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Business Analyst: i dati prima di tutto

Chi è l'uomo dei numeri all'interno di una Azienda? Chi si occupa dello studio dei dati raccolti? Chi snellisce le procedure? Il business analyst! Scopriamo nello specifico di cosa si occupa.

Business Analyst: i dati prima di tutto

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Chi c’è dietro le analisi dei dati di grandi aziende o di grandi progetti?

Qual è la figura di riferimento quando serve analizzare un processo aziendale per conoscerne la sua validità?

Chi si occupa di snellire le aziende e le loro procedure per ottenere un sistema sempre più veloce ed al passo con i tempi?

Il Business Analyst.

In questo articolo faremo chiarezza su questa figura e soprattutto metteremo in evidenza le sue caratteristiche differenzianti rispetto al panorama delle professioni digitali.

Ma procediamo con ordine.

Business Analyst: la definizione

Il business analyst è la figura di riferimento quando si parla di processi aziendali.

Si occupa di migliorarli secondo gli obbiettivi di ogni progetto o cliente che segue.

Il business analyst ha un solo scopo: rendere meno complessi i cambiamenti aziendali e snellire i processi organizzativi per permettere alle Aziende di essere sempre più competitive.

Cosa fa un Business Analyst?

Prima di tutto il business analyst analizza ciò che è stato prima del suo intervento.

Osserva la situazione attuale dell’Azienda che inizia a seguire con particolare attenzione per i singoli processi interni.

Si occupa di ottimizzare i processi gestionali, l’introduzione di nuovi modelli di business e di nuovi software gestionali e di rendere più snello il passaggio da una struttura complessa ad una più semplice.

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Completato questo primo step, il business analyst identifica i bisogni effettivi del progetto che segue eliminando quelli che non hanno alcun valore all’interno della crescita e dello sviluppo dell’Azienda.

Identificati i bisogni, si occupa della pianificazione delle corrette strategie per il raggiungimento degli stessi, definendo il budget necessario alla loro realizzazione.

Arma principale del business analyst sono le KPI (Key Performance Indicators) con cui monitora l’andamento del business raccogliendo il maggior numero di dati possibili in modo da poterli confrontare con le sue previsioni.

All’interno di questo step, il business analyst si occupa anche di definire ruoli e compiti del Team presente in Azienda o del Team con cui collabora stabilmente.

Background e formazione: quali competenze devi sviluppare per diventare un business analyst

Il background dal quale deve “nascere” un business manager è principalmente scientifico ma non basta.

Oltre alla capacità di saper analizzare e leggere i dati, un business analyst deve possedere una delle competenze più complesse da trovare all’interno del mercato: comunicare in modo efficace con persone differenti.

Come hai già avuto modo di leggere nelle righe precedenti, il business analyst lavora o collabora all’interno di Team molto eterogenei.

Quindi comunicare in modo efficace con professionisti provenienti da background e skill differenti non è di certo una capacità da sottovalutare.

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Gestendo progetti spesso molto ampi, un business analyst deve avere delle ottime capacità di problem solving attraverso il quale riuscire a essere sempre tempestivo negli interventi importanti per lo sviluppo aziendale.

Deve riuscire a pianificare non solo gli step da seguire all’inizio del progetto ma soprattutto gli step futuri, avendo quindi una progettualità a medio e lungo raggio, senza tralasciare mai la flessibilità qualora la strategia principale non risponda in modo adeguato.

Come diventare un business analyst

Essere un business analyst significa soprattutto amare l’analisi dei dati e riuscire a parlare con i numeri.

Per questo motivo, i percorsi migliori sono quelli di impronta scientifica.

Non è raro infatti che i business analyst abbiano una laurea in matematica, statistica, informatica, economica o ingegneria gestionale.

Il motivo è molto semplice.

Non basta un semplice interesse per riuscire ad essere un buon business analyst, ma occorre una vera e propria mentalità scientifica per riuscire ad avere ogni dato sotto controllo e ben organizzato all’interno di una visione specifica.

Proprio per questo ogni business analyst ricorre a software di analisi all’interno dei quali inserire i dati che raccoglie, così da farli evolvere in grafici o in dati cumulativi attraverso i quali leggere il comportamento degli utenti ed anticipare trend di mercato prima degli altri.

Gli sbocchi lavorativi

Diventare un business analyst è un processo graduale che passa per determinati step che solo l’esperienza sul campo riesce a definire con precisione.

Si può infatti iniziare con una posizione junior all’interno di una Azienda che si occupa di analisi di dati per poi decidere, una volta accumulata la giusta esperienza, di svolgere l’attività di consulenza per progetti o clienti differenti.

Inoltre, col passare del tempo e soprattutto dei processi ogni business analyst può decidere di specializzarsi in modo ancora più verticale, diventando qualcosa di più specifico come:

  • IT Business Analyst, che si occupa delle gestione e dell’implementazione di software specifici
  • CRM Business Analyst, responsabile dell’analisi e della raccolta dei dati relativi ai clienti
  • Sales Business Analyst, che analizza i dati relativi alle vendite dividendoli per canali di vendita, per categorie e per mercato
  • Supply Chain Business Analyst, che ottimizza e monitora le KPI della catena di produzione

Essere più specifici è sicuramente un passo decisivo per lo sviluppo della propria carriera e di conseguenza per un aumento non indifferente del proprio compenso.

Quanto guadagna un business analyst?

Anche in questo caso l’esperienza gioca un ruolo rilevante.

Si parte da un minimo di 10.000€ l’anno per le posizioni di junior business analyst per arrivare a 50.000€ l’anno per una posizione senior.

Discorso differente per i business analyst freelancer che definiscono a priori e sulla base di considerazioni differenti il proprio compenso.

Di solito varia in base al tipo di progetto in esame, alle figure interne sulle quali possono contare e sull’effettività stabilità dell’Azienda con la quale si accingono a collaborare.

Come trovare lavoro come business analyst

La figura del business analyst è sicuramente una tra le più ricercate soprattutto adesso.

Vivendo in un’epoca in cui le metriche ed il loro studio sono ormai una delle principali competenze da possedere, poter contare su una figura verticale è certamente un vantaggio per ogni Azienda.

Sicuramente ciò che si può fare fin da subito è condividere all’interno di piattaforme social come LinkedIn degli studi realizzati in modo autonomo, mostrando le proprie considerazioni sul tema e condividendo delle possibili soluzioni.

Inoltre, potrai metterti in contatto con i CEO di Aziende immerse nello studio e nell’analisi dei dati ed intrattenere con loro delle conversazioni che potranno certamente portare i loro frutti.

Insomma, vuoi diventare un business analyst?

Bene.

Inizia ad analizzare i dati che hai a disposizione e trova la migliore strategia da applicare per raggiungere il tuo obiettivo!

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo articolo all’interno del quale abbiamo analizzato tutti i dettagli della figura del business analyst, ponendo al centro le sue caratteristiche principali e soprattutto la sua utilità all’interno dei processi di cambiamento e di evoluzione aziendale.

I numeri sono importanti, ma saperli leggere in modo adeguato lo è ancora di più!

Noi ci leggiamo alla prossima.