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Come scrivere dialoghi: 5 cose da fare per creare conversazioni realistiche

Scrivere dialoghi è fondamentale per creare storie che incollino i tuoi lettori allo schermo. Conversazioni realistiche danno maggior ritmo e realismo…

Come scrivere dialoghi: 5 cose da fare per creare conversazioni realistiche

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Scrivere dialoghi è fondamentale per creare storie che incollino i tuoi lettori allo schermo.

Conversazioni realistiche danno maggior ritmo e realismo alla tua storia: in poche parole la rende decisamente più interessante.

Tuttavia è più facile scrivere un dialogo posticcio, “di plastica”.

La verità è che tantissimi copywriter scrivono pessimi dialoghi: sono semplicemente battute a caso, infilzate una dopo l’altra.

Quello che ignorano è che la scrittura di un dialogo è un processo, composto da

  • tecniche,
  • regole,
  • esercizi.

In questo post andremo a scoprire insieme come si scrive un dialogo realistico, in modo pratico e semplice.

Sei pronto?

Partiamo con dritte pratiche da applicare subito alla prossima landing page che andrai a creare o al post che stai per scrivere.

2 semplici esercizi per scrivere conversazioni migliori

Un esperto di content marketing deve sapere che i dialoghi hanno un potere magnetico.

Sai perché?

Il lettore vuole saperne di più. Come quando guarda una serie tv, va avanti finché la conversazione arriva alla fine.

Ma scrivere dialoghi così coinvolgenti è complicato. Ecco perché hai bisogno di pratica.

1 – Leggi dialoghi già scritti

“Chi vuole diventare uno scrittore deve essere prima di tutto un grande lettore”.

Quante volte te l’hanno detto?

Probabilmente hai pensato che fosse una frase fatta, sicuramente non hai capito cosa dovresti fare di preciso quando leggi un dialogo.

In realtà non si tratta di una metodologia.

Devi imparare a rubare come un artista: è il miglior modo per diventare uno scrittore migliore. Guarda con un occhio curioso, critico, attento a ciò che è già stato scritto.

  • Leggi,
  • distruggi quello che hai letto,
  • ricostruiscilo a modo tuo.

È l’unica palestra per gli aspiranti scrittori: entri in contatto con la materia viva, senza filtri.

Non è importante cosa tu legga – a volte gli insegnamenti più importanti derivano dalle peggiori letture che facciamo.

Quello che conta è riuscire a trovare qualcosa da riutilizzare tra le righe e, soprattutto, adattarlo al nostro stile.

Provaci.

2 – Ascolta la gente, sempre

La lingua parlata cambia di continuo.

I libri, i film, le serie tv registrano il linguaggio che si parla in un preciso momento storico. Ovviamente più il contenuto è recente e più la lingua sarà simile a quella “reale”.

Ma non c’è niente di meglio che stare a sentire le persone mentre parlano per restare aggiornati.

Quando non hai idee, esci di casa:

  • vai in metro;
  • fai un giro al parco;
  • entra in un supermercato.

Calati nella vita reale.

Chi vuole diventare scrittore deve immergersi nella realtà che lo circonda per raccontarla: è molto facile perdere di vista questo concetto basilare.

Avrai talmente tanti spunti che ti verrà naturale scrivere meglio e di più.

Fai caso ai modi di dire che la gente usa quando chiacchiera, alle parole che sceglie nei diversi contesti, all’ordine in cui le dispone.

3 “regole” per creare dialoghi realistici

Ora entriamo nella parte viva del nostro discorso: andiamo a vedere cosa devi fare per realizzare dei dialoghi migliori.

1 – Attenzione all’ordine e alla punteggiatura

Sembra banale, ma prima di tutto devi sapere come usare la punteggiatura nei dialoghi.

Per esempio,

  • Quali sono i segni di punteggiatura da usare?
  • Dove va inserita la punteggiatura? Tra le virgolette o fuori?
  • Come si utilizza il trattino lungo? E la virgola?

In questo caso è molto utile leggere dialoghi ben scritti, in modo da avere esempi pratici a cui fare riferimento quando ne hai bisogno.

Tuttavia per iniziare a capirci qualcosa in più puoi leggere questo post.

Ma non è tutto qui.

Prima parlavamo di “ordine” in cui vengono disposte le parole nel parlato: devi sapere, infatti, che c’è grande differenza tra lo scritto e il parlato.

In sintesi, quando scriviamo seguiamo un ordine abbastanza preciso: soggetto-verbo-oggetto. Ci sono ovviamente eccezioni, ma in generale è così.

Quando parliamo, invece, tendiamo a stravolgere quest’ordine – per esempio, anticipando l’oggetto.

“Il gelato, l’ho mangiato ieri insieme a Carlo”.

Capisci, no?

Quando scrivi un dialogo non essere troppo rigoroso nella disposizione delle parole, ma prova a riprodurre fedelmente il modo in cui si parla in realtà.

Sì, è vero: la tentazione di lasciarsi andare a lunghissime descrizioni è sempre forte.

Tuttavia, devi sapere due cose:

  1. spesso sono noiose;
  2. non sempre sono l’ideale per caratterizzare i personaggi.

Pagine e pagine di precise e minuziose descrizioni del carattere possono essere sostituite in maniera semplicissima con dei dialoghi ben strutturati.

Ancora una volta, pensa a quello che accade in realtà: in base a cosa ti fai un’idea di una certa persona?

In base a ciò che dice.

Ecco perché anche i lettori delle tue storie dovrebbero poter avere un’opinione dei personaggi basata su quello che pensano e dicono – oltre a ciò che fanno.

Lavora minuziosamente sui dettagli.

Molto spesso una parola, un lapsus, una gaffe possono rivelare molto più di quello che pensi. Tieni sempre presente che il tuo obiettivo deve essere la mimesi della realtà.

3 – Cala i tuoi personaggi nell’ambiente

Ora, avrai capito quanto è importante scrivere un dialogo realistico – che dia la sensazione di una conversazione che sta avvenendo davanti al lettore.

Eppure spesso troviamo dialoghi infiniti, senza nessuna interruzione, che magari hanno luogo in posti affollati.

Quanto è realistico parlare per oltre un’ora in un ristorante senza essere mai interrotti da un cameriere?

Non creare delle bolle intorno ai personaggi.

Se stanno camminando in strada è giusto che, all’improvviso, il dialogo si interrompa sul più bello perché un camion ricopre d’acqua chi stava parlando.

Spezza, frammenta, riprendi il filo del discorso.

Immagina il dialogo come una linea ondulata, con i suoi alti e bassi – momenti di alta tensione e altri in cui il solito cellulare s’intromette tra le righe.

Adesso non ti resta che prendere carta e penna – oppure il computer – e iniziare a sperimentare.

Fai parlare il tuo foglio!