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Come scrivere un articolo davvero efficace in 5 semplici step

Dal contenuto alla forma, una guida con consigli e indicazioni pratiche per scrivere un articolo efficace e far innamorare sia i tuoi lettori che Google.

Come scrivere un articolo davvero efficace in 5 semplici step

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Dal contenuto alla forma: ecco una guida con consigli e indicazioni pratiche per scrivere un articolo efficace che faccia innamorare sia i tuoi lettori che i motori di ricerca.

Ti piacerebbe scrivere degli articoli magnetici, capaci di incollare il lettore allo schermo, generare tante condivisioni e aumentare gli iscritti alla tua lista?

Se la risposta è sì, sei nel posto giusto!

In questo articolo infatti ti guiderò alla scoperta dei alcuni dei segreti che si nascondono dietro alla creazione di un articolo.

Alla fine della lettura avrai un’idea generale ma molto chiara su come scrivere un articolo efficace.

Conoscerai inoltre tutti i dettagli su ciò che riguarda il contenuto e la forma che dovrà avere il tuo articolo perché venga amato dal tuo pubblico e anche… da Google!

Nulla di complicato perché, come vedremo, imparare a scrivere significa innanzitutto fare esercizio di semplicità!

I principi e i consigli che trovi in questa guida riguardano la scrittura di diversi tipi di articoli.

Sia che tu voglia sapere come scrivere articoli di giornale, articoli di opinione o per un blog di altri argomenti, questi principi sono sempre validi! Indipendentemente dalle peculiarità di ciascun tipo di scrittura.

Sei pronto?

Direi allora di non perdere altro tempo: iniziamo subito!

Come scrivere un articolo efficace? Prima di iniziare…

La cosa principale che dovrai fare ancora prima di scrivere il primissimo articolo del tuo blog è sapere per chi stai scrivendo. È infatti impensabile riuscire ad avere un blog di successo se il tuo unico scopo è quello di scrivere solo per te stesso.

Per capire a cosa serve conoscere il proprio pubblico.

Ti faccio un esempio concreto.

Mettiamo caso che voglia spiegarti una regola della grammatica italiana: perché prima di -b e di -p ci vuole la m e non la n (come nella parola bambino o campo)?

Potrei raccontarti che la signora n lavorava per due signori, B e P, che erano molto esigenti. Siccome la signora n aveva solo due gambe, non riusciva a esaudire tutte le richieste di B e P e venne licenziata. Al suo posto venne assunta la signora m, che avendo tre gambe era molto più veloce e riusciva a soddisfare i signori. Da allora, m rimase sempre con B e con P.

Oppure potrei spiegarti che l’origine di questa regola è di derivazione fonoglottologico: pronunciando un suono nasale seguito immediatamente da un suono labiale senza interruzione di aria tra i due foni, il movimento di avvicinamento delle labbra in seguito al suono nasale dà come risultato la formazione naturale del suono [m].

La prima spiegazione è quella che mi ha insegnato la mia maestra in terza elementare, una storiella che annoierebbe chiunque abbia più di 7 anni di età.

La seconda spiegazione invece è un mio appunto di un corso di glottologia all’università e probabilmente non aiuterebbe molte persone che non hanno fatto studi linguistici a capire la regola.

Perché ti ho raccontato questa storia?

Non siamo certo qua a studiare linguistica italiana.

Te l’ho raccontata però per un motivo preciso:

dimostrarti che conoscere coloro ai quali ti stai rivolgendo è di vitale importanza per sapere con esattezza come raccontare qualcosa e come scegliere le parole da utilizzare.

Se non sai chi leggerà il tuo blog, come puoi pretendere di riuscire a presentare i giusti argomenti che possono davvero interessare, scegliere il linguaggio più consono o addirittura presentare efficacemente i tuoi prodotti e servizi?

A ognuno di noi piace leggere qualcosa di personalizzato, qualcosa scritto esattamente per noi, qualcosa che risolve un nostro problema specifico.

E se non riuscirai a rivolgerti esattamente al tuo lettore, non riuscirai mai a catturare la sua attenzione.

Per questo per scrivere un articolo efficace è di fondamentale importanza creare un identikit del tuo lettore ideale.

  • Quanti anni ha?
  • È maschio o femmina?
  • Dove abita?
  • Quali sono i suoi desideri? Quali sono le sue paure?
  • Quali sono i suoi problemi?
  • Cosa cerca online per cercare di risolvere i suoi problemi?

Rispondi per iscritto a queste domande, crea un identikit più o meno dettagliato del tuo lettore-tipo e dagli un nome.

Ogni volta che scriverai un articolo, ricordati che dovrai rivolgerti esattamente a questo avatar che hai creato, a questa persona-tipo.

Come seconda cosa, ma non meno importante, devi avere sempre bene in mente qual è lo scopo del tuo articolo:

Vendere un infoprodotto? Vendere un servizio? Farti conoscere? Aumentare gli iscritti alla tua newsletter?

Qualunque sia il tuo scopo, il tuo articolo dovrà essere il veicolo verso il tuo obiettivo.

E se conosci profondamente il tuo pubblico, non sarà troppo difficile raggiungerlo.

In che modo? Adesso te lo spiego meglio.

Content is King… ma è davvero sufficiente?

Content is King. Immagino avrai sentito migliaia di volte questa frase. Ma cosa significa davvero?

Al giorno d’oggi ci ritroviamo bombardati di informazioni: articoli, notizie, banner pubblicitari ovunque.

Come possiamo quindi essere sicuri che il nostro articolo verrà effettivamente letto in questa giungla di sapere?

Il segreto – dicono – è quello di scrivere contenuti di grande valore.

Ma davvero è sufficiente?

Ti assicuro di no. Il solo contenuto fine a se stesso non basta.

Offrire valore è sicuramente fondamentale per ottenere la fiducia e l’attenzione del tuo pubblico ma ci sono diversi altri fattori che dovrai tenere presente se vuoi ottenere un articolo davvero vincente.

Ricorda: è inutile creare articoli di valore se nessuno approda sul tuo sito. È inutile cimentarsi con la scrittura persuasiva se la grafica del tuo blog rende tutto illeggibile.

Vediamo allora adesso i punti fondamentali che devi conoscere per scrivere un articolo che diventi davvero il Re di questa giungla.

Rendi la lettura meno difficoltosa

La lettura su schermo è molto più lenta e più faticosa rispetto alla scrittura su carta. Questo perché l’immagine del monitor non è stabile ma si aggiorna continuamente e l’emissione di luce dello schermo sul quale si legge tende inevitabilmente ad affaticare gli occhi.

Per questo motivo è molto importante che quando scrivi i tuoi articoli aiuti il lettore a orientarsi all’interno del testo.

Questo puoi farlo attraverso alcuni accorgimenti.

Ecco i principali:

  • Suddividi il testo in paragrafi non troppo lunghi e dai a ciascuno un titolo esplicativo. Trovarsi davanti un muro di testo, infatti, può far abbandonare la voglia di leggere ancora prima di iniziare.  Lascia un’interlinea abbastanza ampia (es. 1,5) e non giustificare il testo ma prediligi un orientamento a bandiera, come nella seconda immagine.

suddividere il testo in paragrafi

  • Usa elenchi puntati e numerati, proprio come sto facendo io in questo momento.
  • Aiuta la lettura utilizzando immagini, schemi e infografiche esplicative e riassuntive del testo che hai scritto.
  • Prediligi un font leggibile e senza grazie (le grazie sono quei trattini alle estremità delle lettere presenti nei font come ad esempio il Times New Roman). I caratteri con le grazie, infatti, sono più adatti alla lettura su carta; quelli senza grazie sono invece indicati per la lettura su monitor.

font con grazie font senza grazie

  • Fai in modo che il testo contrasti bene con lo sfondo. Il mio consiglio è di utilizzare un font scuro (nero o grigio scuro) su sfondo bianco, anche se talvolta anche il contrario è accettabile.

testo nero sfondo bianco

  • Utilizza un solo colore per il testo e uno per i link. Eventualmente puoi utilizzare due colori per i link: uno per quelli non visitati (di default è il blu #0000FF) e uno per quelli visitati (solitamente il violetto #800080).
  • Utilizza il grassetto per i passi fondamentali. Il lettore infatti spesso non leggerà il testo per intero ma tenderà a spostare gli occhi lungo il testo alla ricerca di parole chiave. Per questo motivo è importante che le parole in grassetto siano quelle che riassumono i concetti principali.
  • Evita il sottolineato. Il sottolineato infatti indica spesso un link. Sottolineando una frase che non è un link porterà il lettore a perdere tempo tentando di cliccarci sopra. Prediligi quindi il grassetto per le parole chiave.

Un’ultima questione può giungere riguardo alla lunghezza del testo:

quanto deve essere lungo un articolo?

Qualcuno dice minimo 300 parole, qualcun altro dice minimo 500, altri ancora dicono minimo 1000 parole.

Chi ha ragione?

La verità è che non esiste una regola: dipende dal tipo di blog, dal tipo di articolo, dall’argomento trattato e dai tuoi scopi comunicativi.

Scrivi quello che vuoi comunicare con il numero di parole di cui hai bisogno.

In generale possiamo dire che i testi lunghi vengono percepiti di maggior valore, sono ben visti da Google e tendono ad avere un maggior numero di commenti e condivisioni.

Evita però di essere ripetitivo o ridondante solo per raggiungere un certo numero di parole prestabilite.

A volte meglio essere brevi e concisi piuttosto che ripetitivi e noiosi.

Scrivi in modo semplice

Il modo più efficace per fare breccia nei propri lettori è spiegare le cose con un linguaggio molto semplice.

Il mio consiglio è di scrivere i tuoi articoli scegliendo sempre i termini da utilizzare all’interno del vocabolario di base.

Senza addentrarci troppo nei meandri della linguistica italiana, il vocabolario di base è una lista di circa 7000 vocaboli che rappresentano le parole usate e comprese dalla maggior parte di coloro che parlano italiano.

Per fare degli esempi concreti, prediligi la parola aggiungere a conglobare oppure scrivi discussione al posto di disquisizione.

Se dovrai ricorrere a termini tecnici o settoriali, soprattutto se in lingua straniera, ti consiglio allora di spiegare brevemente cosa significa.

E ricorda: se sai spiegare un nuovo concetto a tua nonna novantottenne, allora saprai spiegarlo a chiunque 🙂

Ti consiglio inoltre di scrivere sempre le frasi in forma attiva anziché passiva perché danno più forza alla frase. E non scrivere frasi troppo lunghe poiché si diluirà il senso del discorso (e anche Google farà più fatica a capirle).

Opta per frasi semplici e brevi: soggetto, verbo e complemento, e prediligi le frasi principali e coordinate alle subordinate. Niente di complicato, quindi!

Inserisci immagini ma anche tabelle e infografiche

Le immagini, le tabelle e le infografiche sono molto importanti per aiutare a comprendere i concetti e a memorizzarli grazie alla memoria visiva.

Creare delle tabelle aiuta soprattutto ad avere uno sguardo di insieme di valori e dati e confrontarli facilmente tra loro. Le infografiche invece sono particolarmente utili per avere una rappresentazione visuale di dati o di informazioni.

Esistono molti tool online per la creazione di infografiche. Personalmente utilizzo Canva che ti permette di creare delle infografiche molto carine ed efficaci se anche tu, come me, non sei un esperto di grafica.

Scrivi i tuoi articoli in un italiano impeccabile

Sembra scontato ma ti assicuro che se farai un giro per i blog presenti in rete ti accorgerai che la padronanza di un ottimo italiano non è una cosa banale.

Trovarsi di fronte a un articolo zeppo di errori di ortografia è molto deludente, anche se il contenuto offerto è realmente di valore.

Questo perché da un testo sgrammaticato appare noncuranza, ignoranza e poca attenzione ai dettagli.

Rileggi sempre il testo prima di pubblicarlo e se hai dubbi su una parola, cerca conferme su un vocabolario online (il migliore a mio avviso è il Treccani) o sul forum dell’Accademia della Crusca.

Segui un filo logico

È molto importante seguire un filo logico quando ci apprestiamo a scrivere un articolo. Presentare gli argomenti del tuo articolo alla rinfusa, infatti, confonderà solo le idee al tuo lettore che andrà a cercare le informazioni di cui ha bisogno altrove.

Prima di iniziare a buttare giù il tuo articolo, quindi, sarebbe meglio che ti preparassi una scaletta con gli argomenti da affrontare. Più è dettagliata la scaletta e più sarà facile riuscire a scrivere un buon articolo.

Quando ho iniziato a stilare questo articolo, ad esempio, ho scritto prima i titoli dei paragrafi, successivamente i sottotitoli. Come ultima cosa, ho iniziato a scrivere il testo per ciascuna delle micro-sezioni che ne sono risultate. In questo modo ti troverai a scrivere singolarmente ogni argomento e sarà più semplice costruire un testo completo.

Parleremo in modo più approfondito di questo argomento nel prossimo paragrafo, quando ci addentreremo nella struttura dell’articolo.

Sii coerente

Una cosa molto importante che non va assolutamente sottovalutata è di mantenere una certa coerenza all’interno del tuo blog, sia per quanto riguarda la grafica, sia per quanto riguarda gli argomenti trattati, sia per quanto riguarda il tuo pensiero personale e la tua visione del mondo.

Ti spiego meglio.

Se gestisci un blog che parla di tecnologia, scrivere un articolo su come piantare i pomodori non è l’ideale. A meno che non vuoi parlare di un nuovo metodo super tecnologico per piantare i pomodori, ovvio 🙂

Anche se decidi di utilizzare un linguaggio impersonale e obiettivo, ricordati che trasparirà sempre la tua opinione. Puoi verificare questa cosa con qualsiasi quotidiano, che in teoria deve essere impersonale e imparziale: ti basterà leggere una stessa notizia su quotidiani diversi per riuscire a capire quale sia il vero punto di vista dell’autore dell’articolo.

Quindi occhio a essere sempre coerente sia per quanto riguarda il tuo blog nel suo insieme, sia per quanto riguarda le prese di posizione che hai assunto in precedenza.

Sii originale

Nel web si trova davvero (quasi) tutto.

Non è semplice riuscire a trovare un argomento che non sia mai stato ancora trattato. E’ però possibile farlo da un punto di vista innovativo.

La regola numero 1 rimane sempre in primo piano: non copiare.

Primo perché rischi un’azione legale, secondo perché non è etico, terzo perché Google ti scopre (e ti penalizza!).

Se vuoi trattare un argomento che è già stato trattato da altri blog, quello che puoi fare per distinguerti è ad esempio offrire un numero di informazioni maggiori o qualitativamente migliori.

Fai una ricerca sul web dell’argomento che ti interessa e che è già stato trattato dai tuoi competitor, sia diretti che indiretti. Apri tutti gli articoli e chiediti come potresti migliorarli: avrai così le basi per scrivere un articolo nettamente superiore a quelli già presenti in rete.

La struttura dell’articolo

Pensati adesso in un ristorante di lusso. Un ristorante che ti è stato consigliato perché vi si mangia da favola!

Ti siedi, ordini e attendi, pregustandoti la tua deliziosa cena.

Dopo pochi minuti ti arriva… il dessert, poi il caffè, infine gli spaghetti! Non ti sentiresti frustrato e confuso?

Scrivere (anzi, leggere) un articolo è quasi la stessa cosa.

Come abbiamo accennato anche poco fa, infatti, l’ordine con il quale vengono presentati gli argomenti è molto importante perché il lettore non si senta smarrito e decida di uscire dal tuo blog per andare alla ricerca di una lettura più ordinata.

La struttura più efficace per scrivere un articolo rimane quella della piramide rovesciata, una tecnica molto utilizzata nel settore giornalistico.

In cosa consiste questa tecnica?

Consiste nell’esporre gli argomenti in ordine di importanza, mettendo in risalto i più importanti all’inizio dell’articolo e aggiungendo via via maggiori dettagli, come nella seguente immagine:

struttura articolo

Nel dettaglio, il tuo articolo per funzionare efficacemente dovrà avere i seguenti elementi:

  • Il titolo (H1)
  • L’introduzione
  • Il sottotitolo (H2)
  • Ulteriori sottotitoli (H3, H4, H5, H6)
  • Le call to action (CTA)
  • Le immagini
  • I link

Vediamoli più da vicino.

Il titolo (H1)

Il titolo (headline) gioca un ruolo fondamentale che potrà stabilire il successo o l’insuccesso del tuo post. E no, ti assicuro che non sto esagerando.

Nel bombardamento di notizie che ci circonda ogni giorno, il lettore non legge davvero tutto quello che gli passa davanti. Il lettore dà un’occhiata, valuta e decide dove vale la pena impiegare il suo tempo.

Questo significa che il tuo titolo lo dovrà far decidere – nel giro di pochi decimi di secondo – se vale davvero la pena di leggere il contenuto del tuo articolo oppure dirigersi verso un titolo più accattivante.

Per questo motivo è sempre bene pensare molto attentamente al titolo dei propri articoli.

E come creare un titolo davvero accattivante?

Puoi ad esempio presentare una soluzione, porre una domanda, stupire, scioccare… L’importante è riuscire a incuriosire il potenziale lettore, far breccia sui suoi desideri, sulle sue paure, sul suo sentimento di comunità.

Alcuni dei titoli più accattivanti (ed efficaci) sono:

  • Come… → Come scrivere un articolo davvero efficace
  • [N°] di cose per…  5 semplici punti per scrivere un articolo davvero efficace
  • Problema? Soluzione! → Vuoi scrivere un articolo davvero efficace? Ecco 5 semplici punti da seguire per riuscirci
  • [Notizia scioccante] → Scrivere un articolo davvero efficace è impossibile. Ecco perché.

Attenzione però! Evita di scrivere un titolo clickbait. Se vuoi instaurare un rapporto di fiducia con il tuo pubblico, il tuo articolo dovrà anche mantenere la promessa fatta nel titolo.

L’introduzione

Una volta che il tuo titolo persuasivo avrà fatto effetto, il lettore si troverà catapultato all’interno del tuo articolo.

Cosa ci sarà ad accoglierlo?

Il modo migliore per ricevere il tuo ospite è quello di presentargli in poche parole quello che troverà se deciderà di continuare la lettura.

Un ottimo inizio è ad esempio una domanda retorica, proprio come ho posto io all’inizio di questo post: “Ti piacerebbe scrivere degli articoli magnetici, capaci di incollare il lettore allo schermo, generare tante condivisioni e aumentare gli iscritti alla tua lista?”.

È ovvio che la risposta sia sì e questo porterà il tuo lettore a leggere ancora, così come stai facendo tu in questo momento.

Anche se l’ho già detto, vorrei ribadire ulteriormente un punto fondamentale: sii onesto. Ciò che prometti, poi, devi anche mantenerlo. Se il lettore sarà deluso del contenuto del tuo articolo dopo un titolo e un’introduzione davvero interessanti, puoi star sicuro che non metterà mai più piede nel tuo blog.

Il sottotitolo (H2)

Il sottotitolo è in parole povere il titolo di ogni paragrafo del tuo articolo.

Il sottotitolo è molto importante per orientare il lettore all’interno del post, suddividendo il blocco di testo in piccole sezioni tematiche.

Ricorda sempre che il tuo lettore, soprattutto se non ti conosce ancora, difficilmente leggerà al primo colpo tutto il tuo articolo. Appena aprirà la pagina si limiterà a scrollare la pagina cercando i titoli, i sottotitoli e le parole chiave per farsi un’idea di ciò che parla l’articolo e capire se può essere la risposta alle sue domande.

Questo ti fa capire quanto i titoli e le parole chiave siano preziosi per far sì che il tuo pubblico rimanga incollato alla tua pagina e cresca in lui il desiderio di leggere ogni singola parola.

Ulteriori sottotitoli (H3, H4, H5, H6)

I sottititoli minori servono per sezionare ulteriormente il testo in sottoparagrafi sempre più specifici. Il titolo di questa microsezione, ad esempio, è “Ulteriori sottotitoli” ed è un H3.

Le call to action (CTA)

“Non c’è vento favorevole per il marinaio
che non sa dove andare”
(Seneca)

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, non è importante solo conoscere il tuo pubblico e creare contenuti di valore. Molto importante è anche sapere perché stai scrivendo, qual è il tuo scopo.

Innanzitutto, che cosa sono le call to action (letteralmente: chiamata all’azione)?

Le CTA sono degli inviti a effettuare una determinata azione.

Quest’azione può essere iscriversi alla newsletter, condividere l’articolo, visitare una pagina specifica o di approfondimento o qualunque altra azione tu voglia che il lettore compia in quel preciso momento.

È sempre bene che sia presente più di una CTA all’interno dell’articolo. Solitamente ne viene collocata una subito dopo l’introduzione, una a metà articolo e una alla fine.

Se non inserisci delle CTA, il lettore arriverà sul tuo blog, leggerà i contenuti di cui ha bisogno e se ne andrà per sempre. E la cosa peggiore è che nella maggior parte dei casi, non tornerà più.

Grazie alle CTA invece, potrai tenere il nuovo lettore legato a te e potrai guidarlo attraverso il percorso (in)formativo che hai precedentemente creato per lui.

Le immagini

Le immagini svolgono un ruolo estremamente importante in un blog.

Non sono solo oggetti riempi-spazio da inserire qua e là senza criterio ma un vero e proprio aiuto visivo per la comprensione del testo.

Le immagini devono arricchire le parole, rivestire il tuo articolo di un significato nuovo, abbracciare la parola scritta.

Per questo motivo è molto importante utilizzare immagini professionali e di alta qualità, in modo da accrescere il tuo blog di valore aggiunto.

Esistono molti siti dai quali poter scaricare foto, sia gratuite sia a pagamento, per il tuo blog. Uno dei miei siti preferiti per le immagini è Shutterstock: le foto non sono particolarmente economiche ma puoi trovare davvero tutte le migliori immagini di cui hai bisogno in altissima qualità.

L’alternativa è quella di trovare delle immagini Creative Commons.

I link interni, ossia quelli che rimandano ad altre pagine del tuo blog, e i link esterni, ossia quelli che rimandano a siti esterni, sono molto importanti per la buona riuscita del tuo articolo.

Questo principalmente per due motivi:

  1. Offrono maggior valore all’articolo, essendo collegato a risorse utili per un approfondimento
  2. Aiutano il posizionamento del tuo blog sui motori di ricerca

Ovviamente non dovrai inserire link a casaccio per tutto il tuo articolo. I link infatti devono contribuire a offrire valore e dovrai inserirli quindi solo se sono veramente utili.

I link interni aiuteranno il lettore a scoprire nuovi argomenti presenti nel tuo blog, aumentando anche il tempo di permanenza sul tuo sito.

Quanto ai link esterni, ti consiglio di linkare sempre siti autorevoli o comunque evita di mandare i tuoi utenti verso siti non autorevoli, sia perché non offri valore, sia perché verresti penalizzato da Google.

L’ottimizzazione SEO

Una volta che avrai scritto il tuo articolo sarà importante che lo ottimizzi dal punto di vista della SEO.

La SEO è un argomento molto vasto e per certi sensi molto delicato, quindi non approfondirò troppo il discorso in questa sede. Mi limiterò a darti qualche suggerimento utile che potrai utilizzare subito per ottimizzare i tuoi articoli.

  1. La prima cosa che ti consiglio di fare è installare il plugin SEO by Yoast. È un plugin molto utile che ti guiderà nell’ottimizzazione del tuo articolo.
  2. Ricerca una o più parole chiave per il tuo articolo. Soprattutto se la parola chiave ha un’alta concorrenza sul web, opta per una Long Tail Keyword.
  3. Assicurati di inserire la keyword:
    – nel titolo (H1)
    – in almeno uno dei sottotitoli (H2)
    – nel permalink
    – nel primo paragrafo di testo
    – nell’immagine in evidenza
    – nella meta description
    Inserisci la keyword principale e altre parole chiave secondarie e correlate alla principale all’interno dell’articolo e nelle altre foto. Cerca però di non forzare l’inserimento di queste parole chiave ma lasciale entrare naturalmente all’interno del discorso
  4. Ottimizza le immagini. Fai in modo di non inserire immagini troppo pesanti che possono rallentare il sito e rinominale sempre prima di caricarle (evita soprattutto di lasciare il nome di default dato dalla fotocamera, come ad esempio DSCN0001.jpeg)

Se hai bisogno di una guida per ottimizzare al meglio il tuo blog dal punto di vista della SEO, ti consiglio di dare un’occhiata a Traffic Academy.

Applicando passo passo tutti i suggerimenti del corso sono riuscita quasi a triplicare il traffico del mio blog in pochissimi mesi e ne ho parlato in questo case study.

Non male come risultato, vero? 🙂

Rilettura

Ci siamo: il tuo articolo è pronto, ottimizzato e tu non vedi l’ora di pubblicarlo sul tuo blog.

Ma manca ancora un passo fondamentale: la rilettura!

Per questa ultima fase eccoti 3 suggerimenti preziosi:

  1. non pubblicare mai un articolo che non è stato riletto o rischierai di tralasciare errori grammaticali o concettuali molto importanti
  2. non rileggere subito il testo ma lascia correre un po’ di tempo tra la fine della stesura e la rilettura, meglio se tutta la notte. Questo perché a mente fredda riuscirai a leggere il testo in modo più distaccato e riuscirai a trovare molti più errori o frasi che non suonano bene. Ancora meglio sarebbe rileggere il testo a voce alta
  3. Lascia leggere l’articolo a una terza persona: 4 occhi vedono meglio di 2!

Adesso hai in mano tantissimi nuovi spunti per creare un articolo veramente grandioso, ottimizzato al massimo sia per il tuo pubblico, sia per Google.

Non ti resta che metterti a lavoro!

Ma prima vorrei conoscere la tua opinione: quali altre strategie applichi per rendere il tuo articolo davvero efficace? Fammelo sapere nei commenti 🙂