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Case Study Facebook Ads: 130K di gioielli in 10 giorni

Come si raggiungono 130K di fatturato per una gioielleria locale in 10 giorni? Per scoprilo, leggi questo Case Study!

Case Study Facebook Ads: 130K di gioielli in 10 giorni

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In questo Case Study tratto dal Gruppo Facebook Advanced, Matteo Oppo ci mostra come sia riuscito a rendere i prodotti di una Gioielleria praticamente irresistibili.

Scopriamo subito come e soprattutto con quali strumenti sia riuscito a raggiungere un obiettivo così importante.

Si possono incrementare le vendite di una gioielleria del 13%, sfruttando dei buoni sconto prima del Natale?

Assolutamente sì!

È stata un’operazione lampo.

La strategia che ho utilizzato è stata molto semplice

In pratica, l’utente poteva ottenere sino al 10% di sconto sui suoi acquisti, attraverso l’utilizzo di coupon da mostrare alla cassa.

Il buono sconto poteva essere utilizzato dal 14 al 24 Dicembre.

Dopotutto chi non vorrebbe uno sconto del 10% sotto Natale utilizzabile su qualche regalo che aveva in programma?

Inoltre, la geografia ha giocato a mio vantaggio poiché, nessun altro competitor locale aveva mai utilizzato tecniche di sconto o promozioni durante il periodo natalizio.

Mettiamo le cose in chiaro però

Prima di partire faccio una premessa fondamentale per valutare la riuscita dell’operazione.

L’attività in questione non ha mai fatto nessuna operazione di online marketing in passato, questa è stata in assoluto la prima.

Lo storico vendite dell’attività nel periodo dal 14 al 24 Dicembre, si attestava intorno ai 105/115 mila Euro negli ultimi 5 anni, con incrementi sempre a segno +, di 1/2 mila Euro.

La situazione iniziale era tanto classica quanto interessante

La gioielleria possedeva una Pagina Facebook con 2400 likes, ma purtroppo non possedeva un sito web e, come spesso accade, non aveva idea dell’esistenza del Pixel e quindi non potevo contare sui pubblici esistenti o a cui fare riferimento.

Per fortuna però, c’era una mailing List, mai utilizzata, con ben 4000 contatti.

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Niente male, no?

Parlando con il proprietario abbiamo individuato un piano di scontistiche scalabile che poteva essere sbloccato dall’utente a seguito di specifiche azioni compiute all’interno del Funnel.

Quali tool ho utilizzato?

Ho voluto testare una strategia pratica e che potesse darmi la possibilità di essere coerente con l’obiettivo di scalare in modo rapido e dinamico.

Così ho impostato la mia strategia su Facebook Ads, ChatBot (in questo caso ho utilizzato Manychat) ed Active Campaign per gestire i contatti mail.

In particolare, ho sviluppato il Funnel basandomi inizialmente sulle Ads e su Active Campaign per gestire due flussi separati in modo da aumentare il traffico e la richiesta dei coupon.

Vediamoli punto per punto, ok?

Facebook Ads

Il target inizialmente era composto da uomini e donne over 25 in tutta la provincia, per un bacino complessivo di circa 80 mila persone.

In questo caso ho utilizzato un bacino ristretto rivolto ad una attività locale, eliminando gli interessi.

Il 10 Dicembre ho lanciato le prime campagne testando 2 creatività con post multifoto differenti ma con lo stesso copy.

Dopo alcuni giorni un post multifoto performava decisamente meglio, così ho deciso di dedicare tutto il budget su quel post.

La campagna è stata veramente ottimizzata a tre giorni dall’avvio, il 13 Dicembre.

Gli uomini non creavano alcun tipo di interazione.
Avevo poco tempo e poco budget per testare, ormai il 14 era alle porte, così ho deciso di targetizzare solo donne e incrociare le dita.

L’obiettivo del post era di stimolare il click sul link presente nella caption.

Attraverso il link, l’utente veniva agganciato dal Bot Messenger, ottenendo un coupon sconto del 5%.

Qui avveniva la magia.

Manychat ed il regalo

Una volta entrato nel flusso BOT e aver ottenuto il buono sconto del 5%, Manychat comunicava che c’era un ulteriore regalo.

Il regalo consisteva in un possibile raddoppio dello sconto, passando dal 5 al 10% in cambio dell’indirizzo mail dell’utente.

Minimo sforzo, massimo risultato.

In questo modo ho cercato di legare l’utente all’azienda su più di un canale.

Active Campaign

Parallelamente, attraverso Active Campaign ho inviato una mail ai 4000 contatti.

Questa utenza era per qualche ragione leggermente più calda ed era già entrata in contatto offline con la gioielleria.

Nell’email veniva dato il buono sconto del 5% con la possibilità di raddoppiarlo collegandosi al BOT Messenger attraverso un link all’interno della mail.

Ovviamente non è finita qui!

Messaggi Broadcast

L’utente che si collegava al BOT riceveva una serie di messaggi Broadcast.

Dal 14 al 24 Dicembre sono stati inviati 7 broadcast.

Al loro interno veniva presentata una collezione o un brand di gioielli presenti in negozio.

Veniva data anche la possibilità di richiamare con un click il coupon senza necessariamente scorrere indietro la conversazione col BOT.

L’open rate di questi messaggi non è mai sceso al di sotto del 93%.

Risultati?

Il totale di coupon utilizzati in negozio sono stati 124.

Le campagne Facebook hanno avuto una copertura di 32K e circa 105K impression, con una spesa totale di 323,53 €.

Ho inviato 4716 mail con un tasso di apertura del 30,6%.

Gli utenti iscritti al bot sono diventati 452 e questa è un’ottima notizia per lavori futuri.

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Ma il dato più importante, a prescindere dal numero di coupon effettivamente utilizzati, è stato l’incremento del volume di fatturato del 13% tra il 14 ed il 24 Dicembre.

Dimenticavo, la maggior parte delle collezioni presentate attraverso i broadcast (i messaggi automatizzati) sono andate sold out.

Conclusione

In questo Case Study molto pratico e soprattutto rapido, abbiamo notato quanto l’utilizzo coerente di più tool sia sicuramente una delle armi migliori per raggiungere risultati davvero interessanti!

Prima di salutarti, ti invito a leggere anche gli altri Case Study presenti sul blog.

Magari potresti trovarne uno che faccia al caso tuo!

Noi ci leggiamo alla prossima!