Il panorama del commercio elettronico europeo continua a trasformarsi rapidamente, spinto da una combinazione di innovazione tecnologica per attrarre i clienti e una costante ottimizzazione logistica per gestire le spedizioni. Un esempio emblematico di questa duplice dinamica è Lentiamo, piattaforma nata in Repubblica Ceca e specializzata nella vendita di lenti a contatto e occhiali, che sta vivendo una fase di forte espansione basata proprio sulla tecnologia e sulla fidelizzazione. L’Italia rappresenta oggi il suo mercato principale, arrivando a generare un terzo del fatturato complessivo dell’azienda. I numeri del 2024 confermano il trend positivo: la società ha registrato una crescita globale dell’11%, raggiungendo ricavi per 36,6 milioni di euro. Di questi, ben 12 milioni provengono dalla Penisola, che ha segnato un incremento netto del 14% rispetto all’anno precedente.
L’Italia come trampolino di lancio globale
L’approdo nel nostro Paese risale al 2013 e, come ha spiegato l’amministratore delegato Jirí Urban, l’Italia si è rivelata fin da subito un’area strategica. Al momento dello sbarco, la concorrenza online nel settore delle lenti a contatto era pressoché nulla e i margini di penetrazione sul mercato apparivano enormi. Basti pensare che all’epoca solo il 10% degli italiani acquistava lenti sul web, a fronte di una platea ceca che superava il 70%. L’azienda ha saputo inserirsi in questo vuoto offrendo prezzi decisamente competitivi e capitalizzando su un bacino di utenza molto più ampio rispetto a quello d’origine. Curiosamente, il peso del mercato italiano ha persino ridefinito l’identità dell’azienda. Fondata nel 2008 con il nome “VašeCocky” (che in ceco significa letteralmente “le tue lenti”), la piattaforma ha inizialmente coniato il termine “Lentiamo” per facilitare la propria diffusione tra il pubblico italiano. Visto l’enorme successo riscontrato, alla fine del 2020 il management ha deciso di unificare tutti gli e-shop a livello globale sotto questo stesso marchio.
Fidelizzazione, negozi fisici e l’avvento dell’IA
Con il passare del tempo le dinamiche competitive sono mutate, portando Lentiamo ad ampliare l’offerta per includere occhiali da vista, da sole e modelli per schermi delle marche più note. Sebbene una linea di montature a marchio proprio lanciata nel 2022 non abbia riscosso il successo sperato, l’azienda si concentra oggi su altri fronti, primo fra tutti la fidelizzazione. L’85% degli ordini arriva da clienti abituali, incoraggiati da un programma fedeltà che converte gli acquisti in punti bonus, garantendo vantaggi che spaziano dalle spedizioni gratuite fino a soluzioni in omaggio per le lenti.
Parallelamente alla crescita online, la strategia prevede una decisa espansione sul territorio. Mentre altri operatori digitali si appoggiano a reti di ottici partner per il ritiro merci, Lentiamo preferisce aprire negozi fisici di proprietà. Alle inaugurazioni in cantiere in Repubblica Ceca e Slovacchia seguiranno aperture in Romania, Grecia e Bulgaria. Attualmente attiva in 17 nazioni europee, la piattaforma farà il suo debutto in Croazia e Slovenia nel corso del 2025. Per perfezionare l’esperienza di chi compra dal web, è stato da poco integrato il “Digital stylist”, un sofisticato strumento di intelligenza artificiale. L’algoritmo consente di provare virtualmente gli occhiali tenendo conto dell’incarnato, del colore degli occhi e dei capelli, una novità tecnologica da cui la società si aspetta un calo drastico dei resi, stimato intorno al 20%.
L’impatto logistico: la trasformazione degli imballaggi
Proprio la riduzione dei resi e l’ottimizzazione delle spedizioni aprono una finestra su una questione che coinvolge trasversalmente tutto il mondo retail: la gestione degli imballaggi. Mentre piattaforme come Lentiamo affinano gli strumenti digitali, l’infrastruttura fisica dell’e-commerce globale sta attraversando una fase di profonda riorganizzazione. Secondo un recente rapporto della società di consulenza Smithers intitolato “The Future of E-commerce Packaging to 2031”, il mercato mondiale del packaging per le vendite online ha toccato i 78,4 miliardi di dollari nel 2025. Le proiezioni indicano una traiettoria in continua ascesa, con un tasso di crescita annuo composto del 4,8% da qui al 2031.
Verso formati più agili e sostenibili
A guidare questa imponente espansione sono l’aumento vertiginoso degli acquisti digitali, le sempre più stringenti normative ambientali e l’evoluzione dei formati stessi delle confezioni. Al momento, le tradizionali scatole di cartone ondulato dominano ancora incontrastate il settore, detenendo una quota di mercato del 79,9%. Tuttavia, la loro supremazia sta lentamente cedendo il passo ad alternative più agili. Le aziende cercano di abbattere i volumi di spedizione adattando in modo millimetrico i pacchi alle reali dimensioni della merce. Questo approccio sta spingendo fortemente il packaging flessibile, che si prepara a diventare la categoria con la crescita più rapida in assoluto grazie alla sua efficienza e al minor impatto ecologico.
L’autore dello studio, Windsor Holden, evidenzia un chiaro cambiamento strategico nella catena di approvvigionamento, dove l’imballaggio flessibile sta sostituendo il cartone in specifiche categorie merceologiche per bilanciare la logistica, i costi e gli obiettivi green. Pressioni normative e una nuova sensibilità dei consumatori stanno obbligando l’intera filiera globale a ripensare le proprie spedizioni. Settori profondamente diversi, dai beni alimentari alla cura della persona, passando per l’elettronica e l’abbigliamento, condividono ora la stessa urgenza: trovare un equilibrio tra la necessità di proteggere la merce, tagliare i costi operativi e rispettare l’ambiente in un mercato digitale che non accenna a rallentare.
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