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5 cattive abitudini di scrittura che hai imparato a scuola (da dimenticare!)

Regola #1 del copywriter: cancellare il masso di cattive abitudini di scrittura che tutti ci portiamo dietro dalla scuola. Devi…

5 cattive abitudini di scrittura che hai imparato a scuola (da dimenticare!)

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Regola #1 del copywriter: cancellare il masso di cattive abitudini di scrittura che tutti ci portiamo dietro dalla scuola.

Devi sapere che ogni consiglio per imparare a scrivere è inutile se prima non hai fatto questa “pulizia”.

La verità è che ciascuno di noi ha questo problema: quando iniziamo a scrivere, almeno per le prime volte, pensiamo che vada fatto così come ci è stato insegnato a scuola.

Ora, puoi decidere di continuare a scrivere temi di italiano oppure iniziare a costruire il tuo copy efficace.

La scelta è tua. Sei pronto?

Partiamo!

I 4 passi per scrivere davvero male: guida rapida

Ci sarebbero ancora altre cose da segnalare, ma questi sono 5 tra gli errori più evidenti che rendono un testo troppo “scolastico”.

Si tratta di abitudini che alleniamo giorno dopo giorno a scuola, dove siamo costretti a scrivere per prendere un buon voto.

Capisci, no?

A scuola si scrive per impressionare, mentre nel mondo reale devi scrivere per comunicare.

Ecco perché sviluppiamo questi “vizi” di cui liberarci al più presto:

1 – Usare paroloni incomprensibili

Riuscire a costruire una frase con parole come “subitaneo”, “peripatetico”, “lapalissiano” può essere un buon esercizio di stile.

Ma, diciamocelo, quante volte hai sentito una persona (viva) usare queste parole?!

La cosa triste è che a scuola si leggono solo autori che, per quanto eccezionali, hanno vissuto centinaia di anni fa.

È naturale per uno studente, insomma, scrivere come loro.

In realtà non esistono modelli di scrittura immutabili. Anzi, a dirla tutta, la scrittura è continuo movimento, creazione incessante.

Dovresti cercare di:

  1. scrivere come parli (o quasi);
  2. semplificare il lessico, senza semplificare i concetti;
  3. evitare i giri di parole.

Una scrittura chiara è sinonimo di pensiero chiaro e la gente tende a fidarsi di chi ha idee facili da comprendere.

2 – Scrivere blocchi di testo infiniti

Purtroppo riguarda quasi tutti. Cosa? Quella detestabile abitudine di riempire pagine e pagine di testo, senza lasciare neanche lo spazio per respirare.

Ecco, sì: lo spazio bianco in un testo può essere considerato una piccola “sosta” lungo il percorso delle tue parole.

Pensala così,

un testo lungo e senza spazi è una maratona, mentre un testo diviso in modo intelligente è una passeggiata.

È più probabile che più gente completi una maratona o che faccia una passeggiata?

Tieni presente qualche piccola regola:

  • non scrivere frasi con più di 20-25 parole;
  • cerca di racchiudere ogni concetto in un paragrafo;
  • costruisci un paragrafo con al massimo 2-3 frasi.

Iniziare a spezzettare quello che scrivi lo renderà molto più leggibile e meno “spaventoso” agli occhi dell’utente.

3 – Evitare forme colloquiali a tutti i costi

No, dimenticatelo: non sono il male assoluto. Scrivere in maniera colloquiale rende il tuo testo più vicino a chi lo legge.

Lasciatelo dire,

l’obiettivo principale del copywriting persuasivo è proprio agganciare il più possibile l’utente, che è un potenziale cliente.

Dovresti cercare di usare tutte le armi a tua disposizione per raggiungere questo obiettivo.w

Non serve essere poetici per dire cose che suonino bene: l’importante è combinare parole comuni in modo non convenzionale per creare immagini potenti.

Immagina,

tra le tue mani hai una cinepresa e puoi decidere in autonomia cosa far vedere a chi legge.

Usare termini del linguaggio colloquiale è decisivo per questo scopo: sono comprensibili a tanti e restituiscono un significato chiaro.

4 – Rimanere troppo distaccato

Ok, se scrivi un testo medico può andare bene.

Un copywriter persuasivo, invece, dovrebbe essere in grado di calarsi nella mente dei lettori e rispondere anche a domande “scomode”.

Spesso siamo convinti che la scrittura deve essere fredda, non lasciar trasparire emozioni. In realtà è il contrario.

Un pezzo di copy scritto bene deve far provare sensazioni forti a chi lo legge:

  • paura;
  • piacere;
  • speranza;
  • voglia di fare.

Non deve limitarsi a presentare punti di vista diversi, dare una opinione, evitando con cura di sbilanciarsi troppo.

Prendi posizione.

Dici le cose come stanno, con il tuo stile. Come si costruisce? Scrivendo senza schemi. Lasciate scorrere le vostre idee sulla carta.

3 buone abitudini per imparare a scrivere meglio

Attenzione,

sviluppare alcune abitudini “sane” può aiutarti a diventare un copywriter migliore.

1 – Chiudere la porta

Isolati nel tuo mondo per ricrearlo sulla pagina.

Ritagliati dello spazio per scrivere. Può essere un’ora precisa oppure del tempo già stabilito, ma è importante avere un appuntamento fisso.

In questo modo la tua mente imparerà a concentrarsi al massimo in quel lasso di tempo:

  • scriverai meglio:
  • scriverai di più;
  • avrai più idee.

Chiudi la porta, letteralmente: lascia fuori qualunque altro pensiero e qualunque persona possa distrarti dal tuo lavoro.

2 – Fissare delle scadenze

Avere delle date da rispettare ti aiuta a fare meglio e in meno tempo.

Per evitare di procrastinare all’infinito impara a rispettare le scadenze che hai deciso oppure ti sono state imposte.

Lasciatelo dire,

siamo animali sociali che hanno una naturale predisposizione a rinviare quello che possiamo fare subito.

Crearsi delle “gabbie” aiuta a essere molto più liberi. Può sembrare una contraddizione, ma mettersi pressione ti aiuta a rendere meglio.

3 – Considerarsi uno scrittore

Il primo passo per diventare uno scrittore è capire di esserlo.

Se ti comporterai in modo amatoriale, lavorerai in modo amatoriale. Inizia da subito ad avere una mentalità professionale.

Lavorare meglio sin da subito come un professionista ti spiana la strada verso il lavoro dei tuoi sogni.

Richiediti il massimo per ottenerlo.