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  • 17 Gen 2019 (Aggiornamento)

AdWords Rete Display: come creare la tua prima campagna

In questa guida trovi le informazioni per creare la tua prima campagna con la rete display di Google Adwords.…

AdWords Rete Display: come creare la tua prima campagna

Quick links

In questa guida trovi le informazioni per creare la tua prima campagna con la rete display di Google Adwords. Porta traffico al tuo sito e convertilo in nuovi clienti.

Immagina di trovarti di fronte ad una macchina del tempo.

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Ti accorgi della presenza di un timer, il tempo sta per scadere.

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Non hai modo di valutare i pro e i contro, devi decidere: dentro o fuori.

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Entri.

La macchina pare mettersi in moto, emette fumo e la temperatura al suo interno inizia a scaldarsi.

In un attimo, ti rimanda indietro di 15 anni.

È il lontano 2002 e hai davanti una televisione a tubo catodico.

Ti siedi e, consapevole di dover attendere perché la tua navicella possa ripartire, decidi di guardare ciò che il palinsesto propone.

Il programma inizia a piacerti, quando nel momento più bello parte la pubblicità.

Da bravo marketer sei curioso ed analizzi gli spot pubblicitari uno ad uno.

Scrutando ogni piccolo dettaglio ti rendi conto che il mondo della pubblicità negli ultimi anni ha subito una rivoluzione scioccante.

In quel periodo la televisione era la regina indiscussa delle pubblicità. I grossi brand potevano fare affidamento unicamente su di lei per poter creare i famosi micro-momenti (ne hai mai sentito parlare?) nella testa dei telespettatori.

Anche perché la televisione rappresentava un elemento culturale: sedersi a tavola ad ascoltare il telegiornale era visto quasi come un rito. La televisione decideva cosa dovevi pensare, come dovevi pensare e quando dovevi pensare.

C’erano poche alternative, allora.

I giornali andavano molto più forte di oggi, in particolare i quotidiani. Ma indiscutibilmente, il loro piglio ed il loro bacino di utenza era nettamente inferiore rispetto alla televisione.

Alcuni presentatori erano ormai parte integrante della famiglia e vederli promuovere un prodotto durante la réclame non poteva che riscuotere un grosso successo nelle menti di chi dava loro fiducia.

Ci sono brand che hanno regnato sul mercato proprio perché venivano associati a determinati personaggi pubblici, presentatori, attori, sportivi, etc.

Ma tu vieni dal futuro.

Hai vissuto nell’epoca in cui la concorrenza è talmente alta che puoi decidere tu le tue fonti di informazione.

I palinsesti non decidono più nulla.

Sei tu che decidi quando vedere un determinato film, sei tu che filtri le informazioni di cui si nutre il tuo cervello e sei tu che decidi quando farti influenzare dalla pubblicità.

Momento, momento, momento. Sei tu che decidi quando farti influenzare dalla pubblicità?

Sì, e questo rappresenta uno dei quattro motivi per cui AdWords ha sbaragliato lo scetticismo iniziale, rivoluzionando un settore che sembrava destinato a perire sotto il monopolio della televisione.

Ma andiamo per gradi.

4 motivi per cui Adwords ha rivoluzionato la pubblicità

Quali sono i quattro motivi di cui parlo?

  1. Primo su tutti, la possibilità di attaccare il tuo target. La pubblicità televisiva sfruttava, e sfrutta, la legge dei grandi numeri: basandosi su un bacino di milioni di telespettatori, i brand che la vogliono apparire in televisione sono consapevoli del fatto che parte del loro investimento andrà perso.Al contrario, Adwords ti consente di mostrare i tuoi prodotti o messaggi unicamente alle persone che hanno già manifestato il proprio interesse riguardo prodotti/servizi del tuo tipo, o ancora meglio che già hanno acquistato da te.
  1. Il secondo punto è strettamente collegato al primo. I brand che si affidano alla pubblicità televisiva sanno per certo che parte del proprio budget sarà indirizzata verso persone che non compreranno mai da loro. Allo stesso modo, non hanno modo di analizzare i dati che derivano da questo tipo di pubblicità. Semplicemente, sperano si tratti di un buon investimento.Tornando ad AdWords, attraverso Analytics ti permette di accedere ai risultati raggiunti dalle tue campagne promozionali. Se ancora non hai avuto modo di vedere la mole di dati che Analytics è capace di fornirti, credimi se ti dico che vanno per oltre la tua immaginazione. Offre degli insight al limite del possibile.A proposito, se vuoi sfruttare le potenzialità di Google Analytics, ti consiglio di leggere questa guida: Come installare, configurare e dominare Google Analytics: la guida definitiva
  1. Il terzo punto, è quello di cui parlavamo prima. Come hai dedotto durante il tuo viaggio nel tempo, la pubblicità televisiva tendeva, e tende, ad essere lanciata proprio nel momento clue del programma. Questa particolarità, talvolta comporta che lo spettatore provi una sorta di disprezzo, che lo porta a sollevare uno scudo oltre il quale difficilmente un brand riuscirà a passare.L’obiettivo degli Ad di Google, invece, è quello di risultare il meno invadenti possibile. So a cosa stai pensando e hai ragione: la pubblicità su YouTube è abbastanza fastidiosa (per quanto solitamente duri massimo 5 secondi). Però considera tutti i banner AdWords che vedi mentre navighi, quotidianamente. Stanno là, immobili. Non ti balzano davanti, non richiamano la tua attenzione, non aprono schede autonomamente. E soprattutto ti mostrano solo prodotti che potenzialmente possono interessarti;
  1. Il quarto punto, è ciò che ha permette a Google AdWords di guadagnare oltre 50 Miliardi di dollari l’anno, da tre anni a questa parte: l’investimento iniziale.Quanti brand, aziende, start-up, blog, piccoli imprenditori, hanno la possibilità di accedere alla pubblicità televisiva? Quasi nessuno. Infatti più o meno in televisione si vedono sempre gli stessi marchi.AdWords (così come Facebook Ads), invece, non ti impone un budget minimo. Ti chiede quanto hai da investire, e su quel budget ti da la possibilità di creare la tua campagna. In questo modo chiunque può dare un boost ai propri sogni.

Caro Marketer, da quando ci siamo conosciuti hai viaggiato nel tempo, e capito perché AdWords sta rubando sempre più clienti alla pubblicità televisiva.

Mica male.

Ora però veniamo al nocciolo della questione. Al motivo per cui scrivo questo articolo sulle note di Ludovico Einaudi (artista che ti consiglio caldamente, pochi come lui riescono a metterti nel mood giusto per scrivere).

AdWords offre la possibilità di scegliere tra alcuni tipi di pubblicità: oggi ti parlo della Rete Display (mi duole ammetterlo ma in inglese suona tragicamente meglio).

Si tratta del formato che prediligo e, spesso, consiglio alle persone con cui collaboro. Vorrei che una volta finito questo articolo, tu possa avere piena dimestichezza quantomeno con quella che è la teoria di questo potentissimo strumento.

Iniziamo dalle basi, sei pronto?

Che cos’è la Rete Display di Google?

Questa è la video-presentazione di Google.

Come puoi vedere, il “network” di rete display è composto da oltre un milione di siti web, applicazioni per smartphone, video, blog, e altri contenuti online.

Con rete display, puoi potenzialmente raggiungere oltre il 90% degli utenti internet di tutto il mondo. Tradotto in oltre 30 lingue e presente in 100 paesi, ti consente di definire target particolarmente dettagliati sulla base di gusti e interessi specifici.

Puoi utilizzare il targeting per mostrare i tuoi annunci in particolari contesti (o argomenti), per particolari segmenti di gruppo (ad esempio “giovani mamme”), in determinate località, e molto altro ancora.

Puoi creare diversi tipi di annunci, tra cui:

  • Annunci testuali: caratterizzati unicamente dalla presenza di parole, posso essere integrati attraverso l’utilizzo di estensioni annuncio;
  • Annunci illustrati: indispensabili per pubblicizzare il tuo prodotto in modo visivo. Si tratta di un tipo di annuncio fondamentale per alcuni prodotti, che renderebbe decisamente meno se pubblicizzati da un annuncio testuale;
  • Rich Media: tipo di articolo appena più elaborato, che include funzioni quali video, audio o altri elementi che incoraggiano gli utenti a interagire e a confrontarsi con i contenuti;
  • Annunci video: siamo nell’era dei video, c’è poco da aggiungere. Riuscire a promuovere il proprio brand con un video fatto ad arte sarebbe il massimo.

Quindi, ora che hai deciso di voler pubblicizzare i tuoi prodotti con Rete Display, e sai che tipo di annuncio può far risaltare il tuo servizio, quali sono i passi da compiere?

Crea la tua prima campagna con la Rete Display di Google Adwords

Passo 1: Iscriviti ad AdWords.

home page google adwords

Vai su questa pagina: https://adwords.google.com/home/

ed clicca su Inizia.

Segui la procedura guidata fino ad arrivare a “Crea la tua Prima Campagna”.

Passo 2: Scegli le impostazioni della tua campagna.

Iniziamo assegnando un nome alla nostra prima campagna. Ti invito a non sottovalutare questo passaggio perchè un domani ti aiuterà a mantenere ordine tra tutte le tue campagne.

Dopo aver scritto il nome della tua campagna, dovrai impostare il budget giornaliero che hai intenzione di investire.

prima campagna adwords

Come puoi vedere, si tratta di un passaggio assolutamente intuitivo.

Google ci tiene particolarmente a renderti noto che tratterrà parte del tuo budget solo quando i potenziali clienti cliccano sul tuo annuncio. Ciò significa che potenzialmente il tuo annuncio potrebbe apparire a centinaia di persone gratuitamente (a quel punto però dovresti rivedere il copy!).

Passo 3: Scegli un pubblico di destinazione.

A questo punto abbiamo impostato il budget giornaliero e possiamo dedicarci al target dei tuoi annunci.

pubblico di destinazione adwords

La procedura guidata prevede che tu inizi dalla località del tuo pubblico. La scelta della località è una decisione particolarmente cruciale per le attività che vendono o sviluppano la propria attività offline.

rete di ricerca display

Il passo immediatamente successivo riguarda la scelta delle rete su cui lanciare i nostri annunci: questa guida si basa sulla Rete Display (Display Network), quindi dopo aver cliccato sul quadrato andiamo su “salva”.

ricerca parole chiave google adwords

Iniziamo ad avvicinarci alla parte che preferisco. Le parole chiave (keyword) sono fondamentali nella creazione della tua strategia (torneremo su questo punto più avanti per illustrare alcuni modi per trarre il massimo da esse).

Per ora possiamo dire che Google consiglia di impostare tra le 15 e le 20 parole chiave per ogni gruppo di annunci. In più, ti offre la possibilità di controllare quali variazioni potrebbero dare un boost ai tuoi annunci (Match Types).

Passo 4: Imposta l’offerta.

Ora, se è davvero la prima volta che capiti su AdWords ti starai chiedendo a quale offerta mi riferisca.

Premesso che questo punto meriterebbe un articolo a sé, in due parole posso dirti che Google AdWords si basa sullo stesso principio delle aste.

La tua “offerta” è volta ad ottenere il massimo Ranking per il tuo annuncio (AdRank), che dipenderà da due fattori: la cifra che sei disposto a pagare per ogni click (Maximum CPC) e la qualità del tuo annuncio (Quality Score).

La valutazione della qualità del tuo annuncio si baserà su numerosi aspetti fra cui la rilevanza del tuo annuncio, le parole chiave che hai utilizzato e la qualità della landing page a cui il tuo annuncio rimanderà.

Per fare un esempio pratico: se il tuo annuncio vale 9 ed imposti 0,50€ come offerta massima per ogni click, hai più possibilità di essere pubblicato di un tuo concorrente che offre 1,00€ per click ma il cui annuncio ha una qualità pari a 5.

come impostare un'offerta su google adwords

AdWords ti offre la possibilità di impostare automaticamente le offerte, anche se solitamente preferisco impostarle manualmente. Vedi tu cosa scegliere, dipende da te e dalla tua esperienza.

Passo 5: Scrivi l’annuncio.

Eccoci giunti al momento decisivo.

Qui inizia il divertimento.

In questa fase creiamo l’annuncio che poi comparirà sul browser dei vostri potenziali clienti.

Ma attenzione, è molto più semplice e intuitivo di quanto tu possa aspettarti.

Google ti chiede di scrivere il link a cui l’annuncio sarà collegato, due titoli (headline), l’URL che vuoi assegnare all’annuncio, e la descrizione dello stesso.

Il sistema ti da modo di vedere un’anteprima in tempo reale del risultato finale.

scrivere annuncio google adwords

In questa fase puoi e devi dare libero sfogo al copywriter che è in te: da qua dipende il successo o il fallimento della tua campagna.

Passo 6: Pagamento.

Dopo aver cliccato su “Salva e Continua”, AdWords ti rimanderà alla pagina finale in cui potrai fare le ultime modifiche prima dell’effettiva creazione, e scrivere i tuoi dati di fatturazione.

Il tuo annuncio è finalmente pronto.

Lo schema seguente dovrebbe aiutarti a ricordare la struttura delle campagne AdWords.

Struttura campagna adwords

Ora che sappiamo come creare le nostre campagne AdWords, dobbiamo imparare come massimizzarne i frutti.

Come avrai notato, tutto inizia da una parola chiave.

Le parole chiave giocano un ruolo fondamentale nel campo della pubblicità online. Vediamo come funzionano scendendo più nel dettaglio.

Google Adwords e la scelta delle parole chiave

Capita spesso di rischiare che il tuo annuncio venga mostrato a persone fuori target. Per ovviare a questo problema, Google ti offre la possibilità di personalizzare il tipo di corrispondenza delle tue parole chiave.

Mi spiego meglio.

Quanto più generica è l’opzione di corrispondenza della parole chiave tanto maggiore sarà il traffico che potrà generare.

Questo traffico sarà composto da persone interessate e persone non interessate.

In alcune circostanze, potresti preferire avere meno traffico, ma sapere di avere a che fare unicamente con persone interessate al tuo annuncio. In questo caso, ti converrà optare per un’opzione di corrispondenza più specifica.

AdWords ti offre ben cinque tipi di corrispondenza. Vediamole subito:

  1. Corrispondenza generica: si tratta della corrispondenza predefinita, assegnata a tutte le parole chiave. I tuoi annunci potrebbero potenzialmente comparire a tutte le persone che effettuano ricerche correlate e pertinenti alle tue parole chiave. Include errori di ortografia e sinonimi. (Esempio:Parole chiave – scarpe da uomo. Potenziale ricerca – acquistare scarpe da uomo).
  1. Modificatore di corrispondenza generica: composto da “+parola chiave”, le ricerche possono presentare il termine anticipato dal più modificato e in qualsiasi ordine (niente sinonimi). (Esempio: Parole chiave – +scarpe +uomo. Potenziale ricerca – scarpe da uomo).
  1. Corrispondenza a frase: iniziamo a stringere il numero delle potenziali ricerche. In questo caso, scriveremo una frase all’interno delle virgolette, e gli annunci verranno presentati unicamente ai clienti che cercano una frase (o variante) molto simile ad essa. (Esempio:Parole chiave: “scarpe da uomo”Potenziale ricerca: scarpe da uomo online).
  1. Corrispondenza esatta: possiamo accedervi scrivendo le nostre parole chiave all’interno delle parentesi quadre. Così facendo, i nostri annunci verranno pubblicati unicamente alle persone che cercano esattamente le nostre parole chiave. (Esempio: Parole chiave: [scarpe da uomo]. Potenziale ricerca: scarpe da uomo).
  1. Corrispondenza inversa: questa è probabilmente quella che preferisco. Ti consente di filtrare clienti che non potrebbero mai essere interessati ai tuoi prodotti. Le parole che vuoi escludere devono essere precedute dal simbolo -. (Esempio: Parole chiave: -calcio -trekking. Potenziale ricerca: scarpe da uomo eleganti).

Questo è quanto.

Arrivato a questo punto dovresti avere un’infarinatura di come funziona la rete display di AdWords. Dovresti essere in grado di motivare il successo della pubblicità online, discutere dei possibili tipi di annuncio, lanciare la tua prima campagna AdWords e ottimizzarla attraverso l’utilizzo delle corrispondenze delle parole chiave.

argomenti guida google adwords

Onestamente, avrei voluto parlarti di molto altro.

Avrei voluto parlarti di come utilizzare la rete display per fare retargeting sui tuoi potenziali clienti.

Avrei voluto parlarti di prospecting e programmatic…

Il mondo di Adwords è infinito!

Ad ogni modo, servirti dei servizi AdWords potrebbe cambiare completamente l’immagine della tua azienda agli occhi dei potenziali clienti.

Il tuo viaggio nel tempo è terminato, sei tornato sano e salvo nel 2017. Purtroppo (o per fortuna) però, molti dei tuoi concorrenti sono ancora fermi a metodi di pubblicità datati e superati.

Goditi questo vantaggio, e lavora sodo in maniera da rendere questo gap sempre più incisivo.

In questa guida ti ho parlato di AdWords, ma c’è un altro strumento molto interessante per quanto riguarda la pubblicità online: Facebook Ads.

I principi su cui si basa sono abbastanza simili a quelli mostrati in quest’articolo.

Se vuoi leggere qualcosa di più dettagliato, questa guida è ciò che fa per te:

Guida facebook Ads: come creare una campagna che genera risultati

Se hai letto fino a questo punto, ti ringrazio per la fiducia.

Spero di esserti stato d’aiuto!