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Depression, Sadness, Teenager.

Sempre più spesso sul web trovo articoli su come convertire tramite Facebook, tramite adv o tramite campagne di marketing altamente focalizzate. Ma nessuno che parli di come utilizzare la grafica per convertire.

A volte, alcuni professionisti del settore trattano la parte grafica come un qualcosa di bello da vedere ma senza utilità. La vedono come un accessorio non indispensabile tanto da “volerla” solo se avanzano tempo e soldi. Questo perché è vista come un PLUS, ma la verità è che la grafica ha il solo scopo di vendere. Nessuna creatività e nessun bel disegno. E per farlo l’immagine da comunicare deve essere talmente forte da imprimersi nella mente delle persone.

L’argomento è ostico, anche perché gli esperti di comunicazione della “vecchia guardia” ci hanno insegnato che prima viene il testo e poi il design. La nuova generazione pensa che è il design a essere fondamentale. Io invece credo che entrambi gli elementi siano importanti, ma che l’immagine sia la prima cosa che può saltare all’occhio e indurre a volerne saperne di più.

Per convertire con la grafica esistono alcune regole di base che, se siamo dei web Marketer, non possiamo ignorare.

Ci tengo a precisare che quelli che utilizzo e riporto sono metodi di persuasione e non di manipolazione. Induco l’utente ad acquistare prodotti o servizi graditi che penso possano essergli utili. Provo solo a indirizzarli verso qualcosa che già piace, e questa non è manipolazione, un’azione che tra l’altro non amo, perché penso che in questo modo si faccia solo terra bruciata intorno.

🙂 Detto ciò, riporterò di seguito 8 regole da seguire per la realizzazione di squeeze page e creazione di campagne Facebook.

Regola n.1: Semplicità grafica

La maggior parte delle persone tenta di aggiungere grafica invece di puntare all’essenziale. Troppi elementi rendono una pagina piena di distrazioni e dall’aspetto amatoriale. Anche qui la regola base è che nel dubbio, tra aggiungere o meno qualcosa, sia meglio non aggiungere niente. Meglio una pagina con un solo elemento grafico che una con diversi elementi di indubbia qualità e utilità. Domanda finale: ultimata la creazione della tua landing chiediti: posso togliere qualche elemento grafico senza intaccare l’efficacia della pagina?

 Computer

Regola n.2: Coerenza grafica

I migliori design sono quelli che ripetono gli stessi elementi, colori e caratteri (i cosidetti font). Queste ripetizioni vanno ad offrire un’idea di stabilità, sicurezza e facilità di navigazione, che è fondamentale per l’esperienza del visitatore che non avrà mai l’impressione di sentirsi perso o dirottato su un altro sito web. Per avere questa coerenza è fondamentale scegliere 2 o al massimo 3 colori. E questo vale anche per la scelta dei caratteri, utilizzane 1 al massimo 2 nella creazione delle tue grafiche.

 

Regola n.3: Principi base formattazione testo

Negli ultimi anni ho assistito a un aumento radicale del font sul web. Il testo diventa sempre più grande. Questo perché l’utente deve navigare e leggere con facilità. Io consiglio di utilizzare un font di minimo 18px, ma bisogna sempre tenere conto che il rapporto tra leggibilità e dimensione varia a seconda del font.

Esistono principalmente due tipologie di font: quelle con grazie (della famiglia dei serif) e quelle senza grazie (della famiglia dei sans serif) – i cosidetti bastoni. Sul web ti consiglio di utilizzare i font senza grazie che sono più freschi e hanno una leggibilità migliore.

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Inoltre sul web le persone non leggono ma scrollano, infatti sono attratte dal “colpo d’occhio”. La prima cosa da tenere a mente è il chunking, ovvero la separazione tra i paragrafi con uno spazio bianco. Gli spazi bianchi sono immediatamente individuabili come linea di separazione concettuale e le persone quindi saltano con facilità da una parola all’altra, all’interno dei paragrafi.

 

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Un’altra cosa da tenere a mente sono i grassetti, molto utili per evidenziare porzioni di testo che riteniamo debbano balzare all’occhio. L’idea di base è che se un lettore leggesse soltanto i grassetti e i sottotitoli, dovrebbe avere un’idea abbastanza precisa del contenuto.

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Regola n.4: Indirizzare l'occhio verso una decisione

Uno dei principi base del marketing è che ogni pagina web realizzata debba avere un solo e unico obiettivo. Lo scopo deve essere chiaro e deve indurre (solitamente) a una di queste 3 azioni: lasciare la mail, iscriversi al form o acquistare. Se inseriamo elementi grafici che non inducono a compierne nemmeno una, diventano inutili e dannosi. Infatti, se utilizzi grafiche che non hanno ragione di esistere meglio eliminarle per evitare di distrarre l’utente. Ecco questo è sicuramente un esempio da non imitare!

 

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L’immagine deve indurre il visitatore a prendere una decisione specifica, ovvero quella di cliccare in un determinato punto della pagina. Il design deve seguire questo principio e, per farlo, bisogna indirizzare l’occhio verso l’obiettivo, utilizzando alcuni di questi accorgimenti:

Utilizzo le frecce rosse che guidano l’occhio al punto di interesse

Funziona sempre molto bene accostare alle frecce un riferimento più o meno esplicito al sesso, o alla sensualità. Chi non ricorda la pubblicità della “signorina buonaseeeeeera?”

Oppure puoi usare i cerchi che, da un lato portano l’attenzione su quella parte d’immagine, e dall’altra incuriosiscono perché, tagliando il cerchio, non fanno vedere bene cosa indica. Come in questo caso.

 

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Puoi anche indicare che ci sono altre immagini da vedere. Questo sistema trova origine dagli album di Facebook, che mostrano la prima immagine dell’album e le altre in piccolo, con al di sopra il numero di quelle presenti nell’album. Ecco, qui si sfrutta lo stesso principio: si comunica che ci sono +91 immagini ancora da vedere. Questo sistema serve per aumentare i click.

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Un altro metodo è inserire il “play” per fare in modo che le persone siano convinte di cliccare su un video. Il problema è che Facebook non permette di usare i play button per il traffico a pagamento, anche se potresti utilizzarli comunque per il traffico organico. In alternativa, puoi inserire un altro tipo di bottone sull’immagine in linea seguendo gli standard di Facebook.

Regola n.5: L'utente è ormai cieco all'advertising

Siamo talmente abituati su Facebook a vedere campagne promozionali, che il nostro occhio si è abituato ad ignorarli. Il cervello utilizza delle scorciatoie automatiche per non guardare in quei punti.

E allora come faccio a far notare il mio banner promozionale?

Utilizzando colori accesi e in contrasto tra loro. Non devono essere necessariamente colori bilanciati in modo classico, anzi può essere anche un accostamento di colori strani, il cosiddetto “pugno in un occhio” che induce a guardare da quella parte. Il contrasto dei colori porta l’occhio a guardare l’elemento di disturbo anche se questo è brutto da vedere.

Regola n.6: Il prima e il dopo

Un test che ho visto funzionare bene è quello del “prima e dopo”.

Crei un’immagine in cui fai vedere com’era il prodotto prima del tuo intervento e una che lo faccia vedere dopo grazie al tuo intervento. In un millisecondo l’utente coglie a pieno il beneficio che gli state proponendo e ha la possibilità di scegliere se gli interessa approfondire o proseguire oltre. Attento a seguire le linee guida di Facebook. Questo tipo di campagne, come ad esempio quelle delle diete, possono essere bloccate.

 

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Regola n.7: Comparazione

E’ come andare a comprare un paio di scarpe: se non sei convinto la commessa ti proporrà di provarne un secondo paio sull’altro piede. A quel punto, paragonando le due cose, sarai più spinto ad acquistare il paio di scarpe che ti sta meglio e di cui eri indeciso fino a quel momento. Per questo un’immagine comparativa converte. Da non dimenticare che, soprattutto nelle campagne Facebook, bisogna agire sull’emozionalità. Esistono dei momenti emotivi in cui l’utente è pronto all’acquisto. Bisogna agire sull’impulso emozionale, perché nel momento in cui acquistiamo siamo spinti da quell’onda, a differenza della razionalità che di solito frena l’acquisto. Quindi scegliere immagini che stimolino un’emozione aiutano la conversione.

Regola n.8: Utilizzare una tua foto

Per il lancio di un nuovo prodotto o servizio, utilizzare una tuo foto può essere funzionale. Quella che sceglierai dovrà essere una foto professionale: nessuno scatto fugace con l’iphone per intenderci! 😉 Puoi utilizzare uno sfondo neutro tipo bianco o grigio, oppure un contesto strettamente legato alla tua attività.

Questo tipo di immagini convertono meglio se l’utente già ti conosce: se ha già cliccato sulla tua pagina fb o se è un tuo cliente. Questo perché la tua foto gli racconta già qualcosa. Puoi utilizzarla anche per campagne in cui targettizzi persone al di fuori della tua pagina, o che non ti conoscono se la tua immagine è strettamente legata al tuo brand. Inoltre, se indirizzi l’utente verso una pagina in cui appare un tuo video, questo messaggio diventa ancora più potente perché c’è un forte collegamento logico e funziona molto bene.

Inserisci, oltre alla tua foto, un elemento di disturbo o di curiosità, che potrebbe essere una freccia o un’espressione buffa del tuo volto. Un dettaglio che potrà dire molto sulle aspettative di chi è intenzionato a cliccarci sopra.

Queste sono alcune delle cose che ho imparando nella mia attività di grafica, anche se non ho la presunzione di dirti che queste regole sicuramente funzioneranno. Ogniuno di noi reagisce agli stimoli in modo differente perché siamo influenzati dalle nostre esperienze personali. Per questo, la cosa fondamentale è adattare le campagne da business a business, e testare e testare ancora. Sempre.

Sviluppare delle grafiche che convertano è un percorso, non un qualcosa di immediato. Per creare grafiche che convertano è necessario fare testing e Split Testing, utilizzare piattaforme di monitoraggio tipo CrazyEgg e ClickMeter e fare il confronto A-B. Le heatmap sono utili per capire come si comporta l’utente, dove clicca e da cosa è attratto.

Ho fondato graficheperilweb.com proprio per aiutare altri imprenditori come me: imprenditori del web, web marketer, sviluppatori a creare grafiche che convertano, che siano usabili e funzionali. Voglio aiutarli ad ottimizzare i costi di grafica ed avere un professionista di riferimento che possa seguirli in tutti i lavori. Il pacchetto Grafiche per il Web include: logo, i colori da usare, le icone, i banner, l’headline, i bottoni, immagini per Facebook e gli altri social, infografiche e grafiche persuasive per le tua landing e in più la creazione dell’immagine per la campagna Facebook.

Se sei interessato o semplicemente incuriosito, e vuoi farti una chiacchierata senza impegno, contattami. Diversamente, spero che questo articolo ti possa essere stato d’aiuto per migliorare l’impatto grafico delle tue landing.

Buona pratica!

 

Silvia Pinna

Graphic Designer per vocazione: fuggita dalle agenzie di comunicazione mi rinvento da zero facendo della mia passione per la grafica la mia professione.

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