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Vuoi portare nuovo traffico al tuo blog migliorando la SEO? In questa guida analizziamo 3 processi di ottimizzazione che utilizzano tutti i blogger di successo per i propri progetti e che aumenteranno esponenzialmente le visite al tuo sito web.

aumentare visite blog

Come posso aumentare le visite del mio blog con la SEO?

Tutti noi che lavoriamo sul web ci siamo posti questa domanda centinaia di volte.

Ma non esiste una risposta unica e definitiva. La SEO è un’arte complessa.

Per questo, in questa guida ti voglio parlare di 3 tecniche di ottimizzazione SEO che puoi mettere in pratica subito per aumentare le visite del tuo blog e che si integrano positivamente in qualunque strategia SEO.

L’idea è quella di sfruttare una dimensioni e due metriche che chiunque può misurare gratuitamente sul proprio sito usando dei tool di web analytics gratuiti:

  • Le ricerche interne sul sito
  • La velocità di caricamento
  • Il CTR delle pagine

A volte non facciamo caso all’incredibile valore che hanno questi semplici dati, ma per una strategia SEO sono come oro.

Inoltre, puoi ripetere queste operazioni con regolarità e ottimizzare periodicamente il tuo blog per ottenere più traffico organico.

Non ti sto qui a elencare i centinaia di studi e ricerche che dimostrano i risultati straordinari che si possono ottenere ottimizzando il proprio blog con queste tecniche. Troppe volte pesiamo alla SEO come chissà quale diavoleria informatica.

Invece, anche la SEO avanzata spesso è una SEO semplice, ma dai risultati sorprendenti.

Se non hai una conoscenza base di ottimizzazione SEO, ti consiglio comunque di leggere prima questa guida su alcuni principi SEO base e integrarla con quello che imparerai in questa pagina.

Perché tu vuoi raggiungere il massimo dei risultati, vero? 🙂

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1. Aumenta le visite del tuo blog sfruttando le ricerche interne al sito

Troppo spesso quando si parla di ottimizzazione SEO e parole chiave tutta l’attenzione si concentra su analisi del traffico organico, ricerche su Google, trends, Semrush, ecc.

Tutto assolutamente corretto.

Ma c’è un altro motore di ricerca che può fornirti informazioni preziose: la ricerca interna del sito.

E non soltanto perché la possibilità di cercare le informazioni all'interno del tuo sito è una funzione importante importante per gli utenti (in particolare se il sito contiene molte pagine) ma soprattutto perché la ricerca interna del sito web funge come fonte di dati per ottimizzare i contenuti.

Quasi banale quanto iper-efficace.

aumentare visite blog con la ricerca interna

Attraverso un programma come Google Analytics è possibile controllare come gli utenti utilizzano la ricerca interna, quanti la usano, quali parole o frasi vengono usate per la ricerca di informazioni o prodotti e a quali risultati corrispondono.

Per esempio: hai un blog sulla “SEO”, e gli utenti che utilizzano la keyword “SEO tool” sulla ricerca del tuo sito non trovano nulla o trovano un risultato che non corrisponde alle intenzioni di ricerca. In questo caso potrai intervenire per ottimizzare un contenuto già esistente, per esempio dove parli della SEO in generale,  o aggiungere un nuovo contenuto, dove potresti trattare dei migliori tool per la SEO.

Questo è solo un piccolo esempio, che illustra però due vantaggi straordinari che derivano dall’uso della ricerca interna:

  1. Puoi trovare gli argomenti che gli utenti vogliono leggere sul tuo sito.
  2. Puoi scoprire nuove parole chiave da inserire nei tuoi articoli per ottimizzarli.

Il tutto perfettamente in linea con l’obiettivo di questa guida: aumentare le visite del tuo blog.

Ma andiamo nello specifico:

Il primo passo per l’ottimizzazione SEO del proprio blog attraverso la ricerca interna è l’analisi.

Apri Google Analytics e seleziona la scheda “Termini di ricerca” che si trova su Comportamento -> Ricerca su sito -> Termini di ricerca.

aumentare visite blog con ricerca interna

A questo punto vedrai nella schermata la lista dei termini di ricerca sul tuo sito.

Il primo processo di ottimizzazione consiste nel verificare se gli utenti trovano contenuti che rispondono alle loro ricerche.

Seleziona un primo gruppo di termini di ricerca (lavora sempre partendo da gruppi di pochi termini, in modo da poter tenere sotto controllo l’intero quadro della situazione) cominciando dai primi 50 termini (per numero di ricerche).

Seleziona quelli con il “tempo dopo la ricerca” più basso e rispondi a queste domande:

  1. il tempo medio è più basso che sull'intero sito?
  2. il tempo medio è più basso di quello necessario per leggere la pagina?
  3. il termine di ricerca trova una “risposta” nella pagina a cui rimanda la ricerca?

Se la risposta è “sì” per almeno due di queste domande, procedi con l’ottimizzazione:

Aggiungi informazioni rilevanti circa gli argomenti che indicano i termini di ricerca e amplia la tua pagina con nuovo contenuto che risponde alle intenzioni di ricerca.

Ritornando all’esempio precedente:

hai un blog sulla SEO. Tra i termini di ricerca appare la voce “Competitor SEO”, che rimanda a un post che hai pubblicato dove si tratta l’argomento di analisi delle parole chiave ma senza riferimenti alla concorrenza. Noti che il tempo di permanenza sulla pagina è sensibilmente basso.

Ecco la situazione: l’utente cerca informazioni sull’analisi SEO dei competitor, che tu però non hai sul tuo blog.

Detto, fatto. Procedi aggiornando il contenuto con le informazioni che l’utente sta cercando. Aggiungi nuovi paragrafi alla tua pagina sul tema (in questo caso “Competitor SEO”) con nuove informazioni e inserisci immagini che descrivono le nuove keyword.

Per completare questo primo step di ottimizzazione sfruttando la ricerca interna in maniera efficace, aggiungi almeno il 25% di nuovo contenuto e aggiorna la data del tuo post prima di salvare.

Adesso puoi passare allo step successivo.

Usare i “no-results” per l’ottimizzazione SEO di un blog

Se hai già esperienza con i dati che fornisce Google analytics rispetto alla ricerca interna, avrai notato che tra questi sono presenti una serie di termini “no results”. Questi termini corrispondono alle ricerche interne effettuate dagli utenti che non hanno restituito alcuni risultato.

Sì, avrai già capito…

Ci sono delle parole chiave che interessano ai tuoi utenti ma che tu non hai ancora sfruttato.

aumentare visite blog con i no-results

Una tecnica SEO efficace al 100% consiste nell’identificare i termini di ricerca “no-results” e ottimizzare il proprio blog partendo da questi dati.

Comincia aprendo la schermata “Termini di ricerca” su Google Analytics e nel box di ricerca scrivi “no-results”.

In questo modo avrai una lista di tutti i termini rilevanti per questo step di ottimizzazione.

A differenza del caso precedente, qui ti consiglio di lavorare con le parole chiave singolarmente, cominciando da quelle con il numero di ricerche uniche più elevato.

A questo punto, puoi scegliere due strade:

  1. Utilizzare i termini no-results per scrivere un nuovo contenuto ottimizzato SEO per quella parola chiave.
  2. Ottimizzare contenuti già presenti in base a queste keyword.

Per il punto 2, procedi come per l’ottimizzazione precedente (25% di nuovo contenuto e aggiornamento data).

Se invece i termini che hai trovato corrispondo a nuovi argomenti che meritano di essere trattati singolarmente, procedi producendo un nuovo contenuto focalizzato su questa keyword.

Questo processo di ottimizzazione ti porterà una serie di vantaggi:

  • offrire agli utenti contenuti che sicuramente rientrano nei loro interessi
  • aumentare le visite del blog generando nuovo traffico organico attraverso il nuovo contenuto
  • aumentare le visite del blog generando nuovo traffico alle altre pagine del blog (sfruttando sia i link interni che la maggiore completezza di informazioni rilevanti rispetto a una certa tematica)

I risultati di questo tipo di ottimizzazione sono straordinari.

In pochi giorni, se tutto è stato eseguito correttamente, vedrai il traffico organico del tuo blog in rapida ascesa.

Allora sono sicuro che anche tu, come me, non ti dimenticherai di ripetere questo processo regolarmente nel corso del tempo e dare sempre nuova linfa SEO al tuo blog.

2. Aumenta la velocità del tuo blog, senza sei fuori!

Nessun blog che voglia posizionarsi con successo con una strategia SEO può fare a meno di un blog veloce e performante.

Questa regola non lascia spazio a equivoci.

Se vuoi scendere in pista e gareggiare con le Formula 1, non puoi accontentarti né di una Mercedes né di una Porsche. Hai bisogno di vettura da F1.

In particolare, hai bisogno di almeno due cose:

  • Un motore da Formula 1
  • Una carrozzeria da formula 1

Tradotto in linguaggio SEO:

  • Il miglior hosting
  • Il miglior tema

L’accoppiata hosting + tema, insieme ad alcuni accorgimenti, ti permetterà dipartire in pole position e giocarti la gare con le prime della classe.

Anche i recenti cambiamenti dell’algoritmo dichiarati da Google vanno in questa direzione: la velocità di caricamento di un sito web è estremamente importante sia per il posizionamento sui motori di ricerca che per la user experience. Tutto quello che BigG ama di più.

Ci sono molti strumenti per analizzare la velocità di caricamento di una pagina web, ma non puoi cominciare con ciò che importa di più proprio a BigG: lo strumento Pagespeed Insights.

aumentare visite blog con pagespeed insight

Anche se ci sono altri strumenti in grado di analizzare la velocità di caricamento come ad esempio:

aumentare visite blog con gtmetrix

GtMetrix, cosi come Pingdom (immagine sotto) sono molto semplici da usare e consentono di analizzare vari aspetti di un sito web per scoprire quali aree dobbiamo migliorare per aumentare la velocità di caricamento.

aumentare visite blog con pingdom

Come puoi vedere dalle immagini, è possibile raggiungere un tempo di caricamento inferiore ai 6 decimi di secondo (che significa “sito più veloce del 97% di tutti i siti web testati 🙂 ).

Quello che mi piace di più di questi strumenti è la possibilità di avere una ripartizione di tutti gli elementi che vengono caricati sul nostro sito per rilevare quali influenzano negativamente le performance.

Suggerimenti per ottimizzare la velocità di caricamento del tuo blog

Per procedere con l’ottimizzazione del tuo blog, comincia dunque con un’analisi del sito attraverso i tre strumenti di cui abbiamo appena parlato.

Solitamente le prime azioni di ottimizzazione che dovrai intraprendere sono queste (ma potrai individuare tu stesso quelle che servono per il tuo blog grazie ai tool):

  • Utilizzare un plugin per il caching e la compressione del tuo blog (io solitamente con WordPress uso W3Total Cache o Wp Super Cache).
  • Utilizzare Cloudflare per migliorare la gestione del DNS, la sicurezza e la velocità di caricamento.
  • Ridurre le chiamate effettuate alle pagine; unifica tutti i CSS in un file e fai tutto il possibile per fare lo stesso con i JavaScript.
  • Comprimere le immagini e specificare le dimensioni.
  • Attiva il Lazy Load per ritardare il caricamento di immagini quando è necessario (un plugin gratuito molto utile che svolge questa funzione automaticamente è Bj Lazy Load).

Ma soprattutto…

Quello che molti marketers sottovalutano, ma che rappresenta il vero segreto per poter aumentare le visite di un blog:

scegli un server perfomante.

Senza un buon server, tutte le tecniche SEO, le strategie di content marketing, copywriting, ecc., ecc., diventano assolutamente inefficaci.

Scegliere un buon hosting significa migliorare la velocità di caricamento, che si traduce in un miglior posizionamento su Google, più traffico e miglior user experience.

Per questo da un paio d’anni ormai utilizzo SiteGround, e lo abbiamo scelto anche per Marketers.

aumentare visite blog con un top serverHo conosciuto SiteGround per caso un paio d’anni fa in un periodo di “sperimentazioni”, e sono rimasto subito sorpreso dalla facilità di registrazione e configurazione. All'atto dell'iscrizione, il team di SiteGround mi ha anche accolto con una e-mail personale solo per assicurarsi che tutto andava bene.

Il messaggio di benvenuto mi ha impressionato, ma un buon hosting si sceglie per i risultati.

E i risultati sono stati subito evidenti.

I blog che caricavo su SiteGround erano tutti notevolmente più performanti di quelli testati su altri hosting.

I 3 tool di analisi citati sopra non mentono. Prova tu stesso e condividi i risultati nel box commenti in fondo a questa pagina. Sicuramente sarà utile a molti altri marketers come te.

Con un server di qualità, avrai sistemato il motore del tuo blog.

Adesso, però, hai bisogno di una carrozzeria con il massimo dell’aerodinamica:

un tema performante.

Scarta tutto ciò che è gratuito, questo aspetto è troppo importante per il tuo progetto web.

Se il tuo obiettivo è aumentare le visite del tuo blog, devi scegliere un tema che ti consenta di raggiungere questo risultato, veloce e ottimizzato per la SEO.

Una scelta ottimale è scegliere uno dei temi WordPress premium che puoi trovare su ThemeForest, uno dei più grandi marketplace al mondo del settore.

Tutti i temi che troverai, consentono di avere un’anteprima. Sfruttala per fare un test con i tool di analisi citati sopra e verifica le performance del tema prima di acquistarlo.

Altro consiglio: leggi le recensioni e i commenti per valutare se il tema presenta problemi e verifica che non ci siano incompatibilità con eventuali plugin che vuoi installare.

In realtà, la grande maggioranza dei temi che trovi su ThemeForest sono di ottima qualità, ma una selezione non fai mai male.

Se invece vuoi una soluzione ancora più performante, è il momento di scegliere un tema con framework Genesis realizzato da StudioPress.

aumentare visite blog con tema performante

Perché Genesis è il top?

  • Perché è iper-ottimizzato per la SEO
  • Riduce il tempo di caricamento della pagina in modo significativo
  • E' molto facile da configurare
  • Ti dà un'immagine molto professionale ed elegante
  • Gli aggiornamenti avvengono in modo indipendente e con 1 click
  • Tutti i temi sono al 100% responsive
  • Ha una comunità di sviluppatori molto attiva
  • Già più di 100.000 siti web utilizzano lo utilizzano

Forse conosci già il Framework Genesis, o forse no.

Vista l’importanza di questo aspetto per aumentare la velocità del tuo blog, due parole sono d’obbligo.

Che cosa è un framework?

Immagina che il tuo blog ha due strati. Nello strato inferiore c’è il framework, la “base” per il controllo dei tuoi temi.

Senza entrare in troppo tecnicismi, si tratta di una serie di file su un programma che rende il vostro sito WordPress più sicuro, affidabile e veloce.

Poi, nel livello superiore c’è il tema.

In questo strato superiore, abbiamo altri file che servono per modificare esteticamente tuo blog. (Colori, font, ecc…).

Il principale vantaggio di lavorare con due strati separati è che l'aggiornamento viene effettuato in modo autonomo per le due componenti,  facilitando notevolmente le cose sia per gli sviluppatori che per gli utente.

Perché scegliere Genesis per il proprio blog?

Semplicemente, perché stiamo parlando dell’enfant prodige dei temi WordPress ( per questo abbiamo scelto uno dei temi di StudioPress anche per Marketers.)

Massima velocità, massima sicurezza ed estetica da paura altamente personalizzabile.

Tutto quello di cui abbiamo bisogno per aumentare le visite del blog ottimizzandolo in ottica SEO.

3. Aumentare le visite migliorando il CTR

L’idea di questo processo di ottimizzazione SEO è semplice:

migliorare il click-trought-rate (CTR) delle pagine lavorando sulle meta decription per aumentare le visite organiche del tuo blog.

Facciamo subito una precisazione: non è certo che il CTR influisca direttamente sulla SEO, ma come ha dimostrato uno studio di MOZ, CTR e posizionamento sulla SERP sono variabili co-dipendenti.

Questo significa che ottimizzando il CTR riuscirai ad aumentare le visite del tuo blog in due modi diversi:

  1. Con un miglior posizionamento SEO
  2. Con un maggior numero di click sui risultati (a parità di posizione)

In realtà, l’aumento di visite seguirà la logica inversa:

Migliorando il CTR aumentano i click sui risultati di ricerca e questo, a sua volta, farà salire la pagina tra i risultati (facendo crescere ancora di più il numero di click).

Un po’ tortuoso, ma estremamente efficace.

Questo processo di ottimizzazione funziona impostando un A/B test delle meta description (una o più di una) per un periodo di un mese.

Tre variabili, ognuna in fase di test per 10 giorni.

Alla fine dei 30 giorni di test, analizzi i risultati e scegli la variante con le migliori perfomance.

Il primo passo, dunque, è l’analisi e la selezione delle pagine su cui realizzare il test.

Apri la Search Console di Google e seleziona la scheda “Analisi delle ricerche”.

aumentare le visite modificando il CTR

 

 

Spunta il parametro CTR, leva la spunta da Click, seleziona Pagine e imposta come intervallo di date gli ultimi 10 giorni.

A questo punto avrai davanti un elenco delle pagine del tuo blog con il relativo CTR.

Seleziona la prima pagina da ottimizzare. In questa guida ci riferiamo a una sola pagina, ma puoi ripetere l’operazione per ogni pagina del tuo sito.

Il consiglio è cominciare con le pagine con il CTR più basso, ma puoi lavorare contemporaneamente su più pagine.

Adesso ti serve una tabella per appuntare i dati che andrai a modificare, come questa che vedi nell'immagine:

CTR test SEO

Se vuoi usare questo modello, puoi scaricarlo direttamente da questo link.

Inserisci dunque i dati e completa la colonna “VARIANTE 0”.

A questo punto dovrai creare altre 3 versioni della meta description della pagina che hai deciso di ottimizzare.

Scrivi le nuove tre versioni negli appositi spazi.

Il resto del test è semplice:

Mantieni ogni modifica per dieci giorni. Per ogni modifica appuntati le variazioni del CTR, e dopo aver testato le tre nuove variante seleziona quella con il CTR più alto.

Questo, come anticipato, ti porterà un doppio vantaggio:

  1. Come primo effetto un CTR più alto significa più click sul tuo risultato (a parità di posizione sulla SERP)
  2. Più click sul risultato, a sua volta, significa inviare un “segnale” a Google in vista di una scalata del ranking

5 consigli per scrivere meta descrizione che convertono

consigli per aumentare visite blog

Il risultati del test che abbiamo appena visto saranno tanto migliori quanto più efficaci saranno le meta descrizioni che riuscirai a scrivere.

In questo caso soltanto i test ti daranno una risposta definitiva su quale copy funziona meglio, ma esistono dei trucchi che ti consentiranno di ottenere il massimo dei risultati.

  1. Includere i dati che non sono menzionati nel titolo. Ad esempio, se il titolo della pagina è il nome di un libro, nella descrizione è possibile inserire il nome dell'autore e altri dati.
  1. Usa al massimo 3 parole chiave, 1 principale e due secondarie. Le parole chiave potrebbero non avere un influenza diretta sui motori di ricerca, ma sono fondamentali per gli utenti. Per fare click, l'utente ha bisogno di vedere parole rilevanti. Queste parole dovrebbero essere associate con la sua intenzione di ricerca. Le parole giuste al posto giusto fanno la differenza tra un risultato in SERP che viene trascurato e uno che ottiene un click.
  1. Elenca il vantaggio (o i vantaggi) piuttosto che il “che cosa”. Gli utenti saranno più propensi a cliccare se percepiscono un vantaggio concreto che deriverà dalla lettura del post.
  1. Inserisci un invito all’azione. L’utente è pigro, una call to action nella meta descrizione ti aiuterà a “smuovere” la sua attenzione.
  1. Non utilizzare le virgolette.  Google le taglierà fuori.

Utilizza queste semplici regole per generare nuovi test e aumentare il più possibile le visite al tuo blog.

Combinando questo processo di ottimizzazione con i due visti in precedenza, i risultati sono garantiti e senza rischi.

Aspetto un commento a tal proposito 🙂

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Emanuele Amodeo

Web Marketer e consulente, da sempre curioso e poi studioso di Internet, creo, sviluppo e gestisco business online e aiuto imprese e professionisti a fare lo stesso. Per costruire idee e i progetti amo intrecciare ambiti e competenze non convenzionali (filosofia, psicologia, sociologia, estetica, neuroscienze) con il marketing.

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