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In questo case study scoprirai come aumentare le visite del proprio Blog. Vedremo quindi come aumentare i visitatori, incrementare il traffico e posizionare il proprio sito web su Google in maniera ottimale. Pronti? Si comincia!

Quando si impara a sciare seguire la scia del maestro è molto efficace se si vuole migliorare nel minor tempo possibile.

Sul web vale la stessa regola: segui le strategie di chi ha già avuto risultati.

Ed eccoci qui con le strategie  e i risultati di Eleonora.

Eleonora ha ottenuto questi risultati con le strategie di NaturalSEO che oggi puoi trovare all'interno di TrafficAcademy, il corso di Dario Vignali e Marco Reborn.

Lasciamo la parola a Eleonora e i suoi risultati (che parlano da soli)

 

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Hai presente quella sensazione frustrante che sovviene quando concentri tutti i tuoi sforzi per produrre contenuti di valore ma il tuo blog è visitato solo da quattro gatti?

Beh, questo è proprio quello che provavo io.

Dopo circa un anno dall’apertura del mio blog, le visite si facevano ancora desiderare.

Con una media di 5000 visitatori unici al mese sentivo che i miei sforzi per produrre contenuti di valore erano quasi inutili.

Perché altri blog, anche con contenuti qualitativamente meno interessanti e con una grafica meno accattivante, riuscivano a ottenere dieci volte più visite del mio blog?

Ho deciso quindi di dare una svolta e ho cominciato a indagare le cause del mio parziale insuccesso.

Gran parte dei risultati che seguiranno in questo case-study vanno attribuiti alle strategie che ho trovato e seguito all'interno di TrafficAcademy.

Risultato? Non apparivo nelle prime pagine di ricerca di Google e il posizionamento delle mie keywords erano tutte sotto il 30° risultato.

Era il momento di iniziare ad andare infondo alla questione. Aumentare le visite al proprio blog non è facile se non sai come farlo.

In questo case study vorrei quindi condividere con te i risultati delle strategie che ho utilizzato negli ultimi mesi e che mi hanno permesso di aumentare le visite al mio blog da poco meno di 7.000 in aprile a oltre 21.000 in agosto.

Aumentare le visite del proprio blog

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Ma torniamo a noi.

Eccoti dunque alcune tecniche che puoi mettere in pratica da subito per aumentare il traffico verso il tuo blog o sito web anche se, come me, non sei un esperto di SEO.

  1. Analisi sito e keywords

Verso la fine di aprile ho cominciato un’analisi approfondita del mio sito e mi sono accorta che la maggior parte del traffico arrivava dai social network, in particolare da Facebook.

Non avevo invece molto traffico dai motori di ricerca: solo un centinaio di ricerche giornaliere portavano al mio blog.

Dovevo assolutamente aumentare i visitatori in ingresso dai motori di ricerca.

La prima cosa che ho fatto è stata quella di analizzare le ricerche interne al mio blog.

Ho controllato quali fossero gli articoli maggiormente ricercati con la funzione Cerca all’interno del mio sito. Con i risultati ottenuti, ho effettuato una ricerca su Google Keyword Planner sulle migliori parole chiave da utilizzare.

Ho poi ottimizzato (o scritto ex novo) tutti gli articoli più ricercati con le parole chiave suggeritemi da Google Keyword Planner e attraverso il plugin di YOAST (di cui parlerò più avanti).

Risultato: mi sono presto conquistata i primi posti su Google con alcune delle parole chiave su cui avevo lavorato.

Qualche esempio?

  • “migliori libri di tedesco” = 1a posizione su 8.430.000 risultati
  • “casa in germania” = 4a posizione su 39.500.000 risultati
  • “lavoro in germania” = 9a posizione 24.900.000 risultati

Aumentare i visitatori

Come si può vedere, per aumentare le visite del proprio blog è necessario seguire un metodo scientifico 😉

  1. Plugin YOAST SEO

Sicuramente lo conoscerai già: il plugin Yoast SEO è una risorsa preziosa per tutti coloro che vogliono ottimizzare per la SEO gli articoli del proprio blog.

Anche se avevo già installato il plugin in precedenza, ingenuamente non avevo mai dato troppo peso all’ottimizzazione degli articoli, in primis ad esempio, per quanto riguarda titolo e meta descrizione.

Ho quindi aperto tutti i miei articoli, uno per uno, e li ho ottimizzati al massimo:

  • ho modificato tutte le parole chiave uguali per più di un articolo (ad esempio la keyword “lavoro in Germania” compariva come parola chiave in almeno 5 articoli)
  • ho inserito le keywords più adatte controllando su Google Keyword Planner quali fossero le parole chiavi maggiormente ricercate ma con una bassa concorrenza
  • Ho reso i titoli degli articoli più accattivanti (ad esempio “Parola chiave: ecco come…” oppure “10 consigli per…”)
  • ho diminuito il numero delle immagini e ho alleggerito il peso di quelle restanti
  • ho aggiornato gli articoli con nuove informazioni, portando i testi da circa 700-800 parole a un minimo di 1000
  • ho modificato le meta descrizioni identiche tra articoli diversi
  • ho aumentato il numero di link esterni (come ad esempio verso blog più autorevoli, Wikipedia o siti ministeriali)

Questa ottimizzazione, combinata con l’analisi delle parole chiave visto in precedenza, ha influito in modo decisivo al posizionamento di molti dei miei articoli tra i primi 10 risultati di ricerca su Google.

Avendo un metodo è possibile posizionarsi sui motori di ricerca senza lasciare le cose al caso.

In questo modo, anche il traffico proveniente dai motori di ricerca è aumentato nel periodo luglio-agosto di quasi il 28% rispetto al periodo maggio-giugno.

Aumentare il traffico

  1. Sitemaps e file robots.txt

Il passo successivo è stato quello di creare una sitemap del mio sito da inviare a Google.

Il plugin di YOAST si presta bene a semplificare questo passaggio: è sufficiente entrare nel pannello di controllo del proprio sito web, cliccare su SEO > XML Sitemaps e cliccare sul pulsante XML Sitemap.

Una volta ottenuto il link della sitemap sarà sufficiente inserirlo negli Strumenti per Webmaster di Google alla voce Sitemaps nella sezione Scansione e cliccare il pulsante Aggiungi testa sitemap.

Una volta inserito il link nella casella che appare, la tua sitemap verrà inviata a Google.

 

  1. Google Webmaster Tools: errori di scansione

Lavorando su un blog è molto probabile dover cancellare nel tempo alcuni articoli precedentemente pubblicati. Se non farai un adeguato lavoro di reindirizzamento, però, può capitare che Google, durante la scansione del tuo sito web, trovi pagine che non esistono più e che danno dei codici di risposta 404.

Nel mio blog erano presenti oltre 150 errori di questi tipo: inutile dire che l’alta presenza pagine 404, oltre a una probabile penalizzazione sui motori di ricerca, mi avevano portato via un bel po’ di traffico in entrata e quindi era un problema che dovevo risolvere al più presto.

Per farlo, è sufficiente entrare nel pannello di controllo di Google Webmaster Tools, aprire la pagina relativa agli errori di scansione e reindirizzare tutti gli URL non trovati verso la home page del proprio sito web o verso altri articoli del blog.

Per fare il reindirizzamento esistono numerosi plugin. Con la versione pro di YOAST è possibile fare il redirect in maniera abbastanza semplice e veloce, altrimenti si può optare per un plugin gratuito. Personalmente utilizzo il plugin Simple 301 Redirects.

Questa operazione di redirect, anche se molto lunga e noiosa nel caso tu abbia molti errori da correggere, ti garantirà non solo un migliore posizionamento sui motori di ricerca ma anche un aumento di traffico dovuto proprio dal fatto che, dopo il reindirizzamento a pagine esistenti, sarà più facile per gli utenti atterrare nuovamente sul tuo blog.

 

  1. External Links Optimization

Fra le tante funzioni di questo tool, ScreamingFrog è molto interessante per avere una panoramica completa di tutti i link interni ed esterni del tuo blog.

Facendo una scansione, infatti, potrai estrarre tutti i link esterni presenti nel tuo blog che non esistono più e che riportano quindi un codice 404.

Nel mio caso erano presenti nel mio blog solo due link che portavano a una pagina spostata o eliminata quindi ho modificato il link riportandolo su una pagina esistente.

 

  1. Analisi dei backlinks

Come prossimo step in questo mio percorso di ottimizzazione per guadagnare nuovo traffico è stata l’analisi dei backlinks, ossia dei link presenti su altri siti web che riportano al mio blog.

Purtroppo ho trovato numerosissimi siti negativi e di bassa qualità che puntano al mio blog. Il modo migliore per proteggersi in questi casi è fare il disavow su Google.

Dal momento che però la mia analisi e l’ottimizzazione sul fronte della negative SEO non è ancora terminata, non posso inserire dati conclusivi ai fini di questo case study.

 

  1. Guest post e citazioni

Un altro metodo per aumentare il traffico del proprio sito web è quello di scrivere dei guest post per altri blog, possibilmente più autorevoli e meglio posizionati del tuo.

Il vantaggio di scrivere un guest post è doppio: da una parte il tuo blog otterrà dei link autorevoli in entrata che miglioreranno il tuo posizionamento sui motori di ricerca, dall’altro molte persone che leggeranno il tuo articolo saranno incuriosite e vorranno approfondire l’argomento o sapere chi sei e che visiteranno quindi il tuo sito web o il tuo blog.

Questo sicuramente porterà un bel po’ di traffico sul tuo sito web.

Negli ultimi mesi ho scritto numerosi guest post per siti autorevoli che si rivolgono a una nicchia simile alle mia, permettendomi di acquisire circa 3000 nuovi visitatori negli ultimi 4 mesi (con un aumento del 3,01% tra il periodo maggio-giugno e il periodo luglio-agosto).

Un altro metodo che ho utilizzato per acquisire nuovo traffico è stato quello di scrivere un articolo commentato riguardo un altro articolo di un altro blog, generalmente più conosciuto del mio.

Faccio un esempio pratico.

Il blog X scrive un articolo su un dato argomento. Io scrivo una sorta di recensione dell’articolo con i miei commenti personali e le dovute citazioni al blog e all’autore di riferimento. Dopo la pubblicazione, avverto il blog X di questo mio nuovo post.

Nella maggior parte dei casi il blog citato ricondividerà il mio articolo sui propri social, portandomi nuovo traffico in modo completamente gratuito.

 

  1. Altri accorgimenti utili

Un altro paio di accorgimenti utili per il migliorare il tuo posizionamento sui motori di ricerca è quello di controllare l’ottimizzazione del template del tuo blog e dei file robots.txt.

Nel mio caso, il tema che avevo acquistato era già ottimizzato per la SEO quindi non ho dovuto procedere a ulteriori verifiche.

Anche la scansione dei file robots.txt non ha dato problemi. Per controllare, puoi accedere direttamente sulla dashboard degli Strumenti per Webmaster di Google e controllare che sotto la voce Recupero Robots.txt ci sia la spunta verde.

Posizionare il proprio blog o sito web

  1. Considerazioni finali

Il punto a cui sono arrivata dopo questa lunga analisi e ottimizzazione del mio blog è che scrivere deve essere senza dubbio una passione dalla quale partire, ma senza un attento lavoro di background, di tecniche, di test e di ottimizzazione, il solo scrivere non ti porterà a essere primo sui motori di ricerca se non dopo tanto (troppo) tempo.

Quindi, come me, hai due possibilità: aspettare chissà quanto che Google si accorga di te oppure cominciare a lavorare davvero sul tuo blog.

Da questa analisi ho quindi imparato che non basta scrivere per sé stessi. Quando scrivi un nuovo post la tua attenzione deve andare anche su due altri aspetti fondamentali:

  • come posso risolvere un problema al mio lettore
  • come posso far felice Google

In questi mesi ho anche cercato di migliorare l’esperienza dei miei lettori sul mio blog creando sondaggi, semplificando il menù e aggiungendo un paio di categorie per suddividere meglio gli argomenti trattati, in modo da rendere la ricerca sul blog più veloce e più intuitiva.

Questa ottimizzazione grafica del sito ha anche innalzato sensibilmente il tempo medio di permanenza sulla pagina e una diminuzione della frequenza di rimbalzo.

Questo è il confronto dei dati tra il periodo maggio-giugno e luglio-agosto.

Aumentare i visitatori sul proprio sito web

Ovviamente il periodo considerato è troppo breve per arrivare a delle conclusioni sicure ma il miglioramento graduale dei dati e l’aumento di traffico mi fanno credere di aver intrapreso un cammino giusto verso l’ottimizzazione del mio sito web.

Spero che questo report possa dare anche a te degli spunti utili per ottimizzare il tuo sito e aumentare le visite sul tuo blog o sito web.

Se ti va, lascia un commento qua sotto e raccontami la tua esperienza: sarò felice di leggerlo e di imparare nuove strategie!

Un abbraccio,

Eleonora.

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Eleonora Baldelli

Viaggiatrice, idealista, esperta di linguistica. L’amore per le parole mi ha portato a scrivere per il web e Marketers mi ha insegnato come farne una professione. Nel tempo libero mi dedico alla lettura e alla scoperta di nuovi mondi.

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