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Campagne sui Social Media: l’investimento che conta

In questo articolo scopri come sfruttare le opportunità offerte dalle campagne social per sviluppare il tuo business sul web.

Campagne sui Social Media: l’investimento che conta

In questo articolo scopri come sfruttare le opportunità offerte dalle campagne social per sviluppare il tuo business sul web.

Investire in campagne sui Social Media che siano mirate e finalizzate all’awareness del brand è, oramai, praticamente indispensabile. La promozione di un sito, di un prodotto o di un servizio mediante i social network ha un ruolo fondamentale nelle strategie di marketing di aziende di tutte le tipologie, che vedono nell’investimento online una soluzione rapida e qualitativamente notevole per raggiungere utenti in tutto il mondo.

La ricerca spasmodica e il bisogno di avere likes e followers sui social network ha fatto sì che nascessero esigenze sempre più particolareggiate e servizi relativi che potessero rispondere ai bisogni di tutti gli internauti.

Avere molti followers e tanti mi piace significa essere conosciuti, avere una certa posizione di spicco in un mondo fatto di bit e materiale multimediale con il quale l’utente viene continuamente bombardato, trovandosi in un oceano di proposte più o meno mirate al soddisfacimento di determinate esigenze.

Se da un lato il coro di i numeri non contano nulla si innalza, dall’altro le prove evidenti che non è esattamente così sono moltissime. I numeri contano eccome, ma sono solo il primo aspetto da considerare quando si analizza l’impatto di un brand: avere 100.000 followers che non interagiscono con la Pagina/Profilo conta ben poco.

Occorre, però, precisare che quando si vedono certi numeri la reazione immediata che si ha nei confronti di chi li ha, tende a risultare particolarmente influenzata: se quella Pagina ha così tanti seguaci un motivo dovrà pur esserci. Ed ecco che, complice anche la curiosità, si tende a volerne sapere di più. Si tratta di un fenomeno psico-sociale che Robert Cialdini ha teorizzato e chiamato Riprova Sociale: le persone, mediamente, considerano più validi e autorevoli le scelte compiute da un maggior numero di persone. Si tratta di quel fenomeno che sta alla base della diffusione di una moda.

Questo, però, non è sufficiente: i numeri sono importanti, ma alla fine dei giochi quel che conta realmente sono i risultati e gli obiettivi raggiunti. Le campagne sui Social Media sono sì finalizzate all’aumento della notorietà di una personalità, di un marchio o di un prodotto online, ma hanno come obiettivo ultimo quello di aumentare le vendite, portare traffico sul sito web e creare un pubblico attivo e disposto a interagire.

I numeri delle campagne sui Social Media e i numeri tradizionali

social network tv

Quando si parla di campagne sui Social Media e di numeri si tende a considerare la questione in maniera tradizionale. Pensiamo alle campagne di advertising proposte dai partner pubblicitari in determinate fasce orarie televisive: al marchio promotore della pubblicità X interessa accaparrarsi uno spazio in quel preciso momento di quel giorno in cui più persone possono essere statisticamente raggiunte.

A differenza dei Social Media, questo modello non tiene in considerazione l’importanza di parlare con quelle persone, riducendosi a comunicare con loro esclusivamente in maniera passiva.

L’idea stessa di share, che misura il rapporto percentuale tra il numero degli ascoltatori di un programma preciso e il totale degli ascoltatori che stanno guardando qualsiasi altro programma in quel momento, è un’idea piuttosto obsoleta, se considerata in relazione ai nuovi mezzi di comunicazione e all’importanza che il comportamento dell’audience ha nei confronti del messaggio comunicato tramite uno spot o una campagna pubblicitaria.

Nel caso dei Social Media, invece, l’interazione che si ha con il proprio pubblico fa la differenza: il rapporto non è più unidirezionale e verticale, ma orizzontale e biunivoco. I numeri contano sui social, ma contano nella loro unanimità, se considerati in relazione a ciò che accade sul profilo o la pagina di un determinato marchio o brand.

La compravendita dei segnali social sulle principali piattaforme social

compravendita segnali social

Avendo analizzato l’importanza che, ormai, i numeri hanno nella vita di tutti i giorni di un’azienda che popola il mondo dei social network, è facile comprendere come mai la compravendita dei segnali social (likes, followers, commenti, ecc) sia un business in costante crescita.

Investire in campagne sui Social Media di questo tipo viene considerato, da molte persone e da molti professionisti, anti-etico, addirittura, in molti casi, persino controproducente: ma siamo sicuri che sia veramente così?

Acquistare pacchetti di followers, likes, commenti o visualizzazioni per Facebook, Instagram o Youtube senza avere in mente un progetto ben specifico è sicuramente poco producente. Inoltre, è importante valutare anche il servizio del quale si intende approfittare: 100.000 followers sono tanti e comportano una bella responsabilità. Con un numero così elevato di seguaci, avere una manciata di mi piace o di commenti può essere molto pericoloso, per questo motivo è sempre consigliabile affidarsi a piattaforme che procurino followers reali, che interagiranno veramente con il profilo e con i suoi contenuti, aumentando la fiducia nel brand.

Inoltre, occorre considerare che nella maggior parte dei casi chi desidera veder crescere il proprio profilo, desidera aumentare anche il tasso di conversione, ovvero il numero di utenti e visitatori di un determinato profilo o di una pagina social che, una volta visualizzati i contenuti, decidono di acquistare il prodotto proposto o di rispondere alla call to action (ad esempio cliccare sul sito web). Uno degli errori più comuni commessi da coloro che si avventano su investimenti talvolta azzardati per campagne sui Social Media sta nella mancata presa in considerazione di tutti gli aspetti che rendono i servizi più o meno affidabili.

Pacchetti particolarmente convenienti venduti a prezzi stracciati possono dare l’impressione di essere un’azzeccata mossa di marketing, ma nella maggior parte dei casi, in realtà, è esattamente il contrario.

Occorre, infatti, stare alla larga da marketplace o servizi online che offrono un numero molto elevato di followers a costi praticamente irrisori: questo si traduce, per essere pratici e diretti, in semplici bot.

I bot non sono persone reali, ma semplici programmi automatici che possono lasciare commenti, mettere mi piace, iscriversi a una Pagina/Profilo, dando l’illusione di farla crescere armoniosamente, ma, in sostanza, senza apportare nessun tipo di beneficio reale a chi desidera investire sulla propria presenza online.

Il motivo è semplicissimo: non essendo persone reali, questi likes, commenti e iscrizioni non apporteranno nessun tipo di miglioramento al tasso di conversione o all’awareness del brand, poiché non acquisteranno nessun prodotto né visiteranno, semplicemente, il sito web target.

Una compravendita di interazioni sociali di questo tipo viene spesso sfruttata da coloro i quali desiderano dare l’impressione di avere un buon seguito alle spalle, per proporsi ad aziende, a sponsor o ai clienti, vantando un numero piuttosto ingente di seguaci e fan. Questa può essere considerata sì una campagna di marketing, ma assolutamente fine a se stessa.

I cosiddetti bot, inoltre, hanno un altro punto a sfavore specialmente per coloro che vogliono investire sulla propria pagina Facebook: il social network più popolare del mondo, infatti, offre la possibilità di fare pubblicità interna mediante i Facebook Ads.

Lanciando una campagna Facebook, tra i dati insight, si noterà anche il numero di persone raggiunte con la pubblicazione del post pubblicitario: se una pagina ha 10.000 seguaci, non tutti saranno raggiunti, ma solo coloro che rientrano nel target prestabilito (basato su interessi, età, sesso, ecc..). Con dei like finti, lasciati, cioè, da software utili solamente per fare numero, nonostante i propri seguaci risulteranno essere di più, almeno sulla carta, il pubblico reale raggiunto risulterà inferiore.

I rischi delle interazioni sui social acquistate per le aziende

Molte aziende e brand, di tutte le entità, tendono a considerare campagne sui Social Media le interazioni ottenute online grazie alla compravendita di segnali social, magari a buon mercato. Purtroppo, in questo caso, occorre sottolineare come sia semplice scoprire quanti followers, likes, commenti, ecc., palesemente finti e volti solo ad accrescere uno sterile numero, un determinato profilo decide di acquistare.

Comprare 50.000 followers per Instagram a poche decine di euro è sicuramente conveniente, almeno in un primo momento, per le proprie tasche. Tuttavia, come abbiamo già detto, da grandi numeri derivano grandi responsabilità: un profilo con 50.000 followers su Instagram e una media di 30-40 cuoricini alle foto, con un paio di commenti qua e là, desterà subito sospetto nei potenziali clienti effettivi.

E non c’è niente di peggio, per un cliente, che sentirsi preso in giro. Accorgendosi che il profilo dal quale stava pensando di acquistare quel prodotto lo considera semplicemente un numero, la fiducia nel marchio crollerà e con essa anche il tasso di conversione del marchio stesso.

Lo stesso discorso si applica perfettamente a chi desidera divenire un influencer, facendo pubblicità al proprio profilo associato a un canale Youtube, ad esempio, in crescita: nessuna azienda si rivolgerà a chi ha tanti numeri in apparenza, ma nessun tipo di interazione. Sono le interazioni a rendere la propria presenza sui social network efficace, i numeri, da soli, non bastano.

Campagne sui Social Media: da grandi numeri derivano grosse responsabilità

strategia social media

Investire sui propri profili social, in un’epoca in cui in alcuni contesti conta più la Pagina Facebook del classico curriculum vitae, è un desiderio comprensibilissimo e molto più che condivisibile. Tuttavia, è importante non avventarsi in campagne sui Social Media azzardate e dai frutti, talvolta, amari.

La prima cosa da fare per avere una fanbase sui social, che si tratti di Twitter, di Instagram, di Facebook o di YouTube, è avere in mente un progetto chiaro e ben delineato.

Qual è l’obiettivo della campagna? Se lo scopo principale è aumentare il numero di fan, di interazioni e soprattutto di vendite, risulta evidente quanto possa essere importante decidere di affidarsi a un servizio affidabile e in grado di garantire una crescita reale.

Dei grandi numeri, infatti, non implicheranno grandi vendite, perché a seguire, a mettere mi piace, a visualizzare e a commentare saranno software automatizzati, meglio noti come bot. Ciò che è essenziale, in questi casi, è avere la possibilità di contare su un servizio affidabile e in grado di garantire una crescita effettiva: per poterlo fare occorrono followers reali, in carne e ossa, interessati al settore dell’azienda o del servizio e, potenzialmente, intenzionati anche ad acquistare. Queste sì che si possono considerare campagne sui Social Media efficaci e valide da tutti i punti di vista!

Impostare Campagne sui Social Media che siano vincenti

Tra i provider di segnali social qualitativamente notevoli il servizio offerto da http://viralmarket.it è tra i migliori. Offre una serie di caratteristiche molto interessanti e che potrebbero giovare molto ai profili in crescita e da sviluppare nella maniera più armonica possibile: in primo luogo, le interazioni e i segnali social dei quali consente approfittare provengono solo ed esclusivamente da individui reali, che non si limiteranno a fare numero, ma che interagiranno con la pagina e i suoi contenuti nel corso del tempo. In secondo luogo, si tratta di un servizio che consente di impostare Campagne sui Social Media per le principali piattaforme social, come YouTube, Instagram, Facebook, Twitter, SoundCloud e Google Plus.

I social network più utilizzati e popolati sono sicuramente Instagram, YouTube, Facebook e Twitter: tutti li conosciamo, come utenti attivi o passivi, ma quando si tratta di business la questione è lievemente differente.

YouTube

youtube logoYouTube non è soltanto una piattaforma per l’intrattenimento, ma può essere un’ottima strada da percorrere per fare awareness e ottenere maggior successo con il proprio progetto. Quando si pensa a YouTube, difficilmente vengono in mente le Campagne sui Social Media, piuttosto spiccano subito alcuni tra i nomi più noti a livello nazionale e internazionale di youtuber che hanno reso la piattaforma la propria sede di lavoro.

Il social dedicato ai video di Google, infatti, consente di guadagnare tramite la monetizzazione dei video caricati, a fronte di un pubblico pronto a visualizzare ogni contenuto e a interagire commentandolo, condividendolo e lasciando un like.

YouTube è una piattaforma ottima non solo per gli aspiranti youtuber, ma anche per aziende, brand, gruppi, startup e artisti di vario genere. Viene vista, talvolta, come una vera e propria gallina dalle uova d’oro da utenti che pensano di poter aprire un canale e iniziare a far soldi senza doversi impegnare: non è assolutamente così.

Come per qualsiasi altra piattaforma, e forse anche di più, YouTube richiede una qualità massima dei contenuti e una fiducia reciproca tra chi carica i video e chi si trova a guardarli. Se c’è un social network in cui l’interazione è fondamentale per poter crescere e avere successo, quello è proprio YouTube.

Ottenere iscrizioni, visualizzazioni e mi piace, e, ancor più, commenti e condivisioni, richiede un piano strategico che sia funzionale e che lasci lo spazio necessario a un margine di crescita progressiva.

Quanti video caricare alla settimana? Per iniziare, due o tre video settimanali possono essere più che sufficienti. Se i contenuti saranno spinti da segnali social strategicamente interessanti, come visualizzazioni e likes, più utenti saranno portati a guardare i contenuti caricati e a interagire con essi. A tal proposito, potrebbe essere molto utile scegliere di usufruire dei pacchetti proposti da provider affidabili e in grado di fornire interazioni reali e durature nel tempo, che contribuiranno a rendere popolare il canale YouTube e i suoi contenuti.

Instagram

instagram logoTra le piattaforme social più interessanti e in costante crescita, Instagram è probabilmente una delle più popolari, soprattutto negli ultimi tempi. Una buona strategia di marketing per Instagram consiste nella realizzazione, in primo luogo, di contenuti di qualità: chi promuove tramite il social fotografico dei prodotti dovrebbe presentarli in maniera elegante, professionale e in linea con la personalità del brand associato. Una buona strategia da mettere in pratica su Instagram potrebbe essere:

  • La preparazione di foto e video qualitativamente eccellenti, dal taglio social e in linea con le caratteristiche principali del brand.
  • La realizzazione di un piano editoriale tale da consentire al brand di sapere sempre e in ogni momento quale elemento condividere e con quali tag e description contenente una call to action.
  • L’acquisto di un pacchetto di likes che porterà la propria immagine nella pagina Esplora, attirando, così, l’attenzione di altri utenti.

Recentemente, Instagram ha introdotto la possibilità di collegare il proprio profilo alla pagina Facebook associata: ciò consente di accedere all’utilissima sezione insight che offre la possibilità di avere un quadro completo sulla situazione del proprio profilo. Quanti click al sito web, con quali foto gli utenti hanno interagito maggiormente, quante visualizzazioni del profilo ci sono state e in quali giorni e orari i propri seguaci sono stati maggiormente attivi: tutti elementi indispensabili per proseguire e continuare a creare Campagne sui Social Media di successo ed efficaci.

Facebook

facebook logoFacebook è un ottimo strumento per fare del sano branding. Essendo il social network più utilizzato in tutto il mondo, permette di interagire con individui che altrimenti risulterebbero piuttosto difficili da raggiungere e con i quali instaurare dei rapporti commerciali, potenzialmente duraturi nel tempo. Avere una Pagina Facebook è il primo passo da compiere per programmare una buona campagna sui Social Media, ma, come nei casi precedenti, richiede molto impegno.

Talvolta, la febbre dei likes e dei mi piace alla pagina annebbia l’obiettivo finale, quello, cioè, di aumentare il tasso di conversione della propria pagina e avere così la possibilità di rendere accessibile il proprio servizio a più utenti. Ciò, infatti, non può assolutamente precludere la qualità dei contenuti messi a disposizione: una pagina Facebook per essere funzionale e avere un pubblico incentivato a interagire deve offrire contenuti di qualità. In particolare, il trend degli ultimi tempi, pone immagini e video nella pole position dei contenuti più coinvolgenti e social.

Per generare risultati e rendere la propria pagina Facebook di successo, oltre ai Facebook Ads, è un’ottima idea quella di investire sui segnali social proposti dai servizi più professionali. È consigliabile puntare soprattutto ai likes sui post per far sì che questi possano rimanere più a lungo nella Home degli utenti, avendo la possibilità, così, di poter essere visti da più persone.

L’acquisto di pacchetti di segnali social non deve essere visto come una sorta di scorciatoia che consente di prescindere dalla qualità: un contenuto qualitativamente scadente, anche se enfatizzato da un sacco di likes e commenti, probabilmente non renderà molto in fatto di conversioni né accrescerà l’awareness del brand.

Twitter

twitter logoSi sente dire spesso che Twitter, ormai, è un social network deserto. Ma siamo proprio sicuri che sia così?

In molti settori, come per esempio nel campo dell’editoria o della comunicazione, risulta essere ancora un social network estremamente popolato e apprezzato dagli utenti di tutto il mondo. La difficoltà di Twitter sta nella necessità di dover condensare ciò che si ha da dire in uno spazio limitato di pochi caratteri: se da un lato questo potrebbe sembrare un punto a sfavore del social, dall’altro risulta essere, in realtà, un ottimo modo per poter organizzare un piano editoriale ben strutturato e che fornisca ai potenziali clienti le informazioni più importanti.

Le campagne sui Social Media come Twitter richiedono ovviamente un po’ d’impegno: quali sono i trend del momento e come sfruttarli per ottenere il massimo da un cinguettio? In particolare, Twitter tende a demoralizzare aziende e brand poiché, per poter ottenere la popolarità sperata, è necessario impegnarsi molto nella speranza di un retweet o di un like. Per questo motivo, tra i segnali social più apprezzati e acquistati, sicuramente si contano i followers di Twitter: è importante, come in qualsiasi altro caso, rivolgersi esclusivamente ad aziende che forniscano soltanto followers reali, che interagiranno col profilo, commenteranno, retweetteranno e metteranno cuoricini. Avere un gran numero di followers inattivi, su una piattaforma dinamica e veloce come Twitter, è assolutamente inutile.

Le Campagne sui Social Media richiedono, come abbiamo avuto modo di vedere assieme, una certa pianificazione e una buona strategia alle spalle. I numeri sono molto importanti, ma lo sono ancor di più i risultati. Per ottenerli, è fondamentale proporre contenuti di qualità, che coinvolgano il pubblico e lo incentivino a interagire: solo così  sarà possibile incrementare il tasso di conversione e aumentare l’awareness del proprio brand.