplicemente delineare delle mappa cognitive che, una volta unite, ti permetteranno di sviluppare un curriculum chiaro, sia a te che, di conseguenza, a chi lo leggerà.

Una volta deciso cosa inserire, arriva la parte operativa: compilare il curriculum vero e proprio, dare vita al documento che presenterai al tuo potenziale e ipotetico datore di lavoro.

Organizzare i contenuti in maniera chiara e leggibile.

Un buon cv oltre ad essere semplice da leggere, deve essere anche ben ordinato e organizzato: quando parliamo di ordine e organizzazione non intendiamo solo la grafica ma ci riferiamo alla struttura del documento. La nostra mente, come dicevamo sopra, è strutturata in maniera tale da poter organizzare le informazioni in blocchi collegandoli uno all’altro così da gestire anche carichi cognitivi importanti.

Per questo motivo, se vuoi davvero fare una buona impressione sul tuo potenziale datore di lavoro, il tuo cv dovrà avere una struttura logica in cui ogni sezione è collegata a quella precedente e a quella successiva.

Il tutto, senza mai esagerare con il testo per evitare di affaticare la mente di chi legge e senza mai fornire informazioni non necessarie solo per riempire il documento che in un mondo ideale non dovrebbe mai superare le 3-4 pagine totali.

Studiare, studiare, studiare.

Ma come si fa ad arrivare dritti al punto, stimolando la curiosità di chi dovrà selezionarti e invitandolo a richiamarti per un colloquio conoscitivo? Semplice, almeno sulla carta: studiando attentamente l’azienda alla quale invierai il cv e costruendo il tuo cv proprio in base al tipo di persone che la tua azienda dei sogni sta cercando.

Conoscere e personalizzare sono le parole chiave da tenere sempre a mente quando si crea un curriculum vitae e che dovranno accompagnarti durante durante tutto il mio percorso di scrittura; l’unica cosa per fare in modo che questo avvenga è studiare a fondo l’annuncio di lavoro e/o l’azienda. Ti basta potenzialmente andare sul sito Internet della stessa per capire di cosa si occupano, quali sono i loro obiettivi, se hanno delle esigenze specifiche o dei prodotti particolari e, teoricamente, potresti fermarmi a questo.

Ma se vuoi davvero costruire qualcosa di “appealing”, devi andare oltre, spulciando i social aziendali, cercando informazioni sui competitors, studiando case history se ne esistono: insomma, devi dedicare del tempo al brand e in qualche modo innamorarmene.

Una volta che hai chiaro in mente cosa vuoi comunicare e cosa l’azienda cerca nello specifico, sarai in grado di “vendere” la tua professionalità in una maniera tale da permettere a chi mi leggerà di

E sarai anche in grado di costruire un cv personalizzandolo al massimo e inserendo alcune sezioni fondamentali, una dietro l’altra.

Come strutturare un curriculum

Nella prima sezione inserirai i tuoi Dati Personali e nello specifico: Nome, Cognome, Numero di Telefono, Indirizzo Email e Città di Residenza. Potrai decidere se fornire altre informazioni, per esempio la Data di nascita o la mia Nazionalità ma poiché si tratta di informazioni non necessarie per la maggior parte dei datori di lavoro e delle professioni, avrai la libertà di inserirle o meno. E’ nella sezione con i Dati Personali che inserirai anche la tua foto e siccome il curriculum sarà il tuo primo punto di contatto con un’azienda dovrai inserire una foto professionale, lasciando nel cassetto selfies da social networks, foto al mare, foto di coppia e via dicendo.

La seconda sezione del tuo cv sarà quella più corposa, quella contenente le informazioni sulla tua storia professionale e personale e dovrai dividerla in diverse parti, per massimizzarne l’efficacia.

Profilo

Una buona descrizione di sé è fondamentale quando ci si presenta a degli estranei ed inserirne una in un cv è un buon modo per dare a chi legge l’opportunità di capire qualcosa in più su di noi. E’ facile cadere nella trappola del “tutto in poco spazio” ma nel momento in cui andrai a creare il testo per il tuo profilo, non dovrai pensare a questo come ad una lettera di presentazione o di accompagnamento, quanto più ad una piccola descrizione di te, di cosa sai fare e di cosa vuoi comunicare a livello professionale. Un massimo di cinque righe per descrivere brevemente chi sei, cosa puoi e sai fare ed elencare alcune caratteristiche personali tra le quali anche le eventuali ambizioni.

Istruzione e Formazione

E’ qui che andrai ad inserire la tua formazione scolastica dalla più recente all’ultima, tenendo presente che non dovrai raccontare la tua storia ma dovrai invece focalizzarti sulle esperienze scolastiche pertinenti con il tuo profilo professionale e con l’azienda e la posizione lavorativa per la quale ti stai candidando.

Esperienze Lavorative

Quella che viene considerata la parte fondamentale di un buon cv, è davvero quella a cui dovrai prestare più attenzione. Come per la sezione dedicata all’istruzione, anche in questo caso dovrai inserire le tue esperienze lavorative in ordine progressivo dalla più recente alla meno recente e anche in questo caso dovrai concentrarti sulle esperienze lavorative pertinenti con la tua professionalità e in grado di aggiungere valore alla mia candidatura. Lo scopo sarà quello di descrivere in maniera chiara e concreta le tue responsabilità e gli obiettivi raggiunti nell’espletamento del tuo ruolo lavorativo, senza perderti in dettagli di poco conto e usando un linguaggio proattivo, eventualmente con l’aiuto di numeri nel caso in cui decidessi di mostrare l’impatto del tuo lavoro in una determinata posizione.

Competenze e Lingue

Per spiccare rispetto agli altri candidati, non dovrai fare attenzione solo alle tue esperienze ma anche alle competenze e alle lingue che conosco. Anche in questo caso, dovrai indicare solo le competenze informatiche che padroneggi e che sono rilevanti per il ruolo per cui vuoi fare domanda. Nel caso delle lingue, dovrai indicare quelle che conosci e che padroneggi, indipendentemente dal loro utilizzo o meno. E’ questa la sezione del cv in cui si tende a mentire più facilmente, millantando competenze e conoscenze linguistiche o enfatizzandole in modo da far bella impressione su chi seleziona: per un cv che sia efficace, però, devi ricordarti che la strategia della menzogna non funziona né sul breve né sul lungo periodo e che mentire su ciò che sai fare o sulle lingue che conosci potrebbe portarmi problemi in futuro. Un ottimo modo per testare le proprie competenze e conoscenze reali è verificarne l’aderenza a degli standard specifici: per esempio, nel caso delle Lingue ti può aiutare il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue che consente di classificare la conoscenza delle varie lingue assegnando ad ogni voce un determinato valore. In questo modo, anche chi leggerà il tuo cv riuscirà a comprendere il tuo livello di preparazione.

Dopo aver compilato le tre sezioni più importanti, ti restano quelle che sono le cosiddette sezioni opzionali: hobby, attività extra curriculari, certificati, referenze, e così via. Come devi comportarti in questo caso specifico? Valutando quali sono le informazioni da fornire in base al tipo di lavoro per il quale ti stai candidando e, allo stesso tempo, quali sono le informazioni che un datore di lavoro o un selezionatore aziendale si aspettano di leggere nel momento in cui dovranno scremare tra i vari candidati.

Non avrà dunque senso inserire un hobby banale o troppo comune, ma avrà senso inserire un hobby particolare in special modo se in qualche modo collegabile al lavoro per il quale ci si candida: per esempio, viaggiare è un hobby talmente comune che non aggiunge molto ad un cv ma fare teatro è un hobby specifico, particolare da inserire necessariamente in cv. Il tuo obiettivo è raccontare la tua professionalità e la tua persona, e se pratichi un’attività interessante anche questa contribuirà a definire la tua personalità agli occhi di chi legge.

Pronti… anzi no!

Il tuo cv è pronto, anzi no! Devi ancora decidere che font utilizzare, quanto grande vuoi che siano i caratteri e la grafica per l’impaginazione.

Ti sembrerà strano ma oggi sono sempre più le aziende che si affidano agli ATS, sistemi automatizzati per il recruiting: vuol dire che potresti dover inviare il tuo curriculum (a volte anche senza saperlo!) ad un computer che lo scannerizzerà e ne analizzerà le affinità con l’annuncio di lavoro, verificando la presenza di parole chiave specifiche che rimandano allo stesso universo semantico dell’annuncio e la compatibilità tecnologica. Dunque, nel momento in cui andrai a decidere che forma dare al tuo cv dovrai tenere necessariamente conto che il il documento potrebbe essere letto, in prima istanza, da un robot: sceglierai dunque un font Sans come Arial, Tahoma, Georgia, Lucinda, Calibri di grandezza 10-12.

Eviterai grafiche particolari, abbreviazioni o frasi idiomatiche standard, grafici e tabelle di qualsiasi tipo. Ti assicurerai infine di inserire delle parole chiave strategiche correlate alla posizione lavorativa, le stesse usate dall’azienda o appartenenti allo stesso universo. E salverai il tuo cv in due formati: un classico PDF e un Word .doc file così da averli pronti entrambi nel caso in cui ne avessi bisogno.

Erase… and rewind

A questo punto, il tuo cv sembra davvero pronto ma in realtà manca ancora un pezzettino: la correzione o, per dirla all’inglese, il proofreading. Controlla che tutti i tuoi dati di contatto siano corretti, che non ci siano errori di ortografia e grammatica, che il testo sia tutto allineato correttamente. A quanto pare, oltre il 25% dei candidati dimentica di rivedere o far rivedere il proprio curriculum vitae commettendo errori irreparabili: immagina se il tuo numero di telefono è sbagliato e magari anche il tuo indirizzo email lo è, come può un’azienda mettersi in contatto con te?

Fatto questo, riparti dall’inizio e chiediti di nuovo: se io dovessi leggere questo documenti, mi annoierei? Lo scarterei perché non pertinente con l’annuncio di lavoro? Mi piacerebbe davvero? Se rispondi si anche ad una sola di questa domanda, riprendi in mano il tuo foglio e rivedi il tutto, aggiustando il tiro laddove necessario.

Dalla teoria alla pratica

Per approfondire la materia da un punto di vista psicologico e capire di più su come la nostra mente organizza e processa le informazioni, ti consigliamo la lettura di Psicologia cognitiva di Michael W. Eysenck e Mark T. Keane.

Se invece cerchi un tool online, CvWizard.it ti offre la possibilità di semplificarti la vita e compilare un curriculum vitae personalizzato, ben organizzato e di facile consultazione: offre la possibilità di creare un curriculum vitae scaricabile in pochi minuti. Oltre alla creazione del cv ti permette di creare lettere di accompagnamento e di trovare le migliori offerte di lavoro in base al proprio cv. Inoltre, è possibile inviare candidature direttamente usando il tool in modo da controllare se e quando l’inserzionista ha aperto l’email inviatagli.

Adesso non ti resta che aprire il computer, azionare il cervello e iniziare a mettere tutto nero su bianco… il prossimo traguardo lavorativo è lì che ti aspetta!