In questo articolo ti aiuterò a trasformare la tua galleria Instagram in una piccola galleria d’arte virtuale.

Ok, ci siamo. Hai studiato dai corsi Marketers sparsi per la rete come trasformare il tuo profilo Instagram in un profilo di successo, fatto di follower, hashtags e scatti definiti e targhettizzati.

Ma la domanda che ti poni spesso è: «Perché la mia galleria non è uguale a quella di Tizio, Caio, Sempronio e Dario Vignali?».

Gallerie come queste, spiccano per la qualità degli scatti stessi e soprattutto per una scelta di colori omogenea che si spalma in modo qualitativamente ottimo all’interno del profilo stesso, donando un senso di insieme e delle emozioni che non è facile costruire soprattutto all’inizio di un percorso come quello che tu stai intraprendendo proprio adesso o che magari hai già iniziato da un po' senza ottenere i risultati sperati.

Molto spesso anche io mi sono chiesto come poter ottenere lo stesso risultato cromatico all’interno della mia galleria, finendo il più delle volte col pubblicare contenuti che di comune avevano semplicemente il fatto di essere stati creati attraverso il mio Iphone 6.

La domanda ed il bisogno, aggiungerei, nascono spotanei.

Due concetti chiave: unicità e qualità

Prima di lanciarmi all’interno di questa guida, mi permetto di fare almeno due premesse che per me sono state fondamentali e che spero possano esserlo anche per te.

All’inizio del mio viaggio nel mondo di Instagram, ho imparato che se si vuole davvero raggiungere determinati obiettivi, bisogna lavorare sodo, lasciando perdere chiunque ti venga a dire: «E sì, ma mica Instagram è un lavoro!».

Lasciali perdere. Soprattutto se sei all’inizio della tua carriera, quando praticamente passi almeno metà della tua giornata ad imparare una nozione nuova ogni giorno, portando avanti il tuo progetto, è facile sentirsi demoralizzati da chi non vive in questo mondo fatto di wi-fi, internet e scatti visti in una prospettiva lavorativa.

Tutti sapranno sempre fare le cose meglio di te. Ma la differenza sta proprio qui: tu ci stai provando e stai giocando la tua personale partita, loro no.

Quindi, continua così. Prova, sperimenta e raccogline i frutti. La strada sarà in salita, ma arrivato al punto più in alto potrai ammirare un gran panorama, il tuo.

La seconda premessa è connessa al secondo aspetto del tuo viaggio nel mondo di Instagram e riguarda gli esempi.

Sono il primo a ripetere a me stesso che se gli altri sono riusciti ad arrivare ad un determinato risultato, posso sicuramente farcela anche io. Così è naturale che passi molto tempo a studiare le azioni dei miei esempi, come Dario, cercando di apprendere e copiare più azioni e comportamenti possibili.

Ma c’è un grande MA all’interno di questo mio pensiero. Prendere spunto non significa fare ESATTAMENTE le STESSE cose che fanno i tuoi esempi.

Loro sono fenomenali, è vero. Tu invece sei arrivato ieri in questo mondo e non hai che una montagna da scalare davanti a te. Ma stai stanne certo: non puoi seguire la strada di un altro durante la tua scalata. Non puntare alla strada già spianata, già sistemata, fatta di comodità e simili.

La differenza fra chi riesce a raggiungere il proprio obiettivo e chi invece resta fermo a sognare sta nel fatto che bisogna scegliere la propria strada e sporcarsi le mani più di una volta cercando di provare e fallire più volte possibile. In poche parole: farsi le ossa.

Fatte queste premesse che riprenderemo più avanti, possiamo iniziare.

Completiamo l’equazione: Pinterest + VSCO = Millemila likes

Dicevamo, come puoi riuscire a trovare il TUO filtro personale per Instagram utilizzando Pinterest?

Il social dalla P rossa e bianca è noto a molti perché è uno fra i contenitori più usati della rete. Molti dei contatti che ho lo usano per raccogliere all’interno di determinate bacheche un numero vario di immagini dalle quale trarre ispirazione per i loro post all’interno dei propri blog, per creare video, dipinti e chi più ne ha più ne metta.

Pensa, alcuni lo usano per raccogliere tutte le possibili varianti di una cucina.

Gli esempi e le bacheche quindi spaziano davvero da un tema all’altro.

Nel nostro caso, usare Pinterest  in combinazione con una delle app più comode che conosca per l’editing fotografico, vale a dire VSCO, diventa fondamentale quando decidi di trattare il tuo profilo Instagram non più come un semplice contenitore dei tuoi scatti personali, ma piuttosto come una vetrina che racconti la tua attività, la tua città o magari proponga te stesso in un modo sicuramente più professionale di prima.

Ma scendiamo nel pratico, anche perché non sono un grandissimo fan della teoria enciclopedica.

Attrezziamoci quindi! Hai già scaricato VSCO e Pinterest sul tuo smartphone?

Qui trovi la versione per IOS  di VSCO e Pinterest

Qui invece, le loro versioni per Android: VSCO e Pinterest  

Adesso magari ti starai chiedendo perché usi proprio VSCO e non un’applicazione differente e magari più performante. Domanda più che lecita.

Io non sono un fotografo professionista e come tale non ho la minima idea di cosa vogliano dire determinati parametri o nomi all’interno del mondo dell’editing fotografico e soprattutto non amo perdere molto tempo nel modificare molte foto scattate magari un un solo giorno fuori e quindi ho il forte bisogno di avere le mie foto pronte all’uso praticamente un secondo dopo averle scattate.

Ad esempio, sono più le volte che edito le mie foto quando sono su un aereo o su un treno, piuttosto che comodamente seduto sul divano di casa. Sono un tipo pratico, forse troppo, ma odio dover perdere tempo e soprattutto odio perdere l’ispirazione. Quindi pochi fronzoli ed a tutta pratica.

A questo aggiungerei anche il mio amore spassionato per le app in stile minimale che arrivano subito al sodo senza passare per tanti, troppi altri passaggi che sostanzialmente allungano i tempi d’attesa, di caricamento e di dimensione delle foto stesse.

Per questi semplici motivi ho scelto VSCO e non una più “seria” con Lightroom e simili.

Ma certamente, la mia guida può essere tranquillamente utilizzata anche per applicazioni differenti da quella che ho scelto io.

Tranquillo quindi, puoi continuare a leggere!

Chiariti gli indugi e placati gli animi, mettiamoci al lavoro.

Dapprima ti consiglio di scaricare tutti i preset gratuiti all’interno di VSCO. Sono più utili di quanto pensi e ti daranno la possibilità di trovare il setting più performante possibile in gran parte dei casi.

Non sempre ciò che è gratis è inutile, soprattutto all’inizio, quando non hai un gran capitale da spendere in programmi, attrezzature ed app.

Scaricati i preset, trasferiamoci su Pinterest. Una volta partito, il social ti mostrerà la sua classica barra di ricerca.

foto pinterest

Da questo momento in poi si aprirà un vaso di Pandora così grande che difficilmente riuscirai a gestire, preso dalle emozioni che la nostra ricerca ti darà.

Digita all’interno della barra di ricerca di PinterestVSCO filter” (puoi anche scrivere tutto in minuscolo eh, sia chiaro).

Pinterest VSCO filter

Ed il gioco è fatto, ma questa volta è fatto veramente bene.

La tua ricerca ti metterà davanti ad una serie di immagini nelle quali noterai delle preview di foto già editate con tanto di caratteristiche relative al filtro utilizzato e molte altre variabili utili che ti consentiranno di dare un tocco nettamente più professionale alle tue foto trasformando la tua galleria in un vero spettacolo fatto di omogeneità cromatica, originalità e personalità.

L’aspetto più interessante di Pinterest è la sua quantità di variabili di ricerca che potrai utilizzare per filtrare ad ogni click la tua scelta, puntando verso i colori che più si abbinano alla tua personalità ad al tuo progetto fotografico aiutandoti a farti notare all’interno di uno dei social più utilizzati nel mondo intero.

Infatti, a seconda della scelta, la tua ricerca cambierà di conseguenza. Il bello di questa caratteristica è che tendenzialmente non ci sarà alcun limite fra te ed il tuo filtro perfetto.

Potrai davvero rendere la tua ricerca unica, prendendo ispirazione da profili più solidi dai quali poter rubare qualche particolare che renderà la tua galleria davvero unica.

Ad esempio: avresti mai pensato di trasformare il tuo profilo immergendolo direttamente all’interno dei colori di Stranger Things? Adesso potrai farlo!

i colori di Stranger Things

Ovviamente, come ti dicevo all’interno delle due premesse qualche rigo sopra, ispirarsi non significa copiare. Quindi evita di utilizzare questo piccolo tip per trasformare il tuo profilo personale nella copia esatta di un profilo più importante del tuo. I tuoi follower devono seguire te per uno o più motivi estremamente personali e chi ti segue già non lo fa mica per osservare le stesse foto, proposte anche in modo migliore, all’interno di un profilo più conosciuto del tuo.

Prendi ogni consiglio come uno stimolo per dare il meglio, non per cullarti dolcemente lasciando che sia il tempo a donarti la gloria che aspetti da tanto tempo.

Come dicevamo sopra: DEVI LAVORARE SODO!

Non puoi sperare di ottenere dei risultati se non sei tu il primo a darci dentro ed a crederci più che puoi in ciò che fai. Per me crederci significa soprattutto lavorare su me stesso e soprattutto sui miei contenuti, cercando di renderli differenti dagli altri, trovando la mia impronta personale con la quale distinguermi e trovare il mio spazio all’interno del web o di Instagram in questo caso specifico.

All’inizio sarà difficile, lo sappiamo tutti e ci siamo passati tutti, ma fidati, il tuo sudore e la tua voglia ti porteranno lontano! Quindi evita di essere chi non sei e lavora su di te, sempre!

Ripetere, ripetere, RIPETERE!

Ripetiamo il mantra quindi: non copiare e non essere uguale ad un altro.

Capire quali ingredienti ci vogliano per rendere il tuo prodotto unico è giusto, farlo utilizzando gli STESSI ingredienti di altri è sbagliato, parecchio sbagliato.

Scegli te stesso e vedrai che farai strada!

Scattare foto e postarle è da tutti, renderle uniche è da Marketers.

Rocco Giannino

Spiegare in modo semplice argomenti che all'inizio sembrano montagne impossibili da scalare. Amante di Instagram e delle sue strategie. Siciliano e barbuto. Adoro poter pensare che ciò di cui parlo possa essere utile a chi è alle prime armi o a chi non riesce ancora a vedere il proprio progetto da un nuovo punto di vista.

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