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  • 04 Feb 2019 (Aggiornamento)

Negli USA arriva il CCPA, California Consumer Privacy Act. La norma è simile al GDPR UE 

Dopo aver capito il GDPR e cosa cambia, adesso è la vita dei marketers e delle aziende che hanno puntato…

Negli USA arriva il CCPA, California Consumer Privacy Act. La norma è simile al GDPR UE 

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Dopo aver capito il GDPR e cosa cambia, adesso è la vita dei marketers e delle aziende che hanno puntato tutto sull’advertising di tracciamento online che si fa dura negli USA. La legge che tutela la privacy e i dati degli utenti raccolti durante la navigazione in rete, si fa più restrittiva anche dall’altra parte dell’Oceano.

Cosa prevede il California Consumer Privacy Act CCPA

Il CCPA (California Consumer Privacy Act) arriva dalla California, lo Stato che ha emanato per primo una serie di norme restrittive, per proteggere i consumatori dalla gestione dei loro dati a fini pubblicitari. Molte cose cambieranno e chi raccoglie i dati dei consumatori deve cominciare a prepararsi ad adempiere ad una serie di nuovi obblighi per la gestione di quei dati.

La norma entrerà in vigore dal 1 Gennaio 2020. Da quel momento i consumatori saranno considerati proprietari di tutti i dati personali che verranno raccolti su di loro. La nuova legge non sarà applicata solo ai californiani ma a tutti gli statunitensi, perché ha poco senso differenziare la legge per ognuno dei 50 Stati americani. È più semplice ed economico per tutti elaborare un solo metodo di gestione dei dati personali. Proprio come è stato fatto con il GDPR in UE.

Su chi produrrà effetti il CCPA

Tutte le organizzazioni che raccolgono dati dei consumatori da un sito web o da attività di web marketing saranno soggetti alle nuove norme previste dal CCPA. Aziende fornitrici di dati,  società tecnologiche, società di marketing, media online dovranno ottemperare al CCPA se:

  • guadagnano almeno $ 25 milioni l’anno
  • acquistano dati superiori a un numero di 50.000 tra famiglie, individui o dispositivi
  • guadagnano più del 50% delle loro entrate l’anno con il trattamento dei dati personali dei consumatori

Cosa cambierà per i marketers che operano negli USA

Con la nuova legge i dati non si potranno più vendere. Il consumatore sarà considerato possessore di tutti i dati raccolti su di lui.  Di conseguenza il marketer sarà costretto a renderlo sempre informato del fatto che ha raccolto i suoi dati, che li ha eventualmente condivisi o ceduti a terzi e dovrà procedere all’eliminazione delle informazioni personali dal data base, qualora il consumatori invochi questo diritto. Inoltre, come con il GDPR, il CCPA obbliga a rendere trasparente la modalità usata per conservazione e la sicurezza dei dati personali raccolti, aggiornare le policy privacy adottate, rendere esplicita e facoltativa la richiesta di accettazione della raccolta e trattamento dei dati personali senza per questo prevedere modalità di navigazione restrittive per l’utente, individuare il responsabile del trattamento dei dati personali

La nuova norma, CCPA o GDPR, guardala come un vantaggio competitivo

Il mondo dei marketers online in Europa e in America dovrà presto adattare le proprie strategie di gestione degli annunci advertising, in funzione delle norme restrittive sulla tutela della privacy. Da parte loro i grandi Brand dovranno puntare di più sul personal branding, cercando di acquistare la fiducia del consumatore e dimostrando affidabilità. Solo questa può essere la strada per affrontare al meglio norme che si sono rese necessarie per l’eccessiva leggerezza con la quale sono stati gestiti i dati personali degli utenti per anni, anche da parte dei colossi del web.