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5 tecniche di persuasione per portare il tuo pubblico a desiderare quello che vuoi

Uno scrittore professionista dovrebbe maneggiare alla perfezione le tecniche di persuasione. Il motivo è molto semplice: il suo obiettivo deve essere convertire…

5 tecniche di persuasione per portare il tuo pubblico a desiderare quello che vuoi

Uno scrittore professionista dovrebbe maneggiare alla perfezione le tecniche di persuasione.

Il motivo è molto semplice: il suo obiettivo deve essere convertire i lettori in fan, iscritti, clienti. E qual è il metodo migliore se non “entrare nella loro mente”?

Purtroppo tanti copywriter ignorano completamente le armi della persuasione.

Semplicemente le ignorano, quindi non riescono ad applicarle nei loro progetti.

Ora, scegli: vuoi commettere i loro stessi errori oppure desideri diventare uno scrittore migliore e iniziare a guadagnare di più?

In questo post andremo a scoprire 5 tecniche di persuasione tra le più potenti, quelle che ogni guru del web marketing conosce.

Sei pronto?

Partiamo!

5 tecniche di persuasione per influenzare chi ti legge

Ripetizione

Quando scrivi copy devi aver sempre presente che il tuo obiettivo principale è diffondere un certo messaggio.

Si può trattare dei benefici di un prodotto oppure di un’idea o qualunque altra cosa.

Ecco perché è fondamentale trasmettere quanto sia importante quello che abbiamo da dire. Il metodo più potente per inculcare questa sensazione è ripetere.

Ripeti costantemente il tuo messaggio.

  1. Risalterà tra tutte le altre cose che comunica il tuo testo.
  2. Rimarrà maggiormente impresso nelle menti dei tuoi lettori.

Tuttavia potresti cadere in una trappola.

Quello che non devi assolutamente fare è ripetere il tuo messaggio principale senza cambiare nulla.

Quando parliamo di “ripetizione” intendiamo altro:

  • riformulare lo stesso concetto con parole diverse;
  • fare esempi che rendano più semplice la comprensione;
  • usare metafore per creare immagini di impatto;
  • citare qualcuno che sostenga quello che vuoi dimostrare.

ps: Tieni presente questo consiglio anche quando devi preparare uno speech, ti aiuterà moltissimo.

“Perché”

È la parola che pensiamo, diciamo e scriviamo di più da quando nasciamo.

Ce ne possiamo rendere conto o meno, ma ci chiediamo di continuo il perché delle cose. Non vogliamo che ci vengano dati ordini o consigli senza una spiegazione.

Ecco il motivo per cui la comunicazione dei grandi leader e dei grandi brand parte dal “perché”.

Lo ha spiegato benissimo Simon Sinek: “Start With Why”.

Quando dici alle persone di fare qualcosa, come può essere comprare un oggetto, devi dargli un motivo valido.

Non lasciare che siano loro a dare una risposta al proprio “perché”.

Potrebbero rispondere in modo diverso rispetto a quello che desideri oppure, peggio ancora, non darsi alcuna risposta e saltare avanti.

  • Scrivi il tuo testo.
  • Anticipa le possibili domande e i possibili dubbi.
  • Dai delle risposte chiare.

Usa formule come “adesso starai pensando…”, “sono sicuro che…”, “scommetto che…” per dare la sensazione di essere in grado di leggere la mente del lettore.

Riprova sociale

Nonostante pensiamo di essere completamente liberi quando prendiamo una decisione, ci lasciamo spesso influenzare dagli altri.

Pensa:

  • recensioni di TripAdvisor;
  • opinioni su Booking;
  • commenti su Facebook.

Queste sono alcune delle cose che, ormai ogni giorno, direzionano le nostre scelte.

Ancora più semplicemente: cosa pensi di un ristorante in cui non sei mai stato, ma che trovi costantemente vuoto?

Tutto questo non riguarda solo me e te: è il modo in cui funziona la mente umana.

Basiamo alcune scelte sulle decisioni di altri.

Ecco perché la riprova sociale è un’arma di persuasione fortissima: testimonial e influencer ne sono un chiarissimo esempio.

Tuttavia anche tu, copywriter, puoi usare questo meccanismo nei tuoi testi:

  • cita statistiche e ricerche che confermino quanto dici;
  • inserisci storie di successo che siano verificabili;
  • usa video, immagini e screenshot come “prove”.

Comparazione

Una forchetta stride sulla lavagna.

Hai provato un piccolo brivido lungo il corpo, vero?

È perché il tuo cervello ha ricreato una situazione di profondo fastidio: è bastata l’immaginazione. Certo, il raschio sulla lavagna è uno dei rumori più fastidiosi per l’uomo – lo sostengono dei ricercatori, pensa – ma la potenza delle immagini non è da sottovalutare.

Metafore, similitudini e analogie sono alcuni degli strumenti a disposizione del copywriter per crearle.

Ma non è tutto qua.

Creare relazioni tra quello che stai dicendo e qualcosa che il lettore conosce e accetta per vero è fondamentale per far passare il tuo messaggio.

Tuttavia devi capire che non puoi limitarti a comparare il tuo prodotto con uno simile.

Il trucco – neanche tanto segreto – è paragonare “mele con arance“: molto spesso il tuo più grande avversario è la zona di comfort.

Pochi sono disposti a uscire da una situazione che, pur creandogli qualche disagio, regala una sorta di sicurezza.

Cerca di creare due scenari alternativi, di cui uno in cui sia contemplata l’azione (acquisto). L’utente sentirà di essere libero di scegliere – per il meglio, ovviamente.

Storytelling

Lo storytelling è qualcosa più di una tecnica di persuasione.

Fondamentalmente è il modo in cui creiamo la nostra realtà: l’insieme delle nostre idee va a formare una narrazione del mondo.

In altre parole, le persone si “auto-persuadono” con le storie.

Il punto è che le storie rendono molto più interessante l’esposizione di un concetto: per questo motivo chi sa raccontare storie parte con un vantaggio enorme.

Dovresti imparare da questo meccanismo per capire come convincere la gente a fare ciò che vorresti: non imponendo, ma lasciando che gli altri si convincano sia la cosa giusta.

La tua comunicazione dovrebbe

  • esprimere valori,
  • trasmettere emozioni,
  • ricreare sensazioni.

In questo modo resterà molto più impressa nella testa dei tuoi potenziali clienti: si sentiranno parte di un movimento, non semplicemente “persone paganti”.