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Clickbait: perché funziona così tanto (e perché devi evitarlo come la peste!)

In questo post scopriamo il motivo psicologico per cui il clickbaiting funziona e vediamo perché NON devi sfruttarlo così.

Clickbait: perché funziona così tanto (e perché devi evitarlo come la peste!)

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Se stai facendo clickbaiting, dammi retta: smetti… ieri!

Non scherzo.

Usare titoli clickbait ha lo stesso effetto di una promessa non mantenuta: distrugge la fiducia.

E se il tuo pubblico inizia a non fidarsi di te, s’innescherà una reazione a catena inarrestabile:

  • meno persone ti leggeranno
  • avrai sempre meno followers sui social
  • nessuno comprerà niente da te.

Quando leggi che la fiducia è l’asset principale di un qualsiasi imprenditore digitale sappi che è la cruda verità.

Non c’è strategia di web marketing che tenga se chi dovrebbe stare ad ascoltarti ti ritiene inaffidabile.

Capisci, no?

Uno stile di comunicazione incentrato sul clickbaiting è destinato inevitabilmente a fallire.

Eppure sui social network è sempre più diffuso.

In questo post ti spiegherò perché questa tecnica viene applicata e come puoi sfruttarla per scrivere titoli più attraenti.

Cos’è il clickbaiting: perché è esploso sui social network

Devi sapere una cosa importante: i social network non sono gratis.

Ecco, questo potrebbe essere davvero l’inizio di un perfetto titolo clickbait, ma lascia che ti spieghi.

Forse lo sai già.

Facebook, Instagram, Twitter (e qualunque altro social) guadagnano in base al tempo che gli utenti trascorrono sulla piattaforma.

Più minuti la gente passa sull’app, più valgono gli spazi pubblicitari.

Per raggiungere quest’obiettivo riempiono i feed di contenuti che attirano l’attenzione.

La verità è che la tua attenzione è la moneta con cui paghi.

Qualche esempio di contenuto mangia-attenzione?

  • Video divertenti
  • Foto di amici
  • Meme.

Il grande vantaggio dei social network è che sanno perfettamente cosa ti piace di più e come preferisci spendere il tuo tempo libero.

A questo punto entrano in gioco i nostri titoli.

In questa affollata e rumorosa asta dell’attenzione che sono i feed per vincere un pezzetto del tuo tempo molti cercano di gridare più forte.

Chi guadagna in base alle visualizzazioni della pagina ha bisogno che quante più persone possibile clicchino sui propri link.

Un giornale, per esempio, ha pochissime entrate a parte quelle derivanti dai banner presenti sul sito.

Ecco perché trovi spesso titoli ingannevoli riguardanti notizie che si rivelano meno sorprendenti di quanto possa sembrare.

Ma perché il clickbaiting funziona così tanto?

Il motivo si chiama curiosity gap.

Immagina una linea retta: da una parte c’è quello che sai, dall’altra quello che vorresti sapere. La distanza tra questi due punti è il curiosity gap.

Anche lo storytelling si fonda su questo stesso principio.

Un film si può dividere in tanti momenti decisivi che indirizzano la storia: il desiderio di sapere “come va a finire” ci porta a rimanere incollati allo schermo.

Vedi?

La posta in palio è sempre la tua attenzione.

Eppure devi evitare i titoli clickbait

Ma come? Se i titoli clickbait funzionano, perché dovresti evitarli come la peste?

La verità è che le persone sono diventate molto più abituate a titoli che sfruttano in maniera sbagliata il potere della curiosità:

  • Era un imprenditore di successo, finché qualcosa ha cambiato tutto per sempre.
  • Arrivata la dichiarazione del famoso calciatore: ecco cos’ha rivelato.
  • Beve due litri di acqua in un minuto: gli effetti sono pazzeschi.

Questi sono esempi inventati, ma ti sarà sicuramente capitato di vedere titoli simili sui social network.

La struttura è molto semplice: prima un pezzo d’informazione, poi un elemento per stimolare la curiosità.

Il problema è che, molto spesso, questa struttura è stata utilizzata per dare maggiore enfasi a contenuti irrilevanti.

Il risultato?

Titoli simili sono diventato sinonimo di fake news.

Quando la gente vede link del genere, nella migliore delle ipotesi, tende a ignorarli.

Ecco quindi perché sfruttare il clickbaiting distrugge la fiducia che le persone hanno nei tuoi confronti (o del tuo blog oppure del tuo giornale).

Ma c’è una buona notizia.

Come scrivere un titolo efficace: 6 step per aumentare i click sulle tue headline (senza clickbaiting)

Scrivere headline efficaci è molto più semplice di quanto tu creda.

Adesso che sai perché i titoli clickbait funzionano così tanto puoi sfruttare il meccanismo del curiosity gap a tuo favore.

Prima di continuare ti chiedo una cosa.

Pensa per un attimo a un possibile articolo da scrivere oppure a uno che hai già pubblicato. Cerca di applicare subito i consigli che sto per darti.

Ci sei?

Andiamo a scoprire come ottimizzare il titolo del tuo articolo.

1 – Scrivi la verità

Il titolo è il punto di contatto tra te e il tuo potenziale lettore.

Prenderlo in giro non è proprio la miglior cosa da fare per iniziare a costruire una relazione.

Un titolo chiaro, che anticipi il contenuto del post, non è per forza un titolo poco attraente.

Puoi comunque creare un curiosity gap sfruttando la strategia del puzzle incompleto: il titolo deve produrre una domanda – la risposta sarà nella pagina.

2 – Occhio alla keyword

Se ti occupi dei SEO copywriting, sai già di cosa parlo.

Nel caso non sapessi cos’è una keyword ti basta capire che è la parola (o la frase) che le persone cercano quando fanno una ricerca per un determinato argomento.

Inserire la keyword nel titolo è fondamentale per far capire a Google che vuoi posizionarti per una certa parola chiave.

Oltre che al motore di ricerca, la keyword nel titolo –possibilmente nella prima parte– aiuta gli utenti a capire subito di cosa vuoi parlare.

3 – Dai al pubblico ciò che vuole

Quando scrivi un titolo pensa a chi lo leggerà.

Conoscere il tuo pubblico è fondamentale per andare a sfruttare quelle che sono gli elementi che attirano di più la sua attenzione.

Pensaci.

Un determinato argomento può essere inquadrato da diversi punti di vista, mettendo in primo piano certi aspetti invece di altri.

Vuoi un esempio?

Un imprenditore vorrà sapere cose diverse riguardo al digital marketing rispetto a un ragazzo che desidera diventare uno specialista di Google Ads.

4 – Pensa ai social network

L’obiettivo finale rimane comunque ottenere quanti più click possibili sul tuo link.

Chi pensi che condivida sul suo profilo un articolo o un post che abbia un titolo super-clickbait?

Qualcuno che si ferma a leggere quello, probabilmente.

Ciò vuol dire che quelle persone non apriranno la pagina e, cosa ancora peggiore, si faranno un’idea sbagliata.

Se ti dedicherai a creare contenuti di valore, però, un titolo breve e incisivo potrebbe stimolare le condivisioni in modo naturale.

5 – Impara l’arte delle liste

Titoli come “le 3 cose da sapere su [argomento]” o “i 43 libri da leggere riguardo [materia]” sono davvero potenti.

Questi articoli, in gergo, sono chiamati listicles (list + article).

Funzionano per diversi motivi:

  • Sono divisi in blocchi, facili da navigare
  • Sai sempre quanto ti rimane da leggere
  • Puoi riprendere a leggere quando vuoi, da dove sei arrivato
  • Sono facili da organizzare e aggiornare
  • Funzionano benissimo per la SEO.

Ma, oltre a tutto ciò, il motivo principale è che i loro titoli sono maledettamente attraenti.

Quando leggiamo “Le 9 cose che devi sapere per aprire il tuo e-commerce” sappiamo che nell’articolo troveremo una sorta di percorso che ci guiderà fino al nostro obiettivo.

6 – Devi dare i numeri

Se il clickbait abbatte la tua credibilità, statistiche e risultati ottenuti aumentano la fiducia in modo incredibile.

La verità è che i numeri ci rassicurano.

Te ne do una dimostrazione.

  • Come ha fatto Pinco Pallino a guadagnare tantissimo con il suo account Instagram
  • Cosa ha fatto Pinco Pallino per guadagnare €30.489 in un anno grazie a Instagram.

Sono due titoli molto simili: entrambi ci dicono sostanzialmente la stessa cosa. Pinco Pallino ha guadagnato dei soldi con Instagram.

Eppure scommetto che la seconda versione attira di più la tua attenzione.

Il fatto di dare una cifra precisa fino all’ultimo euro ti porta a pensare, magari in maniera inconsapevole, che quella sia una storia vera.

La specificità è un’arma pazzesca per abbattere il muro di sfiducia che c’è inizialmente tra te e il resto del mondo.

Ricorda, gli altri non sanno chi sei: dai loro un motivo per crederti.

Conclusione

Eccoci qui, siamo alla fine.

In questo post abbiamo visto come abusare del clickbaiting sia una mossa sbagliatissima per chi vuole diventare autorevole agli occhi del pubblico.

Prima di chiudere devo dirti un’ultima cosa.

Tutti sono capaci di creare titoli clickbait. Il vero motivo della loro pazzesca diffusione è la mancanza di creatività e la poca voglia di impegnarsi.

Ma tu vuoi fare la differenza o confonderti nella massa?

Lascia un commento per farmi sapere se hai altri consigli da dare per scrivere titoli che spacchino davvero.

A presto!