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Come aumentare mi piace e followers su Instagram utilizzando i giusti hashtag

In questa guida riscopriamo la "potenza" degli hashtag per aumentare i mi piace e i followers del tuo profilo Instagram.

Come aumentare mi piace e followers su Instagram utilizzando i giusti hashtag

Quick links

In questa guida riscopriamo la “potenza” degli hashtag. Scopri la strategia e i migliori tool per aumentare i mi piace e i followers del tuo profilo Instagram.

Sei su Instagram anche tu?

Ottimo, Instagram ha 700 milioni di utenti. Non è il momento di fare gli asociali.

Vuoi scoprire come aumentare mi piace e followers senza perdere tempo?

Grandioso, te lo dico subito: utilizzando gli hashtag.

Ebbene sì. Se il tuo scopo è raggiungere utenti in target non puoi fare a meno di una ricerca accurata degli hashtag per il tuo profilo.

Come fare?

Ci arriviamo subito, ma partiamo dal principio.

L’importanza dell’engagement

Prima di vedere come aumentare mi piace e followers su Instagram utilizzando i giusti hashtag, cerchiamo di capire cosa ha più valore e cosa ne ha meno.

Ti sembrerà folle ma su Instagram il numero di seguaci è importante solo se ha un engagement che gli va dietro.

Engagement che?

L’engagement è il livello di coinvolgimento degli utenti rispetto al tuo profilo.

Tradotto significa: la quantità media di like e commenti relazionata al numero di follower.

aumentare mi piace e followers su instagram

Per calcolare l’engagement devi sommare i like delle ultime dieci foto, scartare la più recente, dividere il dato ricavato per dieci, dividere nuovamente il risultato ottenuto per il numero dei tuoi followers ed infine moltiplicare per cento, in questo modo otterrai la percentuale definitiva.

Processo troppo macchinoso e lungo?

Puoi dirlo, eh.

Lo penso anche io, difatti, utilizzo l’Instagram Money Calculator che come Money Calculator non è affidabile (magari lo fosse!) ma per calcolare l’engagement è perfetto.

Secondo le statistiche questo è un engagement da considerarsi buono:

< 1.000 followers 8%
< 5.000 followers 5.7%
< 10.000 followers 4%
< 100.000 followers 2.4%
100.000 + followers 1.7%

Tu come sei messo?

Tieni bene a mente questa cosa: su Instagram l’engagement deve diventare il tuo migliore amico.

Il coinvolgimento dei tuoi seguaci è fondamentale.

Hai diecimila seguaci ma solo trenta like per foto? Houston abbiamo un problema!

Brand e aziende (quelle che fanno girare i soldi) danno maggior valore all’engagement rispetto alla grandezza dell’account, alias il numero di followers.

Preferiscono puntare su micro-influencer con seguaci molto coinvolti, piuttosto che su pagine popolate da seguaci fantasma.

Il motivo è semplice.

Maggiore è il legame follower-influencer e maggiori sono i profitti che un post può generare.

Fin qui ci siamo?

Ci resta solo da capire come aumentare in modo sano – e non forzato – questo maledetto engagement.

No. Non pensarci nemmeno.

Acquistare like e followers fake è un’azione altamente negativa per il tuo account e la sua crescita. Non solo serve a nulla, ma ti penalizza pesantemente.

Non ci cascherà nessuno. Anche se fai finta di niente.

Brand, aziende, anche solo uno smanettone social qualunque sanno riconoscere subito un account onesto da un account che imbroglia.

Se compri like o seguaci paradossalmente il tuo engagement sarà più basso e, di conseguenza, la tua visibilità ai minimi storici.

Nessuno può venderti followers attivi e reali anche se a tutti i rivenditori piace promuovere i loro servizi affermando il contrario.

E’ normale che una volta acquistati se ne freghino dei tuoi contenuti.

Sì ma allora come puoi far crescere l’engagement senza barare e in modo proficuo?

Ci sono alcune scorciatoie valide come:

– Postare meno frequentemente durante il giorno (così i tuoi utenti focalizzeranno l’attenzione su meno contenuti).
– Seguire profili della tua stessa nicchia.
– Bombardare di like altri account in target.

Eh sì, è impegnativo.

Ma vuoi la buona notizia adesso?

Esiste un metodo che ti consente di risparmiare tutto questo tempo.

E’ più lento ma sicuramente più efficace ed è per distacco il modo migliore per creare una community super coinvolta che inizia a seguirti perché davvero ama i tuoi contenuti.

Esatto, sto parlando degli hashtag!

Sono estremamente sottovalutati eppure hanno un reach potenzialmente illimitato.

Ricordi? Siamo 700 milioni ad utilizzare questa piattaforma. 😉

Tramite gli hashtag puoi raggiungere persone interessate ai tuoi contenuti ma che ancora non si sono accorte di te.

Ed è anche il metodo più sicuro e senza limiti per aumentare mi piace e followers su Instagram.

In che senso senza limiti?

Per salvaguardare il suo spirito genuino, Instagram ha imposto dei limiti nelle azioni che un account può compiere nell’arco di una giornata.

Esempio: non puoi mettere più di 60 like all’ora, non puoi seguire più di 60 persone all’ora e… sì, esatto, non puoi smettere di seguire più di 60 persone all’ora.

ALT!

Ti ho detto una piccola bugia, in realtà un limite c’è anche con questo metodo: puoi usare solo 30 hashtag per post.

Ma niente di grave.

Trenta sono più che sufficienti per raggiungere una buona fetta di pubblico se seguirai tutte le indicazioni che troverai in questo articolo.

Approfondiamo l’argomento.

Cosa sono gli hashtag e come si utilizzano

Sei pronto?

Facciamo come a scuola. Partiamo dalla definizione.

L’hashtag (#) è l’etichetta utilizzata su alcuni social network come aggregatore tematico.

In parole povere serve agli utenti per trovare facilmente foto, video e messaggi su un tema o un contenuto specifico.

Su Instagram devi utilizzare gli hashtag con un unico scopo: mostrare i tuoi contenuti a più persone possibili!

Come?

Finendo in Popular Page.

categorie di hashtag

Cos’è la Popular Page?

Quando ricerchi un hashtag qualsiasi, Instagram ti mostra 9 foto principali, in evidenza rispetto a tutte le altre.
Queste prime 9 foto sono i Top Post che formano la Popular Page.
Ttutti gli altri scatti, sempre con quell’hashtag, vengono inseriti invece in una sezione che prende il nome di Recent Post.

Finire in Popular Page significa ottenere grande visibilità e quindi buona probabilità di incrementare mi piace, follower e altre interazioni come commenti e repost, aumentando così l’engagement.

Riassumendo:

  • Top Post

E’ la sezione dove tutti vorremmo finire. Se un tuo post finisce qui dentro viene visualizzato da migliaia e migliaia di persone. Un tuo post ha ricevuto cinque volte più like rispetto alla media? Significa che con alta probabilità è finito in Popular Page.

  • Recent Post

E’ la sezione che contiene ogni post che ha utilizzato un determinato hashtag.
Ogni volta che qualcuno pubblica un’immagine, quest’ultima finisce automaticamente nei Recent Post, slittando verso il basso quando un altro utente pubblica una foto utilizzando lo stesso hashtag.

Tutti gli hashtag sono uguali?

Assolutamente no.

La classificazione degli hashtag

Gli hashtag vengono classificati a seconda del numero di shares, ovvero di condivisioni di quella determinata etichetta.

Abbiamo quindi:

Hashtag Popolari – 5M+ condivisioni (es. #love)

Hashtag Semi Popolari – 500k – 5M condivisioni (es. #lovequotes)

Hashtag Meno Popolari – 100k – 500k condivisioni ( es. #lovemydad)

A rigor di logica gli hashtag meno popolari, quindi con meno condivisioni, offrono meno visibilità ma, allo stesso tempo, sono molto meno competitivi.

Traducendo significa che è molto più facile finire nei Top Post di hashtag meno popolari rispetto a quelli più utilizzati.

La strategia degli hashtag

Passiamo ora al piano di guerra, alla strategia pratica per ottenere maggiore exposure utilizzando i giusti hashtag.

Il piano tattico è molto semplice.

Ogni tipologia di hashtag ha uno scopo ben preciso per questa ragione è necessario fare un mix.

Utilizzando tutte le categorie i tuoi contenuti cominceranno a guadagnare visibilità partendo dalla sezione Recent Post degli hashtag Meno Popolari.

Questo succede perché minori sono le condivisioni, maggiore è la permanenza del post tra le prime foto della sezione Recent Post.

Più i tuoi post rimangono nella Recent Post di alcuni hashtag, più avranno possibilità di ottenere like e commenti e, di conseguenza, di finire nella Popular Page di quella categoria o addirittura di quella un gradino più sopra.

Questo effetto a catena potrebbe portarti addirittura nei Top Posts degli hashtag popolari.

Teoria studiata, passiamo alla pratica.

Come creare liste perfette di hashtag

Innanzitutto parliamo al plurale perché avrai bisogno, come tutti, non di una sola lista ma di più liste da alternare e sostituire gradualmente, in modo da andare dietro all’engagement del tuo profilo ottenendo un risultato più performante.

E’ importante catalogare ogni post con le giuste etichette (#).

Non puoi postare la foto di un piatto di spaghetti per poi utilizzare hashtag di un’altra nicchia, non ha senso e non porta alcun beneficio al tuo account.

Ci sono vari modi per raccogliere hashtag utili alla causa.

utilizzare gli hashtag su instagram

In primo luogo puoi clamorosamente spiare i tuoi competitor.

Tranquillo, è assolutamente legale.

E lo fanno tutti. 😉

Osserva le loro liste e annotati da qualche parte gli hashtag da loro utilizzati. Puoi cominciare proprio a seguirli per essere sicuro di non perderti alcun post e alcuna lista.

In alternativa puoi sfruttare gli strumenti di ricerca che proprio Instagram mette a tua disposizione. Basta cliccare sulla voce “Hashtag” (o “Tag” a seconda degli aggiornamenti) ed inserire le keyword inerenti alla tua nicchia: a questo punto sarà la piattaforma stessa a suggerirti degli hashtag plausibili.

Non hai capito?

Facciamo un esempio.

Digitando “Sport”, Instagram ti propone:

#sport #sportswear #sportlife #sportwear #sportcar #sports etc…

Puoi formare delle buone liste partendo da questo sistema, non rapido ma sicuramente gratuito ed efficiente.

RICORDA: fai un mix dei vari tipi di hashtag. Non usare solo hashtag molto popolari e, quindi, competitivi ma non usare nemmeno solo hashtag poco ricercati. Le tue liste devono contenere hashtag di tutte e tre le categorie.

Ma siamo sicuri che questo metodo funzioni?

Certo!

Quando usi materiale di tutte e tre le categorie, le tue immagini guadagnano subito visibilità in più nei Recent Post.
Questo si traduce in maggiori like, maggiori commenti e, con il tempo, maggiori follower.
In questo modo i tuoi post hanno più probabilità di finire nelle varie Popular Page dei singoli hashtag.

NOTA: gli account con engagement basso dovrebbero avere più hashtag poco popolari, al contrario, gli account con un buon engagement, per esempio 400 like o più a foto, dovrebbero utilizzare più hashtag popolari.

Cosa ti consiglio di fare?

Uno dei trucchi più utilizzati dagli esperti di Instagram consiste nel raggruppare gli hashtag in base al numero minimo di like che serve loro per finire tra i Top Post.

Mi spiego meglio.

Ogni hashtag ha una competitività diversa.

Questa famosa competitività si misura in base ad una unità di misura piuttosto particolare: il numero di like minimo per approdare in Popular Page.

Esatto, ti basta visitare la pagina di ogni hashtag e segnarti su un pezzettino di carta il numero più basso di like tra le 9 foto sponsorizzate nei Top Post.

Ecco che in pochi secondi puoi riuscire a farti un’idea piuttosto chiara del livello di competitività di ogni hashtag.

Fatta questa premessa, secondo che criterio dovresti raggruppare i diversi hashtag?

Il mio consiglio è di creare 3 gruppi diversi.

Nel gruppo 1 raccogli gli hashtag con cui hai ottime probabilità di finire nella sezione Top Post. Quindi tutti gli hashtag per i quali il tuo engagement medio è maggiore del livello minimo per accedere ai Top Post.

Nel gruppo 2 raccogli gli hashtag per i quali il tuo engagement medio è uguale o leggermente inferiore del livello minimo per accedere ai Top Post.

Nel gruppo 3 raccogli gli hashtag che necessitano di moltissimi like per portarti in Top Post, quindi tutti quegli hashtag con un livello minimo di like per accedere ai top post molto più alti rispetto al tuo engagement medio.

Un esempio pratico?

Se hai un account travel/nature con 1500 like di media per foto, potresti raggruppare 3 gruppi di hashtag con queste linee guida:

Gruppo 1
800-1500 like minimo per finire nei Top Post.
Esempio: #instavacation #travelblog #travellife

Gruppo 2
1500-2000 like minimo per finire nei Top Post.
Esempio: #bestplacestogo #postcardsfromtheworld #destinationearth

Gruppo 3
2000-4000 like minimo per finire nei Top Post.
Esempio: #teamtravelers #places­_wow #thebestdestinations

Una volta che avrai raggruppato un bel pò di hashtag per ogni gruppo in questa maniera, non ti resterà che stilare la tua lista di 30 hashtag selezionando il 70% di hashtag dal primo gruppo, il 20% di hashtag dal secondo e il 10% dal primo.

Questa strategia, ovviamente, và seguita tenendo sempre in considerazione il proprio livello di engagement.

Se il tuo numero di like medio aumenterà, di pari passo dovrai adattare anche i tuoi hashtag in modo tale da massimizzare la tua visibilità utilizzando hashtag sempre più competitivi.

E se non sei ancora un top player su Instagram? Non preoccuparti.

Ti basterà selezionare e ricercare hashtag con un numero di like minimo per accedere ai top post adatto al tuo livello di engagement attuale!

Strumenti utili per ricercare gli hashtag

Oltre alle due modalità suggerite sopra, è possibile creare liste di hashtag utilizzando strumenti e applicazioni specifici.

Ne abbiamo scelti alcuni per te. Perché non li provi?

Display Purposes

Display Purposes

E’ uno dei tool più utilizzati per ricercare gli hashtag senza perdere tempo.

Fa tutto il lavoro sporco al posto tuo.

Come funziona?

Il suo algoritmo compie una ricerca ottimale di hashtag basandosi su hashtag inseriti dall’utente.

In pratica, tu digiti nella barra di ricerca alcune keyword (il consiglio è di non inserirne più di 3) della nicchia che ti interessa e Display Purposes ti restituisce un numero X di hashtag tra Hashtag Popolari, Hashtag Semi Popolari e Hashtag Meno Popolari.

Facciamo un esempio.

Vuoi pubblicare su Instagram una foto delle Dolomiti? Scrivi nella barra di ricerca #dolomiti #montagne .

Il tool ti mostrerà automaticamente 30 hashtag inerenti alla nicchia da te scelta. In questo caso, #dolomites #altoadige #alpes #alpi #altoadigedascoprire etc…

Ma c’è di più. Come detto sopra il programma ti indicherà accanto ad ogni hashtag la “pertinenza” e la “popolarità” in relazione alle keyword digitate.
In questo modo potrai vedere in che categorie finiscono gli hashtag che vai a prendere.

Top-Hashtags

Top Hashtags

Questo tool ti mette già in primo piano gli hashtag più utilizzati (quindi più competitivi) a livello mondiale.

Puoi sicuramente lasciarti ispirare.

Compiere la selezione è davvero molto semplice, ti basta infatti digitare nell’apposita barra di ricerca la parola chiave che ti interessa, cliccare su “top” e vedere i risultati.

E’ molto facile da usare ma, purtroppo, non ha una vasta scelta di hashtag, soprattutto tra i meno competitivi.

Usalo se ti serve ricercare solo all’interno delle nicchie più grandi.

Websta.me

Websta

Tool completamente gratuito che ti permette di avere statistiche utili per la crescita del tuo account.

Per utilizzarlo è necessario fare il login, dopodiché ti si aprirà un vero e proprio mondo con la panoramica generale del tuo profilo.

Come strumento è leggermente più complesso rispetto ai precedenti ma, anche qui, per selezionare gli hashtag si passa dalla barra di ricerca.
Dopo aver digitato la keyword, Websta.me ti mostrerà gli hashtag relativi alla parola da te inserita, con tanto di numero di condivisioni.

Keyhole.co

Keyhole

Questo tool è molto originale e diverso dagli altri. Non ti serve per compiere una vera e propria ricerca di hashtag ma ti serve per vedere quanto un determinato hashtag è utilizzato in un preciso momento.

Sembra difficile, vero?

In realtà ti basta accedere al sito, scegliere se tracciare su Twitter o su Instagram (volendo entrambi i social), digitare la keyword nella barra di ricerca e cliccare invio. Dopo un paio di secondi, a volte minuti – ahimè può metterci un po’ – ti comparirà un grafico che ti mostra l’utilizzo di quella keyword negli ultimi giorni e anche negli ultimi minuti, in tempo reale.

Ora che siamo alla fine di questo articolo dovresti avere un’idea più chiara sul funzionamento degli hashtag e sul loro utilizzo ottimale.

Ma ho una buona e una cattiva notizia.

Come al solito partiamo dalla cattiva.

Saper utilizzare gli hashtag non è per niente sufficiente per avere successo su Instagram.

Esistono tonnellate di altre informazioni preziose che fanno la differenza e che il 99% degli Instagrammer non conosce o ignora completamente.

Qual è la bella notizia?

Puoi trovare tutto su marketers.media alla sezione Instragram!

Una categoria interamente dedicata ad Instagram con l’unico scopo di aiutare artisti, celebrity e imprenditori a espandere la loro visibilità su Instagram.

Quali sono gli step successivi da seguire?